Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta sofferenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sofferenza. Mostra tutti i post

giovedì 15 giugno 2017

Serve per diventare servi -



Siamo esseri che non vogliono essere liberi.
Non è una frase fatta, ma un'osservazione.
Osservando il mondo, quanto accade in esso, viene spontaneo trarre conclusioni che non sono per niente rassicuranti.
In questa epoca, si osserva come la finanza abbia preso quasi del tutto il potere temporale del mondo. La finanza nasce da una regola fondamentale basata sulla falsità.
Credo che questo oramai, lo sanno in molti.
Il danaro non è una componente della natura in cui viviamo, è una creazione di alcuni umani che ne hanno strutturato la funzione e ne detengono la gestione.
Non correte a condannarmi per cospirazionismo.
E' l'evidenza dei fatti a dimostrarlo.
Il danaro è un mezzo abile per gestire il potere economico del mondo.
Serve per diventare servi.
Per altro, potrebbe essere anche un mezzo abile per gestire il mondo in maniera funzionale, ma non accade, non permetteranno che accada. Un danaro libero dal controllo dei potenti diventerebbe soltanto una moneta di scambio per facilitarci la vita, ma non è stato creato per questo scopo, è stato creato per dominare.
Per chi ha avuto l'opportunità di leggere libri o di informarsi in qualche modo, sa bene che il danaro è la base su cui si fondano i poteri forti, i governi, le lobby, e che questi hanno un tale potere da poter distruggere un'intera Nazione utilizzando soltanto il danaro.
La Grecia è n esempio che abbiamo sotto casa, ma a causa del potere del danaro, fanno in modo che non possiamo prenderne coscienza, fanno in modo che rimanga come qualcosa che non ci appartiene e quindi non ci interessa.
Il potere agisce senza coscienza, e senza coscienza sono coloro che lo gestiscono. Non lo sto dicendo per indicare che non sanno quello che fanno, lo sanno benissimo quello che fanno, ma a queste persone, manca proprio la coscienza nel proprio essere, sono esseri senza coscienza.
Hanno Spirito e mente, ma non hanno coscienza. Mancano di una componente che altri hanno.
Se avete una coscienza aperta, potete individuare le persone senza coscienza, sono molti, sono molti di più di coloro che hanno coscienza. Sono la maggioranza planetaria, per questo gli riesce così facile condizionare e costringerli sotto il loro dominio. Chi è senza coscienza, spesso dimostra una subalternità molto marcata. Ama le gerarchie, obbedisce agli ordini anche quando non dovrebbe, e lo fa perché non ha coscienza della sofferenza che crea. Ne ha solo una visione, senza poter collegare ad essa la sofferenza che provoca.
Sono in molti senza anima, ma le poche anime che ci sono, possono fare molto più di quanto fanno loro. Per farlo è necessario aprire la propria coscienza, completamente e vedere come è il mondo realmente.

Potete farcela.

