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mercoledì 29 marzo 2017

Pensare l'impensabile -



Qualsiasi cosa si pensa è perché è pensabile. Non esistono cose impensabili, perché essendo impensabili non ci può essere mente capace di pensarle.
Quando pensavo l'impensabile mi sono trovato nella situazione di poterlo pensare. Nel momento che il pensiero è nato, ho compreso che non era impensabile. A volte non vogliamo pensare qualcosa che potrebbe ribaltare la nostra percezione del mondo in cui viviamo, ma se facciamo uno sforzo, ci riusciamo. A volte fa male pensare ciò che pensiamo impensabile. Ma quando il pensiero si forma e si anima nella nostra mente, diventa qualcosa di fatto, di finito, di concluso. I pensieri portati al limite della percezione, diventano innaturali, diventano qualcosa che non si riesce a far aggrappare al vissuto, sono parte di un mondo che si nasconde dietro ombre oscure e quando emergono ci creano disagio. Questo disagio può essere provocato dal fatto che non includiamo questi pensieri nella nostra esistenza, vivendo, in questo modo, una vita dove ci manca proprio l'impensabile.
Certo, si raggiungono queste riflessioni se si è abituati a usare i pensieri in maniera costante, in maniera continua. Mi accade, forse, perché mi considero uno scrittore, e quando scrivo mi accorgo che la mente riesce a lacerare in qualche modo, questa ombra che tiene racchiusi tesori di pensieri. A volte sono valanghe che non riesco a contenere, e li perdo a causa della loro velocità e complessità, ma a volte, sono chiari, pensieri che spontaneamente si formano e mi lasciano il tempo di pensarli o addirittura di trascriverli.
L'Impensabile rimane comunque qualcosa che non emergerà mai in tutta la sua forza, perché è legato alla nostra mente, al come siamo fatti, alla dimensione in cui viviamo, ma si può riuscire a strapparne alcuni, che spesso, diventano parte importante della nostra stessa esistenza, pur mantenendo quell'alone di mistero che ci fa chiedere, 'ma dove sono arrivati questi pensieri'?

mercoledì 27 agosto 2014

Sforzo - Effort



http://www.bubblews.com/news/6271642-effort

Torno a dire che se releghiamo questi concetti
nel campo dell'impossibile, del cospirazionismo,
non potremo capirne la portata.
E' necessario uno sforzo e uno studio, letture
di libri, raccolta di informazioni, capacità di
comprendere concetti ai quali non siamo abituati
per poter capire quando è enorme questo piano.
Il punto importante è che se non lo conosciamo,
agisce su di noi in automatico, e non ci rendiamo
conto di remare contro noi stessi.
Ma se lo si conosce, si può cominciare a
capire in che mondo si vive.
Si può cominciare ad agire in maniera
diversa.
Non intendo che si diventi estremisti, ma che
le azioni diventano coscienti.
Le azioni coscienti, legati alla nostra coscienza,
alla nostra anima, non sono condizionati.
Vengono da una dimensione che non può essere
manipolata.
Ma è necessario sapere con certezza di avere
preso coscienza della propria coscienza.

domenica 29 giugno 2014

Contrasto - Contrast



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4098669-contrast

Quando si prende in considerazione il condizionamento,
si rivelano molte vie, che portano alla conoscenza
di come le cose, siano così complicate, da non riuscire
a capire perché la nostra mente debba per forza
trovarsi in situazioni di sofferenza, di sforzo, di
contrasto.
Se ci pensate per un attimo, vi accorgerete che la mente
è in continuo contrasto tra sé e sé.
Stai pensando di preparare la colazione, e stai
già creando una serie di pensieri che sono in
contrasto tra di loro, o meglio, sono in osservazione
conflittuale.
Devo preparare il caffè, ma ne metto un po' di meno
perché altrimenti è troppo forte. Devo mettere lo
zucchero, ma ne metto un po' di meno altrimenti
ingrasso. Devo berne un po' di meno altrimenti
mi innervosisce. Meglio mangiare mezza brioss
altrimenti mi sento troppo pieno.
Oppure state parlando con il vostro capo ufficio
e anche se vi sentite in buoni rapporti, perché
ormai è un amico, i vostri pensieri sono ancora
in conflitto, perché è meglio sorridere un po'
per fargli capire che sono disponibile, che lo ascolto
con attenzione e simpatia. Devo rispondere con un
tono calmo e pacato, anche se non sono d'accordo
sul fare questa cosa come dice lui. Devo rispondere
in maniera intelligente, perché altrimenti ci faccio
la figura dello stupido. Devo essere cordiale perché
ha un caratteraccio.
Queste situazioni si presentano sempre nella vostra mente.
Questo modo di pensare non è molto evidente, non
è il pensiero principale di quanto state vivendo,
è un pensiero sottile, sotto tono, appena sotto il
pensiero principale, che corregge il vostro modo
di agire, di reagire, di pensare, di rispondere,
e non è altro che un modo per contrastare, non
per accettare.

lunedì 23 giugno 2014

Senza sforzo - Effortlessly



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3970514-behin-the-mind-effortlessly

Ogni ostacolo visto da questa prospettiva,
diventa piccolo. Diventa osservabile, e diventa
anche superabile senza sforzo, perché l'energia
che vivi, l'energia che hai aperto, ha la capacità
in sé di trovare le soluzioni corrette ad ogni
occasione.
Ma in questo stato bisogno starci, per questo è necessaria
la meditazione.
E' attraverso questa pratica che si riesce a sviluppare
questa capacità.
Alcuni riescono ad arrivarci senza alcuna pratica,
e sono i più fortunati, ma per la maggior parte di noi
non è così facile.
Riuscire a cogliere l'attimo in cui un pensiero termina
e un altro non è ancora arrivato, richiede il nostro
intervento volontario.
Dobbiamo abituarci, dobbiamo fare esercizio,
come quando vuoi farti i muscoli.
Dobbiamo far crescere questa capacità attraverso
la pratica, non abbiamo altra possibilità.

