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martedì 20 dicembre 2016

Siate ciò che siete




Ho avuto più' volte la sensazione, incontrando persone, che non hanno alcuna intenzione di cambiare.
Il cambiamento non sempre è positivo, lo sappiamo bene, a volte è meglio evitare cambiamenti che possano indurci in un peggioramento,ma questo, il più delle volte, è evidente. Si può prevedere quando un cambiamento è negativo. Lo possiamo fare semplicemente chiedendoci a cosa andiamo incontro, evitando di darci una risposta di comodo, ma ascoltando ciò che il nostro sé ci dice.
Non venite a dirmi che non sapete come ascoltare il vostro sé, perché lo sapete bene.
Il vostro sé è quella intuizione che vi dice quando state per fare qualcosa di giusto o sbagliato, quando state mentendo o quando dite la verità. E' quella sensazione che si traduce in pensieri che non possono essere presi in giro, che non possono essere cambiati. Si sa che è così, punto.
Poi, se vogliamo farci del male, possiamo dargli una interpretazione personale dettata dal nostro ego, che si erge a giudice della propria interiorità. Lo fa spesso, lo so.
Il cambiamento positivo è dettato da questa voce interiore, da questa intuizione che non sbaglia mai. Riuscire a essere in perfetta sintonia con questa percezione, è un grande passo verso la propria serenità e la propria crescita interiore. Infondo, abbiamo provato così tante cose che non ci costa nulla cercare di ascoltarci un pò di più e darci più retta. Per una volta, ascoltiamoci senza interferenze, ascoltiamoci in silenzio, senza commentare ciò che percepiamo, senza giudicare, senza cambiare ciò che sentiamo. Ascoltiamoci per quello che siamo, senza doverci sentire diversi, migliori, peggiori o all'altezza. Ascoltiamoci con serenità, senza sforzo e impariamo a farlo più volte al giorno, finché diventerà del tutto normale essere normali. La normalità non è quella che altri ci fanno vedere come tale, la normalità è quella conoscenza interiore che ci permette di essere ciò che siamo con accettazione. Quando accettiamo noi stessi in questa dimensione, ogni cosa diventa comprensibile. Si può condividere, essere contrari, avere visioni diverse delle cose, essere indipendenti mentalmente e vivere davvero la propria vita, piuttosto che la vita di altri immaginari personaggi o costruzioni mentali che non possono portarci da nessuna parte.
Per chi, invece, non ha intenzione di cambiare, non possiamo farci niente. Ognuno è libero di vivere o non vivere come meglio crede, ma non possiamo permettere che queste persone ci impediscano di essere diversi da loro, non possiamo permetterlo. Siate ciò che siete ma scoprite ciò che siete.

martedì 5 agosto 2014

Rabbia - Anger



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5285210-anger

Se osserviamo la nostra esistenza in maniera critica,
attenta, analitica, scopriamo veramente che il mondo
è diverso da quello che appare nella vita quotidiana.
La sua differenza non è nelle forme, non è negli oggetti,
ma è nella nostra interpretazione, nel modo che utilizziamo
per osservare, nello stato d'animo in cui ci troviamo
e nelle informazioni che abbiamo quando stiamo
osservando.
Ci sono momenti che siamo veramente arrabbiati,
e se ricordiamo un tale momento, possiamo fare
una breve analisi di quello che stavamo percependo
in quel momento.
Il mondo ci era contro, ogni cosa si è messa insieme
per farci arrabbiare, ogni parola sentita, ogni oggetto
fuori posto, era stato messo lì per aumentare la nostra
rabbia.
La sensazione interiore era che il cielo si era oscurato,
che tutto attorno a noi aveva il colore della rabbia,
e ogni cosa che altri provavano a fare per farci
calmare, alimentavano questa rabbia.
La base mentale era che non ti capivano, e che eri
costretto ad arrabbiarti per farti capire. Dovevi urlare
la tua certezza.
In quel momento, il mondo era cattivo, oscurato,
arrabbiato.

domenica 29 giugno 2014

Aperti a tutto - Open to all



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4106882-constrains-oper-to-all

