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sabato 27 agosto 2016

Breve riflessione sul sentimento -




Da che parte sta il sentimento?
Provo un certo sentimento…
Da che parte arriva? Dove è situato il sentimento?
La prima risposta costruita in noi è che i sentimenti nascono dal cuore.
Ok.
E il cuore dove prende il sentimento?
Il cuore lo crea.
Humm…
Come fa il cuore a creare il sentimento?
Che forse si attiva, mette al lavoro un po’ di cellule e crea il sentimento?
Oppure ordina un po’ di sentimento da qualche parte, che poi Bartolini lo porta al corpo?
Il cuore è il punto più importante nella nostra vita perché è da lì che nascono i sentimenti.
Quante volte avrete sentito questa frase?
Tutti i poeti continuano a ripetervi questa frase sotto tutti gli aspetti possibili.
Ma è davvero così? Oppure, dopo averlo sentito dire per così tante volte, in poesie, canzoni, opere scritte, ve ne siete auto convinti e lo ripetete senza pensarci?
Credo proprio che sia così.
Lo si deduce per convinzione, lo si deduce perché abbiamo creato il concetto mentale che deve essere per forza così. Lo dicono tutti.
Ma la realtà è che nessuno, o pochi, siano andati in profondità, in se stessi, fino al proprio cuore, per vedere cosa succede veramente.
La verità è che il cuore non vi ha mai mandato un messaggio per dirvi ‘ ehi, ti mando un sentimento d’amore universale, prendilo!’.
No, non è mai successo.
Il cuore non manda sentimenti. Il cuore si fa i fatti suoi.
Ha il suo lavoro da svolgere e non si cura minimamente di mandare sentimenti, emozioni, messaggi.
Se osservate il cuore con attenzione, vi accorgerete che è davvero così. Il cuore non opera per creare sentimenti. Il cuore opera per creare movimento.
E allora da dove arrivano i sentimenti?
Dalla mente?
I sentimenti sono mentali?
Osserviamo.
Quando provo  un sentimento, se venisse dal cuore, dovrebbe essere sempre bello, positivo, gratificante.
Invece spesso, i sentimenti sono negativi, pensieri cattivi, a volte odio, a volte rabbia.
Possibile che vengano dal cuore?
Se il cuore è così pieno di bontà dovrebbe esprimere soltanto positività, invece, per la maggior parte della nostra vita, riceviamo sentimenti che non sono proprio il massimo che desideriamo.
E allora chi crea i sentimenti? Da dove arrivano?
I pensieri non possono creare sentimenti, anzi, forse si.
I pensieri possono farci pensare a sentimenti positivi e se insistiamo a creare pensieri positivi avremo sicuramente sentimenti positivi.
… che salgono da cuore e raggiungono la mente … o no?..
Allora significa che il pensiero e il cuore, si mettono assieme e provocano i sentimenti. Il pensiero li pensa ed il cuore li crea, e li manda… dove li manda? In superficie? Alla vista? Alla percezione?
Appare complicato.
Il cuore e la mente creano il sentimento, poi la mente lo analizza, e ci da il risultato, dicendoci che questo è un sentimento positivo o negativo.
No, c’ ancora qualcosa che non va.
Quando un sentimento c’è, si esprime in noi, non è solo il cuore ad esserne coinvolto, non è solo la mente.
Quando c’è un sentimento forte, c’è tutto il corpo che lo percepisce, e se cercate il punto da dove esso nasce, non lo troverete, perché non nasce da nessuna parte.
Il sentimento è una creazione di così tanti fattori che non si potrebbero nemmeno elencare.
Quando un sentimento nasce in noi, inizia con il nascere all’interno del ‘cuore’ di una cellula, che vibrando, lo trasmette ad altre 50 trilioni di cellule del nostro corpo. E da questo viene percepito in tutta la sua totalità. Compreso il cuore e la mente, ma non il cuore, e non la mente.
Tutto l’essere è coinvolto quando sorge un forte sentimento, fin nelle ossa, fin nei capelli. Non c’è un centro. Non c’è un luogo dove esso risiede.
Se trovate un luogo dove risiede, allora non è un sentimento, è un concetto, una creazione mentale, un qualcosa che avete creato ed etichettato.
Il vero sentimento, per qualsiasi cosa, non viene da nessuna parte, e viene da tutte le parti.
Questo si svolge nel nostro corpo, ma non è il corpo il suo confine. Un vero sentimento non ha confine, si diffonde nello spazio, fino all’etere, e si unifica con l’infinito, dove esso veramente è nato.
E’ dall’infinito che sorge il sentimento, è nell’infinito che può vivere ed esistere, nel nostro essere infiniti.
Basta che osserviate quando vi innamorate.
Questo sentimento si espande al di fuori di voi stessi, il cuore sembra pulsare di più, ma questo è dovuto al fatto che il canale dell’infinito si è aperto, e che attraverso questo canale, il cuore percepisce l’energia potentissima del sentimento, e allora aumenta le sue pulsazioni per fartelo vivere con più intensità.
E l’amore scorre in ogni cellula del vostro corpo e vi riempie di gioia che non potete trattenere.
Fino a quando riuscite a mantenere questo canale aperto con l’infinito, avrete l’amore, quello vero, quello potente che sgorga verso la persona amata, ma che non può essere limitato ad una persona. Questo amore è così potente che amate sia la persona a voi cara, che tutte le persone che vi stanno attorno. E’ così potente che il mondo appare più bello, più luminoso, più positivo.
E finché il canale rimane aperto, si diffonde in ogni dove.
Quando siete innamorati, ed andate a trovare gli amici, portate con voi questa forza, e gli amici vi vedono meglio, più brillanti, più sereni, più in gamba.
Tutto il mondo cambia quando vi avvicinate all’infinito.
Ma poi, in mezzo a questo immenso sentimento, ci mettete la mente.
Ci mettete le parole, ci mettete il giudizio.
E svanisce.
Ci mettete i difetti dell’altro, l’appuntamento mancato, l’orario non rispettato, il dover fare per forza qualcosa, come doversi sposare, metter su famiglia, andare a trovare la zia malata e tante di quelle cose che ben presto riuscite a soffocare totalmente questa unione con l’infinito, questo amore, questo canale.
Così si chiude, si chiude lentamente, agonizzante.
Tenta di convincervi a non lasciarvi trascinare fuori dall’infinito, ma voi avete ormai altro da fare.
Il sentimento diventa qualcosa di dimenticato, qualcosa che riguarda il passato.
Avete perso il senso del presente, il senso dell’infinito.
Siete diventati sordi ai sentimenti.
Sordi al vostro compagno o alla vostra compagna.
Non ascoltate più il flusso che vi faceva stare così bene, ascoltate i pensieri. Ascoltate il giudizio della mente. Le parole, i discorsi, le cose da adulti, da persone responsabili.
Avete chiuso la porta all’amore.
E’ triste.

