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giovedì 17 ottobre 2019

Fluido flusso




Una corrente ininterrotta,  potente, costante che non si può fermare
ci accompagna per tutta la vita.
Viviamo in un flusso di movimento dove non è concesso di fermarsi
nemmeno per un istante. 
Non troviamo nulla di statico, di immobile, di fermo.
Abbiamo le nostre concezioni su cosa sia ‘fermarsi’, ma riguarda
una personale interpretazione che diamo al tempo. Consideriamo il
tempo qualcosa che si muove, ma allo stesso tempo, creiamo
la condizione mentale per cui in un dato momento decidiamo di
fermarci, fermarci per riposare.
Ma non ci fermiamo affatto. Semplicemente, rallentiamo la nostra
perenne azione del ‘fare’ e ci rilassiamo, raccogliendo nuove forze
per nuove azioni.
Il riposo non è qualcosa che ferma. Il riposo è un ricaricarsi di nuove
energie per proseguire.
In un flusso così spietato e costante, non c’è nessuna possibilità di
fermarsi, eppure, quando stiamo bene, quando ci sentiamo in armonia
e proviamo sentimenti di amore, di riconoscenza, di gratitudine, ci sembra
che il tempo si fermi, ci sembra di vivere in un insolito ‘infinito’ senza
tempo. 
Qui abbiamo la sensazione che tutto sia immobile, che tutto sia una
immobilità che per essere sperimentata, ha necessità di fluire.
Diamo a questo fluire l’aggettivo di ‘immobile’ o di ‘eterno’.
Eppure, anche qui c’è qualcosa che scorre, che fluisce.
Il fermarsi diventa ancora una volta, impossibile.
Una teoria scientifica ci spiega che l’unico punto ‘fermo’ in questa
dimensione, è il raggiungimento di un punto chiamato 0 K, che
corrisponde a -273,15 gradi.
A questa temperatura, non esiste particella che possa muoversi. 
E’ lo zero assoluto. Qui non c’è nulla che possa agire, che possa
muoversi, che possa avere alcuna vibrazione che ne indichi la sua
vitalità.
Tutto è immobile.
Eppure…
Eppure anche questo punto zero assoluto, per me, è in azione.
E’ nel flusso. Non può essere immobile perché è nel flusso della
nostra dimensione, e quindi è legato al tempo, allo spazio, esiste. 
Se esiste nella nostra dimensione sta fluendo con tutto ciò che ci
circonda, con l’intero universo.
Così siamo noi. Continuiamo a far parte di questo flusso infinito, ne
siamo intima parte.
Le energie che ci coinvolgono costantemente non sono altro che noi
stessi. I flussi che scorrono in noi e attorno a noi, non siamo altro che noi stessi. 
L’energia di questo infinito universo, ci plasma in ogni istante, senza
mai mancare.
Il nostro corpo è un ammasso di energie stellari, di energie universali,
senza le quali non potremmo esistere.
E queste energie devono scorrere coerentemente con il resto
dell’universo.
Per questo è necessario essere in armonia con il tutto, perché noi
siamo in questo tutto.
Quando perdiamo l’armonia energetica interiore, fisica o spirituale,
stiamo cercando di fare qualcosa di impossibile, cioè andare contro il
flusso universale. Non lo facciamo volontariamente, ma siamo così
coinvolti nelle nostre preoccupazioni mentali quotidiane, che perdiamo
il senso dell’armonia universale con le nostre energie.
EFT, Emotional Freedom Techniques vi offre la possibilità di equilibrare
queste energie.
Mette in relazione il proprio stato in armonia con il fluire del flusso
energetico di cui siamo parte imprescindibile.
Eliminando i blocchi, spesso in pochi minuti, ci rimettiamo nel flusso
corretto del fluire dell’universo. Per questo molti che lo hanno sperimentato,
si sentono fin da subito molto meglio in ogni loro espressione di vita.
EFT mantiene le promesse, e una volta eliminato un blocco, ben
difficilmente si ripresenterà nella vostra vita.


giovedì 25 maggio 2017

Perché vuoi perderti tutto questo?