Certo, ci sono persone normali che dicono di malati
e i diversi, ma poi, alla prova dei fatti, molti li accettano fino
ad un certo punto.
Va bene, ci sono i diversi, ma basta che non sia
in casa mia.
Quando non si hanno diversi in famiglia, viene
difficile accettarli.
Una persona che ragiona in maniera diversa,
una persona che pensa con la propria capacità
interiore, è un diverso, ma è così forte e chiaro
che non lo si può isolare del tutto.
La sua forza sta nell'essere libero anche nell'isolamento.
I diversi spirituali fanno un po' paura, perché si ha
la sensazione che sappiano tutto di te. Ma non è così,
sono semplicemente aperti a tutto e accolgono tutto.

venerdì 27 giugno 2014

Lo stato di grazia - The state of grace



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4056550-the-state-of-grace

Quando la mente riesce a liberarsi dai preconcetti acquisiti,
si entra in uno stato che io definisco di grazia.
Si è capaci di pensare con la propria mente senza
dover ricorrere a conferme di altri.
Si diventa autonomi nel pensiero, e i pensieri non hanno niente
a che fare con quanto ci era stato insegnato.
Gli insegnamenti ricevuti diventano banali, insignificanti
e privi di fondamento. Ci si accorge di essere stati
ingannati dalle parole e dai pensieri degli altri,
e che la nostra capacità di far nascere nuovi
pensieri è stata bloccata.
Dentro di noi si apre una luce nuova, diversa,
viva, che ci da la possibilità di capire personalmente,
senza essere condizionati.
E' una sensazione meravigliosa che ti fa sentire vivo.
Ma è difficile da realizzare, per questo, nei post precedenti
ho cercato di farvi capire l'importanza della meditazione,
perché attraverso questo esercizio si riesce a ripulirsi
interiormente e a cominciare a percepire il nostro
stato interiore, la nostra unicità.
Sapete bene che qui su bubblews, si partecipa
perché si guadagna qualche soldo, che serve sicuramente
a tutti, ma si può partecipare copiando qua e là,
trasformando notizie, scrivendo di cose che sappiamo
già che non interessano nessuno, oppure si può esprimere
la propria personalità, la propria conoscenza interiore,
e fare di questa attività un modo per crescere,
per migliorarsi.

martedì 17 giugno 2014

Sete! - Thirst!


Pubblicato su bubblews -

C'è un senso di smarrimento nella vita, e spesso è legato
a qualcosa che ci manca.
La mancanza di questa cosa, ci porta a sperimentare più
cose, ci porta a lanciarci in situazioni che alla fine non
riusciamo più a controllare e portano verso una sofferenza
non gradita.
E' un senso di inadeguatezza. Come se ci manca qualcosa
e non riusciamo a capire di che cosa si tratta.
Quando questa sensazione si fa forte, cerchiamo soluzioni.
A volte ci buttiamo nel lavoro, a volte nelle spese pazze,
altre volte in avventure disastrose.
Ma non riusciamo a contenere questa sensazione di
mancanza.
E' come quando hai sete, bevi un bicchiere di acqua, ma hai
ancora sete, ed un altro bicchiere non la spegne.
E' la sensazione di essere vuoto, di mancanza, di qualcosa
che dovrebbe esserci e invece non c'è.
Cerchiamo di non pensarci, ma è una percezione ben distinta.
E' mancanza di vita.
E' la coscienza che si è allontanata troppo da noi.
E' l'Anima che si sente abbandonata.
E' bisogno di verità.

Cercate di capirlo per favore.


lunedì 3 febbraio 2014

Cieli azzurri


 