mercoledì 26 novembre 2014

139 - Alalu muore su Lahmu/Marte - Alalu dies on Lahmu/Mars



http://www.bubblews.com/news/9536585-139-alalu-dies-on-lahmu-mars

Quando si fu ben ripreso, gli chiesero di Alalu, che gli riferì
della sua morte.
Li condusse a una grande roccia che dalla pianura si levava
alta verso il cielo.
Anzu raccontò quanto era accaduto.
Subito dopo l'atterraggio, Alalu aveva iniziato a urlare per il
dolore insopportabile.
Sputava sangue  dalla bocca e soffriva molto.
Lo condusse ad una grande roccia che si stagliava contro il cielo
come una montagna. Nella grande roccia trovò una caverna
e li rimase con Alalu, finché morì in breve tempo. Poi chiuse la
grotta con dei grandi massi. Anzu indicò la grotta.
Tolsero le grandi rocce ed entrarono nella grotta.
Colui che era stato Re di Nibiru e della Terra, non era altro
che un mucchio di ossa.
Ninmah osservò quanto restava di Alalu.
“Per la prima volta nei nostri annali, un Re non è morto su
Nibiru. Su Nibiru non è stato sepolto. Lasciamolo riposare
in pace per l'eternità!”
Diede ordine di sbarrare di nuovo l'accesso alla grotta.







martedì 18 novembre 2014

111 - I Cristalli di Nibiru . Crystals of Nibiru

 

http://www.bubblews.com/news/9457970-111-crystals-of-nibiru

Nibiru brillava di una luce rossastra, una visione
da togliere il respiro tanto era potente.
Il carro era ormai governato dai Cristalli di Nibiru,
che lo stavano conducendo verso la corretta
destinazione.
Per tre volte girò attorno a Nibiru per rallentarne la
corsa, e quando cominciò a scendere, il carro sembrava
prendere fuoco.
Con maestria, Abgal, apri le ali del Carro che subito
iniziò a rallentare.
Ed ecco dinanzi ai suoi occhi la spaventosa frattura
nel cielo, la frattura che stava portando la morte su
Nibiru. Si sentì stringere il cuore. Si augurava che
l'oro fosse sufficiente, che l'oro funzionasse davvero.
E subito dopo vide dove i segnali lo stavano portando.
Era un luogo di Carri, un luogo per atterrare.
Dolcemente, Abgal, fece adagiare il carro sul luogo
prescelto.

