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venerdì 2 giugno 2017

E' solo una battuta -



Si, è vero, sono sorpreso che ci sia ancora una Festa della Repubblica.
Si ricorda quel giorno, quel referendum che ha fatto dell'Italia una Repubblica democratica.
Sono sicuro che a quei tempi, nessuno si immaginava che l'Italia sarebbe diventata una colonia della Germania. Si lo so, non lo è. Era solo una battuta.
Quando il mondo è cambiato, in Italia, sembrava che si fosse realizzato un sogno di libertà al di là di ogni possibile disfatta, eppure, nel tempo, le cose non durano.
Ogni cosa cambia e per noi italiani, le cose hanno preso una piega che volevamo evitare, cioè finire in mano ai tedeschi, ma non ci siamo riusciti. E' solo una battuta.
Per qualche verso, pare che nelle menti dei signori che gestiscono il potere in Italia, ci sia un qualche worm che li tiene sempre sotto altri. Come se da soli, non sanno decidere niente, niente che sia a vantaggio della propria gente. Prima vengono gli altri. Una forma di altruismo ammirevole, non fosse che lasciano i figli senza pane.
Ma siamo una grande Repubblica, siamo italiani, gente dal cuore grande, accoglienti, socievoli, altruisti. Anche se ultimamente, ci siamo ridotti a evitare l'accoglienza, perché non si tratta più di accoglienza volontaria, ma ci viene imposta anche questa. Siamo obbligati ad accogliere, chiunque, senza distinzione di alcun genere.
Solo che io, non riesco più ad accogliere. Non riesco più a invitare gli amici a cena, non riesco più a invitare una birra o un caffè. Non posso più farlo perché dobbiamo limitare le spese, dobbiamo limitare il lavoro, dobbiamo limitare la crescita economica, e soprattutto dobbiamo limitare i posti di lavoro, altrimenti rischiamo di diventare più importanti della Germania. E' solo una battuta.
Meglio rimanere sotto, così se le cose vanno male è colpa della Germania o dell'Europa, mai dei nostri insigni governanti.
Ce lo chiede l'Europa.
Ma noi, non chiediamo mai niente all'Europa?
Non abbiamo diritto di chiedere?
Dobbiamo solo dare?
Mi sembra che negli ultimi tempi abbiamo dato parecchio, e non solo economicamente, ma anche in termini umani. Quanti saranno gli emigrati in Germania? O in Gran Bretagna?
Oh, la Gran Bretagna non è più nell'Europa. Ora si chiama Brexit.
Mi chiedo se ci sarà una Brexitalia, ma prima bisogna vedere cosa dice la Germania. E' solo una battuta.
Rimane ancora qualcosa di importante, il ponte del 2 Giugno, che quest'anno è corposo. Per chi lavora.


