Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta pensiero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensiero. Mostra tutti i post

mercoledì 28 giugno 2017

Qualcosa di diverso -



Quando osservo che forse sarebbe il caso di non andare a votare, tutti, vengo accusato di menefreghismo. Il punto è che se una persona fa una scelta, anche se non la condividete, ha fatto una scelta. Ha usato la sua discriminazione e ha scelto. Il menefreghista non sceglie. Non fa.
E' diverso.
Siamo così intasati di frasi fatte, di imposizioni, di leggi, di regole, di doveri, che non siamo più in grado di guardare liberamente, non siamo in grado di pensare liberamente, non siamo in grado di andare un po' più in là di quanto ci concedono.
Se dico che un mondo diverso è possibile, è perché ci ho pensato. Se dico che si potrebbe vivere senza tutto il baraccone di morte che abbiamo messo in piedi si può, è perché ci ho pensato.
Siamo così convinti che non ci sia altro modo di vivere che nemmeno ci pensate più.
“Da migliaia di anni l'uomo vive così!”
E quindi? Dobbiamo continuare ancora per migliaia di anni o milioni di anni?
Impossibile.
Lo sapete meglio di me.
Se si continua così non ci saranno migliaia di anni da vivere. Ci estingueremo prima.
Lo sapete meglio di me.
Eppure, non volete cambiare, non volete cambiare perché pensate che il cambiamento sarà così traumatico che perderete tutto quello che avete.
Ma non è così. Tranquilli.
Un cambiamento sociale del pianeta non si può ottenere in un istante, ce ne vogliono almeno tre.
Così avrete il tempo di morire. Una volta morti, sarà compito di chi rimane. Vero?
Allora, visto che chi c'è adesso non subirebbe grandi cambiamenti, perché non cominciare a cambiare qualcosa?
Ad esempio, perché non cominciamo a lasciarci andare in qualche pensiero diverso?
Perché non lasciamo che fantasie positive entrino nella nostra mente?
Perché non cominciamo a pensare che rinunciando oggi a una piccola cosa, potremmo aiutare i nostri figli o nipoti in futuro?
Perché dobbiamo per forza seguire le regole, anche quando ne vediamo l'assurdità?
Non sto parlando di fare rivoluzioni, non è tempo. Sto parlando di cambiare qualcosa in noi stessi. Non qualcosa di traumatico, che ci spaventa, ma qualcosa di piccolo, qualcosa che potrebbe strapparci un sorriso nel farlo. Perché non proviamo a fare una sola cosa diversa oggi?
Perché abbiamo così paura del giudizio degli altri, anche se diciamo che quello che pensano gli altri non ci interessa? Si, ci interessa quello che pensano gli altri. Ci interessa il giudizio di chi ci sta attorno, altrimenti perché faremmo tutto quello che facciamo? Ci interessano gli altri, e allora possiamo farglielo anche capire in qualche modo. Vogliamo vivere in un mondo dove gli altri hanno una qualche importanza per noi, perché senza gli altri non possiamo avere specchio di noi.
Quello che vediamo negli altri, siamo anche noi.

Allora, se gli altri non ci piacciono o ci ispirano sentimenti negativi, possiamo cominciare a osservare noi stessi sotto quell'aspetto. Mettendoci nei panni di un altro, osservando come potrebbe osservare. Possiamo non condividere, ma questo non significa che noi siamo estranei a quei sentimenti, forse dobbiamo solo rivederli un po'. Non possiamo cambiare gli altri se non con la violenza, il sopruso, il condizionamento, l'imposizione. Ma possiamo cambiare noi, semplicemente ascoltandoci. Ascoltandoci ogni giorno, rimanendo fermi, immobili per qualche minuto e guardare dentro di noi. Sentire se ci siamo, oppure se ci sono solo pensieri, sentire se c'è silenzio, quel silenzio che ci indica che siamo vivi. Ascoltiamo questa vita, ogni volta che possiamo, una, dieci, mille volte al giorno, e lentamente, scopriremo che si può cambiare, che si può vedere, che si può capire.