giovedì 9 luglio 2015

Rinunciare alla propria umanità



Viviamo in mondi diversi. Sicuramente, ognuno di noi vive in un mondo interpretato secondo le proprie possibilità di comprensione. Ogni situazione uguale, è diversa per ognuno di noi.
Eppure ci sono dei sensi in comune,  una visione comune, che accumuna il pensiero di molti su diverse visioni della realtà percepita.
Una di queste è sicuramente il senso di scelleratezza che dilaga, il senso del falso, del ricatto, della concussione, della corruzione.
Le nostre menti sono indirizzate verso questo tipo di pensieri in ogni istante delle nostre giornate. Ogni giornale, ogni informazione, è indirizzata a farci notare quanta corruzione domina le nostre vite, e chi di queste corruzioni ne fa un modo di vivere, ci sorride dagli schermi delle tv.
La mente umana si sta spostando sempre di più verso l'accettazione di questa condizione.
La corruzione appare inevitabile, e si comincia ad accettarla come qualcosa di logico, di naturale.
I famosi valori di cui gli stessi corruttori si riempiono la bocca, sono calpestati e derisi come favole di altri tempi, come ideologie impossibili da sostenere ai nostri giorni.
Il mondo umano si sta sgretolando sotto il peso del ricatto economico e della cupidigia.
Come si fa a rifiutare una buona manciata di danari in cambio di un voto su una legge, che infondo, a chi la vota, non fa ne caldo ne freddo?
Le leggi appaiono come cose lontane che riguardano soltanto un popolo di trascurabili, così ci chiamano in alcuni club esclusivi.
Ma per arrivare a questo, è necessario rinunciare alla propria umanità, e diventare dei contabili economici di affari che non hanno confini. Accettare ogni proposta che possa rendere qualcosa di utile per arricchirsi.
Non si ha percezione di quanto questo possa far male ai tracurabili, in qualsiasi caso, sono persone senza volto, persone che non contano nulla, persone che non possono pagare per cambiare una legge o un indirizzo politico.
I trascurabili servono soltanto per salvare la facciata quando gli si chiede un voto, che poi, in qualsiasi modo essi votino, non ci sono impedimenti a fare ciò che si è già deciso di fare.
Non bisogna avere rimorsi, ripensamenti. L'obbiettivo è quello di mantenere potere e ricchezza. E' semplicemente un obbiettivo da mantenere senza tentennamenti. Il valore acquisito è indice di altro valore da acquisire.
L'umanità, intesa come interiore, deve essere soffocata e per farlo ci vogliono sempre più soldi.
E allora mi chiedo che cosa si diventa, vivendo con un tipo di mente di questo tipo, che tipo di pensieri abbiano esseri di questo tipo.
Mi chiedo se nei loro pensieri ci sia ancora qualcosa che possiamo definire umano.
I loro limiti umani si sono separati dai loro pensieri. I loro pensieri sono soltanto un meccanismo di interessi economici. Non possono più vedere la sofferenza che creano, sono troppo lontani dalla propria umanità. Sono troppo lontani da loro stessi.

domenica 21 settembre 2014

Schiavi - Slaves



http://www.bubblews.com/news/7762871-slaves

Per convincerci di questo, hanno fatto comunque
delle cose importanti.
Hanno creato le multinazionali, che servono
soltanto per mettersi al riparo da eventuali
danni legali.
In compenso, poche multinazionali, hanno in
mano i beni principali del mondo.
Il cibo, l'acqua, i minerali, e le strutture più
importanti per la vita della gente.
Ogni cosa è accentrata in poche mani,
e i nomi delle mille e mille aziende che gestiscono
questi beni, sono tutte controllate dalle
multinazionali.
Siamo in mano a poche persone che decidono
per tutti, e questa situazione si sta portando
dirigendo verso il dominio mondiale,
con un unico governo centrale.
Una specie di dittatura totalitaria, dove in pochissimi
decideranno per tutti.
Non credo di amare un mondo di questo tipo.
Non credo che un mondo di questo tipo possa
davvero eliminare povertà e sofferenza nel mondo,
anzi, credo che saremo schiavi nel senso più
ampio della parola.

venerdì 29 agosto 2014

Ci nascondono la verità - We hide the truth



http://www.bubblews.com/news/6394130-we-hide-the-truth

Perché degli uomini devono fare una cosa del genere?
Perché hanno avuto bisogno di nasconderci delle verità
e di proporcene altre false?
A volte, quando ci sono delle cose che cambiano
il nostro modo di vedere, c'è qualcuno che ci
nasconde la verità. I motivi inventati sono diversi,
ma il più delle volte, lo si fa perché così gli evitiamo
una sofferenza. Conoscere delle verità, spesso ci provoca
sofferenza.
Allora, per evitarci questa sofferenza, ci tengono
nell'ignoranza.
Ma vivere nell'ignoranza, non è forse una forma di
sofferenza? Vivere senza sapere perché siamo qui,
da dove siamo venuti, che cosa dobbiamo fare
di questa vita, non è forse una sofferenza?
E perché chi ha deciso di gestirci, ci vuole evitare
la sofferenza di capire?
Se lo fanno significa che loro sanno, conoscono
la verità su molte cose. Loro hanno sofferto?
Stanno soffrendo per noi perché conoscono la verità?
Non credo.
Non credo che soffrano di questo.