mercoledì 29 ottobre 2014

49 - Fare esplodere i vulcani - Making exploding volcanoes



http://www.bubblews.com/news/9180299-49-making-exploding-volcanoes

Dopo questo fallimento, continuarono a cercare soluzioni,
e la migliore sembrò quella di far esplodere i vulcani di Nibiru.
Secondo la loro teoria, le particelle di polvere portate
sulla stratosfera, avrebbero fatto da filtro ai raggi mortali
del sole.
Alalu accettò queste conclusioni e diede ordine di lanciare
“le Armi del Terrore”. Fece caricare le bombe, forse atomiche,
sui carri celesti, e furono scagliati all'interno dei vulcani di
tutto il pianeta.
L'intero pianeta fu scosso da queste terribili esplosioni
e tutti videro le fiammate enormi dei vulcani, videro la
polvere salire al cielo, e si accorsero che il male era
subito diminuito.
Alalu festeggiò il suo successo, e Anu non potè fare
altro che inchinarsi al suo successo.
Ma fu un successo di breve durata, perché in breve,
l'effetto svanì ed il problema si ripresentò di nuovo.



domenica 26 ottobre 2014

36 - Anunnaki, Coloro che sono venuti dal cielo sulla Terra - Anunnaki, those who came from heaven to Earth



http://www.bubblews.com/news/9131072-36-anunnaki-those-who-came-from-heaven-to-earth

I sumeri ci danno ancora moltissime altre informazioni
che riguardano la conoscenza dei pianeti, e la struttura sociale
del mondo civile.
Misurare il cerchio in 360 gradi ci viene dai sumeri, così anche
altre scoperte matematiche.
In una tavoletta sono descritte tutte le distanze
di ogni pianeta dal sole, e corrispondono perfettamente
a quanto sappiamo oggi.
Ma ancora di più, viene citato il 12° Pianeta, Nibiru,
che è il pianeta dal quale provengono coloro che
gli hanno dato tutta questa conoscenza, ovvero
gli Anunnaki.
Anunnaki significa “coloro che sono venuti dal cielo
sulla Terra”.
Sono gli abitanti di Nibiru, e Nibiru significa
“Pianeta dell'Attraversamento”, proprio perché
è un pianeta che attraversa il nostro sistema solare,
e ritorna a scomparire nello spazio profondo.

giovedì 16 ottobre 2014

28 - Sistemare il Firmamento - Place the Firmament



 http://www.bubblews.com/news/8939164-28-place-the-firmament

A Nibiru/Marduk viene attribuita la
regola dei “recinti del giorno e della notte”,
dove per la notte è stata posta la Luna e per
il giorno il Sole. E' descritto il calendario
lunisolare, dello Zenith, e la divisione
del cielo in 12 costellazioni zodiacali,
con i simboli che ancora oggi utilizziamo
per riconoscerle.
Dopo aver sistemato il firmamento,
Nibiru/Marduk si occupa del pianeta
Terra, cominciando a modellarla in modo
che potesse diventare un Pianeta abitabile.
La Genesi ci racconta in pochissime parole
che: “Dio disse: Le acque che sono sotto il
cielo si raccolgano in un solo luogo e appaia
l'asciutto. E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto
terra e la massa delle acque mare.”
E in questo caso, ci sono anche delle scoperte
moderne che confermano questo, perché si parla
di un super continente originario, cioè, la terra non era
separata, e le acque erano raccolte in un unico
immenso mare. Il continente è chiamato Pangea,
e le acque, Pantalassa.

martedì 5 agosto 2014

Sereno - Clear



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5286186-clear

Ma c'è anche un altro modo di osservare il mondo
e le nostre percezioni di esso.
Pensate a un momento quando tutto andava bene,
eravate felici.
Il cielo era luminoso anche se stava piovendo.
Ogni parola sentita era piacevole e in armonia,
ogni oggetto era al suo giusto posto.
Qualsiasi cosa accadeva, alimentava la vostra gioia,
la vostra felicità, e voi stessi eravate in uno stato
di serena gioia che diffondevate attorno a voi
ed agli altri.
Tutto bene, tutto piacevole.
Due mondi completamente diversi.
Uno arrabbiato, uno sereno.
In questi due stati si possono osservare le differenze
della nostra percezione del mondo e delle nostre
emozioni.
Se ci pensate, il mondo si è trasformato:
prima in uno stato negativo, arrabbiato,
poi in uno stato felice, gioioso.
Tutto quello che accadeva attorno era in sintonia
con il nostro stato interiore.
Da una condizione di arrabbiato a uno condizione
felice, possiamo comprendere che il mondo cambia
a seconda del nostro stato d'animo, a seconda di come
siamo interiormente e di come la mente vede le cose
in quel momento.

