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martedì 18 novembre 2014

110 - La quarta Tavoletta - The fourth Tablet



 http://www.bubblews.com/news/9457502-110-the-fourth-tablet

A questo punto inizia un'altra Tavoletta d'Argilla,
la quarta.
dove viene raccontato da Ea/Enki, la storia secondo
la sua visione e secondo come lui stesso l'ha vissuta,
essendo protagonista di primo piano, della ricerca
dell'oro sotto terra e di altre cose molto interessanti.

La notizia dell'arrivo del carico d'oro fece subito
il giro di Nibiru. Tutti aspettavano quel carico
che significava la salvezza per tutti loro.
Abgal, alla guida del suo carro, compì un circuito
attorno alla Luna/Kingu per raccogliere la forza
della sua rete ed essere scagliato lontano.
La forza della rete lo indirizzò verso Lahamu/Marte
che lo accolse facendogli vedere il Bracciale
Martellato che lo stava spettando.
Un vortice di asteroidi velenosi lo stava aspettando,
ma Abgal si servì dei Cristalli che gli aveva dato
Ea, ed in più ricevette segnali da Cristalli di Nibiru,
oltre il Bracciale Martellato.
Con i Cristalli di Ea, riuscì a scovare un varco per
passare, e subito dopo, i segnali di Nibiru gli indicavano
il cammino verso casa, verso il suo Pianeta.

sabato 8 novembre 2014

76 - Ea, Colui la cui Casa è l'Acqua - Ea, the One that the House is Water

 

http://www.bubblews.com/news/9332233-76-ea-the-one-that-the-house-is-water

 Nell'assemblea dei Principi, si alzò un figlio
di Anu. Era primogenito, ma non di moglie
legale. Era figlio di una concubina.
Era un Maestro delle Acque e saggio tra i Saggi.
Ea era il suo nome, Colui la cui Casa è l'Acqua era chiamato.
Ea aveva sposato Damkina , figlia di Alalu, era quindi un suo
parente.
“Anu, il Re, è mio padre per nascita. - disse Ea -
Alalu è mio padre in virtù del matrimonio. Unire le due
tribù era la mia intenzione nuziale, così come era stato
concordato quando Alalu ha preso il trono.
Che io possa essere l'emissario di Anu presso Alalu!
Che io possa viaggiare fino alla Terra a bordo di un
Carro Celeste, e con l'Acqua, e non con il fuoco, mi
aprirò un cammino attraverso il Bracciale Martellato!
Sulla Terra lasciatemi estrarre l'oro prezioso dalle Acque,
a Nibiru sarà consegnato. Che Alalu sia Re sulla Terra
in attesa di un verdetto dei Saggi. Se salverà Nibiru, che ci
sia una seconda lotta che possa decidere chi dovrà
governare su Nibiru!”

martedì 30 settembre 2014

Corrompi, ruba, truffa e ottieni - Bridbe, steal cheat and get



 http://www.bubblews.com/news/8284470-bribe-steal-cheat-and-get

E' difficile avere figli al giorno d'oggi,
perché oltre ai normali pericoli, come la
droga, c'è anche questa soffusa corruzione
che ne sta minando la parte migliore della
loro autostima.
Così pensano che studiare non serve a nulla,
basta fare soldi.
Il modo con cui si fanno, ha poca importanza,
sanno solo che vogliono soldi per comprarsi
ogni cosa che vogliono.
Anche in casa, stanno chiedendo sempre soldi
per uscire con gli amici, per comprarsi questo e
quello e se gli dite che lo smartphone lo hanno
già, vi dimostrano subito che è da cambiare perché
non prende più le nuove app e quindi non serve
niente.
Certo, ci sono anche quelli che se lo tengono
anche se è un semplice cellulare perché sono coscienti
che non possono permettersi altro, ma nella loro mente,
c'è il tarlo che li convince che loro possono avere.
Se non subito, un giorno e i modi gli vengono indicati
fin da adesso. Corrompi, ruba, truffa e ottieni.

giovedì 25 settembre 2014

Le menti dei molti - The mind of many



 http://www.bubblews.com/news/8011514-the-minds-of-many

Abbandonare il proprio stato di confort
è davvero difficile.
Ognuno di noi ha bisogno di una certa sicurezza
per vivere.
La nostra stessa casa, è una delle nostre più
importanti necessità: Non ha importanza che
sia grande, o bella, o nuova, o vecchia,
è importante che sia il nostro rifugio, il luogo
dove tornare quando la giornata termina.
La sicurezza della nostra casa, è parte della
sicurezza della nostra Nazione.
Se una Nazione è in guerra, anche la nostra casa
è in guerra. La nostra sicurezza, il nostro confort,
viene intaccato dalla paura.
Tutte le guerre creano paura, terrore, e portano
morte e distruzione.
Ogni guerra ha i suoi gestori, e non sono mai
la gente del popolo. Ogni guerra è architettata
da pochi, e solo per i loro intimi interessi.
Raramente ci sono state guerre dovute
a soluzioni di problemi di un popolo.
Le guerre servono a chi le decide, mai al popolo.
Quando appare la necessità di una guerra nel popolo,
significa che la propaganda dei pochi, ha convinto
le menti dei molti.