giovedì 23 marzo 2017

Operiamo nel buio -



Si pensa sempre che il cambiamento sia qualcosa di importante. Oggi si esalta molto l'idea del cambiamento. Ci sono molte tecniche che vengono insegnate o distribuite su internet riguardo questo aspetto della nostra attuale società.
Ogni persona sa che il cambiamento è un salto in qualcosa di altro, in qualcosa che farà fare un salto in una dimensione diversa alla nostra mente e alla nostra vita.
Così, ci si sforza di cambiare, di andare verso una dimensione migliore.
Ci sono Stati che hanno attuato questo cambiamento. Un cambiamento quasi radicale, ma c'è un'incognita nel cambiamento, ed è quella che non si sa che cosa cambierà veramente e che cosa comporterà questo cambiamento.
Un esempio lampante sono gli Stati Uniti, dove il cambiamento è avvenuto con l'elezione del nuovo Presidente.
Quello che vediamo da qui, dalla nostra Terra, è che questo cambiamento non piace a molti.
Eppure, il cambiamento c'è stato e a quanto sembra, continuerà.
Cos'è successo a questo tipo di cambiamento?
Quello che succede ogni volta che c'è un cambiamento. Si cambia.
In meglio? In peggio?
Chi lo stabilisce questo punto?
Sicuramente coloro che non volevano il cambiamento, sono contrari, mentre quelli che lo volevano, ne sono contenti.
Il cambiamento non avviene secondo i nostri desideri. Avviene in base a un sistema sociale definito democratico, la maggioranza vince.
Ora, se continuiamo a cercare il cambiamento nelle masse, nella politica, nel sistema indotto e manipolato del nostro mondo, non avremo mai un cambiamento che ci faccia stare davvero bene, perché anche quando vince la parte che sosteniamo, avremo sempre qualcosa da recriminare. Il cambiamento non accade mai così come lo vorremmo.
Si cerca sempre un sistema perfetto di gestione della Cosa Pubblica, ma è soltanto una forma di inganno, perché nessuno ha le nostre identiche idee. Ognuno ha qualcosa di simile, qualche valore che ci avvicina, ma nessuno è come noi.
Allora, l'unico sistema veramente efficace non è il sistema, siamo noi. Noi sappiamo cosa fare, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
Se ognuno di noi vuole un cambiamento per come siamo noi, non ci sarà mai un raggiungimento di un simile stato, è impossibile, eppure, vogliamo l'impossibile.
Quello che è possibile è cambiare noi stessi, solo noi stessi, solo un unico individuo, non possiamo fare altro se consideriamo la libertà di ognuno come consideriamo la nostra stessa libertà.
Cambiare noi stessi non è però un pensiero, non è un'idea, non è un sogno.
E' qualcosa che ha necessità di tempo, di lavoro, di attenzione, di volontà nel cambiare. Non si cambia solo con il desiderio di farlo. Si tratta davvero di affrontare se stessi e quanto percepiamo di noi stessi, e di metterlo in discussione, scavando fino a trovare che cosa siamo, chi siamo, dove siamo, e rispondere a queste domande.
La politica, il sociale, l'idea, non si possono attuare quando ognuno di noi non sa chi è.
Operiamo nel buio.








venerdì 10 marzo 2017

Compatimento -



Ci consideriamo esseri di pace. Ognuno di noi ama la pace, nessuno , o  quasi, ama la guerra. Da tempo immemore cerchiamo sempre di creare un luogo di pace per noi e per le nostre famiglie. Scriviamo libri, parliamo di pace, cerchiamo di evitare attriti, costruiamo argomenti di pace in ogni occasione.
Eppure il mondo è sempre in guerra. Ora in un luogo, ora in un altro, siamo sempre in guerra.
Il rispetto per la vita è un testo scritto da molti e rispettato da pochi.
Ci rendiamo conto che la pace è una necessità, ma siamo così condizionati da non riuscire a vedere nessuna via d’uscita. Ci rivolgiamo ai potenti per evitare le guerre senza pensare che sono proprio quelli che definiamo tali a creare le guerre. Il condizionamento a cui siamo sottoposti da migliaia di anni non ci permette di intravvedere soluzioni. Speriamo soltanto che nelle nostre strade, nelle nostre città non arrivi mai la guerra. Ci innalziamo e ci pensiamo civili, perché noi non facciamo stragi, perché noi non facciamo guerre, ma all’occorrenza, saremo in guerra, perché qualcuno ci attaccherà e ci troveremo a difenderci senza pietà verso i nostri nemici.
E  allora, mi chiedo, è possibile una rivoluzione, un cambiamento, senza la guerra?
Se noi siamo sotto l’influsso di condizionamenti, anche i nostri nemici lo sono. Entrambi abbiamo accumulato montagne di credenze per le quali siamo noi i migliori. Non ci sono vie di mezzo. Gli altri sono selvaggi, assassini, prepotenti che vogliono dominarci. Per questo siamo costretti a difenderci. Ma non ci rendiamo conto che le cose sono sempre state impostate in questo modo. La mente, la mente dei potenti, di quelli che possono decidere se fare o non fare una guerra, è così condizionata che non hanno alcuna visione di qualcosa di diverso. Come possiamo amare la pace se mettiamo a governarci persone così condizionate?
Il trucco è sempre lo stesso, da sempre: la ricompensa.
Ogni guerra ha come ricompensa qualcosa che adesso non abbiamo, qualcosa che ci appare importante, come ad esempio, la libertà.
La Libertà è sempre legata a qualcosa. Libertà di pensiero, libertà di lavorare, libertà di avere una famiglia, libertà di .... e così via.
Questa libertà e un condizionamento imposto. Imposto da un premio, da un riconoscimento, da una immensa gratificazione fatta di orgoglio. E allora, non c’è soluzione, perché conquistare qualcosa con questi obbiettivi, significa che prima o poi, ci sarà qualcun altro che dovrà farci guerra, perché i suoi desideri saranno diversi. La diversità di razza, di ideologia, di religione, è sempre lo sfondo di ogni guerra.
Una delle ultime osservazioni che mi capita di percepire è quella del compatimento. Compatiamo i nostri avversari. Un senso misto di pietà e di compassione che ci fa vedere le loro azioni come qualcosa di impossibile da cambiare. Questa visione è volutamente distribuita nelle nostre menti, in modo che la nostra mente non trovi modo di esprimersi pienamente. Ancora una volta, il senso di religione ci impone di non essere violenti, di stare tranquilli, infondo sono da compatire, non sanno quello che fanno.
Così continuiamo ad accettare che a governare siano sempre gli stessi poteri.
Tutto questo accade da millenni e continuerà ancora per millenni, con guerre, stragi, terrore.
Finché non prendiamo davvero la decisione di cambiare, cambiare noi stessi, cambiare le nostre credenze, o meglio, eliminarle, non cambierà niente.  Continueremo ad accettare ogni guerra.
Quando in ognuno di noi comincerà a risvegliarsi la coscienza che la vita terrena è solo un istante dell’infinito, finché non smetteremo di avere paura di ogni cosa, non ci sarà cambiamento.

