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venerdì 21 agosto 2015
Delegare - Delegate
http://www.bubblews.com/posts/delegate-by-nurro
La nostra società, quella di tutti noi, ha in sé eroi, santi, martiri, grandi personaggi storici e tantissimi maestri di vita. Da migliaia di anni a questa parte, non sono mai mancati grandi profeti, personaggi che ci hanno detto cosa è giusto e cosa è sbagliato. Uomini definiti saggi che hanno dedicato la loro vita ad insegnare le cose giuste. Governi, di ogni colore, ci hanno detto cosa fare e cosa non fare per vivere in una società illuminata. E noi li abbiamo sempre ascoltati ed abbiamo considerato che fossero parole sagge.
Abbiamo chiesto a loro di dirci cosa dobbiamo pensare.
Questo è il meccanismo che ci impedisce di essere consapevoli. Aspettiamo che ci sia un guru, un santo, un saggio, un governo che ci dica cosa è giusto, e poi eseguiamo quanto dicono, perché lo consideriamo giusto.
Ma in realtà cosa stiamo facendo?
Stiamo delegando la nostra vita a qualcun altro. Stiamo regalando la nostra mente a un guru, ad un santo, ad un saggio, ad un governo. In questo modo non abbiamo niente da pensare, non abbiamo niente da scegliere personalmente, accettiamo quanto ci viene dato meccanicamente, pensando che è giusto così.
Non ci siamo mai chiesti che cosa sia giusto veramente.
Our society, that of all of us, has itself heroes, saints, martyrs, great historical figures and many teachers of life. For thousands of years now, they have never missed the great prophets, people who have told us what is right and what is wrong. Called wise men who have dedicated their lives to teaching the right things. Governments, of all stripes, we were told what to do and what not to do in order to live in an enlightened society. And we have always listened to them and we have considered that they were wise words.We asked them to tell us what to think.This is the mechanism that prevents us from being aware. We expect there to be a guru, a saint, a sage, a government that tells us what is right, and then we carry out what they say, because we consider it right.But really what we're doing?We are delegating our lives to someone else. We are giving our minds to a guru, a saint, a sage, a government. In this way, we have nothing to think about, we have nothing to personally choose, we accept what we are given mechanically, thinking that this is right.We never asked ourselves what is really right.
venerdì 17 ottobre 2014
L'errore è un peccato - The error is a sin
http://www.bubblews.com/news/8962155-the-error-is-a-sin
Allora, l'unico modo per apprendere queste
nuove scoperte, di cercare di capirle e di
inserirle nella nostra capacità di capire,
dipende soltanto da noi, dal nostro desiderio
di vivere in un mondo che possiamo comprendere,
oppure di continuare a vivere sotto l'egida
dei professori che non vogliono cambiare nulla
per non dover ammettere di avere sbagliato.
L'errore, nella nostra società è un peccato,
un qualcosa di terribile, se poi lo fa un
professionista è ancora peggio, ma se lo fa un
professionista potente, non accade nulla,
non è un errore, l'errore è l'altro, la verità.
Questo accade nei nostri tempi, ma come
abbiamo visto, accade anche che la verità sappia
farsi strada, sappia farsi trovare e trova sempre
qualcuno che la porta a galla, che la fa conoscere.
Questo qualcuno, nel nostro caso, è Zecharia Sitchin.
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lunedì 25 agosto 2014
Qualcosa non funziona - Something does not work
http://www.bubblews.com/news/6166029-something-does-not-work
Qualcosa non funziona
Da giovani ci leghiamo ad altri, agli amici.
Proviamo affetto, amicizia, troviamo compagnia,
collaboriamo, prendiamo decisioni insieme
e, quando possibile, facciamo qualche viaggio
insieme.
Poi si cresce di qualche anno, e gli amici si
allontanano, perché si prendono impegni
che ci costringono ad allontanarci.
Così rimaniamo senza l'appoggio di quelle
persone che ci hanno aiutato a crescere.
Cominciamo a dare importanza alle cose
materiali, e dimentichiamo l'affetto
e l'amicizia perché non abbiamo più
tempo da dedicare agli altri.
Abbiamo tecnologie che ci permettono di
risparmiare tempo, e non abbiamo mai
tempo.
C'è qualcosa che non funziona in questa
società.
mercoledì 20 agosto 2014
Qualcosa non funziona - Something does not work
http://www.bubblews.com/news/5949753-something-does-not-work
Gli stessi insegnanti vengono da quella scuola
che sta continuando a condizionare i giovani.
