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martedì 20 giugno 2017

Mente sottile -




Si dice spesso che esiste una mente sottile.
C'è una mente grossolana e una mente sottile.
Sono entrambe frutto della mente, sono strutture di pensieri.
Nel caso della mente grossolana, si tratta dei pensieri che percepiamo nel fare, nel pensare normalmente alle cose di ogni giorno, alle cose da fare. E' la mente che organizza, che cerca soluzioni e che crea problemi. E' la mente che sta in primo piano e che forma i pensieri che danno le risposte alle esigenze della comunicazione, è la mente che molti pensano sia la vera mente, quella che ci permette di essere esseri umani pensanti.
La mente grossolana è la stessa che esprime i sentimenti, quelli più piacevoli e quelli più spiacevoli. Crea la gelosia e le guerre, e crea le poesie e i romanzi.
La mente grossolana è quella che crea il mondo in cui viviamo, comprese le sue atrocità e le sue bontà. E' la mente che divide. La mente alla quale si rivolgono i politici, la pubblicità, le leggi, le imposizioni, la lettura, la Scienza, la filosofia. E' la mente che tutto apprende e che tutto crea, la menta attiva.
Ma è definita grossolana perché ogni cosa che pensa è legata strettamente al mondo duale.
Vive sempre in un movimento tra il più e il meno, tra il bianco e il nero, tra il bene e il male, attraversando i vari stadi intermedi in maniera piuttosto veloce. Non gli piacciono gli stati intermedi perché ha bisogno di definizioni immediate. Così è portata a estremizzare facilmente, nel senso di o così o cosà. Le vie di mezzo non gli sono congeniali, ma le accetta in base all'educazione ricevuta.
La mente sottile sembra mentale, pensiero, ma non emerge facilmente. La mente sottile ha necessità di silenzio, di calma, di profondità, di coscienza attiva.
Nella mente sottile, i pensieri sono pochi, spesso non ve ne sono. La mente sottile osserva in silenzio lo stato della coscienza. In qualche modo, cerca di estrarre dalla coscienza quei pensieri che non possono rivelarsi nella mente grossolana perché troppo rumorosa.
La mente sottile non crea i pensieri, li riceve dalla coscienza. La coscienza però non pensa, non forma pensieri, emette messaggi. I messaggi della coscienza sono spesso archetipici, cioè si presentano come immagini, sensazioni o suoni, che la mente sottile deve tradurre in qualcosa di comprensibile per la mente stessa.
Questa trasmissione, spesso non è compresa dalla mente, perché la coscienza e la mente non parlano lo stesso linguaggio, per questo si dice che sia necessario essere rilassati, sereni e concentrati quando si è in sé stessi. L'ascolto attento di questi messaggi della coscienza, ci permette di comprendere ciò che siamo interiormente. Ci permette di osservare ciò che c'è dentro di noi, al di là di quanto pensiamo dovrebbe esserci. Ascoltare i pensieri sottili ci permette di osservare il nostro mondo interiore da un punto di vista molto vasto e senza influenze.
La meditazione, la concentrazione serena, o quella chiamata meditazione trascendentale, porta la mente sottile e la coscienza a trovare un punto di incontro.

Rivela ciò che siamo.  

mercoledì 29 marzo 2017

Pensare l'impensabile -



Qualsiasi cosa si pensa è perché è pensabile. Non esistono cose impensabili, perché essendo impensabili non ci può essere mente capace di pensarle.
Quando pensavo l'impensabile mi sono trovato nella situazione di poterlo pensare. Nel momento che il pensiero è nato, ho compreso che non era impensabile. A volte non vogliamo pensare qualcosa che potrebbe ribaltare la nostra percezione del mondo in cui viviamo, ma se facciamo uno sforzo, ci riusciamo. A volte fa male pensare ciò che pensiamo impensabile. Ma quando il pensiero si forma e si anima nella nostra mente, diventa qualcosa di fatto, di finito, di concluso. I pensieri portati al limite della percezione, diventano innaturali, diventano qualcosa che non si riesce a far aggrappare al vissuto, sono parte di un mondo che si nasconde dietro ombre oscure e quando emergono ci creano disagio. Questo disagio può essere provocato dal fatto che non includiamo questi pensieri nella nostra esistenza, vivendo, in questo modo, una vita dove ci manca proprio l'impensabile.
Certo, si raggiungono queste riflessioni se si è abituati a usare i pensieri in maniera costante, in maniera continua. Mi accade, forse, perché mi considero uno scrittore, e quando scrivo mi accorgo che la mente riesce a lacerare in qualche modo, questa ombra che tiene racchiusi tesori di pensieri. A volte sono valanghe che non riesco a contenere, e li perdo a causa della loro velocità e complessità, ma a volte, sono chiari, pensieri che spontaneamente si formano e mi lasciano il tempo di pensarli o addirittura di trascriverli.
L'Impensabile rimane comunque qualcosa che non emergerà mai in tutta la sua forza, perché è legato alla nostra mente, al come siamo fatti, alla dimensione in cui viviamo, ma si può riuscire a strapparne alcuni, che spesso, diventano parte importante della nostra stessa esistenza, pur mantenendo quell'alone di mistero che ci fa chiedere, 'ma dove sono arrivati questi pensieri'?

