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martedì 19 agosto 2014

Un problema enorme - A huge problem



http://www.bubblews.com/news/5894950-a-huge-problem

Accade che un problema abbia un inizio con
qualche cosa di piuttosto semplice, qualcosa che
se preso subito, si risolve subito. Invece, la nostra
mente, lo stimola, lo osserva, lo riempie di significati
che non ha, fino a farne un problema enorme, di
difficile soluzione.
Ma abbiamo già superato altri problemi, la mente
sa che si possono superare.
Allora, perché la mente continua a commettere sempre
lo stesso errore e farci ricadere nella sofferenza?
Perché le volte precedenti, le dimentica.
E spesso li dimentichiamo anche noi, volontariamente.
Non apprendiamo come fare a liberarci dalla sofferenza
provocata dai problemi.
Se ci diamo un colpo di martello su un dito,
impariamo subito che dobbiamo stare attenti,
e la volta successiva che adoperiamo un martello,
stiamo bene attenti.
Allora, perché la mente non ricorda come ripararsi
dai problemi interiori?

martedì 24 giugno 2014

Liberare l'attenzione - Freeing attention



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3990434-behin-the-mind-freeing-attention

Dopo aver fatto l'esercizio precedente per una serie
di respirazione di 10, per tre volte, lasciamo andare
la nostra attenzione.
La liberiamo.
La lasciamo tornare alla mente.
E qui inizia l'osservazione della mente.
In noi, ci sono sempre presenti due IO.
Uno è l'io pensante, quello che ragiona, che risolve,
che fa.
L'altro è un osservatore che sta un po' più indietro,
ed è quello che ci suggerisce sempre l'approvazione
o la negazione dei nostri atti.
L'osservatore è quello che ti suggerisce che stai
facendo bene, che hai ragione, che hai capito,
che va bene così o che va male.
Quando entrate nell'attenzione della vostra mente,
scoprite che c'è qualcuno che pensa, e qualcuno
che osserva chi sta pensando.
L'osservatore è importante, anche se non gli diamo
quasi mai retta.

domenica 15 giugno 2014

Fantasticherie - Reveries


Mio articolo da Bubblews



Se io vedo una donna che mi piace, la osserva con più
attenzione. Guardo come cammina, guardo i suoi lineamenti
e alimento questa osservazione aggiungendo pensieri piacevoli.
Immagino come sarebbe stare con una donna come lei, immagino
come mi sorriderebbe, come mi accarezzerebbe, come mi
esalterebbe.
Costruisco una serie di pensieri soltanto perché in quel momento
ho deciso, volontariamente, di osservare quella donna.
Ne faccio qualcosa che non è, perché quella donna posso
anche non conoscerla affatto.
Ma i pensieri, nascono, e io li seguo.
Alla fine, costruisco una serie di pensieri che mi porteranno
ad avvicinarmi a quella donna che non conosco ed a rivolgergli
la parola.
La donna, che vive nei suoi pensieri, mi guarda e mi può dire
qualsiasi cosa che non è in accordo con i miei pensieri, tipo
“cosa vuole? Mi lasci in pace o chiamo mio marito! “
Ed in quel momento, tutti i pensieri che ci eravamo fatti,
non sono serviti a nulla.
In alcuni casi ci si rende conto di avere solo fantasticato,
ma in altri, la mente continua ad alimentare i pensieri su
quella donna, fino ad arrivare a degli assurdi, come seguirla,
chiedere dove abita, scoprire il nome, iniziare a fotografarla,
finché diventa ossessione.
Ma la donna, non sa niente di tutti questi pensieri,
lei vive in un altra situazione.



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