Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta meditazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta meditazione. Mostra tutti i post

domenica 13 ottobre 2019

Quasi pronti per iniziare



Quasi pronti per iniziare -


EFT
Emotional Freedom Tecniques

Una sessione di EFT può durare
pochi minuti, ed è quello che
accade il più delle volte se si opera
su un solo blocco per
volta.
Ci sono dei blocchi energetici
invece, che non hanno un’origine
evidente e che provocano
problemi di varia natura.
Su questi è necessario
dedicarci
più tempo, a volte anche
un’ora.
Se poi il blocco non si
libera completamente, sono
necessarie diverse sessioni. 
Una sola volta mi è accaduto di
dover fare ben sette sessioni,
ma in quel caso, i blocchi erano
parecchi e di diversa natura
tra essi.


Ci sono poi casi dove si
vogliono raggiungere degli
obiettivi più profondi, come ad
esempio la realizzazione di
uno stato profondo per chi
pratica meditazione.


Lo scioglimento dei blocchi interiori,
legati alla spiritualità, è un lavoro
più meticoloso e l’operatore deve
sapere bene di cosa si tratta e quali
sono le ricerche, attraverso domande
ben strutturate, per portarle a
galla e scioglierle. In questo caso,
le sessioni si protraggono nel tempo,
e si sviluppa lo scioglimento dei
blocchi, man mano che il
meditante pratica la meditazione.
E’ il metodo che ho sviluppato
e sperimentato su me stesso, che
già meditavo da anni e anni, e ammetto
di aver migliorato di molto le mie
capacità concentrative fino a
livelli che non sapevo esistere.


Niente illusioni però, non è che vi
porto all’illuminazione. :)
Lì ci dovete arrivare da soli, quello
che io posso fare è migliorare le
vostre capacità di rilassamento
e concentrazione, liberare blocchi
che impediscono la serenità della
pratica, liberare blocchi di
distrazione, portare la mente a produrre meno
pensieri fino a trovare lo stato di
silenzio mentale.


EFT per la meditazione è un percorso
che si protrae nel tempo. 
Il meditante, apprenderà quali sono
le tecniche, oltre alla concentrazione
sul respiro, che possono portare la
mente all’assorbimento meditativo.
Una volta riusciti ad ottenere questo
stato, si continuerà con EFT liberando
i blocchi mentali che sorgeranno lungo
il percorso.


La meditazione è il mezzo di
eccellenza per liberare energie
positive per il bene di tutti gli
esseri senzienti e per se stessi.


Le sessioni di EFT sono ad offerta
libera.
Per chiunque.

Scaricate skype 

martedì 20 giugno 2017

Mente sottile -




Si dice spesso che esiste una mente sottile.
C'è una mente grossolana e una mente sottile.
Sono entrambe frutto della mente, sono strutture di pensieri.
Nel caso della mente grossolana, si tratta dei pensieri che percepiamo nel fare, nel pensare normalmente alle cose di ogni giorno, alle cose da fare. E' la mente che organizza, che cerca soluzioni e che crea problemi. E' la mente che sta in primo piano e che forma i pensieri che danno le risposte alle esigenze della comunicazione, è la mente che molti pensano sia la vera mente, quella che ci permette di essere esseri umani pensanti.
La mente grossolana è la stessa che esprime i sentimenti, quelli più piacevoli e quelli più spiacevoli. Crea la gelosia e le guerre, e crea le poesie e i romanzi.
La mente grossolana è quella che crea il mondo in cui viviamo, comprese le sue atrocità e le sue bontà. E' la mente che divide. La mente alla quale si rivolgono i politici, la pubblicità, le leggi, le imposizioni, la lettura, la Scienza, la filosofia. E' la mente che tutto apprende e che tutto crea, la menta attiva.
Ma è definita grossolana perché ogni cosa che pensa è legata strettamente al mondo duale.
Vive sempre in un movimento tra il più e il meno, tra il bianco e il nero, tra il bene e il male, attraversando i vari stadi intermedi in maniera piuttosto veloce. Non gli piacciono gli stati intermedi perché ha bisogno di definizioni immediate. Così è portata a estremizzare facilmente, nel senso di o così o cosà. Le vie di mezzo non gli sono congeniali, ma le accetta in base all'educazione ricevuta.
La mente sottile sembra mentale, pensiero, ma non emerge facilmente. La mente sottile ha necessità di silenzio, di calma, di profondità, di coscienza attiva.
Nella mente sottile, i pensieri sono pochi, spesso non ve ne sono. La mente sottile osserva in silenzio lo stato della coscienza. In qualche modo, cerca di estrarre dalla coscienza quei pensieri che non possono rivelarsi nella mente grossolana perché troppo rumorosa.
La mente sottile non crea i pensieri, li riceve dalla coscienza. La coscienza però non pensa, non forma pensieri, emette messaggi. I messaggi della coscienza sono spesso archetipici, cioè si presentano come immagini, sensazioni o suoni, che la mente sottile deve tradurre in qualcosa di comprensibile per la mente stessa.
Questa trasmissione, spesso non è compresa dalla mente, perché la coscienza e la mente non parlano lo stesso linguaggio, per questo si dice che sia necessario essere rilassati, sereni e concentrati quando si è in sé stessi. L'ascolto attento di questi messaggi della coscienza, ci permette di comprendere ciò che siamo interiormente. Ci permette di osservare ciò che c'è dentro di noi, al di là di quanto pensiamo dovrebbe esserci. Ascoltare i pensieri sottili ci permette di osservare il nostro mondo interiore da un punto di vista molto vasto e senza influenze.
La meditazione, la concentrazione serena, o quella chiamata meditazione trascendentale, porta la mente sottile e la coscienza a trovare un punto di incontro.