mercoledì 22 febbraio 2017

da Saggezza priva di Saggi


La nostra mente agisce sempre in questi tre campi. Il pensiero si forma e lo osserviamo dandogli attenzione. Quando cominciamo a renderci conto di questo, la mente si sente osservata. Quando la mente è osservata con attenzione, rallenta la produzione dei pensieri e diventano più chiari. Riusciamo a comprenderli anziché lasciare che ci creino confusione. Osservare il pensiero è uno dei principali insegnamenti che ci sono dati nel buddhismo, ma in generale fanno parte di tutte le meditazioni. L’osservazione calma la mente.

giovedì 20 agosto 2015

Un passo indietro - One step beyond



Ho scritto due post, partendo da un istinto. Ma credo di non aver fatto buona cosa.
I pensieri che ho condiviso con voi, sono frutto di riflessioni che hanno avuto precedenti riflessioni ma mi trovo costretto a fare un passo indietro.
Quindi, meglio ripartire, e considerare questi pensieri da un punto di vista più completo. In genere, preferisco scrivere di un argomento per volta, e questo argomento è piuttosto complesso e lungo. Eviterò di punteggiare con i numeri ogni articolo, e scriverò in modo che ognuno di essi sia comprensibile. Spiegare argomenti che riguardano l’interiorità è sempre difficile, ma negli anni ho acquisito molta esperienza, e parte di essa, la voglio condividere con voi.
Non sono sicuramente argomenti semplici, e richiedono una buona attenzione per capire cosa intendo dire, ma sono certo che leggendomi con una buona continuità riuscirete a capire il messaggio che intendo offrirvi.
Visto che ho deciso di scrivere, vorrei darvi il meglio di me. Spero di non annoiarvi con i miei testi, ma di darvi una buona base, piena di curiosità, che metta in movimento una parte di voi che spesso viene trascurata a causa degli impegni che dobbiamo sostenere ogni giorno.



I wrote two posts, starting from an instinct. But I have not done a good thing.The thoughts I have shared with you, are the result of reflections that have had previous reflections but I am compelled to take a step back.So, better distribution, and consider these thoughts from a point of view more fully. Generally, I prefer to write about a topic at a time, and this topic is rather complex and long. I will avoid punctuate numbers with each item, and write in such a way that each of them is understandable. Explain issues that affect the inner life is always difficult, but over the years I have gained a lot of experience, and part of it, I want to share with you.They are certainly not simple matters, and require good attention to understand what I mean, but I am sure that if reading with good continuity will understand the message that I intend to offer.Since I decided to write, let me give you my best. I hope not to bore you with my lyrics, but to give you a good base, full of curiosity, that puts in motion a part of you that is often overlooked because of the commitments that we must support every day.


Le parole - The words


                                     
                                     


http://www.bubblews.com/posts/the-words-by-nurro

Molti di noi scrivono continuamente, cercando di dare alle parole un senso che trasmetta i propri sentimenti. In genere, le parole che usiamo, sono quelle apprese durante la scuola, o nei mille discorsi che abbiamo fatte o ascoltato. Ma se andiamo ad osservare le parole da vicino, con attenzione analitica, ci accorgiamo che spesso, usiamo delle parole senza conoscerne a fondo il loro significato e la loro potenza.
Usiamo le parole come mezzo discorsivo veloce, spesso per chiarire i nostri pensieri immediati, ma non ci siamo mai fermati a capire da dove arrivano, da dove nascono, o perché la nostra mente usa certe parole invece che altre.
Parlare, scrivere, diventa automatico, e lo facciamo continuamente.
Eppure se andassimo ad osservare alcune parole, ad analizzarle, a scoprirne l'origine interiore, potremmo fare scoperte davvero sorprendenti.
Molto spesso, le parole dette con verità, sono inganni della nostra stessa mente che non fa altro che proteggere il proprio egoismo.