Senza rendercene conto, accettiamo imposizioni
che non sappiamo nemmeno da dove arrivano.
Ci vengono proposti come cose del tutto naturali,
e li viviamo come se fossero basate su una verità
divina. Eppure, se il mondo sta andando così male,
se le guerre continuano, se la sofferenza si diffonde
sempre di più, se le malattie aumentano, se il terrore
ci impedisce di vivere serenamente, significa che
qualcosa non funzione, significa che nelle strutture
di base di questa società c'è qualcosa o qualcuno
che ci sta dando informazioni sbagliate.
Ma non sono in molti ad accorgersi di questo,
la maggioranza, è condizionata già perfettamente,
e accetta passivamente anche la sofferenza, la
povertà sempre più estrema senza creare fastidi
ai manovratori di tutto questo.
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Bambini malati - Sick children
http://www.bubblews.com/news/5919474-sick-children
In genere si dice che i bambini devono essere
educati fin da piccoli. Le istituzioni, in tutta la
loro forza, insistono che i bambini devono essere
educati da piccoli, perché devono apprendere
la conoscenza completa per essere capaci di cavarsela
nella vita, devono essere cittadini capaci nella
società, devono seguire le regole della buona
convivenza, devono sviluppare le loro qualità
migliori e così via.
Ma io, negli ultimi anni, comincio a pensare che
non sia proprio questo che si vuole dai bambini.
Fin troppo spesso scopro che i bambini vengono
allevati come qualcosa di non naturale, come
qualcosa di condizionante.
Si nota fin troppo spesso che alcuni bambini
non riescono più a sopportare questo tipo
di scuola, e il male è che vengono trattati
come “malati”, incapaci di stare con gli altri,
e quindi messi sotto cura, per lo più medicinale,
per farli stare buoni, e per costringerli ad apprendere
qualcosa che la loro natura si rifiuta di accettare.
mercoledì 6 agosto 2014
Notizie negative - Negative news
http://www.bubblews.com/news/5304563-negative-news
Nessuno ci ha mai insegnato come uscire da
queste situazioni, anzi, in genere, vengono
date notizie dai media, che acuiscono il problema,
qualsiasi esso sia.
Se ci badate, le notizie negative sono quelle che
vengono date continuamente, come il pignoramento
di una casa di chi non ha pagato, o cose del genere,
che non fanno altro che alimentare la nostra
preoccupazione.
La società costruita da chi ci gestisce, è fatta di
queste notizie che servono a tenerci sotto pressione,
sotto controllo.
La mente incamera queste informazioni, e nei momenti
di crisi, li fa emergere. Non è una nostra scelta, non siamo
noi che volontariamente pensiamo queste cose, ma è un
sistema di richiamo condizionato.
Se hai questo problema, devi avere questi pensieri.
Condizionamento.
Così vediamo ogni giorno persone disperate che non
sanno come uscire dai loro problemi, e questo esempio
riguarda soltanto la parte economica.
Ci sono gli stessi problemi quando si affrontano
situazioni dove sono coinvolti i nostri sentimenti.
Anche a livello sentimentale, entriamo in stati
automatici di alimentazione del pensiero, ma
non ce ne rendiamo conto.
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mercoledì 30 luglio 2014
Regole imposte - Rules imposed
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/5070570-rules-imposed
Perché prendiamo ad esempio chi ci mette in guardia
contro le nostre paure, mentre lasciamo da parte chi
ci stimola ad osare?
Perché la nostra mente accetta i limiti, invece di cercare
di superarli?
Che cosa pensiamo di perdere nel tentare qualcosa
di diverso?
Ci limitano le strutture precostituite.
Ci limitano le regole imposte dalle società
e dalle religioni.
Ci limitano le paure che ci sono state inculcate
fin da bambini.
Ci limitano coloro che vogliono che noi abbiamo
dei limiti, perché se abbiamo dei limiti, seguiamo
delle regole, e queste regole sono state imposte
da loro, altrimenti non saprebbero come
controllarci.
martedì 1 luglio 2014
Dove hai messo i soldi? - Where did you put the money?
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4153261-constrains-where-did-you-put-the-money
Ma chi ti ha fatto mancare il denaro?
Perché non hai più la possibilità di pagare?
Dove hai messo i soldi?