Rivela ciò che siamo.  

martedì 16 maggio 2017

Campane tibetane, Daniela Spachtholz -



Le campane tibetane sono degli oggetti molto diversi da quanto siamo abituati a chiamare con il nome di campana, in quanto non sono appese a testa in giù e non hanno un battacchio fisso interiormente ma sono delle ciotole di metallo da utilizzare tenendole sul palmo della mano con i bordi rivolti verso l’alto o su un cuscinetto apposito.
Sono  composte da una lega di sette minerali particolari che, come ogni cosa nel mondo orientale, riconducono alla cosmologia astrale, e alla cosmologia religiosa.
Sono infatti composte da  oro (Sole) argento (Luna) rame (Venere) ferro (Marte)stagno (Giove) piombo (Saturno)e dal mercurio (Mercurio)una particolarissima lega che le rende capaci di suoni particolari che vengono definiti “terapeutici” in quanto solleticano le onde theta  ed è per questo che il loro costo è più elevato che quello delle campane prodotte in altri luoghi come il Nepal o la Cina, le cui produzioni non sono così ad alto livello sonoro.
Oggi vengono prodotte anche in Nepal ed in India ma sempre nei monasteri dove si continua la tradizione della lega dei sette preziosi minerali.
Le campane una volta fuse e raffreddate, vengono finemente cesellate a mano o decorate con mantra che risaltano su smalti spesso neri. La curiosità che forse non tutti sanno è che se la campana dovesse incrinarsi nella cottura o nell’intarsio della decorazione, non potrà più essere utilizzata perché riscaldare nuovamente quella lega significherebbe perdere la sonorità della campana stessa. Vengono quindi utilizzati gli “scarti” per forgiare molti altri tipi di manufatti ma non sicuramente un’altra campana.
Sono considerati strumenti vibrazionali perché il loro suono puro produce una vibrazione politonale (con vari toni), che va a interagire con il sistema energetico del corpo il quale si basa anch’esso su vibrazioni, come ben ci spiega al giorno d’oggi la fisica quantistica.
In Tibet o comunque nei monasteri dei Lama tibetani si utilizza la “ciotola sonora” (nome più indicato per l’oggetto in questione) solo in alcuni momenti di cerimonie importanti, dove vengono utilizzati anche altri strumenti particolari come il damaru e il Kanling. Queste  cerimonie sono pratiche di lunga vita o di richieste particolari a “divinità” che hanno un particolare influsso sul nostro sistema vibrazionale
Da parecchi anni questi strumenti che erano utilizzati solo per mantenere alte le vibrazioni nelle pratiche religiose, vengono utilizzati per altri scopi, soprattutto in pratiche olistiche e atte al benessere psicofisico dell’uomo.
Ogni ciotola sonora ha una sua particolare vibrazione e quindi un suono diverso dalle altre. Questa differenza è data dalla grandezza, dalla forma e dalla percentuale utilizzata nella lega di ognuno dei sette elementi che la compongono.
Troviamo quindi ciotole sonore di dimensioni minuscole o altre di dimensioni enormi che vengono utilizzate nei modi più disparati.