giovedì 18 maggio 2017

Pensandoli arretrati -



Il senso di aiuto, oggi, è diverso da quello di un tempo. Probabilmente, con le informazioni che oggi abbiamo, siamo quasi certi di saperne parecchio di più su noi stessi. Questo ci porta però, a pensare che quelli di ieri non sapessero nulla o quasi. Non è proprio così. Ogni tempo ha le cose che riesce a ottenere nel suo tempo, e questo è quanto si riesce ad attuare in quel tempo. Se pensiamo che oggi abbiamo montagne di medicine che in altri tempi non c'erano ci rendiamo conto che oggi non siamo poi tanto migliori, ma che abbiamo ancora più bisogno di tantissime cose per sentirci al sicuro.
Creiamo medicine nuove quasi ogni giorno, in modo che possiamo attingere a ogni cosa che ci possa servire per non ammalarci o per guarire.
E allora, ieri, come facevano?
Penso che ieri, la malattia e la morte non fossero proprio un pensiero fisso della gente, ma che il pensiero dominante fosse il lavoro.
Tutti pensavano che fosse necessario lavorare ogni giorno per tirare avanti. Non si aveva tempo di pensare alle malattie, alle medicine, al benessere inteso come lo si intende oggi. Le cose più importanti erano altre, erano appunto, la sopravvivenza. Così siamo portati a pensare che si vivesse in condizioni pessime, costretti a lavorare per vivere, a lavorare proprio per il cibo, per il sostentamento necessario, per la propria famiglia.
Eppure, sappiamo che la vita era vita, che la famiglia era importante, che la vita sociale era molto più vissuta di oggi. I rapporti sociali non erano solo un momento di unione, ma erano anche un modo per mantenersi in contatto, per prendere accordi sulle cose da fare, erano i momenti in cui ci si metteva d'accordo per aiutarsi a vicenda nelle faccende dell'agricoltura. Il sociale non era una scelta di amicizie, ma una scelta di necessità. Questo portava anche s smorzare liti, invidie, problemi di ogni tipo perché ognuno aveva bisogno dell'altro.
Un modo di vivere diverso, un modo di vivere adatto a quei tempi.
Oggi la vita è diversa. Ma non credo sia il caso di fare paragoni col passato. E' diversa.
Che sia migliore o peggiore non ha importanza, l'importante è osservare se oggi sappiamo vivere una vita davvero migliore come immaginiamo confrontandola con passato, oppure se stiamo sprecando ancor più di loro le nostre occasioni per crescere, per alimentare la nostra coscienza.
Se pensiamo di essere più coscienti dei nostri precedenti, allora, quelle persone, hanno saputo creare qualcosa di buono, perché noi siamo i loro figli, i loro discendenti, e non ci siamo creati da soli, ci siamo creati in base a quanto loro hanno saputo darci, a quanto hanno saputo trasmetterci, a quanto hanno saputo toccarci dentro.
Noi li ricambiamo pensandoli arretrati.


lunedì 6 ottobre 2014

Guerra - War



http://www.bubblews.com/news/8560212-war

E' un pensiero terribile.
Dover fare una così grande guerra per cambiare.
Eppure, ci sono molti esseri potenti che hanno
già deciso questa strategia, e la stanno mettendo
in pratica ogni giorno.
Secondo il loro punto di vista, l'unico modo per
risolvere i problemi di questo nostro Pianeta,
è quello di distruggerlo per poi ricostruirlo
secondo un nuovo ordine mondiale, deciso
e gestito, naturalmente, da loro.
Noi siamo insignificanti, possiamo essere eliminati
senza che nessuno abbia la capacità o la forza
per opporsi.
Noi non abbiamo nulla con cui difenderci,
e saremo spazzati via senza che nessuno possa
impedirlo.
Le strutture imposte dall'alto, le strutture costruite
per sottometterci, sono sempre state usate da chi
le gestisce, solo per i loro scopi.
Se noi serviamo, ci tengono in vita, se non serviamo
più, ci eliminano.