mercoledì 27 agosto 2014

Trascurabile - Negligible




Ma può essere che io stia sbagliando tutto.
Può essere che sia giusto che il mondo vada
nella direzione della sua distruzione.
Può darsi che sia giusto che ci siano guerre
e sofferenza costanti, senza interruzione.
Può darsi che le violenze siano utili e che
debbano avvenire.
Può darsi che non ci debba essere pace nel mondo.
E allora preferisco continuare a sbagliare,
perché non posso accettare tutta questa
sofferenza.
Non posso far finta di niente, non posso
non pensarci.
Così scrivo qua e là, cercando di far passare una
visione diversa, Leggo e mi informo per avere
una visione sempre più ampia di quello che è
il mondo e di come viene gestito.
Forse non mi servirà a niente, perché io sono
del tutto trascurabile. Non ho alcuna capacità
particolare, non ho mezzi per diffondere le mie
idee, non ho fama per parlare al mondo.
Sono solo una scintilla che si perderà nel buio
della sofferenza del pianeta.



martedì 26 agosto 2014

Senza rimorso - Without remorse



http://www.bubblews.com/news/6255871-without-remorse

Rimango convinto che l'uomo è fondamentalmente
buono. Che abbia in sé l'istinto a fare del bene.
Nessuno prova piacere a fare o a vivere nel male.
Questo concetto fa parte della mia educazione,
ma nella realtà, ho scoperto che ci sono molti
che agiscono nel male, creando sofferenza,
senza averne alcun rimorso.
Hanno staccato la loro anima dal loro corpo,
e vivono seguendo un piano di azione che
ha come risultato, il dominio, il controllo,
il potere e la ricchezza del mondo intero.
E vengono da molto lontano nel tempo.
Queste sono le persone che hanno creato e
pianificato i loro piani, senza tenere conto
della sofferenza e del dolore che provocano.
Si sono posti al di sopra delle coscienze
e delle anime, e agiscono solo per realizzare
questo piano, che dovrebbe portarli al
dominio assoluto.
Fantasie?
No, realtà che negli ultimi anni si sta
rivelando sempre di più.

Ci controllano - We check



http://www.bubblews.com/news/6222165-we-check

Ci sono persone che fanno delle cose per gli altri,
non è che tutti pensano solo a se stessi.
Ci sono persone che aiutano chi ha bisogno,
ci sono persone che fanno parte di associazioni
di  volontariato e cercano con sincerità di
fare qualcosa di buono.
Ma una breve ricerca che ho effettuato, mi
dimostra qualcosa di veramente terribile.
Le associazioni onlus, le associazioni di
volontariato, vengono gestiti dalle stesse
persone che da un altro lato, creano la
povertà e la malattia.
E' assurdo pensarlo, ma è proprio così.
Gli stessi esseri che dicono di voler aiutare
l'umanità sono quelli che creano la nostra
sofferenza.
In questo modo controllano ogni nostro
movimento e ogni nostro sentimento.
C'è da fare un grosso sforzo per capire
come stanno le cose.

mercoledì 20 agosto 2014

Qualcosa non funziona - Something does not work



http://www.bubblews.com/news/5949753-something-does-not-work

Gli stessi insegnanti vengono da quella scuola
che sta continuando a condizionare i giovani.
Senza rendercene conto, accettiamo imposizioni
che non sappiamo nemmeno da dove arrivano.
Ci vengono proposti come cose del tutto naturali,
e li viviamo come se fossero basate su una verità
divina. Eppure, se il mondo sta andando così male,
se le guerre continuano, se la sofferenza si diffonde
sempre di più, se le malattie aumentano, se il terrore
ci impedisce di vivere serenamente, significa che
qualcosa non funzione, significa che nelle strutture
di base di questa società c'è qualcosa o qualcuno
che ci sta dando informazioni sbagliate.
Ma non sono in molti ad accorgersi di questo,
la maggioranza, è condizionata già perfettamente,
e accetta passivamente anche la sofferenza, la
povertà sempre più estrema senza creare fastidi
ai manovratori di tutto questo.

martedì 19 agosto 2014

Un problema enorme - A huge problem



http://www.bubblews.com/news/5894950-a-huge-problem

Accade che un problema abbia un inizio con
qualche cosa di piuttosto semplice, qualcosa che
se preso subito, si risolve subito. Invece, la nostra
mente, lo stimola, lo osserva, lo riempie di significati
che non ha, fino a farne un problema enorme, di
difficile soluzione.
Ma abbiamo già superato altri problemi, la mente
sa che si possono superare.
Allora, perché la mente continua a commettere sempre
lo stesso errore e farci ricadere nella sofferenza?
Perché le volte precedenti, le dimentica.
E spesso li dimentichiamo anche noi, volontariamente.
Non apprendiamo come fare a liberarci dalla sofferenza
provocata dai problemi.
Se ci diamo un colpo di martello su un dito,
impariamo subito che dobbiamo stare attenti,
e la volta successiva che adoperiamo un martello,
stiamo bene attenti.
Allora, perché la mente non ricorda come ripararsi
dai problemi interiori?