Alcuni operatori del benessere poggiano le ciotole sonore sulle persone, calibrando la grandezza della ciotola, il suo suono, il risultato che se ne vuole ottenere, e le “suonano” battendo con il battacchio su di esse. Questo è il modo più comune di utilizzare le campane tibetane, ma è una “interazione” che a mio avviso è troppo intensa e invadente per la persona che è sottoposta al trattamento. Io prediligo metodi più gentili ma che sono più efficaci a lungo termine.
Il battacchio di queste ciotole è un legno rotondo e lungo circa venti centimetri variamente intagliato con la parte finale liscia che viene tenuto nel pugno dalla parte intagliata e battuto sulla campana o ciotola per dare il caratteristico suono.
Si può anche utilizzare il battacchio in un altro modo: impugnandolo strettamente nella mano destra e facendolo passare sulla superficie esterna della ciotola producendo uno sfregamento che provoca un suono del tutto particolare e diverso da quello prodotto dal battito.
Io ho imparato ad utilizzarle nelle cerimonie accorgendomi che il solo battito sulla parte esterna della ciotola con il battacchio produceva delle “sensazioni particolari” anche all’animo umano.
In fondo era la finalità per cui le si utilizzavano anche nelle cerimonie religiose, ma estrapolando la parte religiosa del cerimoniale il suono restava comunque un ottimo interlocutore con il sistema energetico di chi avevo di fronte.
Faccio un esempio; se la persona che stava ascoltando il suono aveva dei blocchi energetici, la campana corrispondente al punto del blocco suonava male, era stonata e differiva tantissimo dal suono delle altre.
Ho inizialmente trovato molto strana questa stonatura e ho cominciato a cercare una soluzione al problema. Ho lavorato molto con i miei Maestri su questa particolarità e ho scoperto che la ciotola sonora è influenzata dalla capacità di “penetrare” nel campo vibrazionale della persone che ha attorno, per cui se trova un blocco il suono non riesce a passare e quindi torna indietro “stonando”.
Ho scoperto che per sbloccare quel punto dovevo lavorare con le altre campane che avevano riscontro sulle vibrazioni dei punti vicini a quello ostruito, così che riuscissero a sbloccare l’energia incastrata e finalmente potesse suonare bene anche quella che sembrava stonare.
Questo è il modo che utilizzo io per suonare le ciotole sonore. Una meditazione di gruppo. O anche privata, che abbia come finalità quella di sbloccare i punti “intasati” delle energie, così che ricominciando a fluire nel modo giusto possano essere di beneficio a tutto l’organismo.
Spesso dopo questo “sblocco” che io percepisco già dai suoni rinnovati e gradevoli delle campane, la persona che si è sottoposta al trattamento di meditazione scoppia in un pianto liberatorio.
Questo mi rinnova la conferma che sto lavorando nel modo giusto.
Le meditazioni con le campane tibetane si possono effettuare nel centro Naturopatico di Airuno su prenotazione.
Per informazioni Luoghi di Luce (pagina FB luoghi di luce) oppure
Luoghi del Benessere (pagina FB tecniche del benessere)
Daniela Spachtholz Master reiki, riflessologa, naturopata, esperta tecniche tibetane.