Many of us are constantly writing, trying to give a meaning to the words that conveys your feelings. Generally, the words we use are those learned in school, or in the many speeches that we have made or heard. But if we go to observe the words closely, with analytical attention, we see that often, we use the words without fully understanding their meaning and their power. We use words as a means of discursive fast, often to clarify our immediate thoughts, but we never stopped to figure out where they came from, where are born, or because our mind uses certain words rather than others. Speaking, writing, becomes automatic, and we do it continuously. Yet if we went to see some words, to analyze them, to discover its origin within, we could do really amazing discoveries. Very often, the words spoken with truth, are deceptions of our own mind that does nothing but protect their own selfishness.


giovedì 13 novembre 2014

94 - Una grande paura - Great fear



 http://www.bubblews.com/news/9398709-94-great-fear

Di li a poco, il colore del cielo cambiò,
trasformandosi dal chiaro all'arancione ed
in rossastro.
Uno spettacolo mai visto prima esplose davanti
ai loro occhi stupiti.
Una palla di fuoco, il Sole, stava scomparendo
all'orizzonte.
Una grande paura si insinuò nei pensieri degli eroi.
Pensarono che stesse per accadere qualcosa di spaventoso.
Ma Alalu rise, lui sapeva di cosa si trattava.
“E' il tramonto del Sole! Qui sulla Terra segna la fine
di un giorno. E' tempo di riposare, ma sarà un riposo breve,
qui la notte, è molto breve, e tra non molto, sarà di
nuovo giorno."
Velocemente l'oscurità li avvolse e grandi nuvole avanzarono
verso di loro.
Fulmini e tuoni squarciavano l'oscurità e cominciò a
piovere intensamente.










martedì 7 ottobre 2014

8 - Nati senza concetti - Born without concepts



http://www.bubblews.com/news/8628504-8-born-without-concepts

Prendete in considerazione il fatto che siamo nati
senza concetti, senza pensieri, senza niente.
Siamo nati come un hard disk vuoto, vergine.
Tutto quello che adesso abbiamo in questo disco,
ce lo abbiamo messo noi, e buona parte, lo hanno
aggiunto altri.
Siamo qualcosa di costruito.
Originariamente, eravamo vergini, puliti, limpidi.
Se riuscite ad immaginare questo, allora capirete
che tutto ciò che siamo o che crediamo di essere,
non è altro che quanto abbiamo incamerato nella vita,
attraverso gli insegnamenti ricevuti, attraverso
le esperienze vissute.
Allora, se le nostre esperienze fossero state diverse,
saremmo diversi.
Ma se torniamo indietro, se ci liberiamo di tutto
e ricominciamo, ci possiamo trovare nella grande
possibilità di rivedere l'intera nostra esistenza,
senza paura, senza dover accettare quanto ci viene
insegnato per obbligo.
Possiamo rivedere e correggere tutte le informazioni
che abbiamo incamerato, ed accettare che il mondo
sia diverso da quello che abbiamo sempre pensato.

sabato 4 ottobre 2014

Concetti installati - Concepts installed



 http://www.bubblews.com/news/8467697-concepts-installed

Capisco che il mio modo di osservare il mondo
non è molto semplice e comprensibile.
Io stesso mi rendo conto di quanto sia complesso
riuscire a farsi una idea di come stanno le cose.
Nel tempo ho cercato però, di capire, di scoprire.
Così ho letto così tanto che alla fine ho cominciato
a pulire i concetti errati che mi erano stati installati.
Siamo fatti di concetti che non hanno senso.
La maggior parte delle nostre idee sono soltanto
pensieri installati nella nostra mente da altri.
Non necessariamente da persone che ci vogliono
male, ma dalla stessa cultura sociale e famigliare
che viviamo ogni giorno.
Impariamo fin da piccoli ad apprendere,
e ogni cosa che ci viene data dalle persone che
conosciamo e che ci circondano, sono per noi
come acqua fresca.
Accettiamo tutto da chi ci sta accanto, perché
non penseremo mai che non ci vogliono bene.
Il problema è che le persone che ci vogliono
bene, sono state a loro volta coinvolti in questo
meccanismo, e quindi, quello che possono insegnarci
non è altro che quello che è stato insegnato a loro stessi.