Alcuni dicono che una guerra servirebbe per farci aprire gli occhi. E’ una delle più cieche affermazioni che si possano fare, perché lo si dice dimenticandosi delle guerre già fatte. La sofferenza delle guerre passate, non ha insegnato niente a nessuno. Quindi, le guerre, il dolore, la sofferenza non fanno cessare le guerre. La sofferenza ricerca se stessa, e si rimane in essa senza trovare mai una via d’uscita. Non è il dolore che insegna, ma la serenità. 
L’accettazione di essere esseri coscienti. E di prenderne atto.

sabato 22 ottobre 2016

Le ricette giuste





Siamo coinvolti in un clima di terrore. Molti cercano soluzioni nella meditazione, nella scoperta di nuove tecniche che li aiutino a rimanere tranquilli, rilassati, sereni. Sononati centinaia di tecniche moderne per uscire da questa sensazione opprimente di paura continua. Ognuno promette il proprio paradiso, ognuno promette la soluzione finale ai vostri problemi. La stessa cosa la fanno i politici ed igoverni, ognuno ha la ricetta giusta per uscire da ogni problema e far rinascere la propria nazione. Sembra che ci sia una gara a chi vi può aiutare di più. Non c'è ne uno che non vi dimostrerà la correttezza e la funzionalità della loro proposta. Ogni male può essere curato, ogni negatività abbattuta. Ognuno espone il proprio cartello con la soluzione a portata di mano. E questo accade da sempre. Da sempre ci hanno dato le ricette giuste, e se le cose sono andate male, non è perché la ricetta era sbagliata, ma perchè noi non siamo riusciti a cogliere il vero messaggio insito in queste vie, in queste tecniche. E' solo colpa nostra. La paura continuerà a tormentarci. Eppure, a me appare evidente, che sono proprio le vie, le tecniche, le religioni, i governi, i partiti, le credenze, in difinitiva, a impedirci di essere liberi. Ogni volta che leghiamo a qualcosa di liberatorio, non facciamo altro che legarci a qualcosa, e se ci leghiamo, come facciamo a essere liberi? Dal momento che diamo il nosto consenso ad una qualsiasi istituzione, non facciamo altro che dare la nostra libertà in gestione a qualcun altro, che solitamente è l'unico ad averne un vantaggio, di solito in termini economici o di potere. Ma noi non andiamo da nessuna parte, perché aspettiamo che sia la tecnica o la via a darci la libertà. La libertà interiore non ce la può dare nessuno. La libertà siamo noi. E se non la vediamo è perché ne abbiamo paura.