Chi vive lontano dalle grandi città, un tempo aveva il privilegio di sentirsi in contatto con l'immenso spazio limpido che ne amalgamava l'esistenza.
Ciele aperti, azzurri, a volte quasi blu, che si raccoglievano negli occhi spalancati fino a riempirne la mente ed il cuore.
La semplice sensazione di essere vivi in un infinito Universo.
Quella sensazione che spesso rappresentava l'incanto e l'incontro che la dura vita di ogni giorno ci portava a sperimentare.
Negli ultimi anni ci hanno tolto questo privilegio. Forse è un atto di vendetta di cittadini che non sopportano che altri possano vedere il cielo.
Ma non sono i cittadini. I cittadini hanno creato quella coltre di sottile nebbia già con l'avvento delle grandi fabbriche, con gli scarichi dei motori, con l'inquinamento profuso a piene mani da chiunque ci potesse ricavare danaro.
Oggi a nasconderci il cielo ci pensano gli aerei che ci bombardano ogni giorno con tonnellate di prodotti chimici di cui non sappiamo nulla, o quasi.
Nessuna interrogazione parlamentare è riuscita a farci dire perché ci bombardano con queste scie. Nessun parlamentare sa di cosa si tratta. Alcuni non sanno nemmeno che ci sono.
Ma sono lì. A volte formano veri e propri reticolati, e poi si allargano e coprono il cielo rendendolo triste.
Nemmeno nel Parlamento Europeo hanno risposto alle varie interrogazioni fatte da diversi parlamentari di varie Nazioni.
Nessuno sa niente. Sono militari? Nato? Onu? Spruzzano spry per le zanzare? Ci fa bene? Ci fa male? Di cosa si tratta?
Così io penso che se fosse qualcosa che ci farebbe bene, perché non dircelo? Avremmo modo di ringraziarli.
Invece tacciono.
Alcuni privati cittadini si sono presi la responsabilità di analizzarne campioni a proprie spese, e quello che vi trovano dentro non è per niente incoraggiante.
Ma sapete, siccome non si tratta di 'fonti ufficiali' nessuno gli da retta.
Nessuno ne parla, se non qualche giornale locale. I media non sanno, non vedono, non sentono cosa ci stanno facendo con il loro silenzio. Appare come una enorme assurdità. Ci stiamo auto distruggendo. E chi fa queste cose lo sa. 
Ma è probabile che per loro ci sia già una soluzione. 
Per loro.
Non per tutti.
Io comincio a pensare che tutta questa porcheria sparsa su tutti i cieli del pianeta non sia per niente una buona cosa.

Fate un giretto su internet per saperne di più -


mercoledì 29 gennaio 2014

Neuroni

Neuroni


In qualche milione di neuroni del mio cervello ci deve essere qualche interferenza con la realtà condivisa.
Sono parte di questo mondo, ci vivo dentro, o almeno ci provo, ma non trovo l'aggancio alla visione di un mondo comune.
In questi neuroni si annida l'idea che il mondo non sia comune, che il mondo non sia quello che ci insegnano che sia.
Ho la sensazione che il mondo sia come iceberg, tanto citato da certa saggistica, dove il 10% è quello che vediamo, quello che vogliamo vedere e quello che ci è stato insegnato a guardare, ma che il restante 90% sia veramente nascosto alla comune visione del mondo.
Leggendo, meditando, analizzando, emergono altri mondi, altre realtà, che esse stesse mi appaiono nuove, ma nuove non sono. Sono solo appena sotto la nostra percezione comune. Emergono a volte, durante una pressione estrema, un'esperienza forte, o un momento di grande serenità e gioia, ma subito dopo le lasciamo svanire. Non vogliamo tenerle, ci fanno paura.
Se dovessimo vedere il mondo con occhi diversi dagli altri, cosa potremmo raccontare agli altri? Se vedessimo che il mondo è nascosto sotto montagne di percezioni sbagliate, cosa diremmo agli altri?
Ci sentiremmo estranei, ci farebbero sentire estranee, diversi, non consoni alla realtà
Eppure conosco moltissime persone che dichiarano ad alta voce di non essere 'come gli altri', persone che vestono in un altro modo, che fanno cose che non tutti fanno, e sono fieri di non essere come gli altri.
Poi, se guardi da vicino, anche loro sono in quel 10%.
Anche loro hanno paura di mollare la presa e di guardare oltre.
Ammettere di non aver capito niente della vita è difficile.
Ma se si arriva a cominciare a porsi almeno la domanda: cos'è la vita? si potrebbe abituare qualche milione di neuroni ad andare in cerca di risposte.Basterebbe porsi la domanda per smuovere almeno la curiosità della conoscenza.
Ma i neuroni sono tutti impegnati!
Mi pare ne abbiamo circa tre miliardi. E cosa fanno tutto il giorno e la notte??
Svegliaaaaa!!!
Non vi mantengo in vita per oziare!!!