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mercoledì 22 ottobre 2014
17 - Come l'avevano descritto i sumeri - How did the sumerians had described
http://www.bubblews.com/news/9059595-17-how-did-the-sumerians-had-described
Durante la trasmissione in diretta sulla televisione
di quei giorni, dove veniva fatto vedere il pianeta
Urano man mano che il Voyager 2 gli si avvicinava,
Zecharia Sitchin e altri milioni di persone, stavano
in silenziosa osservazione di un evento irripetibile.
Quando lo speaker del JBL, che spiegava quanto
stavano osservando, pronunciò le parole che il
pianeta presentava un colore verde azzurro,
Zecharia Sitchin fece un balzo dalla poltrona
dove stava seduto ed esclamò:
“Oh, dio mio! E' esattamente come l'avevano
descritto i sumeri!”
Subito dopo, racconta che è andato a prendere
una copia del suo libro per confermarsi quanto
aveva scritto.
Rileggendo con emozione alcune righe, trova
la parola “MASH-SIG” che aveva tradotto come
“verde brillante” e questa parola era il nome
che veniva dato a questo pianeta sulle Tavolette.
Alcuni giorni dopo, furono rilasciate notizie ufficiali
su quanto scoperto su Urano, e ogni cosa corrispondeva
a quanto c'era scritto sulle Tavolette.
La grande scoperta dei nostri tempi, alla luce di
quanto descritto in queste Tavolette, diventa una
ri-scoperta.
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martedì 1 luglio 2014
Se non hai, non sei - If you not, you re not
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4164888-constrains-if-you-not-you-re-not
Ti basta il tanto per vivere decentemente.
Ma anche in questa parola, è necessario capire
a cosa ci si riferisce.
Per una persona comune, decentemente
può significare una casa, un auto, un paio di
smartphone, tv, computer, telecomandi vari,
antifurto nella casa, un giardino e via dicendo.
Per altri, decentemente può significare il
necessario per vivere ogni giorno, cibo,
vestiti quanto basta, forse il computer
oppure no, forse un cellulare, oppure no.
Ma chi vive oggi in questo modo?
Pochissimi, e sono per lo più emarginati.
Se non hai quello che hanno gli altri,
è come se ti manca la possibilità di un contatto
con loro. Come se sei troppo indietro per poter
vivere con loro, ti lasciano un po' da una parte.
Se non hai, non sei.
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sabato 28 giugno 2014
Dove prendo questi argomenti? - Where do I get these issues?
Pubblicato su Bubblews -
Spesso uso dire che siamo condizionati dal mondo che
ci circonda.
Non lo dico perché mi piace la parola, ma perché ho
analizzato questa condizione per molto tempo.
Attraverso la meditazione, si riesce a risolvere
molte cose nella vita.
Ho avuto la fortuna di apprendere da giovane
la meditazione, e questo ha fatto della mia vita
una vita diversa da quella di tantissime persone.
Questa diversità non è qualcosa di cui vantarsi
o di cui farne una bandiera, è un modo di vivere
che alcuni hanno e altri non hanno.
Nella meditazione si possono risolvere molti
problemi e si possono chiarire molti concetti.
Questo scoprire continuamente nuove conoscenze
porta la mente a uno stato di chiarezza ampio
e chiaro. Si entra in uno stato interiore molto
efficace e questo permette di vedere le cose
sempre più vicine a come sono realmente, fino
a comprenderle pienamente.
Qualcuno, in un post, mi chiedeva dove avevo
preso il testo che avevo postato.
L'ho preso in me, tutte queste cose le prendo in me,
nascono in me, vengono stimolate dalla conoscenza,
dalle letture, dall'esperienza, e si formano semplicemente
nel momento in cui la mia mente cerca di spiegarla
ad altri.
giovedì 19 giugno 2014
La preghiera - The prayer
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3903472-behind-the-mind-the-prayer
La preghiera è una forma di meditazione che viene
molto utilizzata, da qualsiasi religione.
Anche la preghiera rimane estranea alla meditazione.
Nella preghiera c'è la mente, c'è la parola, il pensiero,
il fare qualcosa, il creare qualcosa.
Una preghiera può essere molto bella, molto sentita,
profonda, ma non può essere definita meditazione,
proprio perché non lascia la mente nel suo stato
naturale.
Per questo alcune frasi di grandi maestri, dicono
che la preghiera più grande che si possa fare
è restare in perfetto silenzio. Perché nel silenzio
della mente, la nostra energia vitale raggiunge il suo
stato spirituale più alto.
E quale preghiera più grande si può fare all'umanità
se non quella di sentirsi perfettamente come se si
fosse l'intera umanità?
Il senso di intimità con il Tutto, che si realizza negli
stati di meditazione profonda non ha eguali.
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mercoledì 18 giugno 2014
Dietro la Mente - Behind the mind
Pubblicato su Bubblews -
Sicuramente avete
tutti sentito parlare di meditazione.
E' una parola
molto diffusa e fa parte ormai di tutte
le lingue.
E' entrata a far
parte del linguaggio comune negli
ultimi anni del
secolo scorso, con la diffusione
del buddhismo in
occidente.
Naturalmente era
già una parola in uso, ma il
senso che si dà
oggi a questa parola, ci viene dalla
cultura
orientale.
Quando si pensa
alla meditazione, viene spontaneo
immaginare un
monaco o una persona seduta a
gambe incrociate,
con le mani appoggiate sulle gambe.
E' l'immagine del
Buddha.
L'invasione del
Tibet da parte della Cina,
ha creato una
fuga di migliaia di tibetani, molti dei
quali monaci, che
spostandosi in Occidente, hanno
permesso di
conoscere molte cose del buddhismo.
Il buddhismo si é
ormai diffuso in quasi tutte le nazioni
Occidentali, ed è
praticato da molte persone.
Tutto questo ha
portato molti a cercare di capire
che cosa sia la
meditazione e come praticarla.
Proverò a darvi
una interpretazione un po' diversa
da quello che
viene comunemente diffuso, che non
sempre
corrisponde al vero.
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domenica 15 giugno 2014
Fantasticherie - Reveries
Mio articolo da Bubblews
Se io vedo una
donna che mi piace, la osserva con più
attenzione.
Guardo come cammina, guardo i suoi lineamenti
e alimento questa
osservazione aggiungendo pensieri piacevoli.
Immagino come
sarebbe stare con una donna come lei, immagino
come mi
sorriderebbe, come mi accarezzerebbe, come mi
esalterebbe.
Costruisco una
serie di pensieri soltanto perché in quel momento
ho deciso,
volontariamente, di osservare quella donna.
Ne faccio
qualcosa che non è, perché quella donna posso
anche non
conoscerla affatto.
Ma i pensieri,
nascono, e io li seguo.
Alla fine,
costruisco una serie di pensieri che mi porteranno
ad avvicinarmi a
quella donna che non conosco ed a rivolgergli
la parola.
La donna, che
vive nei suoi pensieri, mi guarda e mi può dire
qualsiasi cosa
che non è in accordo con i miei pensieri, tipo
“cosa vuole? Mi
lasci in pace o chiamo mio marito! “
Ed in quel
momento, tutti i pensieri che ci eravamo fatti,
non sono serviti
a nulla.
In alcuni casi ci
si rende conto di avere solo fantasticato,
ma in altri, la
mente continua ad alimentare i pensieri su
quella donna,
fino ad arrivare a degli assurdi, come seguirla,
chiedere dove
abita, scoprire il nome, iniziare a fotografarla,
finché diventa
ossessione.
Ma la donna, non
sa niente di tutti questi pensieri,
lei vive in un
altra situazione.
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