Distinguere - Distinguish



http://www.bubblews.com/news/5871287-distinguish

Riflettere sulle nostre sofferenze, non significa
rimuginare il nostro dolore, ma cercare di capire
da quale fonte scaturisce la sofferenza.
In questo modo possiamo cominciare a distinguere
il suo processo mentale, come nasce, cosa la provoca,
che cosa ci spaventa, fino capire che gran parte
di essa è provocata solo dalla nostra paura.
Più paura abbiamo di soffrire, più la sofferenza
ci appare grande.
La nostra mente ha bisogno di alcuni metodi
per liberare conoscenza, non siamo nati con
tutta la conoscenza che ci serve, molta di essa
fa parte delle esperienze, e le esperienze si devono
vivere in prima persona.

Analisi - Analysis



http://www.bubblews.com/news/5868434-analysis

In noi, ci siamo noi.
Ma dobbiamo trovarci e scoprirci.
Non basta dirlo o scriverlo, è necessario effettuare
davvero delle vere e proprie analisi di ciò che
c'è dentro di noi.
Partendo dalle cose che più ci spaventano,
come la morte, la sofferenza, il dolore.
Partendo dal capire perché dobbiamo avere paura
di morire o di soffrire.
Perché non lo sappiamo veramente.
Abbiamo paura di morire senza sapere assolutamente
nulla su cosa sia la morte.
Ci hanno fatto credere che è qualcosa di brutto,
di terribile, i nostri stessi istinti di sopravvivenza
ci fanno pensare che morire non è una bella
cosa, ma da dove sorgono questi pensieri?
Perché li abbiamo in mente?
Acuire le domande porta a risposte e le risposte
possono anche portare altre domande, ma se si
segue il processo senza fine di apprendere,
prima o poi, la vostra mente cesserà di fare
domande e di dare risposte, per aprirsi finalmente
alla vostra vera natura interiore, che è chiara luce,
semplice, chiara luce che diffonde la vita.

domenica 10 agosto 2014

Perché si continua a uccidere? - Why do you continue to kill?




http://www.bubblews.com/news/5455973-why-do-you-continue-to-kill

Tutti gli esseri fuggono lontano dalla sofferenza.
Tutti, anche i più piccoli esseri viventi, si allontanano
dalla sofferenza. A nessuno piace soffrire.
E allora perché ci sono esseri che provano piacere nella
sofferenza degli altri?
Perché si continua a uccidere come se fosse
qualcosa di naturale?
Non è naturale uccidere, non lo è nemmeno quando
si uccide un animale per nutrirsene, lo sappiamo
bene.
Eppure si continua a portare questo mondo sull'orlo
di una guerra dove a morire sono le persone
che non sanno perché devono subire una guerra.
Non c'è mai stata una guerra voluta dal popolo.
Tutte le guerre del mondo sono state volute da
chi ci gestisce. E sono sempre loro che ritornano
al potere, con nomi diversi, con facce diverse,
ma sempre appartenenti allo stesso club.

giovedì 7 agosto 2014

Sofferenza - Suffering



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5339766-suffering

Pensiamo sempre che non debba capitare a noi,
e siamo grati se non accade.
In questi casi diamo la colpa a dio, oppure
cerchiamo aiuto in dio, per capire perché un
bambino debba lasciarci. E' un innocente.
Perché deve subire tutto questo?
Le domande si accavallano e diventano
insopportabili.
Eppure sappiamo che sono cose che accadono
da sempre. Ma non riusciamo a farcene una ragione.
Non possiamo sopportare tanta sofferenza.
Vorremmo essere al suo posto, e andarcene noi
stessi pur di fare qualcosa, ma non ci è dato di farlo.
Ogni giustificazione che troviamo nella nostra mente,
ci servirà per sopportare questo dolore, ma non
svanirà mai, perché la perdita è stata troppo
grande.

mercoledì 6 agosto 2014

La sofferenza della vita - The suffering of life



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5322621-the-suffering-of-life