domenica 5 ottobre 2014

Ladri di tempo - Thieves of time



 http://www.bubblews.com/news/8515045-thieves-of-time

Andando avanti nelle mie ricerche, mi trovo
a pormi domande che non sempre trovano risposte.
A volte ho bisogno di tempo, di leggere di più,
di scoprire nuovi autori che hanno il coraggio di
dire come stanno le cose, e il tempo è tiranno.
Non ritorna mai indietro.
Così, quando leggo alcuni libri che sono veramente
scarsi o che contengono fantasie o falsità
fatti passare per verità, mi sento preso in giro.
Questi autori li considero ladri di tempo.
Rubano il tempo a chi vuole conoscere verità.
Approfondendo questo pensiero, mi sono trovato
a scoprire che ci sono tantissimi autori che scrivono
falsità camuffate da verità, e che sono perfettamente
coscienti di quanto stanno facendo.
Tra questi vi sono molti giornalisti considerati famosi,
ma ci sono moltissimi storici, che scrivono libri sulla
storia, che sanno benissimo che quanto stanno
scrivendo è falso.
   

giovedì 2 ottobre 2014

Cani e gatti - Dogs and cat



 http://www.bubblews.com/news/8363808-dogs-and-cat

Stiamo ancora litigando l'uno con l'altro
come cani e gatti non fanno più da un pezzo.
Ci attacchiamo ad ogni scusante per dimostrare
che noi abbiamo ragione, e che l'altro ha torto.
E questo non è soltanto a livello personale,
a livello della nostra vita con i vicini di casa,
è la stessa cosa con i vicini di confine nazionale,
con chi ha qualcosa di diverso da noi.
Continuiamo a litigare per dimostrare una
superiorità che serve soltanto a dividere.
Non siamo cresciuti negli ultimi secoli,
stiamo tornando indietro, almeno spiritualmente.
Le religioni sono simili a partiti politici, dove
si deve per forza distinguere una parte da un'altra,
creando ancora divisioni.
La politica non è più in grado di gestire gli stati,
sono diventati dipendenti da potentati economici
che spesso non hanno un singolo padrone, ma
così tanti che nessuno è responsabile.
Le multinazionali stanno acquistando l'intero
pianeta, l'intera economia del pianeta.
I piccoli commercianti, gli artigiani, stanno
scomparendo. Tutto viene accentrato in poche
mani. Non c'è civiltà quando la gente non ha
più libertà, ed i potentati operano soltanto quando
la gente non ha libertà di scelta, e soprattutto,
libertà di pensiero.

venerdì 12 settembre 2014

Oggetti inanimati - Inanimate objects



 http://www.bubblews.com/news/7196192-inanimate-objects

In questo modo, secondo me, le cose che usiamo,
hanno perso il senso umano, per diventare veri
e propri oggetti inanimati.
Non sono più oggetti costruiti con amore, con
passione, con dimestichezza, sono oggetti costruiti
da macchine che fanno altre macchine.
Buttiamo via ogni cosa senza avere alcun legame
con gli oggetti, senza che ci importi nulla di essi.
Consumiamo inconsciamente tonnellate di materie
prime senza il minimo pensiero di quanto stiamo
facendo.
Per aiutarci a consumare di più, ci dicono che sono
materiali riciclabili. Forse lo sono, forse no.
Ma non ci importa più di avere qualcosa di materiale
che ci lega al nostro passato, alla nostra vita.
Consumiamo e buttiamo via, senza accorgerci
che ogni volta, buttiamo via una piccola parte di noi.

