La nostra mente
agisce sempre in questi tre campi. Il pensiero si forma e lo osserviamo
dandogli attenzione. Quando cominciamo a renderci conto di questo, la mente si
sente osservata. Quando la mente è osservata con attenzione, rallenta la
produzione dei pensieri e diventano più chiari. Riusciamo a comprenderli
anziché lasciare che ci creino confusione. Osservare il pensiero è uno dei
principali insegnamenti che ci sono dati nel buddhismo, ma in generale fanno
parte di tutte le meditazioni. L’osservazione calma la mente.
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mercoledì 22 febbraio 2017
giovedì 14 gennaio 2016
...magari nel Bardo.
Porto Botte - Sardegna
A volte riceviamo insegnamenti che ci dicono che dobbiamo
vivere le nostre emozioni, le nostre reazioni, la nostra paura, la nostra vita
in maniera profonda ed intensa. Che dobbiamo vivere ogni attimo del nostro
presente accettandolo con umiltà. Che dobbiamo avere compassione, oltre che
degli altri, anche di noi stessi e tanti consigli simili.
Così, il discepolo che ascolta un tale discorso, si rende
conto che deve applicarsi a vivere intensamente.
Il modo è quello di diventare una specie di osservatore
perpetuo di se stesso. Cercando di cogliere ogni cosa che sembra non essere in
armonia con simili insegnamenti, ed intervenendo massicciamente richiamandosi
all’ordine, o intensificando le pratiche perché è necessario correggere questo
tipo di comportamento.
Si diventa gendarme di se stessi.
Se non mi tengo sotto controllo non potrò mai realizzarmi.
Questo è il pensiero che ci porta ad autocontrollarci
continuamente.
Ma le cose non vanno meglio di prima. Anzi, spesso
diventiamo più confusi e non riusciamo a capire perché gli insegnamenti,
soprattutto le pratiche, su di noi non funzionano.
Altri ci raccontano di esperienza incredibili, magiche,
speciali, hanno visioni, parlano con le divinità, le sognano ogni notte e così
via.
E noi? Noi non riusciamo a capire. Diventiamo sempre più
confusi.
Cominciamo a pensare che per noi non c’è scampo. Siamo nati
con un karma troppo negativo. Siamo persi.
Ma continuiamo a seguire il Dharma perché almeno abbiamo la
certezza che qualcosa di buono ci capiterà di sicuro, magari nel Bardo.
Tutto questo è solo Fede.
Non è vita. Non è Essere. Non è Illuminazione. E’ solo Fede.
E se allora dobbiamo basare la nostra vita sulla Fede, non
stiamo facendo altro, ancora una volta, che delegare ad altri o ad altro, la
nostra esistenza.
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venerdì 21 agosto 2015
Paradisi e inferni - Heavens and hells
http://www.bubblews.com/posts/heavens-and-hells
I religiosi di ogni tempo, ci hanno sempre detto che cosa è giusto e che cosa è peccato. Ci hanno descritto paradisi dove andranno i buoni ed inferni dove andranno i cattivi. Ci hanno insegnato le preghiere, ed a recitarle ogni giorno altrimenti si finisce all’inferno, ci hanno detto come dobbiamo parlare e che cosa dobbiamo dire. Ci hanno mandati a scuola e ci hanno insegnato la storia secondo quanto loro hanno deciso di insegnarci. Ad altri gradi, hanno insegnato il digiuno, la fustigazione, il bene della sofferenza, e tante altre amenità che non potranno mai portare ad una liberazione interiore, perché ogni atto insegnato, ogni insegnamento eseguito da uno studente, non potrà mai essere liberazione, ma solo imitazione.
Alla base di tutto questo, vorrei farvi comprendere un semplice concetto.
Tutti gli insegnamenti di tutti i tempi, ci hanno detto che cosa fare, ma ce lo hanno detto partendo dall’esterno.
Ogni cosa l’abbiamo appresa da altri, dall’esterno.
E tutto quello che apprendiamo dall’esterno è qualcosa che mettiamo dentro di noi, oscurando in questo modo, tutto quello che siamo noi in noi stessi. Ci soffochiamo di concetti, dogmi, credenze che vengono sempre da qualcun altro. E crediamo alle loro parole in maniera meccanica, perché per migliaia di anni ci hanno convinti che questo sia l’unico modo di vivere.
The religious of all times, they have always said that what is right and what is sin. They described havens where will the good and hells where they will go bad. They taught us the prayers, and reciting them every day otherwise you end up in hell, we were told how we should speak and what we have to say. They sent us to school and have taught history as they have decided to teach. For other grades, they taught fasting, flogging, the good of the suffering, and many other amenities that will never lead to inner freedom, because every act taught, all teaching done by a student, will never be liberation, but only imitation.Underlying all this, I want you to understand a simple concept.All the teachings of all time, we were told what to do, but we have said starting from the outside.Everything we have learned from others, from the outside.And everything that we learn from the outside is something that we put in us, obscuring this way, all that we are in ourselves. We suffocate concepts, dogmas, beliefs that are always by someone else. And we believe their words in a mechanical way, because for thousands of years have convinced us that this is the only way to live.