mercoledì 15 febbraio 2017

Da Saggezza priva di Saggi -


Entrare in sintonia con ciò che vogliamo noi e ciò che vuole la mente, è una possibilità che dà la meditazione.

lunedì 10 ottobre 2016

Tentativi


Questa foto di Spiaggia di Coaquaddus è offerta da TripAdvisor.


Anni di tentativi.
Anni dedicati alla ricerca, alla scoperta, specialmente a quella interiore.
Meditazione, riti, ritiri, discussioni, letture, pensieri, analisi, concentrazione, visualizzazioni… e tanto altro, per cercare, cercare e cercare.
Visto da adesso.
Cosa cercavo?
L’illuminazione.
Una delle parole che più hanno stimolato la mia mente.
La saggezza.
Un’altra parola magica.
La visione profonda.
Anche questa intrigante.
Ho percorso i meandri della meditazione analitica, della meditazione silenziosa, della meditazione noiosa, della meditazione intelligente e della concentrazione assoluta.
Vista da adesso.
Mi chiedo se mi sia servito a progredire, a migliorare, oppure se non era altro che un attaccarsi a qualcosa per nascondere altro.
Si, perché infondo, ho cominciato a capire qualcosa solo quando ho mollato tutto.
Quando mi sono disfatto, con fatica, di tutti i miei concetti sull’illuminazione, sulle credenze, sulle visualizzazioni, sul buddhismo, sulla vita , sulla morte, sui debiti, sui soldi, sull’amore, sulla compassione, e così via, ho cominciato a sentirmi leggero.
Non illuminato, non saggio, solo leggero.
Questa leggerezza si è aperta nella mia dimensione interiore, e mi trovo, qui. E sto bene.
E non ho interesse per niente altro che non sia la mia piccola lotta interiore per eliminare ogni cosa che tenta di rappigliarmi a qualcosa.
Sto bene. Niente altro.
Mi sento a mio agio.
Svanita la paura di ogni cosa, anche della morte.
Svanita la rabbia per il mondo che non fa quello che volevo io.
Svanita la mia resistenza a me stesso che voleva che facessi delle cose per migliorarmi.
Più niente che si agganci in maniera costante.
Svanite le credenze imposte, e cerco continuamente di distruggere anche quelle che creo io involontariamente.
Ogni concetto che si forma e che inizia a camminare nei miei pensieri, lo distruggo.
Non voglio più niente.
Non ho più bisogno di credere in niente.
La mente non accetta questa condizione. Per questo a volte sono in discussione con essa.
Ma c’è un risvolto anche in questo fatto.
Ho scoperto che la mente, non è una sola.
Ho scoperto che la mente non può creare da sola.
Non può costruire niente, nessun concetto. Nessuna credenza, nessuna fantasia.
Non po’ farlo da sola.
Per farlo ha bisogno di sdoppiarsi, di avere un interlocutore. Ha bisogno di avere qualcuno a cui raccontare le sue creazioni, altrimenti, per chi le fa?
Questo qualcuno è la stessa mente che si sdoppia, tra creatore ed osservatore.
L’osservatore controlla, annuisce, nega, accetta, rifiuta, si congratula, si gratifica, oppure si nega, si rifiuta di proseguire e ti convince a cambiare argomento.
Osservatore ed osservato si aiutano a vicenda, ed intanto consumano ogni stilla di energia interiorei n futili ed inutili tentativi di capire, di creare qualcosa di diverso.
I pensieri continuano ad emergere e a creare nuovi e intensi ragionamenti, nuovo alimento per nuovi giorni pieni di pensieri.
Eppure, i pensieri non sono nuovi.
I pensieri non sono mai nuovi. Sono pensieri già costruiti, già fatti, già vissuti.
Non c’è niente di novo nei pensieri.
Tutti i pensieri che emergono a queste due menti, non sono altro che il frutto di esperienze, di accumulazioni, di ricordi che provengono dalla memoria
Non c’è niente di nuovo nella memoria.
Se è memoria, è qualcosa di già visto, di già vissuto.
La mente non può creare nuovi pensieri. Si deve per forza riferire a quanto ha dentro di sé.
Può modificarli, può comporli in maniera diversa, può metterli  assieme in maniera che appaiano nuove concezioni, nuove credenze, nuova poesia, ma prende ogni cosa in qualcosa di già vecchio, nella memoria.
Quindi, a cosa serve pensare?
Serve a gestire la propria vita sociale, la propria vita materiale.
Interiormente, non ha senso, non serve a niente se non a creare confusione e conflitto.
Eliminare l’osservatore. Non serve.
Se si rimane senza osservatore, non si può più costruire niente. L’osservatore è il tramite tra il presente e i ricordi. Se non si hanno ricordi, non si può costruire. Se non si costruisce si rimane nel presente, se si rimane nel presente, c’è solo una mente, e non ha bisogno di pensare attraverso i ricordi. Riceve le informazioni in termini così immediati, che non si ha bisogno di pensarli, ma diventano azione immediata.
E quindi a cosa serve fare un percorso, se non a convincersi di teorie pazzesche che distruggono vite intere? Un percorso ti obbliga ad anni di pratiche, di studi, di energie date ad altri, di energie sprecate, di energie rubate per mantenere in  piedi strutture che esistono soltanto per consumarci l’esistenza, facendoci credere che senza di esse…..
Non c’è niente.
Ed  è così.
Non c’è niente.
Ed è meraviglioso.

giovedì 17 dicembre 2015

Vivere consapevolmente -

                                                                                


