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venerdì 2 giugno 2017

E' solo una battuta -



Si, è vero, sono sorpreso che ci sia ancora una Festa della Repubblica.
Si ricorda quel giorno, quel referendum che ha fatto dell'Italia una Repubblica democratica.
Sono sicuro che a quei tempi, nessuno si immaginava che l'Italia sarebbe diventata una colonia della Germania. Si lo so, non lo è. Era solo una battuta.
Quando il mondo è cambiato, in Italia, sembrava che si fosse realizzato un sogno di libertà al di là di ogni possibile disfatta, eppure, nel tempo, le cose non durano.
Ogni cosa cambia e per noi italiani, le cose hanno preso una piega che volevamo evitare, cioè finire in mano ai tedeschi, ma non ci siamo riusciti. E' solo una battuta.
Per qualche verso, pare che nelle menti dei signori che gestiscono il potere in Italia, ci sia un qualche worm che li tiene sempre sotto altri. Come se da soli, non sanno decidere niente, niente che sia a vantaggio della propria gente. Prima vengono gli altri. Una forma di altruismo ammirevole, non fosse che lasciano i figli senza pane.
Ma siamo una grande Repubblica, siamo italiani, gente dal cuore grande, accoglienti, socievoli, altruisti. Anche se ultimamente, ci siamo ridotti a evitare l'accoglienza, perché non si tratta più di accoglienza volontaria, ma ci viene imposta anche questa. Siamo obbligati ad accogliere, chiunque, senza distinzione di alcun genere.
Solo che io, non riesco più ad accogliere. Non riesco più a invitare gli amici a cena, non riesco più a invitare una birra o un caffè. Non posso più farlo perché dobbiamo limitare le spese, dobbiamo limitare il lavoro, dobbiamo limitare la crescita economica, e soprattutto dobbiamo limitare i posti di lavoro, altrimenti rischiamo di diventare più importanti della Germania. E' solo una battuta.
Meglio rimanere sotto, così se le cose vanno male è colpa della Germania o dell'Europa, mai dei nostri insigni governanti.
Ce lo chiede l'Europa.
Ma noi, non chiediamo mai niente all'Europa?
Non abbiamo diritto di chiedere?
Dobbiamo solo dare?
Mi sembra che negli ultimi tempi abbiamo dato parecchio, e non solo economicamente, ma anche in termini umani. Quanti saranno gli emigrati in Germania? O in Gran Bretagna?
Oh, la Gran Bretagna non è più nell'Europa. Ora si chiama Brexit.
Mi chiedo se ci sarà una Brexitalia, ma prima bisogna vedere cosa dice la Germania. E' solo una battuta.
Rimane ancora qualcosa di importante, il ponte del 2 Giugno, che quest'anno è corposo. Per chi lavora.


martedì 30 settembre 2014

Corrompi, ruba, truffa e ottieni - Bridbe, steal cheat and get



 http://www.bubblews.com/news/8284470-bribe-steal-cheat-and-get

E' difficile avere figli al giorno d'oggi,
perché oltre ai normali pericoli, come la
droga, c'è anche questa soffusa corruzione
che ne sta minando la parte migliore della
loro autostima.
Così pensano che studiare non serve a nulla,
basta fare soldi.
Il modo con cui si fanno, ha poca importanza,
sanno solo che vogliono soldi per comprarsi
ogni cosa che vogliono.
Anche in casa, stanno chiedendo sempre soldi
per uscire con gli amici, per comprarsi questo e
quello e se gli dite che lo smartphone lo hanno
già, vi dimostrano subito che è da cambiare perché
non prende più le nuove app e quindi non serve
niente.
Certo, ci sono anche quelli che se lo tengono
anche se è un semplice cellulare perché sono coscienti
che non possono permettersi altro, ma nella loro mente,
c'è il tarlo che li convince che loro possono avere.
Se non subito, un giorno e i modi gli vengono indicati
fin da adesso. Corrompi, ruba, truffa e ottieni.