A volte, quando sembra che il tempo abbia tempo, alcuni si dilettano a dissertare sulla vita, sull'esistenza, sul perché siamo qui e sul chi siamo.
Generalmente ci si sforza di dare le risposte che appaiono più eclatanti, più potenti, più interiori possibili, cercando di dimostrare che sì, sappiamo bene di che cosa si stia parlando.
Ma la realtà, quella realtà che viviamo giornalmente, non è proprio quella di cui tentiamo di parlare. La realtà si evidenzia in tutta la sua nudità e in tutta la sua pesantezza, dimostrandoci che un conto è quanto vorremmo, un altro è quelle che è.
E allora che cos'è la nostra vita?
Senza scendere in differenze, che comunque ci sono, la vita è un flusso di cose da fare già predisposte da altri. Specialmente nell'età della crescita.
Asilo, scuole elementari e medie, licei, università, per chi può.
Il percorso consiste nel tenere le persone sempre sotto controllo, sempre impegnate in qualcosa che gli si deve dimostrare quanto sia importante che eseguano con tutte le loro forze.
Così si parte per il grande viaggio, che grande non è e che forse, non è nemmeno un viaggio.
Con questo non voglio criticare o abolire le scuole, che comunque sono sempre un importante sistema per apprendere, ma voglio evidenziare che cresciamo imprigionati in un sistema che ci fa fare quello che altri hanno deciso per noi.
Ogni Nazione ha una sua religione da seguire, un governo da seguire, delle leggi da rispettare, dei regolamenti da mantenere, dei modi di vivere da tramandare ai posteri.
Quando qualcuno si stacca da queste regole, diventa fuori legge, fuori regole, il più delle volte, malato.
Non sto parlando di chi può far del male a qualcun altro, sto parlando semplicemente di chi non accetta di sentirsi imprigionato in questi schemi e cerca un altro modo di vivere.
Non è consentito.
Non è consentito vivere per proprio conto senza dover rendere conto allo Stato. Devi dimostrare sempre qualcosa, a cominciare da chi sei, dove sei nato, perché vivi in una baracca su una montagna, che cosa hai da nascondere e così via.
Non è consentito non avere documenti che dichiarino chi sei, non è consentito vivere senza ricevere bollette, senza ricevere la scheda elettorale, senza avere il medico di base, senza sapere quali sono i nomi dei tuoi governanti.
Devi sempre essere controllato, sempre essere presente a chi di te, non gliene frega niente. Nel momento in cui ti allontani da queste regole, ecco che si ricordano di te, ma solo perché potresti creare un precedente che potrebbe essere imitato.
Così, ti invitano anche a scegliere chi votare. Liberamente, tra destra e sinistra. Addirittura, ti propongono anche una terza via alternativa, e se non ti va bene nemmeno questo, ci sarà anche il partitino che farà per te, ma per favore, resta con noi, per sempre.
Siamo una grande famiglia. Tutti assieme appassionatamente verso un radioso futuro.
Avremo più soldi, più libertà, ma prima dobbiamo eliminare il Male, avremo più salute, più vaccini, meno ospedali, che se vacciniamo i bambini prima di nascere, non serviranno più, ci sarà meno lavoro per tutti, sempre meno lavoro, e così potremo stare in ferie per mesi e mesi e tutti assieme appassionatamente, staremo a sentire quanto è bravo l'ultimo politico di moda.
Un mondo meraviglioso, un mondo fatto apposta per te.
Perché vuoi perderti tutto questo?


giovedì 23 marzo 2017

Operiamo nel buio -



Si pensa sempre che il cambiamento sia qualcosa di importante. Oggi si esalta molto l'idea del cambiamento. Ci sono molte tecniche che vengono insegnate o distribuite su internet riguardo questo aspetto della nostra attuale società.
Ogni persona sa che il cambiamento è un salto in qualcosa di altro, in qualcosa che farà fare un salto in una dimensione diversa alla nostra mente e alla nostra vita.
Così, ci si sforza di cambiare, di andare verso una dimensione migliore.
Ci sono Stati che hanno attuato questo cambiamento. Un cambiamento quasi radicale, ma c'è un'incognita nel cambiamento, ed è quella che non si sa che cosa cambierà veramente e che cosa comporterà questo cambiamento.
Un esempio lampante sono gli Stati Uniti, dove il cambiamento è avvenuto con l'elezione del nuovo Presidente.
Quello che vediamo da qui, dalla nostra Terra, è che questo cambiamento non piace a molti.
Eppure, il cambiamento c'è stato e a quanto sembra, continuerà.
Cos'è successo a questo tipo di cambiamento?
Quello che succede ogni volta che c'è un cambiamento. Si cambia.
In meglio? In peggio?
Chi lo stabilisce questo punto?
Sicuramente coloro che non volevano il cambiamento, sono contrari, mentre quelli che lo volevano, ne sono contenti.
Il cambiamento non avviene secondo i nostri desideri. Avviene in base a un sistema sociale definito democratico, la maggioranza vince.
Ora, se continuiamo a cercare il cambiamento nelle masse, nella politica, nel sistema indotto e manipolato del nostro mondo, non avremo mai un cambiamento che ci faccia stare davvero bene, perché anche quando vince la parte che sosteniamo, avremo sempre qualcosa da recriminare. Il cambiamento non accade mai così come lo vorremmo.
Si cerca sempre un sistema perfetto di gestione della Cosa Pubblica, ma è soltanto una forma di inganno, perché nessuno ha le nostre identiche idee. Ognuno ha qualcosa di simile, qualche valore che ci avvicina, ma nessuno è come noi.
Allora, l'unico sistema veramente efficace non è il sistema, siamo noi. Noi sappiamo cosa fare, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
Se ognuno di noi vuole un cambiamento per come siamo noi, non ci sarà mai un raggiungimento di un simile stato, è impossibile, eppure, vogliamo l'impossibile.
Quello che è possibile è cambiare noi stessi, solo noi stessi, solo un unico individuo, non possiamo fare altro se consideriamo la libertà di ognuno come consideriamo la nostra stessa libertà.
Cambiare noi stessi non è però un pensiero, non è un'idea, non è un sogno.
E' qualcosa che ha necessità di tempo, di lavoro, di attenzione, di volontà nel cambiare. Non si cambia solo con il desiderio di farlo. Si tratta davvero di affrontare se stessi e quanto percepiamo di noi stessi, e di metterlo in discussione, scavando fino a trovare che cosa siamo, chi siamo, dove siamo, e rispondere a queste domande.
La politica, il sociale, l'idea, non si possono attuare quando ognuno di noi non sa chi è.
Operiamo nel buio.