Abbiamo così tante sofferenze nel mondo ed attorno a noi, che parlare di pace e serenità sembra un assurdità. Eppure non abbiamo altra possibilità che questa per cambiare in meglio il nostro mondo. I grandi saggi del passato, i grandi saggi di oggi, continuano a ripeterci che l'unica possibilità di cambiare questo mondo è quella di coltivare la pace, la saggezza, la consapevolezza in noi stessi.
Non ci sono messaggi che ci danno altre possibilità.
La centralità dell'individuo è sempre stata al centro delle attenzioni di tutti i messaggi dei grandi saggi del mondo.
Ma sappiamo anche che non tutti gli esseri umani coltivano un presente positivo.
Le guerre, le carestie create ad arte, l'ingordigia, l'avidità estrema di alcuni, non vogliono che l'essere umano sia in pace. Il loro obbiettivo è diverso. Il loro obbiettivo è l'accumulo di ricchezza, la possibilità di dominare gli altri secondo i loro proggetti.
Non credo che ci siano ancora molte persone che pensano che le cose del mondo vadano così per puro caso. Potenti lobby gestiscono il mondo, e queste lobby non hanno a cuore la serenità dell'essere umano. Hanno a cuore la stabilizzazione dei loro piani, che non tengono conto dell'umanità.
Non sono piani che riguardano l'attuazione durante la loro stessa vita, ma hanno un lungo margine di tempo di attuazione. Vanno avanti da generazioni, e continueranno così finché non attueranno il loro piano.
E' il piano il loro obbiettivo, non la loro elevazione personale, anche se in questa vita hanno privilegi importanti.
Accettare queste osservazioni può essere difficile, ma le cose vanno in questo modo.
Dall'altra parte, ci sono quelli che cercano di cambiare le cose, mettendo la persona al centro del mondo.
Sono le persone che seguono vie pacifiche, vie di meditazione, vie spirituali.
Forse siamo in pochi, forse non siamo forti come loro, ma ci siamo.
Il nostro compito è quello di continuare a creare serenità, pace, spiritualità.
Se le positivià verranno a mancare, avrà vinto il dominio di pochi su molti.
Se le positività si accresceranno, contrasteranno sempre il soppruso, il dominio, la decadenza dell'uomo.
Abbiate il coraggio di vivere consapevolmente.

mercoledì 1 ottobre 2014

Migliorare il mondo - Improve the world



 http://www.bubblews.com/news/8344909-improve-the-world

Da un'altra parte, notiamo con piacere che
ci sono persone che hanno a cuore l'intera
umanità e che cercano di fare qualcosa per
migliorare il mondo.
Stranamente, le persone che più fanno del bene
al mondo, sono le persone che non fanno niente.
Sono le persone che dedicano la loro vita
al pensiero del bene, alla meditazione, alla
preghiera.
In tutte le società del mondo, ci sono sempre
state delle persone che hanno dedicato la vita
a predicare il bene ed a vivere veramente con 
poco, dando una grande dimostrazione di quanto,
il pensiero positivo, il pensiero profondo, possa
aiutare l'umanità ad essere migliore.
Da molto tempo, ci sono venuti incontro persone
che hanno dato amore, serenità, che hanno
cercato di indicarci una via giusta, saggia,
e positiva da percorrere.
Ma non abbiamo saputo ascoltarli.
Ci siamo distratti sulla “forma” ed abbiamo
dimenticato la sostanza.



sabato 13 settembre 2014

Litigare in TV - Arguing on TV



 http://www.bubblews.com/news/7285344-arguing-on-tv

La meditazione ci può dare un aiuto per
cominciare a capire le cose dentro noi stessi.
Questo comporta di accettare di praticarla
un po' tutti i giorni, altrimenti non funziona.
La lettura di testi non convenzionali, libri di
quelle persone che scrivono la storia sotto
altri punti di vista, ricercatori e studiosi che
operano in silenzio e che non emergono sui
media, sono le cose da cercare.
Credo che vi accorgiate da soli che nelle tv
ci sono sempre persone in accordo con il sistema,
e quando qualcuno fa la parte di chi non lo è,
spesso è una parte voluta solo per farsi una
pubblicità diversa, che diversa non è.
Specialmente in politica, si litiga molto spesso
in diretta, su argomenti che non hanno alcuna
rilevanza reale sulla vita della gente, ma che sono
molto accattivanti e coinvolgenti.
Quante liti avete visto in tv sulla discussione di
una legge, che poi non è mai andata in porto?