lunedì 29 settembre 2014

Status simbol - Status symbol

 

http://www.bubblews.com/news/8240753-status-symbol

Per quanto si possa leggere tra i miei pensieri,
si potrebbe supporre che io sia contro ogni tipo
di tecnologia, di novità, di progresso.
Ma non è così. Io sono contro il valore interiore
che viene dato a queste manifestazioni della materia.
Si elevano a dignitari della nostra vita, ci fanno fare
cose assurde pur di ottenerle, eppure sono solo
oggetti, oggetti che hanno solo il valore del
loro utilizzo e niente di più.
Invece vengono esibiti  a status simbol, a qualcosa
di quasi mistico che se non hai, non puoi essere
normale.
Tutti quelli che non possono permettersi uno
smartphone sono considerati esseri di categoria
inferiore.
Così come chi non ha quel tipo di automobile o
quel tipo di abitazione.
Appare chiaro il messaggio che per essere
qualcuno devi possedere qualcosa che rappresenti
uno stato superiore alla media.
In questo modo si alimenta l'avidità, il desiderio
di possedere ad ogni costo, e si cade nella corruzione,
nel crimine, nel furto, nell'imbroglio, pur di avere
quanto abbiamo deciso che ci serve.

domenica 14 settembre 2014

Zero zero virgola qualcosa - Zero zero point something



 http://www.bubblews.com/news/7341751-zero-zero-point-something

Riflessioni, niente di più.
Sono solo riflessioni, pensieri che nascono da
osservazioni di come vanno le cose nel mondo.
Non ho idea se è giusto che sia così per tutti
o se sono solo io che mi pongo domande alle
quali spesso non trovo risposte.
So bene che ognuno di noi è diverso, che ognuno
di noi vede il mondo stesso in maniera diversa.
Quello che mi spinge a scrivere di queste cose
è soltanto l'idea che possa servire a migliorare
il nostro mondo di uno zero zero virgola qualcosa.
Ma intanto, penso che stia già migliorando me stesso,
perché mi permette di rivelarmi i miei stessi pensieri.
Scrivere, infatti, è per  me una rivelazione continua,
non so mai cosa devo scrivere. Lascio che le cose
si scrivano da sole, ed io le seguo, apprendendo
da queste parole, il mio stesso stato d'animo.
Apprezzo molto lo scrivere, perché rivela cose
che con il solo pensiero non sarei capace di
rivelarmi.

mercoledì 10 settembre 2014

Il sentiero della negatività - The path of negativity



http://www.bubblews.com/news/7068646-the-path-of-negativity

Avere una buona opinione di se stessi è importante.
Se sporchiamo la nostra coscienza con atti negativi,
con truffe, con furti, con atteggiamenti arroganti,
con pensieri veramente negativi, allora non riusciremo
a trovare alcuna pace, non avremo alcuna sicurezza,
e tutti quelli che ci stanno attorno, diventano quasi dei
nemici.
Diventiamo apprensivi e arroganti per paura che gli
altri scoprano che abbiamo fatto delle cose negative.
Viviamo con la tensione di essere scoperti, ma anche con
la tensione di afferrare un'altra occasione negativa.
Una volta che si inizia a fare qualcosa di negativo,
una volta che si ruba per la prima volta, è molto
difficile non farlo più, specialmente se nessuno ti scopre.
Quando commetti un crimine, e ti va bene, puoi anche
pensare che non lo farai mai più, ma siccome ti è andata
bene, alla prossima occasione, lo farai di nuovo,
e poi ancora.
In questo modo entri nel sentiero della negatività.