lunedì 6 ottobre 2014

3 - Fantasie e realtà - Fantasies and reality




http://www.bubblews.com/news/8581556-3-fantasies-and-reality

La storia raccontata nei testi antichi, rimaneggiati
a seconda del loro bisogno, stanno subendo un duro
colpo dalle informazioni che vengono reperite ogni
giorno da studiosi seri e appassionati, che però
non son allineati al potere costituito.
Così, scoperte che ormai sono accettati anche nei
loro circoli, non vengono comunque pubblicati sui
testi scolastici, lasciando che le nuove generazioni
continuino ad apprendere teorie e scoperte del tutto
sbagliate.
Il fatto è che molte di queste scoperte sono legate
sia alla Scienza che alle Religioni, e pertanto diventa
quasi impossibile toccarle, perché nei secoli, sono
diventati tabù, dogma, parola del Signore, e non si
possono discutere.
Al di là del fatto che si possano o meno discutere,
non si può fare a meno di conoscerle, almeno per
chi ha il desiderio forte di conoscere come stanno
le cose nella nostra esistenza.
Questo richiede una forte capacità di libertà
interiore, libertà anche dai dogmi e dalle proprie
credenze, sia religiose che scientifiche, e che si sia
disposti a rimetterli in discussione
Se non si rimettono in discussione questi concetti,
queste credenze, quanto andrò a scrivere, potrà
rimanere una pura fantasia di esseri vissuti
migliaia e migliaia di anni fa, proprio qui,
sulla Terra.

venerdì 26 settembre 2014

Libertà senza aggettivi - Freedom without adjectives



http://www.bubblews.com/news/8072173-freedom-without-adjectives

Siamo così abituati a vivere come dipendenti
che non riusciamo più a percepire che cosa sia
la libertà.
Cerchiamo di dare un nome a questa libertà,
indicandola con aggettivi che ci vengono
consigliati da altri, come la libertà del mio popolo,
la libertà di viaggiare, la libertà di essere liberi,
la libertà di amare, la libertà di studiare, la libertà
di creare e così via in una ininterrotta sequenza
di termini che non fanno altro che nascondere
la semplice libertà.
Questa libertà non ha aggettivi.
O c'è o non c'è.
E non ha bisogno di essere definita, deve solo
essere vissuta.
Ma sappiamo bene che tutto ciò che ci circonda
è costruito con il preciso intento di nasconderci
questa semplice verità.
Siamo pieni di doveri e di diritti sociali
ma non abbiamo alcun senso della nostra
stessa, vera, libertà.
Viviamo in una libertà apparente, costruita
per essere bravi cittadini senza riuscire a
rompere mai uno schema. Anzi, pensiamo che
rompere uno schema equivalga a infrangere
la legge.

giovedì 21 agosto 2014

Slogan - Slogan



http://www.bubblews.com/news/5994632-slogan

Accettiamo tutto quello che ci viene proposto
sotto slogan che in verità sono solo parole
e non mantengono mai quanto promettono.
L'osservazione, l'attenzione a quanto ci viene
proposto, potrebbe farci capire che spesso
siamo oggetto di condizionamento mentale,
dovuto a slogan proposti da persone che
non hanno nessuna intenzione di mantenere
quanto ci dicono, ma che anzi, hanno lo scopo
di fare esattamente il contrario.
 Libertà proposta da moltissime associazioni
che si fregiano di essere culturali, sociali,
umanitarie, fin troppo spesso nascondono altri
scopi, del tutto diversi da quanto vogliono farci
credere,
Ma se non apriamo la nostra mente alle domande
che ci sussurra, se non cominciamo a cercare
risposte, accetteremo questi slogan e faremo
il loro gioco pensando di fare del bene.

domenica 10 agosto 2014

Il popolo non gestisce - The people can not handle



http://www.bubblews.com/news/5457351-the-people-can-not-handle

Non esiste uno stato gestito da un popolo,
esistono stati dove chi gestisce permette
alcune libertà, un certo benessere, ma non
per sempre, non possono permettersi che la gente
goda a lungo di privilegi. Prima o poi intervengono
per creare paura, guerre, agitazioni, sofferenze
e creare nuove leggi restrittive che riporterà nel
terrore l'intera nazione.
Se studiate bene la storia, ma bene per davvero,
e non sui libri ufficiali di storia, scoprirete
che le guerre sono state sempre organizzate dalle
stesse organizzazioni che poi ne riprendono il potere.

