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giovedì 31 luglio 2014
Ascoltare gli ordini - Listen orders
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/5093347-listen-orders
Ecco dove può arrivare l'Uomo.
Può andare oltre se stesso pur restando
un semplice essere umano, con i propri sentimenti,
con le proprie sofferenze.
Ma per essere davvero ciò che è, deve liberarsi
dalla paura di qualsiasi tipo, deve liberarsi di ogni
vincolo che lo trattiene dallo spiccare il volo
nella propria coscienza.
La difficoltà, come ho già detto, sta nel continuare
ad ascoltare gli ordini che riceviamo da altri.
Se riusciamo a liberarci da questi comandi,
possiamo cominciare ad affrontare le nostre paure,
e fare in modo che la nostra vita cominci ad essere
qualcosa che vale la pena di vivere.
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domenica 29 giugno 2014
La mente - The mind
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4108189-constrains-the-mind
La mente è il nostro punto di riferimento per vivere,
ma è anche vero che non l'ascoltiamo molto.
Spesso dico che c'è un osservatore nella mente,
che è quella parte di noi che osserva ciò che stiamo
pensando o meditando.
Questo osservatore ha subito la sua parte di
condizionamento. Agisce secondo una specie
di legge interiore sussurrandoci le maniere giuste
di agire in ogni situazione.
Ma la mente superficiale, sa come farlo tacere.
Non lo ascolta.
L'osservatore, benché condizionato, ci suggerisce
sempre un modo diverso di vivere le situazioni,
ma non possiamo ascoltarlo perché il suo
metodo è troppo vicino alla verità.
Se diamo ascolto al nostro suggeritore, rischiamo
di fare danni, rischiamo di trovarci in una situazione
di pericolo, di paura, potremmo offendere qualcuno,
potremmo perdere il lavoro.
Così lo facciamo tacere, lo sotterriamo sotto una
montagna di giustificazioni e subiamo il ricatto
della società, della situazione.
Come possiamo pretendere poi, che le cose vadano bene,
se noi stessi rinunciamo ad ascoltare l'unica voce
che ci dice come fare per andare bene?
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martedì 24 giugno 2014
Liberare l'attenzione - Freeing attention
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3990434-behin-the-mind-freeing-attention
Dopo aver fatto l'esercizio precedente per una serie
di respirazione di 10, per tre volte, lasciamo andare
la nostra attenzione.
La liberiamo.
La lasciamo tornare alla mente.
E qui inizia l'osservazione della mente.
In noi, ci sono sempre presenti due IO.
Uno è l'io pensante, quello che ragiona, che risolve,
che fa.
L'altro è un osservatore che sta un po' più indietro,
ed è quello che ci suggerisce sempre l'approvazione
o la negazione dei nostri atti.
L'osservatore è quello che ti suggerisce che stai
facendo bene, che hai ragione, che hai capito,
che va bene così o che va male.
Quando entrate nell'attenzione della vostra mente,
scoprite che c'è qualcuno che pensa, e qualcuno
che osserva chi sta pensando.
L'osservatore è importante, anche se non gli diamo
quasi mai retta.
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venerdì 20 giugno 2014
Lo stato di silenzio - The state of silence
http://www.bubblews.com/news/3914314-behin-the-mind-the-state-of-silence
Osservare i pensieri sembra facile, ma non lo è.
Inizialmente ci saranno difficoltà, perché la mente
tenderà a seguirli, a farli diventare un ragionamento,
a capire che cosa stiamo pensando.
Ma la pratica meditativa serve proprio ad abituare
la mente, a lasciare andare.
E' proprio una pratica meditativa, non siamo ancora
nella nostra mente serena, stiamo abituando la mente
a percepire se stessa, a capire cosa fa, dove va,
da dove arrivano i pensieri e dove vanno quando non
ci sono più.
Ma il tutto lo si deve fare senza interferire nel cambiarli
o nel fare di questi pensieri solo pensieri di pace e di amore.
Non serve a nulla. Quello che serve è lasciare che i pensieri,
nascano e muoiano da soli.
Con la pratica, si raggiungerà uno stato dove tra un pensiero
e l'altro, ci sarà un po' di silenzio. Questo silenzio non è
da ricercare, non è da creare, se ci si sforza a crearlo,
non otterremo niente, e se lo sforzo sarà forte,
potremmo avere anche mal di testa.
Non ci deve essere nessuna ricerca.
Questo stato di silenzio deve nasce spontaneamente.
Altrimenti non è lo stato di silenzio, ma è uno stato
costruito dalla stessa mente che ferma i propri pensieri
dietro ordine di se stessa.
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lunedì 16 giugno 2014
Esperienze - Experiences
Pubblicato su Bubblews -
Molte volte si
hanno pensieri che ci portano a conclusioni
interessanti.
Abbiamo idee di
come le cose dovrebbero andare,
ma non abbiamo le
capacità di attuarle.
Questa mancanza
dipende da come siamo stati
istruiti, da
quello che abbiamo appreso a scuola,
e in particolare,
da quello che abbiamo appreso nella vita.
L'esperienza è
sempre importante.
Per questo i
giovani hanno difficoltà a capire molti
concetti di tipo
spirituale, mancano di esperienza.
Sapete bene che
l'esperienza ci fa crescere, ci fa maturare,
ci fa scoprire la
nostra vera parte interiore.
Il più delle
volte si tratta di esperienze piuttosto difficili,
a volte dolorose,
e spesso accadono coinvolgendoci
completamente.
A volte si fanno
esperienze bellissime, che aprono le porte
al nostro mondo
interiore e ci permettono di capire,
di intuire e di
scoprire che il mondo è davvero
qualcosa di
meraviglioso.
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Ce la farai? - Can you make it?
Pubblicato su Bubblews -
Essere coscienti
di questi limiti ti permette anche di
superarli.
Una volta che sai
che oltre non puoi andare, cerchi di
scoprire il
perché. Se c'è applicazione alla vita, ti troverai
a scoprire che li
puoi superare nel momento della
necessità. Non
ci sono limiti quanto si riesce ad accettare
di avere limiti.
Il sapere che non
puoi saltare il fosso, ti impedirà di
caderci dentro,
ma se il fosso lo vuoi superare, devi
trovare un modo
diverso di saltare.
Forse ti servirà
un aiuto da qualcun altro, forse devi
solo evitare di
saltare perché non sei ancora pronto,
o forse stai
cercando di saltare un fosso che non c'è.
I limiti sono
importanti perché ti costringono a fermarti
e a riflettere.
Se davvero dovrai
superare quel limite, quell'ostacolo,
lo scoprirai nel
momento opportuno, e in quel momento,
se sei coerente
con la tua vita, con i tuoi pensieri,
allora salterai.
Ce la farai?
Cadrai?
Cosa importa?
Hai già preso la
rincorsa.
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