lunedì 6 marzo 2017

Tempi morti -



Ci sono condizioni di vita che non ci permettono, apparentemente, di fare qualcosa che ci piace fare. Spesso, siamo così presi dal lavoro e dalle cose da fare, che non vediamo nemmeno che un’altro giorno è passato, lasciandoci senza forze, senza energia. La struttura sociale è costruita con l’intento di non lasciarci tempo. Lo stesso tempo libero che abbiamo, è già organizzato, costruito, formalizzato. Durante il giorno, dobbiamo lavorare, chi ha un lavoro,  e chi non lo ha deve rimanere senza fare niente o quasi, in attesa che accada qualcosa che gli cambi la vita. Anche questo rimanere senza fare niente è un atto costruito dalla società in cui viviamo. Per dare un senso del consumo del tempo, abbiamo la televisione, abbiamo internet, abbiamo i bar. L’importante è che il tempo passi senza permetterci di avere tempo. Così, il far niente, non è altro che un consumare le  nostre giornate.
Quando pensiamo di fare qualcosa, ci assale l’ansia. Fare, quando non si ha niente da fare, è un atto che si scontra con la nostra stessa mente, perché  siamo così abituati a considerare il non lavorare come un non fare niente, che non sopportiamo l’idea che potremmo fare qualcosa per noi stessi.
Ecco, il punto è proprio questo. Quando non si ha niente da fare, è il momento giusto per fare qualcosa per noi stessi, ma bisogna avere una buona motivazione, un buon argomento per convincere la nostra mente che vogliamo fare. Se si riesce a uscire da questa trappola mentale, si parte.
Non esiste il problema del ‘non so cosa fare’.  Non esiste davvero, è una creazione imposta dal nostro modo di vivere in questa società, dove ogni cosa deve essere fatta se c’è un ritorno economico. E’ il mondo di oggi, basato sull’economia, sul denaro, sul profitto.
Ma se non si ha un lavoro, non c’è nessun obbligo a non fare niente di niente.
Ognuno di noi ha un hobby, una passione, un qualcosa che avrebbe voluto fare e non ha mai potuto fare perché non c’era il tempo.
E’ chiaro che se uno vuole farsi un viaggio alle Maldive, ma non ha denaro, difficilmente potrà farlo, ma potrebbe, ad esempio, leggersi qualche libro che parla delle Maldive, o guardarsi un film ambientato alle Maldive, o un documentario e diventare un esperto delle Maldive senza esserci mai stato.
Se un hobby è manuale, come incidere il legno, dipingere, scolpire le pietre, o qualcosa di simile, allora si può fare. Eppure spesso, non si riesce.
Perché?
Perché non si inizia.
Si riesce a fare qualcosa soltanto se si inizia a farla.
Quando inizi, cominci a scontrarti con le difficoltà, serve un posto, serve qualche attrezzo. Si comincia da qui, dal  superare queste piccole difficoltà. Per farlo basta iniziare a pensare a come risolvere questi impedimenti, pensare a chi ci può risolvere qualcuno di questi problemi, cercare le cose che ci servono. 
Mi piacerebbe, ma non lo so fare. Questo è un altro punto di blocco, dovuto a una mente bloccata.
Se vuoi fare qualcosa che ti piace e non sai come farla, hai internet. Basta fare delle ricerche, magari per ore, e sicuramente trovi il modo, trovi un manuale, trovi qualcuno su youtube che spiega come si fanno certe cose, trovi addirittura dei corsi, ma quelli, spesso sono a pagamento.
Ma puoi fare, puoi entrare in azione.
Allora il tempo diventa altro, allora il tempo non ti basterà più, perché ti sentirai impegnato in qualcosa che non immaginavi nemmeno fosse così bella. Azione, fare, e soprattutto, informarsi, queste sono le cose da tenere sempre vive in noi.