giovedì 4 settembre 2014

Aumentiamo i nostri problemi - We increase our problems



http://www.bubblews.com/news/6745478-we-increase-our-problems

Non ci danno metodi capaci di abituarci a riflettere.
Non ce li danno perché loro stessi non li hanno mai appresi.
Così, quando dobbiamo affrontare dei problemi che
richiedono una attenta riflessione andiamo in crisi,
non sappiamo come fare.
Lasciare che la mente sviluppi i suoi argomenti e osservarli
per capire cosa accade, è qualcosa di estraneo alla
nostra normale attività di pensiero.
Ci accorgiamo che è qualcosa di importante, ma
non sappiamo come agire, non sappiamo prenderci
il tempo che ci serve, perché le cose ci portano
ad andare ad altre cose, facendoci dimenticare
quello che sarebbe davvero importante per noi.
In questo modo, piccoli problemi, diventano
grandi problemi, proprio perché non sappiamo
osservarli e trarne delle soluzioni capaci di farci
vivere meglio.
Aumentiamo le nostre sofferenze ed i nostri problemi
senza sapere che lo stiamo facendo.

martedì 19 agosto 2014

Saltare da un pensiero all'altro - Jump from one thought to another



http://www.bubblews.com/news/5896085-jump-from-one-thought-to-another

In un certo senso, siamo noi a crearci tutti questi
problemi, perché non sappiamo osservare i processi
mentali. Non sappiamo come funzioniamo.
La vita che facciamo, sempre di corsa a rincorrere
qualche obbiettivo per vivere giorno per giorno,
ci impedisce di trovare il tempo per osservarci.
Tutta la struttura sociale appare costruita solo
per farci perdere tempo dietro a mille cose.
E la mente apprezza molto questo tipo di vita
confusionario, perché in questo modo, può
saltare da un pensiero ad un altro, quasi liberamente,
e non rimane mai in silenzio.
In effetti restiamo un po' bambini per sempre.
Un grande psicologo dei bambini, ci insegna
che i bambini non riescono a stare per concentrati
su un gioco per più di tre minuti, almeno nella
fascia di età sotto i tre anni. Ma anche da adulti
sembra che la mente abbia dei limiti in questo,
infatti, stiamo sempre cambiando pensieri.

domenica 10 agosto 2014

Manteniamo in piedi questo mondo - Keep up this world



http://www.bubblews.com/news/5460786-keep-up-this-world

Ma a noi sembra che sia giusto. A noi sembra che sia
giusto vivere così come viviamo, perché nessuno ci ha mai
fatto vedere un altro modo di vivere.
Se qualcuno propone qualche altra soluzione viene
subito escluso, perché non si vuole cambiare.
E allora continuiamo a mantenere in piedi un mondo
di dolore e di sofferenze inaudite. Continuiamo a vedere
guerre, stragi, cattiverie, violenze di ogni tipo e su ogni
essere vivente di qualsiasi età, continuando a dire che
non è giusto, che è una vergogna, che è terribile,
che è spaventoso, ma non abbiamo mai il pensiero
che il mondo può essere diverso, che noi possiamo
cambiare il mondo, cominciando a non accettare
più quanto ci viene offerto.

lunedì 4 agosto 2014

Menti violente - Violent minds



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5237732-violent-minds

Sono i messaggi che riceviamo ogni giorno da queste
strutture di condizionamento che vanno in tilt dentro
la testa di quella persona.
Non è mai stata violenta. Non ha mai fatto del male
a nessuno.
Improvvisamente, il cervello si fonde, si contrae, si ritira
in un unico punto, ed esplode.
Non regge più la pressione ed esplode in forme violente
fino all'assurdo. Non è più una mente che agisce, è un
condizionamento. Ad agire sono tutti i condizionamenti messi
insieme che realizzano un solo pensiero. Morte.
Morte è l'unico senso che emerge da queste menti e lo
realizzano.
Non hanno altra alternativa, non ci sono altri pensieri.
E' come se l'unica cosa che sappia fare è quella che sta
facendo.