La vita ci mette sempre dinanzi a situazioni che
dobbiamo vivere. A volte non sono situazioni positive,
e allora non possiamo fare a meno di sperimentare la
sofferenza, il dolore.
Diciamo e sentiamo dire spesso che la vita è dura.
E' vero, non è una passeggiata in un giardino
incantato, la vita è fatta anche di dolore, e credo
che chiunque abbia perso una persona cara sappia
bene di cosa io stia parlando.
A volte perdiamo persone che sono legate a noi
come fossero la nostra stessa anima, e il dolore
di tale perdita non è possibile quantificarlo.
Eppure accade, accade che persone veramente
brave, ci lascino, che bambini innocenti, si
ammalino e ci lascino in un mondo pieno di
dolore.
E' la sofferenza della vita.

Io dico di no - I Would say no



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5313718-i-would-say-no

Così, la mente, le emozioni e le condizioni esterne,
collaborano tutte assieme per crearci un mondo dove
noi sperimentiamo questi stati interiori senza capire
se possiamo intervenire oppure se dobbiamo soffrire
per forza.
Il condizionamento esterno ci dimostra che dobbiamo
soffrire, che siamo nati per soffrire e che la sofferenza
è una benedizione perché ci fa maturare.
Ma è davvero così?
Dobbiamo vivere la sofferenza per crescere?
Io dico di no.
Dobbiamo vivere la nostra coscienza per crescere.
La sofferenza e la felicità vissute durante il percorso
di vita non sono altro che esperienze che vengono
costruite e alimentate dalla mente e dal mondo
esterno. La coscienza permette di vivere la sofferenza
e la felicità in maniera diversa.
Quando la coscienza è aperta, viva, in azione,
ogni esperienza è vissuta in maniera diversa.
Accade che non c'è più la tristezza nella sofferenza,
c'è la chiara visione di essa, e accettandola per quello
che è', cioè un'esperienza, perde di colpo ogni sua
forza distruttrice. Non è più male, è solo qualcosa
che si sta vivendo, e nell'accettazione, accade che
perde la sua capacità di farci soffrire.
Diventa una esperienza da osservare e non viene
condivisa con i pensieri.

martedì 29 luglio 2014

Cattivi sussurri - Bad whispers



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5047015-bad-whispers

Eppure, dentro di noi, non c'è altro che la nostra
reale natura, la nostra reale essenza.
E ci sussurra continuamente che è con noi, che
sta con noi, che ci ama, che ci vuole bene.
Ma l'amore che propone non è passionale,
non è legata ad altri, non dipende da nessuno,
e quindi non può  creare conflitti.
Come si può vivere senza conflitti?
Impossibile!
La vita è sofferenza! Siamo nati per soffrire!
Dobbiamo pagare il peccato originale!
Questo ci sussurra la mente pensante, la mente
condizionata.
E noi gli crediamo, preferiamo credere a queste
assurdità piuttosto che rimanere nel silenzio interiore,
dove emergerebbe la nostra vera natura di esseri
veramente fatti di amore e luce.
Non vogliamo essere di amore e luce, questa
è la terribile verità che sorge alla nostra mente.
Non ce ne facciamo niente del vero amore e della
luce della spiritualità!.
Vogliamo soffrire!
E allora ammettiamolo.
Ammettiamolo e cerchiamo la sofferenza senza
più lamentarci di quanto soffriamo.
Invece non riusciamo nemmeno a soffrire senza
lamentarci. Non riusciamo ad accettare la sofferenza
e non riusciamo ad accettare il vero Amore.

lunedì 7 luglio 2014

Guerra e affari - War and business



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/4329229-dualism-war-and-business

Queste guerre, spesso durano anni e anni, perché chi
le gestisce non ha interessi a farle cessare in fretta.
Una guerra significa grossi affari per gli armieri,
grossi affari per i politici, grossi affari per i servizi
segreti, grossi affari per i venditori di alimenti,
grossi affari per i venditori di medicinali, grossi
affari per i truffatori che ti promettono di portarti
via da quell'inferno, e invece i fregano i soldi,
grossi affari per tutti gli avvoltoi che si nutrono
della sofferenza degli altri.
E il tutto continua fino a quando loro decidono di
farla continuare.
L'informazione viene gestita con grande attenzione,
e passano solo le notizie che loro vogliono che passino.
Anche se ci sono bravi giornalisti che rischiano la vita
per fare servizi reali de quella violenza, quando li
propongono a giornali e televisioni, non vengono
accettati. A volte vengono acquistati da giornali
e tv, ma non vengono mai mandati in onda.
Ci sono montagne di notizie acquistate dalle tv
che non vengono distribuite perché disturbano
i manovratori.
Però, una volta comprati, il reporter che ha realizzato
il servizio, non può più parlarne o proporlo ad altri.
Così diventa proprietà di quel giornale o di quella tv
e non puoi più fare niente.

