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domenica 29 giugno 2014
La mente - The mind
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4108189-constrains-the-mind
La mente è il nostro punto di riferimento per vivere,
ma è anche vero che non l'ascoltiamo molto.
Spesso dico che c'è un osservatore nella mente,
che è quella parte di noi che osserva ciò che stiamo
pensando o meditando.
Questo osservatore ha subito la sua parte di
condizionamento. Agisce secondo una specie
di legge interiore sussurrandoci le maniere giuste
di agire in ogni situazione.
Ma la mente superficiale, sa come farlo tacere.
Non lo ascolta.
L'osservatore, benché condizionato, ci suggerisce
sempre un modo diverso di vivere le situazioni,
ma non possiamo ascoltarlo perché il suo
metodo è troppo vicino alla verità.
Se diamo ascolto al nostro suggeritore, rischiamo
di fare danni, rischiamo di trovarci in una situazione
di pericolo, di paura, potremmo offendere qualcuno,
potremmo perdere il lavoro.
Così lo facciamo tacere, lo sotterriamo sotto una
montagna di giustificazioni e subiamo il ricatto
della società, della situazione.
Come possiamo pretendere poi, che le cose vadano bene,
se noi stessi rinunciamo ad ascoltare l'unica voce
che ci dice come fare per andare bene?
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mercoledì 29 gennaio 2014
Neuroni
Neuroni
Sono parte di questo mondo, ci vivo dentro, o almeno ci provo, ma non trovo l'aggancio alla visione di un mondo comune.
In questi neuroni si annida l'idea che il mondo non sia comune, che il mondo non sia quello che ci insegnano che sia.
Ho la sensazione che il mondo sia come iceberg, tanto citato da certa saggistica, dove il 10% è quello che vediamo, quello che vogliamo vedere e quello che ci è stato insegnato a guardare, ma che il restante 90% sia veramente nascosto alla comune visione del mondo.
Leggendo, meditando, analizzando, emergono altri mondi, altre realtà, che esse stesse mi appaiono nuove, ma nuove non sono. Sono solo appena sotto la nostra percezione comune. Emergono a volte, durante una pressione estrema, un'esperienza forte, o un momento di grande serenità e gioia, ma subito dopo le lasciamo svanire. Non vogliamo tenerle, ci fanno paura.
Se dovessimo vedere il mondo con occhi diversi dagli altri, cosa potremmo raccontare agli altri? Se vedessimo che il mondo è nascosto sotto montagne di percezioni sbagliate, cosa diremmo agli altri?
Ci sentiremmo estranei, ci farebbero sentire estranee, diversi, non consoni alla realtà
Eppure conosco moltissime persone che dichiarano ad alta voce di non essere 'come gli altri', persone che vestono in un altro modo, che fanno cose che non tutti fanno, e sono fieri di non essere come gli altri.
Poi, se guardi da vicino, anche loro sono in quel 10%.
Anche loro hanno paura di mollare la presa e di guardare oltre.
Ammettere di non aver capito niente della vita è difficile.
Ma se si arriva a cominciare a porsi almeno la domanda: cos'è la vita? si potrebbe abituare qualche milione di neuroni ad andare in cerca di risposte.Basterebbe porsi la domanda per smuovere almeno la curiosità della conoscenza.
Ma i neuroni sono tutti impegnati!
Mi pare ne abbiamo circa tre miliardi. E cosa fanno tutto il giorno e la notte??
Svegliaaaaa!!!
Non vi mantengo in vita per oziare!!!
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