giovedì 31 luglio 2014

Capacità di osservare - Ability to view



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5094768-ability-to-view

Non possiamo accettare di vivere solo come altri
vogliono farci vivere.
Cercate però di capire che non mi riferisco alle cose
comuni, alle cose necessarie che devono essere fatte.
Mi riferisco al pensiero, alla capacità di osservare,
di capire, di aprirsi a se stessi e di esplorare il mondo
interiore, dove tutto ha un altro sapore e un altro
senso.
Non sto dicendo che si debba smettere di lavorare,
sto dicendo che bisognerebbe capire a cosa stiamo
lavorando e cominciare a renderci conto che ci sono
attività che non fanno bene ne a noi ne ad altri, tranne
che per il fatto che ci danno uno stipendio.
Scegliere che tipo di lavoro si vuole fare davvero,
invece di accettare un posto fisso solo perché garantisce
uno stipendio, ma uccide la nostra umanità.

sabato 5 luglio 2014

Sapere di non sapere - Knowledge, of not knowing



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4274300-dualism-knowledge-of-not-knowing


Chi si fa domande, chi cerca risposte al di là
delle spiegazioni dogmatiche, o anche scientifiche,
non riesce a stare in una religione, perché ne vede i
limiti. Inoltre, le imposizioni, gli obblighi, diventano
per queste persone, delle sofferenze che non riescono
a sopportare. Hanno bisogno di essere liberi, sia
interiormente, che esteriormente.
Infatti, chi sceglie queste vie, spesso si ritira
ad una vita con poche cose, alcuni si ritirano
in una vita solitaria, in grotte o foreste, altri
percorrono il Sentiero nella società, ma ne stanno
ai limiti, vivono di pochi contatti, pochi amici,
e quando possono farlo, stanno in loro stessi,
nella loro mente, in cerca di risposte, in cerca
di domande, in cerca di se stessi.
Sono le persone che in genere non partecipano
alle grandi manifestazioni, non partecipano ai
Riti, ma rispettano profondamente ogni pensiero
diverso dal loro, perché sanno di non sapere.

mercoledì 2 luglio 2014

Cambiare è possibile - Change is possible



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4192915-constrains-change-is-possible

Non è che adesso bisogna distruggere tutto
e ricominciare daccapo, non è questo il senso
dei miei discorsi.
Il mio pensiero è che bisogna ricominciare
daccapo.
Questo si.
Ricominciare con un nuovo pensiero, con
un nuovo modo di guardare al mondo.
Non ho detto che è facile, ma non è nemmeno
difficile.
Io penso che se non lo facciamo da soli,
prima o poi, ne saremo costretti dalla stessa
natura.
Il cambiamento deve avvenire, possibilmente
senza distruggere, ma dando a ciò che abbiamo,
un nuovo valore. Non più un valore in denaro,
ma un valore in qualità, in utilizzo, in bisogno.
Difficile stabilire quali sono i propri bisogni?
No, non lo è.
Quando si prende coscienza del mondo, non c'è niente
di difficile. Basta ascoltarsi, basta dare retta al proprio
osservatore, al proprio giudizio interiore.
E' necessario abbassare l'attenzione alla mente
superficiale, ed ascoltarsi davvero, senza fare
finta di non aver sentito, perché ogni volta che
facciamo qualcosa che non va bene, ne abbiamo
subito un avvertimento dalla nostra parte interiore,
basta ascoltarsi, con mente aperta, con attenzione,
con rispetto di se stessi.