domenica 24 agosto 2014

Superare un ostacolo - Overcoming an obstacle



http://www.bubblews.com/news/6128196-overcoming-an-obstacle

Superare un ostacolo significa voler vivere
con quella persona, vuol dire accettare che
nessuno dei due è perfetto, che si hanno dei
problemi e dei difetti, così come tutti.
L'idea di avere dei concetti perfetti e veramente
stupida. I nostri stessi pensieri non sono
coerenti tra di loro, come possono esserlo
nei confronti di un altra persona che non sappiamo
nemmeno cosa pensa?
Se amiamo, siamo in grado di trovare tutte le
energie necessarie per superare ogni ostacolo.
Ma anche la stessa idea dell'amore deve essere
abbandonata. L'amore non è una idea,
l'amore è un essere completi nell'altra persona,
e se questa completezza presenta dei problemi,
basta osservarli in due per superarli.
Certamente ci sono problemi insuperabili per
entrambi, ma in questo caso, non si può fare
nulla se non comprendere che tale problema
è insuperabile, ed accettare la condizione.

giovedì 21 agosto 2014

Impegni futili - Commitments futile



http://www.bubblews.com/news/5983360-commitments-futile

Queste novità tecnologiche, ci portano via
tantissimo tempo che togliamo ai nostri
pensieri più importanti. Non si ha voglia
di farsi domande importanti, e non si ha voglia
di cercare risposte. E' come se si accetta
passivamente di vivere la vita così come
ci viene imposta, senza pensare con la
nostra testa.
Si è così imbevuti di impegni futili che
appaiono come cose davvero importanti.
Così, realizzare il 5° livello di gioco,
diventa così importante che si rinuncia a
tante cose più belle. Si litiga anche in casa
perché qualcuno ci continua a ripetere che
devi fare i compiti, che devi studiare, che
devi fare altro, ma il gioco è più importante.

Poco tempo - Little time



http://www.bubblews.com/news/5975119-little-time

Si hanno sicuramente delle domande, da giovani,
domande che sorgono dalla condizione giovanile,
che sorgono dall'osservare il mondo o dal vivere
alcune esperienze. Queste domande sulla vita,
sui perché delle cose, sul perché della stessa
 vita, sul perché della morte, si insinuano nei
pensieri ma non vengono approfonditi.
Non c'è tempo per approfondire queste domande,
il tempo è poco, ed è tutto impegnato in cose che
tengono la mente impegnata in ogni momento.
Può essere lo studio, può essere lo sport,
ma il più delle volte si impegna il tempo
in giochi o nel guardare film.

martedì 19 agosto 2014

Analisi - Analysis



http://www.bubblews.com/news/5868434-analysis

In noi, ci siamo noi.
Ma dobbiamo trovarci e scoprirci.
Non basta dirlo o scriverlo, è necessario effettuare
davvero delle vere e proprie analisi di ciò che
c'è dentro di noi.
Partendo dalle cose che più ci spaventano,
come la morte, la sofferenza, il dolore.
Partendo dal capire perché dobbiamo avere paura
di morire o di soffrire.
Perché non lo sappiamo veramente.
Abbiamo paura di morire senza sapere assolutamente
nulla su cosa sia la morte.
Ci hanno fatto credere che è qualcosa di brutto,
di terribile, i nostri stessi istinti di sopravvivenza
ci fanno pensare che morire non è una bella
cosa, ma da dove sorgono questi pensieri?
Perché li abbiamo in mente?
Acuire le domande porta a risposte e le risposte
possono anche portare altre domande, ma se si
segue il processo senza fine di apprendere,
prima o poi, la vostra mente cesserà di fare
domande e di dare risposte, per aprirsi finalmente
alla vostra vera natura interiore, che è chiara luce,
semplice, chiara luce che diffonde la vita.

lunedì 11 agosto 2014

Mente vagante - Wandering mind



http://www.bubblews.com/news/5512308-wandering-mind

Gran parte delle nostre sofferenze deriva dal fatto
che abbiamo troppi pensieri.
Si affollano nella nostra mente ed emergono
instancabilmente.
La maggior parte di questi pensieri non sono
per nulla salutari per noi, e ci costringono a
una vita di sofferenza solo perché non abbiamo
la capacità di produrre pensieri coscienti.
Per la maggior parte del tempo, questi pensieri sono
soltanto una specie di sottofondo che ci condiziona
la vita. Anche senza saperlo, questi pensieri ci
costringono a prendere decisioni che non sono
per niente utili, e lo facciamo inconsciamente,
perché non sappiamo distinguere quando un
pensiero è voluto eppure quando viene da sé,
senza che noi lo vogliamo.
Non siamo coscienti di quello che pensiamo
per la maggior parte della giornata.
Certo, la mente ha anche una logica,
e questa logica ci permette di vivere nella
società, di avere rapporti, di studiare, di capire,
di fare.
Siamo intelligenti.
Ma fin troppo spesso, non sappiamo capire
quando siamo noi che vogliamo pensare qualcosa
oppure quanto è la mente che pensa e ci indirizza
senza che noi ne siamo coscienti.