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giovedì 4 settembre 2014
Conoscenza tecnica - Technical knowledge
http://www.bubblews.com/news/6726905-technical-knowledge
Ritagliare il tempo per la riflessione o per la meditazione
è qualcosa che ci viene impedito dai nostri insegnamenti
precedenti.
Per la scuola è più importante apprendere nozioni,
schede, tabelle.
Non viene incrementato il senso della comprensione
di quanto si apprende, ma si rimane in una conoscenza
tecnica.
La nostra mente ha la sua parte tecnica, ma ha anche
una parte creativa.
La parte creativa viene sempre esclusa dagli insegnamenti,
anche quando si studiano materia dove la creatività
è importante.
Non riusciamo ad aprirci per mancanza di tempo.
Non ci viene lasciato il tempo di riflettere.
Anche perché se qualcuno riflette profondamente,
è portato poi a fare domande, e i nostri insegnanti
non hanno le risposte, perché loro stessi sono
stati istruiti in modo da non riflettere.
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venerdì 27 giugno 2014
Scrivere per crescere - Write to grow
Pubbicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4058291-write-to-grow
Sta a noi decidere cosa fare, e se siamo liberi,
sappiamo di poter dare qualcosa di positivo agli
altri. Scrivere su Bubblews può essere un modo
per aprirsi alla propria interiorità, un modo per
cominciare a cambiare il nostro mondo interiore
e avvicinarci a noi stessi.
L'esercizio della scrittura è molto potente,
perché ci permette di trasmettere nuove cose
e di scoprile noi stessi, perché quando la mente
è libera, ogni cosa che scriviamo, diventa un
insegnamento anche per noi, ci permette di
capirci meglio, di scoprire parti di noi che
non abbiamo mai approfondito, ci permette di
crescere trasmettendo agli altri la nostra
capacità di essere cercatori della verità.
Ma per fare questo è necessario decidere di
essere sul Sentiero che porta verso la nostra
crescita spirituale, al di là degli insegnamenti
ricevuti dalle istituzioni religiose o dai condizionamenti
sociali. E' un atto di coraggio nei confronti di
se stessi.
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Lo stato di grazia - The state of grace
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4056550-the-state-of-grace
Quando la mente riesce a liberarsi dai preconcetti acquisiti,
si entra in uno stato che io definisco di grazia.
Si è capaci di pensare con la propria mente senza
dover ricorrere a conferme di altri.
Si diventa autonomi nel pensiero, e i pensieri non hanno niente
a che fare con quanto ci era stato insegnato.
Gli insegnamenti ricevuti diventano banali, insignificanti
e privi di fondamento. Ci si accorge di essere stati
ingannati dalle parole e dai pensieri degli altri,
e che la nostra capacità di far nascere nuovi
pensieri è stata bloccata.
Dentro di noi si apre una luce nuova, diversa,
viva, che ci da la possibilità di capire personalmente,
senza essere condizionati.
E' una sensazione meravigliosa che ti fa sentire vivo.
Ma è difficile da realizzare, per questo, nei post precedenti
ho cercato di farvi capire l'importanza della meditazione,
perché attraverso questo esercizio si riesce a ripulirsi
interiormente e a cominciare a percepire il nostro
stato interiore, la nostra unicità.
Sapete bene che qui su bubblews, si partecipa
perché si guadagna qualche soldo, che serve sicuramente
a tutti, ma si può partecipare copiando qua e là,
trasformando notizie, scrivendo di cose che sappiamo
già che non interessano nessuno, oppure si può esprimere
la propria personalità, la propria conoscenza interiore,
e fare di questa attività un modo per crescere,
per migliorarsi.
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giovedì 26 giugno 2014
Mente aperta - Open Mind
Pubblicato su Bubblews
http://www.bubblews.com/news/4032652-open-mind
Per molti anni mi sono dedicato alla mia mente ed alla mia
anima, alla spiritualità.
Non è mai stato un obbligo, non sono cresciuto in un ambiente
religioso. I miei genitori non mi hanno mai obbligato alla religione.
Ho vissuto in un paese cattolico, e a scuola ho seguito gli insegnamenti
classici di questi paesi, niente di particolare.
Non sono stato indottrinato.
Così ho mantenuto una mente aperta ai nuovi messaggi
che mi sono arrivati dal mondo.
Non ho mai ritenuto che la mia religione fosse la migliore,
e neanche la peggiore.
Quando ho iniziato a interessarmi della mia parte spirituale,
avevo circa 17 anni.
Da 14 anni fino a 17, ho partecipato alla vita religiosa
attraverso l'oratorio, dove un prete ci leggeva testi
della Bibbia o del Vangelo e noi dovevamo commentarli.
E' stata una esperienza interessante. In quegli anni ho
letto il Vangelo e la Bibbia.
Ho cominciato così a interessarmi dell'Impossibile,
ovvero del Dogma che la chiesa impone ai suoi
seguaci.
Non credo di aver accettato il Dogma, ed è da lì che è
iniziato il mio percorso, nel non accettare di non
avere risposte.
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