giovedì 11 settembre 2014

Sporcarsi le mani - Getting your hands dirty



http://www.bubblews.com/news/7139373-getting-your-hands-dirty

E' stato creato il mito del lavoro da ufficio.
I nostri figli si vorrebbero tutti dipendenti
bancari, con stipendi alti e una vita ad alto
livello economico.
Sono così diffusi i mestieri da impiegato che
non ci sono quasi più operai capaci di fare
lavori manuali.
Sporcarsi le mani con il lavoro è diventato
un sinonimo di antiquato, di arretrato, di persona
incolta e ignorante che nella vita non è riuscita
a fare niente.
Eppure, i lavori manuali sono quelli che ci
permettono di mangiare e di avere una casa.
Se nessuno coltiva, se nessuno costruisce,
ci troveremo presto a dipendere da altri che
arriveranno nei nostri paesi e che hanno
imparato a fare.
Non tutte le cose le possono fare le macchine.
La manualità, l'ingegno, deve essere sempre
supportato da un essere umano, capace di
provare emozione quando fa qualcosa di bello,
fosse anche coltivare la terra.

lunedì 4 agosto 2014

Non regge - It does not hold



http://www.bubblews.com/news/5233181-it-does-not-holdE allora come mai un buon vicino di casa, una persona che ti
saluta sempre, improvvisamente uccide moglie e figli senza
una ragione?
Dopo si cercano scusanti, del tipo: una volta li ho sentiti
litigare; un giorno ha dato una sberla al figlio; si è arrabbiato
con un cane e lo ha rincorso per scacciarlo... sembrava un pazzo …
Non regge.
Vi rendete conto che non regge?
Una persona che si è sempre comportata bene, non può,
di punto in bianco diventare un assassino.
E allora cosa è che scatena questa inumanità?
E' il condizionamento.
E' quello che si incamera nella vita di ogni giorno
dentro la mente. Quello che quasi gli viene ordinato
di fare, perché il mondo deve vivere sempre
nella paura, anche del proprio famigliare.

martedì 1 luglio 2014

Se non hai, non sei - If you not, you re not



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4164888-constrains-if-you-not-you-re-not

Ti basta il tanto per vivere decentemente.
Ma anche in questa parola, è necessario capire
a cosa ci si riferisce.
Per una persona comune, decentemente
può significare una casa, un auto, un paio di
smartphone, tv, computer, telecomandi vari,
antifurto nella casa, un giardino e via dicendo.
Per altri, decentemente può significare il
necessario per vivere ogni giorno, cibo,
vestiti quanto basta, forse il computer
oppure no, forse un cellulare, oppure no.
Ma chi vive oggi in questo modo?
Pochissimi, e sono per lo più emarginati.
Se non hai quello che hanno gli altri,
è come se ti manca la possibilità di un contatto
con loro. Come se sei troppo indietro per poter
vivere con loro, ti lasciano un po' da una parte.
Se non hai, non sei.

Questo è mio! - This is mine!



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4158496-constrains-this-is-mine
Ho lavora per avere questo, e adesso è mio!
Ho sudato per avere questo, e adesso guai a chi lo tocca!
Ho sacrificato la vita per questo, e nessuno può portarmelo via.
Sono i pensieri che ci sussurrano il diritto al possesso,
il diritto di avere, il diritto di tenere per sé.
Lo Stato ha creato migliaia di leggi sul diritto alla
proprietà. Sono scritte e sancite nelle costituzioni.
Il diritto alla proprietà è qualcosa di veramente potente.
Ti fa sentire importante, fa sentire che nella vita
hai realizzato qualcosa, come la tua casa.
Ma questo diritto ti viene anche negato, ti viene
contestato quando non paghi qualcosa.
Se non sbaglio, nel 2007, in America, c'è stato
un grande esempio di questo, portando via la
casa a migliaia di persone, per lasciarle marcire
in nome di qualcosa scritto su un pezzo di carta.

sabato 14 giugno 2014

Il tempo rubato





Non si tratta di una teoria del terrore o di qualche paranoia
personale, si tratta di fatti, di documenti, di azioni che vengono
compiute a volte in maniera fin troppo evidente senza che riusciamo
a rendercene conto, perché siamo continuamente costretti a pensare
ad altro.
Non vediamo il male che ci circonda perché siamo troppo impegnati
a difenderci dalle piccole cose di ogni giorno.
Un operai che lavora dieci ore al giorno, non ha il tempo di
leggere, di scoprire come stanno le cose.
Non gli basta la vita, non gli basta il tempo.
E questo perché le strutture sociali sono state create con lo scopo
che non ci sia tempo libero per nessuno.
Se ci badate, un tempo si andava a lavare i panni al fiume, si faceva
il pane in casa, si facevano le conserve per l'inverno, si rammendavano
i vestiti strappati, si raccoglieva il cibo nei campi.
Adesso, tutte queste cose sono state sostituite.
La lavatrice ci lava i panni, il pane si compra già fatto,
le conserve le trovi già pronte, i vestiti strappati si
buttano e si comprano nuovi.
Tutta questa comodità doveva, inizialmente, lasciarci un sacco
di tempo libero.
Ma voi avete tempo libero?