Evita i tempi morti finché sei in vita.

martedì 28 febbraio 2017

Ogni cosa al suo posto



Per qualche verso, siamo sempre in un mondo dove ogni cosa deve avere un suo posto. Le cose fuori posto disturbano. Non tutti, ma in genere, in una società come la nostra, le cose fuori posto, disturbano sempre qualcuno. Il problema è che c’è sempre qualcosa fuori posto, qualcosa che non va come dovrebbe e tutte queste cose ci disturbano costantemente. Da questa osservazione, portata in profondità, ne ho tratto una conclusione che altri hanno realizzato prima di me: siamo una società disturbata.
Non soltanto a livello materiale, ma lo siamo anche interiormente, psicologicamente, spiritualmente.
Non vediamo mai che le cose vanno bene, che vanno come devono andare, perché accettare questo concetto si pensa che si diventa apatici, che si rinuncia ad apportare migliorie in questo mondo.
Ogni cosa che non va secondo i nostri piani, secondo quanto sentiamo in noi, è un disturbo.
Abbiamo anche disturbi di cui non conosciamo la causa, ma che ci fanno stare male in qualche modo, specie mentalmente, interiormente, qualcosa che ci fa pensare di essere  gli unici a vedere le cose come stanno. Potremmo sistemare ogni cosa se ognuno facesse ciò che deve fare, ma non lo fanno.
Questo è un pensiero ha la maggioranza delle persone, ma è un pensiero falso, perché ci porta ad accettare il fatto che noi sappiamo cosa è giusto e cosa sia sbagliato, che noi sappiamo quando le cose non sono al loro posto.
Eppure, la vita ci mette spesso dinanzi a situazioni dove questa credenza viene annullata, sconfitta, distrutta.
Abbiamo bisogno di sapere che le cose sono a posto, abbiamo bisogno di tenere sotto controllo ogni cosa, altrimenti non si riesce a procedere verso una vita serena, ma anche se utilizziamo tutte le nostre forze per ottenere questo risultato, non riusciamo mai a realizzarlo. A volte, capita di realizzarlo per un po’ di tempo, un’ora, un giorno, a volte anche un mese, ma c’è sempre qualcosa che scompiglia la serenità dell’ordine.
Non ci sono cose al loro posto. Ogni cosa in questo mondo, è fuori posto.
Non si può mettere ordine dove le cose si muovono. Solo dove ogni cosa è statica ci può essere ordine, dove non c’è vita, dove non c’è mai niente di nuovo o di diverso.
In questi casi regna l’ordine.
Nel nostro mondo, l’ordine è soltanto un’apparenza, un modo per dominare altri, un sistema per non sbattere l’uno contro l’altro, un metodo costruito ad hoc per vivere insieme senza dover per forza scontrarci a ogni passo.
Il  sistema di vita che abbiamo, la società, ha bisogno di regole per convivere, l’ordine è una illusione.
Infatti, l’Ordine viene imposto dai governi e dalle Forze dell’Ordine. Il bisogno di guardiani dovrebbe già di per sé essere una conferma che non è l’Ordine a gestire questo mondo, ma il disordine, il movimento, la creatività, l’azione, il fare, l’agire, senza i quali, non ci sarebbe questo mondo.
Malgrado tutte le forze dell’Ordine, gli eserciti, i misteriosi servizi segreti e tante altre organizzazioni che si sono presi il diritto di gestire l’Ordine, il caos continua a muovere il tutto, senza mai lasciare nulla di immobile.
Una guerra senza speranza, che serve soltanto a dominare i molti per ottenere la propria possibilità di sentirsi importanti in un mondo dove siamo tutti uguali nelle nostre differenze.
Ogni cosa è al suo posto  in qualsiasi posto si trovi. Siamo noi che ci siamo messi fuori posto, volendo essere a posto.

 Essere in ogni posto, significa che ogni cosa è al suo posto.

lunedì 27 febbraio 2017

Quando la nave affonda ....





