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giovedì 20 agosto 2015
Un passo indietro - One step beyond
Ho scritto due post, partendo da un istinto. Ma credo di non aver fatto buona cosa.
I pensieri che ho condiviso con voi, sono frutto di riflessioni che hanno avuto precedenti riflessioni ma mi trovo costretto a fare un passo indietro.
Quindi, meglio ripartire, e considerare questi pensieri da un punto di vista più completo. In genere, preferisco scrivere di un argomento per volta, e questo argomento è piuttosto complesso e lungo. Eviterò di punteggiare con i numeri ogni articolo, e scriverò in modo che ognuno di essi sia comprensibile. Spiegare argomenti che riguardano l’interiorità è sempre difficile, ma negli anni ho acquisito molta esperienza, e parte di essa, la voglio condividere con voi.
Non sono sicuramente argomenti semplici, e richiedono una buona attenzione per capire cosa intendo dire, ma sono certo che leggendomi con una buona continuità riuscirete a capire il messaggio che intendo offrirvi.
Visto che ho deciso di scrivere, vorrei darvi il meglio di me. Spero di non annoiarvi con i miei testi, ma di darvi una buona base, piena di curiosità, che metta in movimento una parte di voi che spesso viene trascurata a causa degli impegni che dobbiamo sostenere ogni giorno.
I wrote two posts, starting from an instinct. But I have not done a good thing.The thoughts I have shared with you, are the result of reflections that have had previous reflections but I am compelled to take a step back.So, better distribution, and consider these thoughts from a point of view more fully. Generally, I prefer to write about a topic at a time, and this topic is rather complex and long. I will avoid punctuate numbers with each item, and write in such a way that each of them is understandable. Explain issues that affect the inner life is always difficult, but over the years I have gained a lot of experience, and part of it, I want to share with you.They are certainly not simple matters, and require good attention to understand what I mean, but I am sure that if reading with good continuity will understand the message that I intend to offer.Since I decided to write, let me give you my best. I hope not to bore you with my lyrics, but to give you a good base, full of curiosity, that puts in motion a part of you that is often overlooked because of the commitments that we must support every day.
mercoledì 5 novembre 2014
67 - L'acqua era buona da bere - The water was good to drink
http://www.bubblews.com/news/9289016-67-the-water-was-good-to-drink
Senza l'Elmetto e la tuta, percepì subito il calore
di Apsu il Sole e la luce era quasi accecante.
Ritornò sul carro e prese una maschera per
proteggersi gli occhi.
Prese un'arma ed il Campionatore e cominciò ad
esplorare il territorio.
L'acqua non era buona da bere, non era utilizzabile
dal suo corpo, ne rimase deluso. Doveva scoprire
se ci fosse acqua potabile, Ne aveva una scorta,
ma non gli sarebbe durata a lungo.
Cercò una via per raggiungere delle colline che
si notavano in lontananza. Scoprì alberi carichi
di frutta profumata, e ne prese uno. Lo assaggiò
con cautela, era dolce e saporito. Ne fu deliziato.
Il cibo degli alberi era buono da mangiare.
Poi trovò un grande stagno di acqua limpida e lì si fermò.
Attivò il Campionatore e lo calò nell'acqua.
L'acqua era buona da bere!
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martedì 29 luglio 2014
Una buona vita? - A good life?
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/5030033-a-good-life
Il condizionamento inizia nella stessa famiglia, perché
gli stessi genitori non conoscono altro che quel sistema,
quel tipo di vita, quella che loro ritengono una buona vita.
Ma fino a che punto è davvero una buona vita?
Guardando una normale famiglia di oggi, si ha l'impressione
che non abbia mai tempo, che non abbia mai finito di fare
quello che deve fare, che ne rimane sempre per il giorno
dopo.
Non si ha l'impressione di una famiglia che abbia tempo,
tempo per se, tempo per i figli, anche se poi dicono che
i figli impegnano molto.
Ma quando ti impegnano?
Non sono i figli ad impegnarti, ma sono le cose che tu
costruisci per poi farli fare a tuo figlio.
Il tempo lo perdi andando in cerca della migliore palestra
possibile, perché tuo figlio merita il meglio, lo perdi
andando a parlare con gli insegnanti, perché non è possibile
che tuo figlio abbia preso un nota. Lo perdi andando
a parlare con il maestro di musica che non vuole farlo
suonare al concerto di fine anno.
Non lo perdi mai per stare assieme a tuo figlio
e guardarlo negli occhi, mentre costruisce un aereo
di carta, perché se lo vedi fare qualcosa del genere,
non ti viene in mente quello, ti viene in mente di
dirgli che sta rovinando un figlio per niente,
o che se non ha altro da fare, di andare in camera
a studiare, perché tu hai da fare.
Certo, hai da fare per lui, il tempo lo perdi per lui,
ma non con lui.
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