venerdì 27 giugno 2014

Lo stato di grazia - The state of grace



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4056550-the-state-of-grace

Quando la mente riesce a liberarsi dai preconcetti acquisiti,
si entra in uno stato che io definisco di grazia.
Si è capaci di pensare con la propria mente senza
dover ricorrere a conferme di altri.
Si diventa autonomi nel pensiero, e i pensieri non hanno niente
a che fare con quanto ci era stato insegnato.
Gli insegnamenti ricevuti diventano banali, insignificanti
e privi di fondamento. Ci si accorge di essere stati
ingannati dalle parole e dai pensieri degli altri,
e che la nostra capacità di far nascere nuovi
pensieri è stata bloccata.
Dentro di noi si apre una luce nuova, diversa,
viva, che ci da la possibilità di capire personalmente,
senza essere condizionati.
E' una sensazione meravigliosa che ti fa sentire vivo.
Ma è difficile da realizzare, per questo, nei post precedenti
ho cercato di farvi capire l'importanza della meditazione,
perché attraverso questo esercizio si riesce a ripulirsi
interiormente e a cominciare a percepire il nostro
stato interiore, la nostra unicità.
Sapete bene che qui su bubblews, si partecipa
perché si guadagna qualche soldo, che serve sicuramente
a tutti, ma si può partecipare copiando qua e là,
trasformando notizie, scrivendo di cose che sappiamo
già che non interessano nessuno, oppure si può esprimere
la propria personalità, la propria conoscenza interiore,
e fare di questa attività un modo per crescere,
per migliorarsi.

mercoledì 25 giugno 2014

Il riposo della mente - The rest of the mind



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4007940-behin-the-mind-the-rest-of-the-mind

Per una volta, da quando siete nati, la vostra mente
ha trovato un istante di riposo.
Per pochissimi secondi, avete fatto riposare la vostra mente.
I benefici di questi pochi secondi li sentirete nella vostra
vita, perché ripartirete con una freschezza che non
conoscevate.
Il problema di questo silenzio tra un pensiero e un altro,
è che non è riproducibile. Quando viene riprodotto non
funziona.
Deve nascere da sé, e può farlo soltanto quando state
a osservare i pensieri.
Se forzate, potete rimanere senza pensieri, ma non
è la stessa cosa, è qualcosa di voluto, e non ha nessun
effetto.
Deve nascere da solo.
Deve esistere da solo.

Il pensiero svanisce - The thought fades



Pubblicato su Bubblews
http://www.bubblews.com/news/4006701-behin-the-mind-the-thought-fades

Il contenuto dei pensieri non ha alcuna importanza,
possono essere pensieri che vi piacciono, pensieri che
non hanno senso, pensieri brutti o buoni, non ha importanza.
L'importante è che voi li osserviate arrivare, e li osserviate
svanire.
Deve essere un processo calmo, sereno, senza giudizio
su che tipi di pensieri avete. Non siete lì per fare bei pensieri,
siete li solo per osservarli.
Inizialmente vi sembrerà che aumentino, che siano tantissimi,
ma in breve, scoprirete che siete sempre così.
Un altro effetto è che quando guardate un pensiero con
attenzione, tenderà a scomparire, a non farsi osservare.
Quando il pensiero tende a svanire, è un buon segno, perché
significa che l'osservatore è ben concentrato.
Ad un certo punto vi accorgerete che si rimane per
qualche istante, senza alcun pensiero.
Non dovete cercare questo momento, deve accadere da solo.
Quando accade lasciate che l'osservatore faccia ciò che
ritiene appropriato.
In genere si rimane in uno stato si sospensione.
Questo stato senza pensieri, con il tempo, diventerà sempre
maggiore.

venerdì 20 giugno 2014

Tra un pensiero e l'altro - Between one thought and another



http://www.bubblews.com/news/3916617-behin-the-mind-between-one-thought-and-another

Lo spazio tra un pensiero e l'altro e inafferrabile.
Quando esso si presenta, si deve apprendere a
lasciarlo andare, si deve apprendere a rimanere
immobili nella sua esistenza.
Nello stesso istante che dici “oh eccolo!”
non c'è più.
Non accetta nessuna interferenza da parte della
mente pensante.
In effetti, lo stato di calma profonda della mente,
emerge soltanto quando la mente realizza questo
stato di silenzio.
Non possono coesistere le due dimensioni nello
stesso tempo.
O stai usando la mente, o stai nella pace della mente.
Si dice che la mente interiore non abbia pensieri,
ed è vero, ma è anche vero che la pratica
porterà i suoi risultati nel tempo.
Quando si procederà, quando la mente pensante
comincerà a cedere terreno, questa dimensione
diverrà sempre più forte, e allora tutto scorrerà
nel mare di energia della vita, ed i pensieri
che si formeranno, saranno pensieri che
esisteranno in questa dimensione e saranno
come l'acqua in un fiume.

giovedì 19 giugno 2014

Per chi è la meditazione? - For anyone who is meditation?