Un tempo si diceva: quando la nave affonda, i topi fuggono. Ma si portano via il formaggio, aggiungo io.
Se una nave affonda, non credo che fuggano solo i topo, ma tutti, anche i gatti e le volpi.
Siamo una Nazione allo sfascio, non solo allo sbando.
Non so se la nostra classe politica sia la peggiore d’Europa, la maggioranza dei giornali e delle tv, ci dicono continuamente che è così, ma a prescindere da questo, è evidente che non fanno niente per dimostrarci il contrario. Ormai credo sia chiaro ai molti che la politica impostata da questa Europa economica funziona alla grande solo per il sistema finanziario e che per i popoli è un condanna alla schiavitù. La grande Germania, che tanto vanta le sue eccellenti qualità, sta lentamente, più lentamente di altre Nazioni, prendendo la china verso il basso. Travate diverse informazioni che lo dimostrano. Il Potere Finanziario, non ha Nazione, non ha animo, non ama il popolo, ma soltanto l’utile. Gli utili li fanno togliendoci quanto abbiamo faticosamente conquistato con il nostro lavoro e i politici, che ricevono una fettina di questa torta, eseguono leggi che gli facilitano il compito, e anche loro, benché dovrebbero essere i ‘volontari’ che si offrono di farci del bene, si dimenticano di noi come esseri umani, come appartenenti a questa Nazione, come coloro che operano per farla restare a galla.
E’ un gioco al massacro, per usare una frase fatta. Non possono darci una unica mazzata per farci fuori perché gli serviamo ancora, ma sono quasi convinto, che se potessero, ci eliminerebbero tutti. Il più delle volte non gli serviamo a niente. Ci sopportano perché ancora non siamo diventati dei veri rompiscatole e non scendiamo nelle piazze a fare casino. Ci tengono legati alle informazioni controllate. Nessuno sa veramente in che condizioni siamo, e da quello che vedo, fanno di tutto per non farcelo sapere.

La Finanza ha preso il Potere. Non è più una supposizione, questa epoca è in mano ai potenti della Finanza economica. Scalzata l’ideologia politica, scalzata la religione o quasi, rimangono solo loro. Il popolo, di cui tanto si scrive nelle costituzioni, è un numero che serve per fare statistiche o al massimo per giocare assieme a superenalotto, al lotto, a gratta e vinci e a vediamo chi vince le  prossime elezioni. Tutti giochi costruiti per far vincere sempre il banco. Ogni tanto ci dicono che abbiamo vinto noi. Ma ho seri dubbi che ciò accada veramente.

mercoledì 18 gennaio 2017

Tempo e niente -



Affaccendato il faccende di vario valore, mi sono reso conto di quanto tempo si perde in attesa.
Accendo il computer, e ci vuole tempo, anche perché è un po' datato. Accendo lo smartphone e ci vuole il suo tempo. Il televisore, che forse è il più veloce ad accendersi, non ce l'ho. A volte scarico un programma, e ci vuole tempo. Apro delle pagine in internet e a volte ci vuole tempo. Chiamo qualcuno, e ci vuole tempo perché mica si risponde subito subito. Nemmeno io rispondo subito, e perdo tempo. Quando faccio la spesa, perdo tempo a osservare cose che poi non mi interessano, e perdo tempo a fare la fila alla cassa. Perdo tempo dal dentista, però sono contento perché ho racimolato il tanto per andarci. Perdo tempo a pensare a cosa scrivere, perché voglio scrivere, ma non sempre il pensiero parte con l'intenzione. Perdo tempo intanto che aspetto che la pentola bolle per metterci la pasta, ma poi lo recupero mangiando velocemente.
Ci sono tantissime altre attività normali che mi portano a perdere tempo.
Eppure, sappiamo che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, perché non ritorna più, una volta consumato, quel secondo non c'è più.
Si, sono manciate di secondi dedicate a cose che consideriamo necessarie o quasi, ma addizionandoli, quanto tempo sto perdendo?
Se mi siedo sul divano per rilassarmi, senza fare altro che socchiudere gli occhi, so che non sto perdendo tempo, perché ho fatto una scelta, ma se il tempo me lo rubano gli oggetti, le situazioni, le scelte sbagliate, sto perdendo tempo.
Mantengo un buon atteggiamento in ogni situazione, so che in questa società, gli oggetti, specie quelli tecnologici, sono creati quasi con l'intenzione di farci perdere tempo, di farci dimenticare ogni cosa per dedicarci soltanto alle futilità della vita, tanto che ci stiamo abituando così tanto a esse, che se ci mancano si comincia a dar fuori di testa. Pensate se andasse via la corrente per alcune ore, se per alcune ore nessun prodotto di comunicazione tecnologica non funzionasse più. Sarebbe una tragedia di portata catastrofica. Niente telefonate, niente messaggi, niente whatsapp, niente foto o video, niente internet. Tragedia tremenda. Come si può vivere senza queste cose?
Io mi chiedo, come si può vivere con queste cose? Come stiamo vivendo? Dove stiamo mettendo il nostro tempo? Siamo sicuri di aver scelto tutto questo? Oppure altri, hanno scelto per noi?
Si dice sempre che la tecnologia non si può fermare. Perché? E' una legge divina? E' una legge della Natura?
No, non intendo fermare la tecnologia. Non sono contro la tecnologia, anzi la uso, in genere non sono proprio contro niente.
A volte, osservandomi, mi rendo conto che sono solo un osservatore. Osservo l'andare di ogni cosa, anche di me stesso. Partecipo poco, ma ci sono. Rimango un po' laterale, non prendo posto al centro. Il centro non lo vedo, mi appare come una condizione di affollamento attorno a niente.