domenica 3 agosto 2014

Facciamo del nostro meglio - We do our best



Pubblicato su Bubblews  -

http://www.bubblews.com/news/5212396-we-do-our-best

Quando mia figlia ha deciso di iscriversi all'università,
non gli ho chiesto che cosa avrebbe voluto fare.
E' andata da sola in un grande città per alcuni giorni
per verificare a quale facoltà doveva iscriversi,
e quando è tornata a casa, ci ha informati che avrebbe
fatto lingue.
Abbiamo pensato che fosse una bella cosa.
Poi ci ha detto che come prima lingua aveva scelto
il Russo.
Non ho idea da dove gli sia venuto in mente questa
scelta. Ma si era già iscritta alla facoltà di lingue,
e come prima lingua aveva scelto proprio il Russo,
Poi Inglese, e poi Tedesco.
Si è laureata con il massimo dei voti, ed fatto anche
degli studi su alcune lingue antichissime legate
alla discendenza della lingua russa, fino a ricevere
un encomio da parte dei suoi docenti.
Non gli ho mai detto che doveva fare lingue,
e non ci aveva mai detto che voleva fare lingue.
Diceva che avrebbe scelto al momento giusto.
E lo ha fatto.
Abbiamo sempre cercato di lasciargli la massima
libertà di decisione, e sappiamo che in alcuni casi
gli è andata male e che ci ha sofferto.
Ma va bene così.
Adesso lo sa anche lei che abbiamo sempre fatto
del nostro meglio per lasciargli libertà di decisione
e che noi abbiamo solo cercato di fargli capire
l'importanza di prendere coscienza di ogni cosa.

mercoledì 2 luglio 2014

Cambiare il mondo? - A better world?



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4193698-constrains-a-better-world

Per poterci liberare da questi condizionamenti,
dobbiamo prima di tutto liberarci di quello che
abbiamo acquisito da chi ci vuole condizionati.
E' necessario capire quali sono i condizionamenti,
e da dove ci arrivano, altrimenti non possiamo
liberarcene.
E prima ancora, è necessario volere questa libertà,
è necessario rendersi conto di cosa sia e del perché
i grandi Saggi dei tempi, ci dicono che  è così
importante.
Non possiamo liberarci soltanto dicendolo, lo
dobbiamo attuare, dobbiamo cambiare prima
noi stessi, il nostro modo di guardare le cose,
il nostro modo di accettarle, il nostro modo di
lasciarci andare ai condizionamenti.
Siamo noi che dobbiamo muoverci, in noi stessi.
Non ci sarà nessuno Stato, nessuna religione,
nessuna associazione che ci potrà liberare interiormente.
Se non cominciamo a spalare le tonnellate di condizionamenti
che abbiamo incamerato, non potremo vedere la nostra
vera natura, e continueremo a dire che vogliamo un
mondo migliore senza sapere cosa sia il mondo realmente.

giovedì 26 giugno 2014

Pensare a se stessi - Think of themselves



Pubblicato s Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4044382-think-of-themselves

Ci siamo convinti che la vita sia quella che viviamo
ogni giorno, che questo sia il nostro destino, che
noi sappiamo ragionare e capire, che siamo intelligenti,
ma non abbiamo la capacità della libertà interiore.
Non l'abbiamo perché non ci lasciano il tempo di
osservare noi stessi.
C'è un mondo la fuori che ha bisogno della nostra
attenzione, un mondo fatto di milioni di cose che
ci attraggono, che ci distraggono, che ci chiamano
continuamente.
Questo mondo sembra costruito per distrarci,
per tenerci lontano da noi stessi.
E' un mondo così efficace che per molti,
pensare a se stessi, è diventato un atto negativo,
un atto che fa paura.
Paura di se stessi, di quello che potrebbe rivelarci
la nostra stessa natura interiore.
Eppure, quando ascoltiamo i sermoni, ci dicono
grandi cose della spiritualità.
In quel momento siamo di nuovo prigionieri del
pensiero di qualcun altro, stiamo ascoltando qualcuno
che ci sta dicendo come e cosa dobbiamo pensare.
Non sappiamo essere liberi, non abbiamo ancora
imparato a camminare da soli, eppure facciamo di
tutto affinché un bambino impari a farlo.