giovedì 3 luglio 2014

Esseri incompleti - Incomplete Beings



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4210860-dualism-incomplete-beings

Il dualismo è qualcosa di così imponente
nella nostra vita, che la solo idea di UNO
non può trovare spazio se non in matematica.
Una delle vie che si è occupata in maniera
molto profonda al dualismo, è sicuramente
il buddhismo, ma anche l'induismo di
alcune scuole ne ha sviluppato il pensiero.
Se ogni cosa è due, non possiamo avere alcuna
unità. Nel senso che l'Uno dovrebbe essere
un qualcosa che contiene il tutto, e quindi
anche la dualità.
Per l'uomo, realizzare lo stato di UNO
è veramente difficile, perché questo implica
il superamento della dualità.
Ma come può, l'uomo, superare la dualità
se egli stesso vive in un mondo duale?
E poi, perché l'uomo dovrebbe avere interesse
a superare la dualità?
Il mondo duale è il mondo della sofferenza,
della vita nel mondo, del mondo del fare.
La necessità di realizzare la propria unità
sta nel fatto che siamo incompleti.
Non è un caso che uomo e donna si cerchino
e si uniscano per vivere insieme, si fa perché
siamo duali. Non siamo completi se rimaniamo
singoli individui.

domenica 29 giugno 2014

Contrasto - Contrast



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4098669-contrast

Quando si prende in considerazione il condizionamento,
si rivelano molte vie, che portano alla conoscenza
di come le cose, siano così complicate, da non riuscire
a capire perché la nostra mente debba per forza
trovarsi in situazioni di sofferenza, di sforzo, di
contrasto.
Se ci pensate per un attimo, vi accorgerete che la mente
è in continuo contrasto tra sé e sé.
Stai pensando di preparare la colazione, e stai
già creando una serie di pensieri che sono in
contrasto tra di loro, o meglio, sono in osservazione
conflittuale.
Devo preparare il caffè, ma ne metto un po' di meno
perché altrimenti è troppo forte. Devo mettere lo
zucchero, ma ne metto un po' di meno altrimenti
ingrasso. Devo berne un po' di meno altrimenti
mi innervosisce. Meglio mangiare mezza brioss
altrimenti mi sento troppo pieno.
Oppure state parlando con il vostro capo ufficio
e anche se vi sentite in buoni rapporti, perché
ormai è un amico, i vostri pensieri sono ancora
in conflitto, perché è meglio sorridere un po'
per fargli capire che sono disponibile, che lo ascolto
con attenzione e simpatia. Devo rispondere con un
tono calmo e pacato, anche se non sono d'accordo
sul fare questa cosa come dice lui. Devo rispondere
in maniera intelligente, perché altrimenti ci faccio
la figura dello stupido. Devo essere cordiale perché
ha un caratteraccio.
Queste situazioni si presentano sempre nella vostra mente.
Questo modo di pensare non è molto evidente, non
è il pensiero principale di quanto state vivendo,
è un pensiero sottile, sotto tono, appena sotto il
pensiero principale, che corregge il vostro modo
di agire, di reagire, di pensare, di rispondere,
e non è altro che un modo per contrastare, non
per accettare.

mercoledì 12 marzo 2014

In internet

internet



Viaggio in internet, scavo tra le pagine scritte da molte persone.

Cerco di capire quale differenza vi è sotterrata tra il mio pensiero, il mio guardare al mondo e quello degli altri.

Differenze.

C'è una differenza incredibile nella visione dei mondi che viviamo.

C'è il personaggio contro tutto, quello che ama, quello che medita, quello che guarda sorpreso alla bellezza del mondo. Quello che vive nella tristezza, quello che lavora, lavora, lavora.

C'è il personaggio che vive in un mondo di fantasia, dove ogni cosa deve essere bella. C'è quello che guarda e inorridisce alle brutture del mondo, e c'è quello che urla la sua impotenza con forza e rabbia.