venerdì 20 giugno 2014

Non serve nulla - Do not need anything



http://www.bubblews.com/news/3913378-behind-the-mind-you-do-not-need-anything

Non è richiesto nulla per la meditazione.
Non sono necessari statuette, non è necessario
l'incenso, non è necessaria la candela,
non serve nulla.
Se vi sedete per terra, basta un tappetino e un
cuscino.
Chiudere gli occhi e osservare la mente.
Semplicemente osservare la mente.
Osservare i pensieri che scorrono.
Senza sforzo, senza costringersi, osservare
i pensieri che arrivano, si formano, si trasformano
e svaniscono per lasciare il posto ad un altro pensiero.
Non bisogna dare attenzione al senso dei pensieri,
non bisogno capirli, analizzarli spiegarli, ma solo
osservarli.
Guardarli con l'attenzione della mente mentre
vanno e vengono.
A volte appariranno in molti, a volte cominceranno
a rallentare, a creare piccoli spazi tra un pensiero
e l'altro.
Osservare senza giudicare.
Senza lasciarsi andare al loro percorso.
Semplicemente osservare.

sabato 14 giugno 2014

Svuotare la mente - Living in the current


Mio articolo da bublews -
http://www.bubblews.com/news/3791545-on-the-path-living-in-the-current

Quando la mente si acquieta e lo spazio si apre, allora
cominciamo a vedere che i pensieri che abbiamo non sono
così potenti da costringerci a seguirli.
In questo spazio, i pensieri diventano piccoli.
Se ci si apre veramente, non vi sono più pensieri
nel senso che li abbiamo sempre osservati, ma ogni
pensiero è azione istantanea, semplice, libera,
coerente con la realtà che stai vivendo, senza smagliature.
E' un vivere nella corrente, un vivere in se stessi e in tutto
contemporaneamente.
In questa spaziosità, io colgo quanto sto scrivendo senza
alcun problema, senza alcuno sforzo.
Ogni cosa scorre come un fiume, ampio, sereno, pieno
di vita.


http://www.bubblews.com/news/3791545-on-the-path-living-in-the-current

lunedì 24 febbraio 2014

Nuovo Governo alla prova -



Ed eccoci, esultanti, alla prova del nuovo governo
Mi appare come l'ennesima carica, a suo di campanellino, alla continua disfatta di una Italia che si sta dissanguando.
Le promesse di riforme, di innovazione, di cambiamento, mi appaiono come le solite promesse dei politici che sanno già di non poter mantenere.
Il colpo d'occhio cade sulla presenza di Padoan, messo in un punto cruciale per impedire la possibilità di un reale cambiamento.
Il punto è che prima abbiamo avuto Monti, Uomo della trilaterale. Poi abbiamo avuto Letta, Uomo di Monti, e adesso, cambiata la facciata con Renzi, ma abbiamo Padoan, uomo della trilaterale.

Non posso fare a meno di osservare che anche questo governo è in mano non agli italiani, ma a queste forze che la stanno uccidendo.

I piani economici salvabanche vanno avanti a tutta forza, e le banche non fanno nulla di nuovo per aiutarsi da soli, continuano le loro speculazioni.
Lo fanno perché ormai stanno raggiungendo il punto di non ritorno, quello in cui le loro sicurezze vengono costantemente confermate dagli aiuti della Banca Centrale Europea.

La Banca Centrale non può permettersi di non aiutarle,  ed i governi non possono permettersi di collaborare.
Il Trattato di Lisbona li ha imprigionati per bene.

Così, quando sento parlare di ripresa, di innovazione, di crescita, mi prende un senso di angoscia profondo, perché mi aspetto ogni porcheria politica ed economica pur di soddisfare i loro bisogni.

Parlare di bisogni della gente, degli operai, della Nazione in sé ha perso ogni significato, perché prima vengono le banche. Inoltre, il cambiamento del Governo Italiano che molti auspicavano, non si è verificato, perché i presenti sono tutti cresciuti nella stessa stanza politica e quindi tutti hanno la stessa visione del mondo, non c'è nulla di nuovo.

La grinta che Renzi vuole far emergere dall'immagine che da, non penetra nella sfiducia della maggioranza degli italiani. Rimane confusa, come se improvvisamente ci si stesse rendendo conto che non è una persona che esprima qualità particolari di gestione di una Nazione. Appare forzata, costruita, non sincera. 
Penso che le telefonate di ieri, arrivate da quasi tutta Europa, gli abbiano messo dinanzi una visione diversa da quella buonista e pacioccona che lo ha  portato dove è.

In Europa, in questa Europa, non ci sono agnelli, ma solo squali, contro cui lottare diventa quasi impossibile. Forse senza quasi. Non può combattere un uomo. Una simile battaglia si può effettuare solo se la gestisce una Nazione, una nazione forte ed unita, non un solo uomo. E l'Italia, attualmente non appare ne forte, ne unita.

E' chiaro che quando si scrive un articolo, anche insignificante, come questo, si pensa anche a qualcosa che possa risolvere il problema, e la soluzione mi appare sempre più chiara: solo la presa di coscienza di questi e molti altri fatti può rimuovere una simile situazione. Solo la conoscenza di come funzionano veramente, oggi, le cose, possono aiutarci a trovare una soluzione a quanto ci piove addosso. E ciò che sta accadendo è così vasto che è necessario un grande sforzo per riuscire a farsi un'idea del tutto.