mercoledì 10 settembre 2014

Imparare a fare le cose - Learning how to do things



http://www.bubblews.com/news/7108099-learning-how-to-do-things

Molto spesso incontro amici che hanno una vita
serena, che lavorano, vivono con poco, perché
il lavoro è sempre meno, ma mi accorgo che
comunque sia, hanno dei figli che sanno sorridere,
che sanno condividere, che sono disponibili.
Oggi non si insegnano più le cose da fare ai figli.
Le leggi, le regole delle nostre società, hanno portato
i ragazzi a pretendere molto e a dare poco.
Ci sono tantissime leggi a protezione dei giovani,
e loro lo sanno e se ne approfittano.
Un tempo, fin da bambini, imparavi a fare le cose.
Non tanto perché ti mettevano a farle, ma quanto
perché ti facevano vedere cosa stavano facendo.
Eri sempre con qualche adulto che faceva qualcosa,
e stando con lui, imparavi a fare.
Oggi, imparano solo ad usare il PC ed i suoi
derivati.
Il fare, il costruire con le mani, sporcarsi le mani
lavorando, non è insegnato.
Le leggi dicono che non puoi sfruttare un minorenne.
Ma io non parlo di sfruttamento, parlo di insegnamento.
Non sto dicendo che devi mettere un giovane a trasportare
granito, ma se c'è l'occasione, sarebbe giusto fargli
vedere che per vivere, per lavorare, è necessario anche
portare granito.

Falsa serenità - False serenity



http://www.bubblews.com/news/7095777-false-serenity

Penso sempre che i giovani siano sempre attenti
a quanto gli accade attorno, e che la loro percezione
della vita sia molto sensibile.
Il rapporto che c'è in una famiglia, viene assorbito
totalmente da un giovane, e se nella famiglia non
c'è armonia, il giovane non può conoscerla.
Può osservare però, altri suoi compagni, che si presentano
sorridenti, sereni, che studiano volentieri, che hanno
molti amici. Su queste osservazioni può nascere il desiderio
di essere migliore, ma spesso nasce una specie di rifiuto
alla serenità, alla bontà. Questo perché gli appare come
qualcosa di falso, di non vero. Lui, nella sua famiglia,
non l'ha mai vissuta.
I divorzi sono così diffusi che c'è da chiedersi per
quanto ancora durerà l'istituzione del matrimonio.
Le liti in famiglia aumentano con i periodi di crisi
economica, e le accuse diventano un modo di
comunicare, trasmettendo ai figli il modo di vivere
che hanno loro.
Difficile sfuggire a questi condizionamenti, difficile
perché nessuno indica una possibile alternativa.
Spesso le famiglie in crisi si chiudono sempre di
più in se stesse, offrendo all'esterno una falsa
serenità.


lunedì 25 agosto 2014

Rinunciamo a capire - We disclaim understand



http://www.bubblews.com/news/6196440-we-disclaim-understand

Allontanandoci dagli amici di sempre, ci
troviamo in un mondo dove è difficile avere
nuove amicizie a livelli importanti, a livelli
di confidenza profonda.
Troviamo amici che consideriamo tali,
ma non troveremo mai più la sincerità
e la conoscenza che avevamo nei vecchi
amici.
Le informazioni, le conoscenze, non le discutiamo
più come un tempo, ma ascoltiamo le notizie,
dai media, da internet, e ci facciamo una idea
che subito dopo, cambiamo perché leggiamo
un altro articolo che la contraddice.
Non sappiamo più che cosa credere.
Di ogni cosa troviamo il contrario, di ogni
notizia troviamo una smentita.
Viviamo in piena confusione di pensiero,
e alla fine rinunciamo a capire.

Qualcosa non funziona - Something does not work



http://www.bubblews.com/news/6166029-something-does-not-work


Qualcosa non funziona
Da giovani ci leghiamo ad altri, agli amici.
Proviamo affetto, amicizia, troviamo compagnia,
collaboriamo, prendiamo decisioni insieme
e, quando possibile, facciamo qualche viaggio
insieme.
Poi si cresce di qualche anno, e gli amici si
allontanano, perché si prendono impegni
che ci costringono ad allontanarci.
Così rimaniamo senza l'appoggio di quelle
persone che ci hanno aiutato a crescere.
Cominciamo a dare importanza alle cose
materiali, e dimentichiamo l'affetto
e l'amicizia perché non abbiamo più
tempo da dedicare agli altri.
Abbiamo tecnologie che ci permettono di
risparmiare tempo, e non abbiamo mai
tempo.
C'è qualcosa che non funziona in questa
società.