giovedì 19 giugno 2014

Senza confini - Without borders



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3892307-behin-the-mind-without-borders

Stare in se stessi, nel silenzio della propria mente,
significa raggiungere uno stato di apertura mentale,
senza pensieri, semplicemente con una calma
e serena visione, con quella parte di attenzione
che è in noi e che si espande senza confini fino
a percepire la nostra stessa vita in questo spazio.
Non ci sono santi, né dei, ne chiese, né maestri.
Non ci sono presenze, non ci sono regole da seguire,
non c'è un luogo dove andare.
E' una piena libertà di esserci.
E' quello che spesso viene definito “qui e ora”.
Ma non c'è ne un qui ne un adesso.
Semplicemente si è in questo stato di piena
serenità, dove il pensiero non è più necessario.
Il silenzio della mente non è un vuoto,
è la percezione della vita che è in noi.
Quando riusciamo a entrare in questo stato,
tutta la nostra vita ne trae un beneficio enorme,
perché qui tutto si ferma e tutto riparte.
Rimanere in questo stato anche per pochi minuti,
si alimentano tutte le nostre energie, sia fisiche
che psichiche, è come fare un bagno di energia
vitale, che ci permetterà di vivere poi, nella
materialità, in maniera molto più chiara e serena.

Falsa meditazione - False meditation



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3890351-behin-the-mind-false-meditation

L'uomo, nel tempo, ha inventato molti sistemi che riguardano
la meditazione.
Alcune persone si sono dedicate da sempre a questa
disciplina della mente.
In molte occasioni si è dedicato al superamento di ostacoli
puramente materiali o per superare situazioni di esistenza
difficili.
Ha elaborato sistemi per superare gli ostacoli della vita
quotidiana.
Alcune pratiche chiamate meditative, sono rivolte solamente
al desiderio, dove volontariamente si analizza la possibilità
di realizzare il successo nel lavoro, in politica, o in situazioni
di vita dove l'avidità e il guadagno sono la base.
In queste meditazioni non c'è assolutamente la parte intesa
di meditazione vera, perché è uno sforzo definito, deliberato,
che condiziona la mente e non lascia spazio alla libertà
interiore. Sono forme di meditazione che non portano ad
una crescita spirituale, ma solo all'elaborazione di piani
atti ad uno scopo puramente materiale e spesso anche
colmo di una avidità deleteria per la propria esistenza
perché alimenta le parti peggiori del possesso.
E' chiaro che in questi casi, la meditazione è solamente
un nome per definire qualcosa che non ha niente a che fare
con la vera meditazione.


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domenica 15 giugno 2014

Libertà interiore - Inner freedom




Mio articolo su Bubblews -


In molti libri di uomini di saggezza che ho letto, si fa sempre
riferimento alla libertà interiore.
Se ne parla così tanto che alla fine non si capisce più cosa
sia questa libertà.
Appare quasi come una cosa impossibile per dei comuni
mortali come noi.
Invece non è così difficile, anzi, la sua semplicità è disarmante.
La mente calma, la mente aperta, trova sempre in se stessa
ogni cosa.
I problemi che appaiono enormi, diventano semplici, non
perché scegliamo che siano semplici, ma perché nell'immensità
della propria coscienza, le loro proporzioni diventano
limitate. Non sono più ostacoli impossibili da superare
ma solo ostacoli.
Un ostacolo lo possiamo affrontare con serenità se ne abbiamo
la piena visione.
Ma se la mente si aggancia all'ostacolo, si aggrappa ad esso,
allora la visione del problema diventa enorme, perché ci siamo

aggrappati ad esso.