Rabbia - Anger



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5285210-anger

Se osserviamo la nostra esistenza in maniera critica,
attenta, analitica, scopriamo veramente che il mondo
è diverso da quello che appare nella vita quotidiana.
La sua differenza non è nelle forme, non è negli oggetti,
ma è nella nostra interpretazione, nel modo che utilizziamo
per osservare, nello stato d'animo in cui ci troviamo
e nelle informazioni che abbiamo quando stiamo
osservando.
Ci sono momenti che siamo veramente arrabbiati,
e se ricordiamo un tale momento, possiamo fare
una breve analisi di quello che stavamo percependo
in quel momento.
Il mondo ci era contro, ogni cosa si è messa insieme
per farci arrabbiare, ogni parola sentita, ogni oggetto
fuori posto, era stato messo lì per aumentare la nostra
rabbia.
La sensazione interiore era che il cielo si era oscurato,
che tutto attorno a noi aveva il colore della rabbia,
e ogni cosa che altri provavano a fare per farci
calmare, alimentavano questa rabbia.
La base mentale era che non ti capivano, e che eri
costretto ad arrabbiarti per farti capire. Dovevi urlare
la tua certezza.
In quel momento, il mondo era cattivo, oscurato,
arrabbiato.

lunedì 3 febbraio 2014

Cieli azzurri


 


Chi vive lontano dalle grandi città, un tempo aveva il privilegio di sentirsi in contatto con l'immenso spazio limpido che ne amalgamava l'esistenza.
Ciele aperti, azzurri, a volte quasi blu, che si raccoglievano negli occhi spalancati fino a riempirne la mente ed il cuore.
La semplice sensazione di essere vivi in un infinito Universo.
Quella sensazione che spesso rappresentava l'incanto e l'incontro che la dura vita di ogni giorno ci portava a sperimentare.
Negli ultimi anni ci hanno tolto questo privilegio. Forse è un atto di vendetta di cittadini che non sopportano che altri possano vedere il cielo.
Ma non sono i cittadini. I cittadini hanno creato quella coltre di sottile nebbia già con l'avvento delle grandi fabbriche, con gli scarichi dei motori, con l'inquinamento profuso a piene mani da chiunque ci potesse ricavare danaro.
Oggi a nasconderci il cielo ci pensano gli aerei che ci bombardano ogni giorno con tonnellate di prodotti chimici di cui non sappiamo nulla, o quasi.
Nessuna interrogazione parlamentare è riuscita a farci dire perché ci bombardano con queste scie. Nessun parlamentare sa di cosa si tratta. Alcuni non sanno nemmeno che ci sono.
Ma sono lì. A volte formano veri e propri reticolati, e poi si allargano e coprono il cielo rendendolo triste.
Nemmeno nel Parlamento Europeo hanno risposto alle varie interrogazioni fatte da diversi parlamentari di varie Nazioni.
Nessuno sa niente. Sono militari? Nato? Onu? Spruzzano spry per le zanzare? Ci fa bene? Ci fa male? Di cosa si tratta?
Così io penso che se fosse qualcosa che ci farebbe bene, perché non dircelo? Avremmo modo di ringraziarli.
Invece tacciono.
Alcuni privati cittadini si sono presi la responsabilità di analizzarne campioni a proprie spese, e quello che vi trovano dentro non è per niente incoraggiante.
Ma sapete, siccome non si tratta di 'fonti ufficiali' nessuno gli da retta.
Nessuno ne parla, se non qualche giornale locale. I media non sanno, non vedono, non sentono cosa ci stanno facendo con il loro silenzio. Appare come una enorme assurdità. Ci stiamo auto distruggendo. E chi fa queste cose lo sa. 
Ma è probabile che per loro ci sia già una soluzione. 
Per loro.
Non per tutti.
Io comincio a pensare che tutta questa porcheria sparsa su tutti i cieli del pianeta non sia per niente una buona cosa.

Fate un giretto su internet per saperne di più -