Pensieri inutili - Useless thoughts



http://www.bubblews.com/news/5498465-useless-thoughts

Abbiamo sempre pensieri, e in buona parte,
sono pensieri liberi, che vengono senza alcuno
stimolo voluto.
I pensieri sorgono continuamente e vanno a
intrattenere la nostra mente, senza portare
quasi a nulla.
Per la maggior parte del giorno, abbiamo pensieri
che non ci servono. Pensieri inutili.
Sono pensieri che non hanno utilità.
Servono solo perché la mente ha bisogno di
pensare continuamente, non è in grado di stare
ferma.
La sua continuità di pensiero gli da, e ci dà,
il senso di continuità delle cose, della vita.
Se non pensassimo a niente, se rimanessimo
semplicemente nel silenzio della nostra mente,
potremmo vedere la nostra vera natura.
Ma la mente è condizionata a pensare sempre,
e la conoscenza della propria natura,
non gli piace per niente.

venerdì 8 agosto 2014

Noi dimentichiamo - We forget



http://www.bubblews.com/news/5401622-we-forget

In genere sappiamo tutti che per vivere bene
è necessario fare del bene.
Sappiamo che essere sinceri ci fa stare bene,
che perdonare chi ci fa un torto ci fa stare bene,
che non considerarsi al di sopra di altri
ci fa stare bene.
Sono quei pensieri che conosciamo bene
perché ci vengono comunque insegnati fin
da bambini.
Ma perché quando si diventa adulti ce ne
dimentichiamo?
Perché da adulti seguiamo più i desideri
che i buoni propositi.
E' così.
Ci lasciamo trascinare dai desideri, dal
possesso, dalla ricchezza, dagli obbiettivi
da raggiungere a qualsiasi costo.
Eppure sappiamo bene che vivendo una vita
a rincorrere la ricchezza, a soddisfare desideri
non riusciamo a realizzare niente di positivo.
Sappiamo cosa ci fa male,
ma continuiamo a farlo.

giovedì 7 agosto 2014

Pensieri tristi e dolorosi - Thoughts sad and painful



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5361063-thoughts-sad-and-painful

Nella psicologia occidentale , si è sempre tentato
di portare a galla ricordi terribili vissuti
nell'infanzia o in qualche situazione precedente,
per farla rivivere al paziente.
In questo modo, la psicologia conferma che il
problema può essere rimosso.
Ma le esperienze, spesso non danno questo risultato.
Io sono del parere che rinvangare un momento
di dolore, serva soltanto a ravvivare questo dolore.
Condivido di più la teoria che coltivare qualità
positive possa invece risolvere il problema
del trauma.
Se lasciamo fuori i pensieri negativi, se non vi diamo
retta, se li consideriamo come un'esperienza già vissuta,
che senso ha continuare a rimuginare?
Meglio è dedicarsi a qualcosa di positivo, che ci permette
di liberare le nostre energie e di fare anche del bene.
Rimanere nel pensiero triste e doloroso non fa altro
che alimentare pensieri tristi e dolorosi.

Difficoltà a liberarci - Difficult to get rid



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5344909-difficult-to-get-rid

L'accettazione della morte come conseguenza della
vita è una necessità per poter entrare nel proprio mondo
interiore.
Accettare che le cose abbiano un termine è necessario
per far cessare l'attaccamento ai pensieri della mente
pensante. Se noi accettiamo che il pensiero ha un
termine, che finisce, che si ferma, allora abbiamo
qualche possibilità di entrare nella nostra coscienza.
Ma se ci ostiniamo a rimanere legati alla logica,
alla prova, a qualcosa che ci appare tangibile, allora
avremo difficoltà a liberarci.
E' necessario un atto di volontà per ammettere che
siamo mortali, e che quando sarà il momento,
toccherà anche a noi di lasciare i nostri cari.