E in quel niente vedo il tempo che si perde in niente.

giovedì 13 novembre 2014

94 - Una grande paura - Great fear



 http://www.bubblews.com/news/9398709-94-great-fear

Di li a poco, il colore del cielo cambiò,
trasformandosi dal chiaro all'arancione ed
in rossastro.
Uno spettacolo mai visto prima esplose davanti
ai loro occhi stupiti.
Una palla di fuoco, il Sole, stava scomparendo
all'orizzonte.
Una grande paura si insinuò nei pensieri degli eroi.
Pensarono che stesse per accadere qualcosa di spaventoso.
Ma Alalu rise, lui sapeva di cosa si trattava.
“E' il tramonto del Sole! Qui sulla Terra segna la fine
di un giorno. E' tempo di riposare, ma sarà un riposo breve,
qui la notte, è molto breve, e tra non molto, sarà di
nuovo giorno."
Velocemente l'oscurità li avvolse e grandi nuvole avanzarono
verso di loro.
Fulmini e tuoni squarciavano l'oscurità e cominciò a
piovere intensamente.










lunedì 10 novembre 2014

79 - Viaggio al Settimo Pianeta - Journey to the Seventh Planet



http://www.bubblews.com/news/9353484-79-journey-to-the-seventh-planet

Nella Tavoletta successiva viene descritto passo
passo il viaggio al Settimo Pianeta e di come
iniziò la Leggenda del Dio Pesce.
C'è sempre da tenere presente che queste Tavolette
sono state dettate direttamente da Ea al suo
scrivano, e che Ea, in un secondo tempo, prenderà
il nome di Enki, di cui abbiamo già parlato in
precedenza.
Il cambio di nome durante la loro vita, è qualcosa
di normale, perché a seconda di ciò che fanno,
a seconda del loro incarico, viene cambiato anche
il nome.
Questo è uno dei motivi per cui spesso si fa confusione,
e bisogna dare attenzione ai personaggi perché
spesso si tratta di nomi diversi, ma della stessa
persona.
Nella storia scritta nelle Tavolette, non sempre ci sono
riportati i nomi precedenti, ma per comprendere di chi
si tratta, basta leggerne l'intero contenuto, dove
si narrano le sue gesta precedenti.
In questo modo si ha quasi sempre la certezza di chi
si tratta.


sabato 25 ottobre 2014

27 - Un soffio di tempo - A breath of time



http://www.bubblews.com/news/9111028-28-a-breath-of-time

I sumeri erano stanziati nell'odierno Iraq
del sud, in una regione conosciuta come
l'antica Mesopotamia.
In queste terre, fino a quasi un istante prima,
non c'era nulla se non una natura originaria,
con animali ed ominidi che vivevano ancora
in uno stato che viene definito “selvaggio”.
Questa incongruenza, tra un periodo di profonda
ignoranza, intesa come non conoscenza, e una
irruenta intelligenza, non trova alcuna spiegazione
possibile tra gli studiosi dei nostri tempi.
La conoscenza è arrivata in un tempo così breve,
che non si può considerarla una evoluzione
della specie umana.
Secondo alcuni studiosi, quello che è accaduto
in Sumeria, sarebbe potuto verificarsi, in natura,
soltanto in un milione di anni.
Invece si è verificata in un soffio di tempo.




                                                                         Un'esperienza di vita

sabato 18 ottobre 2014

Prima dell'Uomo - Before Man



 http://www.bubblews.com/news/8981865-before-man

Come ho già raccontato nei precedenti articoli,
dove parlo dell'Enuma Elish, ci sono già parecchi
incastri di informazioni che sono scritte nella
Bibbia, e questi antichi testi, non fanno altro che
confermare che quanto scritto in essa, è vero,
con la differenza che il Dio creatore non appare
più come un dogma, ma come un atto del tutto
naturale, descritto nella cosmogonia di questo
testo.
E' evidente, che i testi biblici sulla creazione del
nostro sistema solare, è copiato da questo antichissimo
testo, e che molte delle cose che non si riusciva
a comprendere, trovano luce nella lettura e nella
spiegazione di come sono andate le cose secondo
le tavolette sumere.
Teniamo sempre presente, che non sono stati i
sumeri a riportare tutto questo, ma ne sono stati
soltanto gli scrivani.
Il racconto che troviamo su Enuma Elish e sulle
tavolette sumere, vengono da molto più lontano
nel tempo, e questo non lo dico perché lo immagino,
ma perché ancora una volta, le tavolette di argilla,
ci raccontano la storia completa.
Può apparire assurdo, ma risalgono a prima
della nascita dell'Uomo.