Forse non hai più un lavoro, forse hai comprato
l'ultimo oggetto di moda, forse li hai spesi
per la tua salute, in qualsiasi caso, hai usato
ugualmente quei soldi per spenderli nella società
che li ha creati. Non li hai bruciati. Li hai comunque
spesi, se li avevi, e se non li hai, significa che la
società che ti ha invitato ad acquistare, a fare debito,
non ti ha dato la possibilità di farne altri.
In un certo senso è un gioco al massacro. Prima
di fanno credere di potere tutto, poi ti fanno mancare
la possibilità. Condizionamento. Ti condizionano
a dipendere da loro sia quando hai qualcosa
che quando non hai niente.
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domenica 29 giugno 2014
La mente - The mind
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4108189-constrains-the-mind
La mente è il nostro punto di riferimento per vivere,
ma è anche vero che non l'ascoltiamo molto.
Spesso dico che c'è un osservatore nella mente,
che è quella parte di noi che osserva ciò che stiamo
pensando o meditando.
Questo osservatore ha subito la sua parte di
condizionamento. Agisce secondo una specie
di legge interiore sussurrandoci le maniere giuste
di agire in ogni situazione.
Ma la mente superficiale, sa come farlo tacere.
Non lo ascolta.
L'osservatore, benché condizionato, ci suggerisce
sempre un modo diverso di vivere le situazioni,
ma non possiamo ascoltarlo perché il suo
metodo è troppo vicino alla verità.
Se diamo ascolto al nostro suggeritore, rischiamo
di fare danni, rischiamo di trovarci in una situazione
di pericolo, di paura, potremmo offendere qualcuno,
potremmo perdere il lavoro.
Così lo facciamo tacere, lo sotterriamo sotto una
montagna di giustificazioni e subiamo il ricatto
della società, della situazione.
Come possiamo pretendere poi, che le cose vadano bene,
se noi stessi rinunciamo ad ascoltare l'unica voce
che ci dice come fare per andare bene?
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venerdì 27 giugno 2014
Gratificazioni - Gratifications
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4063621-gratifications
Trascuriamo noi stessi per dare retta agli altri,
e soprattutto alle cose, alla materialità ed ai
gadget che ci propone la società.
Non vogliamo rinunciare ad essere all'altezza
degli altri. Se gli altri hanno più di noi, cerchiamo
di adeguarci, di essere uguali almeno a quelli che
hanno la nostra stessa estrazione sociale.
Se siamo operai cercheremo di avere quello che
hanno tutti gli operai e qualcosa in più.
Se siamo avvocati, faremo lo stesso, ci adegueremo
alla vita che fanno gli altri avvocati, e cercheremo
di avere qualcosa di più degli altri, o almeno di
diverso, in modo da sentirci un po' più in alto.
La gratificazione del primo posto, la gratificazione
di essere speciali, senza esserlo minimamente,
perché queste differenze non le fanno le anime,
non le fanno le persone, le fanno le cose, gli oggetti,
il possedere qualcosa in più.
Ma credete davvero che sia questo il motivo per
cui siamo venuti sulla Terra?
Io non credo.
Io credo che ci sia molto di più, e tutto questo
sta dentro di noi, non fuori.
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mercoledì 18 giugno 2014
Bisogni - Needs
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3871450-behind-the-mind-needs
Non ci sono cose proibite o cose concesse.
Ci sono cose, di ogni tipo.
Noi abbiamo bisogno di vivere la nostra vita
materiale, per sostenerci, per mangiare, per
ripararci dal caldo e dal freddo. Abbiamo bisogno di
trovare sicurezze per noi e per i nostri cari, quindi
la vita materiale è importante.
Può fare a meno di tutto questo chi decide di
affrontare la via della meditazione completa,
e quindi abbandonare tutto, e ritirarsi in un
monastero o in una grotta e dedicare la propria
vita a questo percorso, ma chi vive nella società
ha degli obblighi e dei doveri verso molte cose.
Quindi è necessario stabilire un certo tipo di
abitudine, in modo che durante il giorno o la
sera, si possa avere almeno un'ora per se stessi.
Certo, non si realizzano grandi profondità
con un'ora al giorno, ma se ci provate, vi
accorgerete di quanto vi cambierà interiormente
una pratica di questo tipo. E' incredibile quanto
la mente si apra con il solo ascoltarla per almeno
un'ora al giorno
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