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venerdì 26 settembre 2014

Libertà senza aggettivi - Freedom without adjectives



http://www.bubblews.com/news/8072173-freedom-without-adjectives

Siamo così abituati a vivere come dipendenti
che non riusciamo più a percepire che cosa sia
la libertà.
Cerchiamo di dare un nome a questa libertà,
indicandola con aggettivi che ci vengono
consigliati da altri, come la libertà del mio popolo,
la libertà di viaggiare, la libertà di essere liberi,
la libertà di amare, la libertà di studiare, la libertà
di creare e così via in una ininterrotta sequenza
di termini che non fanno altro che nascondere
la semplice libertà.
Questa libertà non ha aggettivi.
O c'è o non c'è.
E non ha bisogno di essere definita, deve solo
essere vissuta.
Ma sappiamo bene che tutto ciò che ci circonda
è costruito con il preciso intento di nasconderci
questa semplice verità.
Siamo pieni di doveri e di diritti sociali
ma non abbiamo alcun senso della nostra
stessa, vera, libertà.
Viviamo in una libertà apparente, costruita
per essere bravi cittadini senza riuscire a
rompere mai uno schema. Anzi, pensiamo che
rompere uno schema equivalga a infrangere
la legge.

giovedì 4 settembre 2014

Il mercato delle attrazioni - The market for attractions



http://www.bubblews.com/news/6761505-the-market-for-attractions

Osservando quanto accade, mi viene spontaneo
pensare che durante l'età della scuola, si concentrano
i più potenti sistemi di condizionamento.
I giovani sono bombardati da novità sempre più
accattivanti e ne vengono coinvolti.
Video giochi, cinema, smartphone, tablet, computer,
e tante altre attrazioni, vengono create e diffuse
proprio per il mercato dei giovani.
Sono loro il mercato delle grandi industrie
della distrazione.
Da un altra parte, però, ci dicono che i giovani
devono apprendere, studiare, andare a scuola
perché loro saranno il futuro del mondo.
E allora perché gli vengono dati tutte queste
distrazioni?
Se devono avere una mente leggera, fresca,
capace di apprendere, perché lo stesso Stato che
ti da la scuola fa in modo che tu non abbia tempo
di apprendere?

domenica 10 agosto 2014

Conoscere il mondo - Learn about the world



http://www.bubblews.com/news/5480233-learn-about-the-world

Ci sono stati, negli ultimi secoli, persone che hanno
voluto che le cose andassero in un certo modo.
Il modo è comunque, quello di dominare.
Per attuare questo sistema, hanno strutturato tutta
la nostra esistenza.
Hanno deciso come studiare, che cosa studiare,
per quanti anni studiare. Hanno deciso che cosa
dovevamo comprare, che cosa ci doveva servire,
a chi dobbiamo chiedere.
Non voglio passare per un pessimista, non lo sono.
Per qualche insolita ragione, sapere come stanno
le cose, mi rende più sicuro di me, mi fa capire
che non devo tenere nulla, perché qualsiasi cosa
accada, sarà qualcosa che mi darà una nuova
esperienza, niente di più.
Ma conoscere, sapere come stanno le cose dietro
le quinte, mi permette di avere un'idea più chiara
del mondo in cui vivo.
Non posso sperare di cambiare il mondo se non
so in che mondo vivo.
Potrebbe anche essere, che non voglio cambiare
proprio nulla. Potrei anche trovarmi bene in un
mondo come questo, ma ho bisogno di conoscerlo.

martedì 29 luglio 2014

Una buona vita? - A good life?



 Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5030033-a-good-life

Il condizionamento inizia nella stessa famiglia, perché
gli stessi genitori non conoscono altro che quel sistema,
quel tipo di vita, quella che loro ritengono una buona vita.
Ma fino a che punto è davvero una buona vita?
Guardando una normale famiglia di oggi, si ha l'impressione
che non abbia mai tempo, che non abbia mai finito di fare
quello che deve fare, che ne rimane sempre per il giorno
dopo.
Non si ha l'impressione di una famiglia che abbia tempo,
tempo per se, tempo per i figli, anche se poi dicono che
i figli impegnano molto.
Ma quando ti impegnano?
Non sono i figli ad impegnarti, ma sono le cose che tu
costruisci per poi farli fare a tuo figlio.
Il tempo lo perdi andando in cerca della migliore palestra
possibile, perché tuo figlio merita il meglio, lo perdi
andando a parlare con gli insegnanti, perché non è possibile
che tuo figlio abbia preso un nota. Lo perdi andando
a parlare con il maestro di musica che non vuole farlo
suonare al concerto di fine anno.
Non lo perdi mai per stare assieme a tuo figlio
e guardarlo negli occhi, mentre costruisce un aereo
di carta, perché se lo vedi fare qualcosa del genere,
non ti viene in mente quello, ti viene in mente di
dirgli che sta rovinando un figlio per niente,
o che se non ha altro da fare, di andare in camera
a studiare, perché tu hai da fare.
Certo, hai da fare per lui, il tempo lo perdi per lui,
ma non con lui.