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mercoledì 5 febbraio 2014

Coscienza e Conoscenza -



Quando si affrontano argomenti di un certo tipo, si rischia di essere inseriti in alcune liste mentali preconcette.
Parlare, così come ho fatto, di scie chimiche, corro il rischio di essere inserito nella lista dei cosiddetti 'cospirazionisti', cioè persone che vedono il male in ogni cosa e che sono convinti di cose non possibili, non vere, non provate e non giustificate dagli organi ufficiali.
Ma il mio discutere di questi argomenti non vuole essere un creare nuovo gruppo di cospirazionisti.
Il mio parlarne, scriverne, vuole essere soltanto un prenderne coscienza.
Spesso, quando parlo di argomenti non consoni al politically correct, vengo un po' guardato come 'quello strano'. Ma non mi sento strano per nulla. 
Prendere coscienza cosa significa?
Significa conoscere. Significa sapere. Significa voler capire. Senza imposizioni ma anche senza negazione.
Prendere coscienza significa accettare che le cose non sono come io vorrei che fossero. Significa sentirsi aperti, sentirsi disposti a capire, disposti a ridiscutere anche concetti che crediamo in noi così profondi che non sono toccabili.
Bhe, la vita ci porta, a volte, e forse non a tutti, dinanzi a sconfitte così violente, che tutto ciò che abbiamo sempre difeso e definito 'normale', si frantuma, lasciandoci in un mondo completamente diverso da quello che abbiamo sempre creduto essere 'il mondo'.
Dietro questa frantumazione c'è un altro mondo. C'è un mondo celato, nascosto, invisibile da chi non accetta di liberarsi dai limiti auto imposti.
La paura di perdere il proprio equilibrio, il proprio io, il proprio mondo fatto di ferree concezioni, è potente. Così potente che ci incatena a guardare subito da un'altra parte appena ci accorgiamo che qualcosa ci sta dimostrando che potrebbe essere un'altra cosa.
Non riusciamo ad accettare che tutto quello che abbiamo creduto fino ad un attimo prima, si frantumi, lasciandoci nudi, vuoti, senza appigli. 
Ci sembra terribile. Ci sembra di non riuscire a sopportarlo.
Ma in quel momento, quando tutto si lascia andare, quando non accettiamo più nessun limite, accettiamo la 'pazzia'. Accettiamo che la mente così come è. Accettiamo che il mondo sia diverso, accettiamo che le cose stanno diversamente e che possiamo guardare ugualmente ad esso, ma con una libertà che ci permette di comprendere.
La libertà della coscienza ci porta alla liberazione dei vincoli, creati da noi stessi o imposti da altri, e ci mette dinanzi a noi stessi.
E allora cominciamo a dare un senso diverso alla vita, cominciamo a guardare il mondo con occhi diversi, disincantati. Cade di colpo tutto il mondo di paure che ci siamo portati dietro per anni, e ci troviamo nudi. Senza paure e senza coraggio.
Siamo ciò che siamo. Privi di concetti da difendere, privi di ideologie da costruire, privi di orti da difendere.
E' una libertà che non è legata a null'altro che a se stessa.
E noi siamo questo. Siamo questa coscienza libera.
E allora non serve più difendere qualcosa, perché ogni cosa è accettata, osservata, compresa e offerta al mondo.
Questo è quanto tento di fare con lo scrivere di questi argomenti.
Se si prende coscienza di questi eventi, non si diventa cospirazionisti, si diventa coscienti.
E qui accade il 'miracolo', perché non serve essere 'attivisti' per cambiare le cose.
La forza della coscienza, la forza che c'è in noi, questa immensa energia che ci da la vita, opera attraverso la presa di coscienza. Così più persone sono a conoscenza di come stanno le cose, più questa energia opera silenziosamente, per la soluzione di questi problemi.
A volte basta una frase, un sorriso, uno sguardo per cambiare una dimensione. Così è l'energia della coscienza. Una volta che la riveli a te stesso, ogni cosa che fai, cambia il mondo in cui vivi, e cambia il resto del mondo, perché si diffonde con naturalezza e con amore infinito. Non quell'amore costruito, voluto e immaginato, è elemento indipendente da nostri giudizi o da nostri interventi, è Amore senza proprietà, senza padroni, senza confini.
La coscienza rivela un'altro mondo, la conoscenza lo fa vibrare.
Così, quando qualcuno vi dice qualcosa che la vostra mente considera assurda, fermatevi un attimo. Chiedetevi soltanto 'e se fosse davvero così?', e poi raccogliete informazioni e tenete conto che google non vi porta subito alla prima pagina risolutiva, ma che c'è sempre bisogno di scavare per capire. La comprensione sta sempre più in la, più in profondità, non è mai superficiale.

Lieta notte a tutti -