Trovo chi cerca di farci capire un messaggio d'amore universale e quello che è arrabbiato per un tradimento.

E c'è quello che piange, perché vede la sofferenza degli altri e non sa come fare per alleviarla.

In internet c'è una miriade di sentimenti.

Ci sono quelli che amano scrivere che i politici sono tutti da eliminare, che sono ladri senza cuore, che pensano solo a se stessi.

Ci sono quelli che la politica è l'unica arma che abbiamo per combattere, e ci sono quelli che l'unica soluzione è il proprio partito.

In internet ci sono gli studiosi, quelli che attraverso l'analisi dei tempi, rivelano soluzioni possibili, e quelli che sotto, gli scrivono che non è vero.

Ci sono persone che cercano soluzioni e le propongono, ma nessuno è creduto, nessuno è ascoltato.

In internet ogni persona è un mondo che non emerge.

Ognuno cerca di trovare il proprio spazio per poter dire ciò che pensa sarebbe più giusto in un mondo allo sbando. Ognuno viene boicottato. Non ascoltato.

In internet ognuno ha la verità in tasca e nessuno lo ascolta.

In internet sta sorgendo una rabbia sempre più evidente e sempre più presente.

Una rabbia contro. Contro ogni cosa, Perché le cose non vanno bene al di fuori di internet. Le cose non vanno bene.

Sorge una rabbia fatta di parole legate a sentimenti, al vivere quotidiano che ci stringe sempre più  in una morsa di impotenza.

C'è rabbia, forse odio, sicuramente c'è lo sforzo di prendere coscienza di qualcosa che si sta muovendo.

C'è paura di non farcela.

Serpeggia una forma di ribellione silenziosa che non trova spazio nella realtà esterna. Ma cresce.

Ho come l'impressione che il cuore si stia riempiendo di qualcosa di violento, che aspetta solo di trovare uno spunto per emergere ed esplodere in tutta la sua forza.

E' una forza distruttrice. Una forza che vuole "altro". Un bisogno di cambiamento, di liberazione, di crescita.

In internet c'è il mondo che "va bene così". Ma sono sempre di meno.

C'è l'appassionato di cronaca nera, dove ogni delitto è spunto di discussione con finale "la pena di morte".

C'è il politico che ha rubato ma è solo indagato e quindi innocente fino a prova contraria.

O anche i grillini che mandano tutti a quel paese.

E ci sono i giornalisti, che danno notizie su notizie, spesso corrette o solo volutamente ingannevoli, non chiare.

C'è un mondo che marcisce sotto un cumulo di riflessioni che hanno il solo scopo di farti accettare un'idea che loro hanno, e che sanno che funzionerà.

Ci sono i guru della salvezza, con consigli sul come potremmo salvarci da uno stato nemico.


Gli economisti che hanno capito tutto e che sanno come risolvere i problemi economici delle nostre famiglie.

In internet puoi trovare anche i "dieci consigli per guadagnare", che poi siano etici o meno non ha importanza.

E c'è il grande business degli affari a "buon prezzo".

E ci sono anche i grandi politici che "impongono" la loro visione, che spesso si aiutano anche attraverso i giornali e la tv per farti capire quanto hanno ragione.

Ma quello che non trovo in internet e la vita reale.

Non sento l'odore del tuo sudore. Non sento il tuo respiro affannato. Non percepisco il tuo umore di questo momento.

Quello che non c'è su internet è la tua sofferenza o la tua gioia che mi colpisce empaticamente.

Forse, a volte si, per un attimo. Il tempo di un click del mouse. Ma subito dopo svanisce dinanzi ad un budino spigato passo passo in "dieci consigli per farlo dimagrante".

E malgrado tutto, ci sono dentro. Vi cerco, vi leggo, vi analizzo. Spero che qualcuno tra di voi, possa darmi un motivo migliore per andare avanti.

Oppure spero che continuando a scrivere, sia io a darvene uno.

In qualsiasi caso, non permettiamo a nessuno di metterci sopra le mani con leggi, restrizioni, censure e quant'altro possano immaginare tutti quelli che in internet ci vedono solo il male, perché internet non è il male.

Il male è quello che viene costruito dai signori che ci governano per indurci a più miti consigli.

In internet c'è anche chi non ama la schiavitù.