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sabato 22 agosto 2015

Osservarci dall'interno - Observe us from the inside




 http://www.bubblews.com/posts/observe-us-from-the-inside

Quello che mi chiedo è se la nostra mente abbia soltanto questo metodo esteriore di porsi dinanzi alla vita. Io penso di no. Penso che abbiamo la possibilità di osservarci in un altro modo, e questo modo è quello di osservarci dall’interno di noi stessi.
Non sto dicendo che sia qualcosa di facile, sto dicendo che è possibile.
Per osservarci dall’interno dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutto ciò che abbiamo appreso dall’esterno. Abbandonare le ideologie, le religioni, i concetti, le filosofie, i maestri, i santi i guru e così via.
Dobbiamo abbandonare tutte queste cose e trovarci soli con noi stessi.
Niente indicazioni, niente cartelli, niente tecniche. Noi e soltanto noi.
A questo punto possiamo cominciare a conoscerci, a guardare davvero cosa c’è dentro di noi.
Per molti è qualcosa di impossibile. Molti non riescono nemmeno a pensare di abbandonare le loro idee, le loro credenze, la loro fede.
Questo accade perché si ha paura si scoprire come siamo realmente.




 


What I wonder is if our mind has only this method outside of yourself before the life. I do not think so. I think we have the opportunity to observe us in another way, and that way is to observe us from within ourselves.I'm not saying that it is something easy, I'm saying it's possible.To observe us from within we must have the courage to give up everything we have learned from the outside. Abandon ideologies, religions, concepts, philosophies, masters, saints and gurus so on.We must abandon all these things and see us alone with ourselves.No signs, no signs, nothing technical. Us and only us.At this point we can begin to know each other, to look at really what's inside of us.For many it is something impossible. Many can not even think of abandoning their ideas, their beliefs, their faith.This happens because you are afraid you find out how we really are.

 

domenica 27 luglio 2014

Inganni - Warlock



 Pubblicato su Bubblews  -
 http://www.bubblews.com/news/4980416-warlock

La religione ti porta una buona dose di serenità.
Questa serenità è dovuta al fatto che si è in tantissimi
a fare la stessa cosa. E se sono così tanti, allora
significa che è qualcosa di giusto. Ma non è così.
Se si è in tanti, la risposta più diretta potrebbe essere
che è più facile.
Ma se stiamo cercando qualcosa di facile, allora non
stiamo cercando un sentiero che ci porti dentro di noi.
Non c'è nulla di facile nell'entrare in se stessi, non c'è
nulla di precostituito. Non si può organizzare l'entrata
in se stessi, la si deve vivere nello stesso istante in cui
siamo in quella dimensione.
Se è qualcosa che possiamo fare volontariamente, allora
non siamo nella giusta dimensione, stiamo ancora cercando
di ingannarci da soli.
Il nostro spirito interiore, non accetta alcuna interferenza,
e se vi sembra di esserci, allora state certi che non ci siete.
Nel momento stesso in cui volete definire il vostro esserci,
state annullando la vostra natura.
La nostra spiritualità è definita alta, perché è davvero alta.
Non consente inganni di nessun tipo, di nessuna dimensione,
di nessun furbo.

venerdì 20 giugno 2014

Lo stato di silenzio - The state of silence



http://www.bubblews.com/news/3914314-behin-the-mind-the-state-of-silence

Osservare i pensieri sembra facile, ma non lo è.
Inizialmente ci saranno difficoltà, perché la mente
tenderà a seguirli, a farli diventare un ragionamento,
a capire che cosa stiamo pensando.
Ma la pratica meditativa serve proprio ad abituare
la mente, a lasciare andare.
E' proprio una pratica meditativa, non siamo ancora
nella nostra mente serena, stiamo abituando la mente
a percepire se stessa, a capire cosa fa, dove  va,
da dove arrivano i pensieri e dove vanno quando non
ci sono più.
Ma il tutto lo si deve fare senza interferire nel cambiarli
o nel fare di questi pensieri solo pensieri di pace e di amore.
Non serve a nulla. Quello che serve è lasciare che i pensieri,
nascano e muoiano da soli.
Con la pratica, si raggiungerà uno stato dove tra un pensiero
e l'altro, ci sarà un po' di silenzio. Questo silenzio non è
da ricercare, non è da creare, se ci si sforza a crearlo,
non otterremo niente, e se lo sforzo sarà forte,
potremmo avere anche mal di testa.
Non ci deve essere nessuna ricerca.
Questo stato di silenzio deve nasce spontaneamente.
Altrimenti non è lo stato di silenzio, ma è uno stato
costruito dalla stessa mente che ferma i propri pensieri
dietro ordine di se stessa.