martedì 29 luglio 2014

Uccidere il tempo - Killing time



 Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5027139-killing-time

Ho lottato molto contro la mia mente,
Ho fatto vere e proprie guerre interiori, ho cercato
di rompere gli argini delle mie possibilità.
Ma non erano argini, erano soltanto ostacoli posti
nella mia mente da altre menti, menti acute, occulte,
potenti, che vogliono che le nostre menti rimangano
sopite, sotto pressione, senza tempo per se stessi.
E quando vi dicono che avete del tempo libero, vi
invitano ad andare in palestra, o al cinema, o
a imparare  a suonare la cornamusa.
Hanno creato tante di quelle occasioni per perdere
tempo, per non farci pensare, che non lo sopporto.
Per farvi un esempio, qualche giorno fa, ho avuto una
discussione con una parente.
Il figlio va a scuola. Quando rientra deve farsi i compiti.
Poi gioca con la playstation per un po', e poi deve
andare in palestra.
La sera dopo, deve andare a musica, e il sabato pomeriggio
va a giocare a calcio.
La domenica mattina deve andare in chiesa, nel pomeriggio
esce un po' con gli amici, ma  poi deve andare a fare visita
ai nonni. Il lunedì ritorna a scuola e ripete il ciclo.
Come potete aspettarvi che un ragazzino sopporti a lungo
tutto questo?
Perché deve sopportarlo?
Quando ha il tempo di osservarsi crescere?
Quando trova il tempo di osservare la sua mente e
di cominciare a porsi qualche domanda?

sabato 5 luglio 2014

Sapere di non sapere - Knowledge, of not knowing



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4274300-dualism-knowledge-of-not-knowing


Chi si fa domande, chi cerca risposte al di là
delle spiegazioni dogmatiche, o anche scientifiche,
non riesce a stare in una religione, perché ne vede i
limiti. Inoltre, le imposizioni, gli obblighi, diventano
per queste persone, delle sofferenze che non riescono
a sopportare. Hanno bisogno di essere liberi, sia
interiormente, che esteriormente.
Infatti, chi sceglie queste vie, spesso si ritira
ad una vita con poche cose, alcuni si ritirano
in una vita solitaria, in grotte o foreste, altri
percorrono il Sentiero nella società, ma ne stanno
ai limiti, vivono di pochi contatti, pochi amici,
e quando possono farlo, stanno in loro stessi,
nella loro mente, in cerca di risposte, in cerca
di domande, in cerca di se stessi.
Sono le persone che in genere non partecipano
alle grandi manifestazioni, non partecipano ai
Riti, ma rispettano profondamente ogni pensiero
diverso dal loro, perché sanno di non sapere.

martedì 28 gennaio 2014

Arrivano!

Arrivano!

Di questi tempi, ogni tanto, mi arriva una mail, un 'mi piace' su facebook, un qualcosa che mi riporta in mente una persona.
Sono amici di internet, in alcuni casi anche amici offline. Cercano di farmi capire che ci sono, che mi pensano, che anche se sono anni che non mi contatta più, sono nella sua mente e nel suo cuore.
Sono amici 'periodici', amici che hanno bisogno di me, specie di questi tempi.
Io sono una persona altruista, non mi chiudo alle possibilità, non mi chiudo all'amicizia. Accetto la loro presenza che però do per scontata. In effetti li sto aspettando, ed arrivano, sono qui per dimostrarmi che esistono e che vogliono continuare ad esistere nel loro mondo. Ma hanno bisogno di me, altrimenti il loro mondo cade.
E così ecco che dopo un breve messaggio che annuncia la loro eterna amicizia, mi invitano a cliccare 'mi piace' su una loro pagina facebook.
A volte ti mandano un messaggio più completo, dove ti dicono che hanno deciso di fare qualcosa per la nostra Nazione. Che non se se può più di questa corruzione, che c'è bisogno di aria nuova, di nuovi progetti per l'Italia, e che loro ne hanno uno che non ha mai avuto il coraggio di presentare nessuno. Sono innovatori, portatori di una nuova idea di Governo, di equità, di solidarietà.
Si, lo avete capito benissimo, sono i candidati del'ultima tornata elettorale, europea e amministrativa.
Sono i futuri politici che cambieranno il mondo. Il loro.
E Io?
Io non ho un'altra idea di governo.
L'unica idea che mi viene è:
Perché devo votare qualcuno che mi debba poi comandare e gestire la mia vita?
Andate a farvi... votare da qualcun altro!