lunedì 6 ottobre 2014

Senza immagini - No pictures



 http://www.bubblews.com/news/8566319-no-pictures

Mi dispiace che Bubblews non permetta di pubblicare
immagini che si trovano in Internet, perché avrei supportato
volentieri i miei post con immagini appropriate.
Purtroppo non mi è possibile, perché per pubblicare foto,
dovrei andare a scoprire chi ne è il proprietario, 
chiedere l'autorizzazione alla pubblicazione e poi
vedere se Bubblews mi permette di farlo.
Troppo complicato.
Cercherò comunque di farvi capire di che cosa
parlerò in maniera da potervi fare una chiara idea
e, se vi interesserà l'argomento, potrete fare ricerche
su internet e trovare da voi le immagini relative
a quanto vi dirò.
Introdurrò alcune informazioni particolari riguardo
la nascita del Sistema Solare secondo antichissimi
testi trovati su tavolette di argilla e tradotte.
Continuerò poi dalle scoperte scoperte archeologiche,
e vi porterò in un viaggio veramente interessante,
dove le cose hanno un loro logico posto, e dove si
può chiaramente comprendere come sono andate le
cose per l'intera umanità in un arco di tempo che
parte da circa 450.000 mila anni fa fino
a quando mi sarà possibile avere informazioni
attuali e recenti.

foto mia

domenica 14 settembre 2014

Vita irreale - Life unreal



http://www.bubblews.com/news/7340323-life-unreal

 La Realtà Virtuale, ha comunque, anche i suoi
lati positivi, ma la diffusione di questi apparecchi,
non è fatta per creare positività, ma solo controllo.
Quando i nostri controllori sapranno che la maggior
parte dei giovani è chiusa dentro queste macchine,
potrà agire e fare ogni cosa, perché non avrà più
nessuno che li controllerà.
Decideranno di fare quello che vorranno, e nessuno
sarà in grado di fare nulla, perché non ci sarà più
alcuna unità tra la gente, ognuno è perso dentro
la propria Realtà Virtuale, e lì dentro le cose vanno bene.
Accadrà che gli studenti, non studieranno più come
dovrebbero, ma dedicheranno il loro tempo a crearsi
una vita irreale. Oggi stesso, osservando come vanno
le cose, siamo già ad un punto importante di questo
controllo, gli studenti universitari, che un tempo erano
portatori di novità, di creatività, di cambiamento,
attraverso scioperi, manifestazioni, contestazioni,
sono spariti nel nulla.
Gli operai che scendevano in piazza per chiedere
condizioni di lavoro migliori, per chiedere
un futuro migliore, non ci sono più, sono stati
sconfitti da una falsa crisi che li ha messi in
ginocchio e costretti ad accettare di perdere
anche condizioni che avevano già ottenuto.


Realtà Virtuale - Virtual Reality



http://www.bubblews.com/news/7327892-virtual-reality


Non tutti i giovani sono però in queste condizioni,
molti altri raggiungono questo stato di annullamento
attraverso altri mezzi, che il calarsi per cinque, sei ore
di seguito, in uno spara tutto.
E mi terrorizza l'idea che tra qualche tempo
arriverà sul mercato il sistema dei giochi
attraverso la Realtà Virtuale.
Ci stanno lavorando per renderla accessibile a tutti.
Quando questi apparecchi verranno messi sul mercato,
ci sarà veramente un totale abbandono della realtà
vera.
Nella Realtà Virtuale puoi crearti i mondi che vuoi,
e viverli non sono attraverso un monitor, ma ci
sarai dentro, e vivrai anche le emozioni di quanto
farai. Sarà, secondo me, una specie di ecatombe.
Ognuno si creerà la realtà che preferisce, e non vedrà
l'ora di poterci entrare ogni volta che potrà farlo.
Si arriverà a confondere la Realtà Virtuale con
la realtà di ogni giorno, e ci sarà un distacco sempre
maggiore dal mondo in cui viviamo.

sabato 13 settembre 2014

Il guadagno - The gain



 http://www.bubblews.com/news/7253011-the-gain

Una delle questioni che più spesso mi viene
evidenziata è il guadagno.
Se non si produce non c'è guadagno,
quindi è impossibile che queste persone abbiano
interesse a non guadagnare più.
E' come se si stanno danneggiano da sole, ed è
per questo motivo per cui la gente non crede che
ci sia un piano voluto per creare le crisi.
Questo perché le informazioni reali vengono nascoste,
e per scoprirle ci vuole tempo ed è necessario leggere
libri e testi che non son proprio semplici da capire.
Se pensate che ormai tutto il danaro del mondo
è prodotto da banche private, e che le banche private
sono in mano a un gruppetto ristretto di persone,
riuscirete a capire che loro non hanno bisogno di
danaro.
Sono già così ricche che non gli serve il danaro,
e se gli dovesse servire, potrebbero addirittura
stamparselo, visto che le banche sono in loro
possesso.
Si, certo, o governi controllano, ma se ai governanti
viene concessa una buona parte di questo danaro,
vi garantisco che troverebbero la Legge giusta
per giustificare il tutto.
Io penso che sia proprio quello che hanno messo
in atto per creare questa crisi, ed anche le crisi
dei tempi passati.