Risposte negate - Answers denied



 http://www.bubblews.com/news/7274454-answers-denied

Cerchiamo mezzi, metodi, sistemi per riuscire
a capire, per riuscire a rispondere alle nostre
domande più importanti, ma le risposte ci vengono
negate, vengono occultate, trasformate.
Così non riusciamo a capire perché viviamo,
perché lavoriamo, perché siamo in un mondo
come questo. Non ci riusciamo perché ogni cosa
viene distorta e trasformata in qualcosa di altro.
Siamo obbligati a pensare che le cose vanno
bene così, e che non dobbiamo lamentarci di
nulla.
Eppure, il livello di serenità è così basso che
non riusciamo mai ad avere un momento di respiro.
Viviamo in un perenne stato di tensione, di paura,
di preoccupazione.
Questo è lo stato ottimale per chi ci governa.
Persone con questi problemi non hanno le capacità
di ribellarsi, e quindi sono controllabili.
Ma oggi ci sono i mezzi per cercare di liberarsi,
sappiamo bene che ci sono.
La lettura, la meditazione, la libertà di fare
altro che non sia a scopo di lucro o di potere,
sono cose che possiamo ancora fare.

giovedì 4 settembre 2014

Conoscenza tecnica - Technical knowledge



http://www.bubblews.com/news/6726905-technical-knowledge

Ritagliare il tempo per la riflessione o per la meditazione
è qualcosa che ci viene impedito dai nostri insegnamenti
precedenti.
Per la scuola è più importante apprendere nozioni,
schede, tabelle.
Non viene incrementato il senso della comprensione
di quanto si apprende, ma si rimane in una conoscenza
tecnica.
La nostra mente ha la sua parte tecnica, ma ha anche
una parte creativa.
La parte creativa viene sempre esclusa dagli insegnamenti,
anche quando si studiano materia dove la creatività
è importante.
Non riusciamo ad aprirci per mancanza di tempo.
Non ci viene lasciato il tempo di riflettere.
Anche perché se qualcuno riflette profondamente,
è portato poi a fare domande, e i nostri insegnanti
non hanno le risposte, perché loro stessi sono
stati istruiti in modo da non riflettere.

sabato 28 giugno 2014

Dove prendo questi argomenti? - Where do I get these issues?



Pubblicato su Bubblews -

Spesso uso dire che siamo condizionati dal mondo che
ci circonda.
Non lo dico perché mi piace la parola, ma perché ho
analizzato questa condizione per molto tempo.
Attraverso la meditazione, si riesce a risolvere
molte cose nella vita.
Ho avuto la fortuna di apprendere da giovane
la meditazione, e questo ha fatto della mia vita
una vita diversa da quella di tantissime persone.
Questa diversità non è qualcosa di cui vantarsi
o di cui farne una bandiera, è un modo di vivere
che alcuni hanno e altri non hanno.
Nella meditazione si possono risolvere molti
problemi e si possono chiarire molti concetti.
Questo scoprire continuamente nuove conoscenze
porta la mente a uno stato di chiarezza ampio
e chiaro. Si entra in uno stato interiore molto
efficace e questo permette di vedere le cose
sempre più vicine a come sono realmente, fino
a comprenderle pienamente.
Qualcuno, in un post, mi chiedeva dove avevo
preso il testo che avevo postato. 
L'ho preso in me, tutte queste cose le prendo in me,
nascono in me, vengono stimolate dalla conoscenza,
dalle letture, dall'esperienza, e si formano semplicemente
nel momento in cui la mia mente cerca di spiegarla
ad altri.

mercoledì 25 giugno 2014

Accendere una luce - Turn on a light



Pubblicato s Bubblews
http://www.bubblews.com/news/4022130-behin-the-mind-turn-on-a-light

Ogni cosa che apprendiamo e mettiamo in azione,
è qualcosa che ci da una esperienza.
La meditazione, se mezza in azione, è una esperienza
che può darci molto.
Non caricatela di aspettative inutili però,
non aspettatevi chissà quali miracoli, non ci
sono miracoli, ma può avvicinarvi a voi stessi
e rivelarvi qualcosa che non vi aspettavate.
Qualcosa di positivo.
Ci sono tante cose nella nostra vita che ci sfuggono
per mancanza di capacità di essere coscienti,
e queste cose ci rendono la vita difficile.
Avere coscienza, sapere cosa è, viverla
e accettarla, cambia radicalmente la nostra vita
e ci porta ad un livello di comprensione che non
sapevamo di avere.
Ma è un lavoro lungo e richiede costanza,
perché siamo sotterrati da concetti errati
che ci fanno vedere le cose in maniera sbagliata.
Con la meditazione possiamo accendere una luce
che ci potrà aiutare a guardarci attorno.