venerdì 12 settembre 2014

Dimenticare il passato - Forget the past



 http://www.bubblews.com/news/7200333-forget-the-past

A volte penso che quello che un tempo era importante,
oggi non lo sia più.
Ci veniva insegnato che il passato era la nostra radice
della conoscenza, ma ad osservare bene i nostri tempi,
sembra che il passato sia qualcosa da dimenticare
immediatamente.
Vivere nel presente è il verbo di adesso.
Ma vivere nel presente non significa dimenticare il
passato, significa vivere con completezza.
Quindi con i tre tempi, passato, presente e futuro
in sintonia nello stesso istante.
Ma se buttiamo via i nostri contatti con il passato
cosa ci rimane?
Rimane un tentativo di andare avanti, un tentativo
spesso al buio, dove non sappiamo mai cosa
può accadere o cosa stia accadendo.
In questo caso non riusciamo più a creare, a fare,
a essere attivi nella creatività del vedere qualcosa
che noi stessi stiamo costruendo.
Non abbiamo più l'impressione di aver fatto
qualcosa di buono.

mercoledì 10 settembre 2014

Imparare a fare le cose - Learning how to do things



http://www.bubblews.com/news/7108099-learning-how-to-do-things

Molto spesso incontro amici che hanno una vita
serena, che lavorano, vivono con poco, perché
il lavoro è sempre meno, ma mi accorgo che
comunque sia, hanno dei figli che sanno sorridere,
che sanno condividere, che sono disponibili.
Oggi non si insegnano più le cose da fare ai figli.
Le leggi, le regole delle nostre società, hanno portato
i ragazzi a pretendere molto e a dare poco.
Ci sono tantissime leggi a protezione dei giovani,
e loro lo sanno e se ne approfittano.
Un tempo, fin da bambini, imparavi a fare le cose.
Non tanto perché ti mettevano a farle, ma quanto
perché ti facevano vedere cosa stavano facendo.
Eri sempre con qualche adulto che faceva qualcosa,
e stando con lui, imparavi a fare.
Oggi, imparano solo ad usare il PC ed i suoi
derivati.
Il fare, il costruire con le mani, sporcarsi le mani
lavorando, non è insegnato.
Le leggi dicono che non puoi sfruttare un minorenne.
Ma io non parlo di sfruttamento, parlo di insegnamento.
Non sto dicendo che devi mettere un giovane a trasportare
granito, ma se c'è l'occasione, sarebbe giusto fargli
vedere che per vivere, per lavorare, è necessario anche
portare granito.

giovedì 4 settembre 2014

Super eroi - Super heroes



http://www.bubblews.com/news/6760661-super-heroes

Non voglio fare di tutti i giovani degli sprovveduti,
non tutti si lasciano coinvolgere in maniera così
forte nei video giochi, ma questo è un passo per
entrare in una dimensione dove ci si abitua a
considerare la realtà come qualcosa di non piacevole.
Ci porta a pensare che è meglio rifugiarci in un
video gioco piuttosto che affrontare la dura realtà,
che fin troppo spesso non è davvero delle migliori,
ma è la realtà.
Con l'avvento, poi, di una forte dose di super eroi,
in questi anni ve ne sono davvero tanti, si tende
a pensare che se fossimo un super eroe potremmo
risolvere tutti i nostri problemi, e anche quelli di tanti
altri.
Portiamo la mente in un mondo davvero improbabile,
e lasciamo passare il tempo senza avere appreso
nulla di davvero importante per la propria vita.
La vita reale diventa un peso, e la fantasia diventa
la nostra occupazione mentale di ogni giorno.

Aumentiamo i nostri problemi - We increase our problems



http://www.bubblews.com/news/6745478-we-increase-our-problems

Non ci danno metodi capaci di abituarci a riflettere.
Non ce li danno perché loro stessi non li hanno mai appresi.
Così, quando dobbiamo affrontare dei problemi che
richiedono una attenta riflessione andiamo in crisi,
non sappiamo come fare.
Lasciare che la mente sviluppi i suoi argomenti e osservarli
per capire cosa accade, è qualcosa di estraneo alla
nostra normale attività di pensiero.
Ci accorgiamo che è qualcosa di importante, ma
non sappiamo come agire, non sappiamo prenderci
il tempo che ci serve, perché le cose ci portano
ad andare ad altre cose, facendoci dimenticare
quello che sarebbe davvero importante per noi.
In questo modo, piccoli problemi, diventano
grandi problemi, proprio perché non sappiamo
osservarli e trarne delle soluzioni capaci di farci
vivere meglio.
Aumentiamo le nostre sofferenze ed i nostri problemi
senza sapere che lo stiamo facendo.