Meditazione e coscienza - Meditation and consciousness



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4008654-behin-the-mind-meditation-and-consciousness

Il punto importante della meditazione rimane
quello di svegliare la propria coscienza sopita.
Non è che siamo incoscienti, la coscienza agisce
in noi, fortunatamente, senza il nostro intervento,
ma è che non la conosciamo e non sappiamo bene
cosa sia.
La meditazione porta a questo, a vedere la nostra
coscienza e a esserne partecipi.
E' come la respirazione. Noi respiriamo,
sappiamo di farlo, ma non abbiamo bisogno
di respirare, avviene da solo, in automatico.
La nostra coscienza sopita, opera in automatico,
ma spesso, senza saperlo, gli remiamo contro.
Questo perché non siamo coscienti della nostra
coscienza.
Quando operiamo senza essere coscienti di essa,
ci scontriamo con la mente pensante.
I problemi che abbiamo, sono spesso dovuti
a contrasti mentali, al fatto di trovarci in una
situazione che non riusciamo a risolvere.
Queste situazioni sono nate all'interno
della nostra mente, e non essendo pienamente
coscienti di quanto stava accadendo, abbiamo
dato più forza al problema che alla soluzione.
La coscienza non risolve da sola, ma chiarisce
ogni problema e ci fa capire come agire.

martedì 24 giugno 2014

Respiro - Breath



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3989096-behin-the-mind-breath


A questo punto ci si chiederà che cosa si deve fare,
e qui sta il grande segreto della meditazione.
Inizialmente, quando vi sedete, dovete inspirare
ed espirare per tre volte, in maniera molto profonda
e lenta.
Dopo si lascia che il respiro si calmi e che diventi
naturale.
Quando il respiro diventa naturale, dovete concentrare
la vostra attenzione sull'aria che entra nelle narici.
Dovete, senza forzare, acuire l'attenzione fino a sentire
l'aria che entra ed esce all'interno delle narici.
Non seguite il respiro che sale o scende, dovete
rimanere sempre attenti alle narici.
Dovete arrivare a percepire l'aria perfettamente.
Con qualche seduta, riuscirete a percepire che l'aria
provoca un certo calore all'interno delle narici,
a volte, quando la concentrazione e molto forte
si riesce a sentire che brucia.
Tranquilli, non prenderete fuoco! :)
Ma è quello che accade sempre, l'aria provoca un
attrito nelle narici, e surriscalda, solo che siamo sempre
stati troppo distratti per accorgercene.

lunedì 23 giugno 2014

I Canali energetici - The energy channels



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3972746-behind-the-mind-the-energy-channels

La meditazione si attua in maniera semplice,
Non ci sono grandi cose da sapere, sono solo
alcuni accorgimenti, da tenere per il corpo,
alcuni accorgimenti per la mente ed il respiro.
Quando vediamo qualcuno che medita lo vediamo
quasi sempre seduto a gambe incrociate.
Perché?
Perché la meditazione utilizza i canali sottili
del corpo, i canali energetici, chiamati anche
Chakra.
Ma più che i chakra in sé, in questa pratica viene
utilizzata la parte più importante, cioè i canali
principali.
Il canale principale per eccellenza è quello che scorre
come fosse un raggio di luce, nella schiena.
Ma attenzione, non è nella schiena.
Spesso si pensa che sia un canale energetico che
scorre dentro il midollo della spina dorsale,
invece è all'esterno di esso, ed è davanti, cioè
verso l'interno del corpo. Non corre dentro,
ma poco davanti. Non è da confondere con
qualcosa come il DNA o cose simili, è una energia
a sé stante e non fa parte del corpo fisico, anche
se risiede nel corpo.

Senza sforzo - Effortlessly



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3970514-behin-the-mind-effortlessly

Ogni ostacolo visto da questa prospettiva,
diventa piccolo. Diventa osservabile, e diventa
anche superabile senza sforzo, perché l'energia
che vivi, l'energia che hai aperto, ha la capacità
in sé di trovare le soluzioni corrette ad ogni
occasione.
Ma in questo stato bisogno starci, per questo è necessaria
la meditazione.
E' attraverso questa pratica che si riesce a sviluppare
questa capacità.
Alcuni riescono ad arrivarci senza alcuna pratica,
e sono i più fortunati, ma per la maggior parte di noi
non è così facile.
Riuscire a cogliere l'attimo in cui un pensiero termina
e un altro non è ancora arrivato, richiede il nostro
intervento volontario.
Dobbiamo abituarci, dobbiamo fare esercizio,
come quando vuoi farti i muscoli.
Dobbiamo far crescere questa capacità attraverso
la pratica, non abbiamo altra possibilità.

venerdì 20 giugno 2014

Non serve nulla - Do not need anything



http://www.bubblews.com/news/3913378-behind-the-mind-you-do-not-need-anything

Non è richiesto nulla per la meditazione.
Non sono necessari statuette, non è necessario
l'incenso, non è necessaria la candela,
non serve nulla.
Se vi sedete per terra, basta un tappetino e un
cuscino.
Chiudere gli occhi e osservare la mente.
Semplicemente osservare la mente.
Osservare i pensieri che scorrono.
Senza sforzo, senza costringersi, osservare
i pensieri che arrivano, si formano, si trasformano
e svaniscono per lasciare il posto ad un altro pensiero.
Non bisogna dare attenzione al senso dei pensieri,
non bisogno capirli, analizzarli spiegarli, ma solo
osservarli.
Guardarli con l'attenzione della mente mentre
vanno e vengono.
A volte appariranno in molti, a volte cominceranno
a rallentare, a creare piccoli spazi tra un pensiero
e l'altro.
Osservare senza giudicare.
Senza lasciarsi andare al loro percorso.
Semplicemente osservare.

giovedì 19 giugno 2014

Per chi è la meditazione? - For anyone who is meditation?



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3904940-behind-the-mind-for-anyone-who-is-meditation

E' necessario cominciare con il pensiero, perché
noi siamo pensanti.
Il tutto inizia con il pensare se la meditazione è
davvero qualcosa che ci interessa, dobbiamo leggere
qualcosa che ce ne parli, che ci dica di cosa si tratta
e valutare se è qualcosa che fa per noi.
Non siamo tutti portati alla meditazione, ci sono
molti che non conoscono nemmeno la sua esistenza.
Ma chi vuole capire, chi ha in sé il senso del fare
della propria vita un percorso, chi pensa che la
serenità interiore sia importante, che hanno questa
spinta interiore a capire il mondo, a capire la vita,
a capire che cosa siamo qui a fare, dovranno
iniziare a cercare informazioni.
Queste persone si avvicinano alla meditazione,
e se trovano le giuste informazioni, la sperimentano,
altrimenti si portano nella mente questa idea di
provare, ma non proveranno mai.
Forse per pigrizia, oppure perché cominciano a
pensare che non sia una cosa Occidentale o che faccia
parte delle proprie tradizioni, ma troveranno sempre
una scusa per non farla.
Allo stesso tempo, ne rimarranno sempre attratti,
e non si sapranno spiegare il motivo.
Ci sono persone invece, che cominceranno anche
senza sapere nulla.
Il punto è di chiarire a se stessi che tipo di vita si
vuole vivere, che tipo di rapporti si voglia avere
con se stessi e con gli altri, e quindi prendere una
decisione, e attuarla.

Sedersi - Sit



Pubblicato su Bubblew -
http://www.bubblews.com/news/3904181-behind-the-mind-sit

Il punto di partenza, per cominciare a capire cosa sia
la meditazione, è quello di sedersi in silenzio.
Respirare lentamente.
Lasciare andare la tensione muscolare,
tenere la schiena dritta e la testa leggermente
abbassata. Una posizione comoda che permette
alle energie di scorrere facilmente.
Il problema è sedersi.
Non si ha mai tempo di farlo,
non c'è mai abbastanza silenzio,
non c'è mai un angolo disponibile,
c'è sempre qualcosa di altro da fare.
Così,la meditazione deve iniziare per forza prima
di fare meditazione.
La condizione del sedersi è necessaria, specialmente
fino ad avere le prime esperienze di silenzio mentale.
Si dice che si possa meditare ovunque, ed è vero,
ma lo possono fare soltanto quelli che sanno come
realizzare quello stato, quelli che lo hanno già sperimentato.
Per chi inizia è impossibile.

La preghiera - The prayer



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3903472-behind-the-mind-the-prayer

La preghiera è una forma di meditazione che viene
molto utilizzata, da qualsiasi religione.
Anche la preghiera rimane estranea alla meditazione.
Nella preghiera c'è la mente, c'è la parola, il pensiero,
il fare qualcosa, il creare qualcosa.
Una preghiera può essere molto bella, molto sentita,
profonda, ma non può essere definita meditazione,
proprio perché non lascia la mente nel suo stato
naturale.
Per questo alcune frasi di grandi maestri, dicono
che la preghiera più grande che si possa fare
è restare in perfetto silenzio. Perché nel silenzio
della mente, la nostra energia vitale raggiunge il suo
stato spirituale più alto.
E quale preghiera più grande si può fare all'umanità
se non quella di sentirsi perfettamente come se si
fosse l'intera umanità?
Il senso di intimità con il Tutto, che si realizza negli
stati di meditazione profonda non ha eguali.