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3904940-behind-the-mind-for-anyone-who-is-meditation

E' necessario cominciare con il pensiero, perché
noi siamo pensanti.
Il tutto inizia con il pensare se la meditazione è
davvero qualcosa che ci interessa, dobbiamo leggere
qualcosa che ce ne parli, che ci dica di cosa si tratta
e valutare se è qualcosa che fa per noi.
Non siamo tutti portati alla meditazione, ci sono
molti che non conoscono nemmeno la sua esistenza.
Ma chi vuole capire, chi ha in sé il senso del fare
della propria vita un percorso, chi pensa che la
serenità interiore sia importante, che hanno questa
spinta interiore a capire il mondo, a capire la vita,
a capire che cosa siamo qui a fare, dovranno
iniziare a cercare informazioni.
Queste persone si avvicinano alla meditazione,
e se trovano le giuste informazioni, la sperimentano,
altrimenti si portano nella mente questa idea di
provare, ma non proveranno mai.
Forse per pigrizia, oppure perché cominciano a
pensare che non sia una cosa Occidentale o che faccia
parte delle proprie tradizioni, ma troveranno sempre
una scusa per non farla.
Allo stesso tempo, ne rimarranno sempre attratti,
e non si sapranno spiegare il motivo.
Ci sono persone invece, che cominceranno anche
senza sapere nulla.
Il punto è di chiarire a se stessi che tipo di vita si
vuole vivere, che tipo di rapporti si voglia avere
con se stessi e con gli altri, e quindi prendere una
decisione, e attuarla.

La preghiera - The prayer



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3903472-behind-the-mind-the-prayer

La preghiera è una forma di meditazione che viene
molto utilizzata, da qualsiasi religione.
Anche la preghiera rimane estranea alla meditazione.
Nella preghiera c'è la mente, c'è la parola, il pensiero,
il fare qualcosa, il creare qualcosa.
Una preghiera può essere molto bella, molto sentita,
profonda, ma non può essere definita meditazione,
proprio perché non lascia la mente nel suo stato
naturale.
Per questo alcune frasi di grandi maestri, dicono
che la preghiera più grande che si possa fare
è restare in perfetto silenzio. Perché nel silenzio
della mente, la nostra energia vitale raggiunge il suo
stato spirituale più alto.
E quale preghiera più grande si può fare all'umanità
se non quella di sentirsi perfettamente come se si
fosse l'intera umanità?
Il senso di intimità con il Tutto, che si realizza negli
stati di meditazione profonda non ha eguali.

mercoledì 18 giugno 2014

Non c'è tempo - There is no time




http://www.bubblews.com/news/3880568-behind-the-mind-there-is-no-time

Ascoltare noi stessi è diventato difficile.
Il tempo non basta. Crediamo di essere sempre
in contatto con noi stessi perché siamo noi, perché
pensiamo, perché viviamo in noi.
Ma in realtà viviamo per lo più all'esterno, tra le cose
da fare, tra lavoro e impegni, tra divertimenti e
amici, tra problemi da risolvere continuamente.
Non siamo mai soli veramente. Non ci ascoltiamo.
Anche quando andiamo a letto, quando ci sono quei
pochi minuti di rilassamento, prima di dormire, non
riusciamo a guardare in noi stessi, ma siamo così stanchi
che lasciamo che la mente vada dove vuole, basta
che non disturbi.
Sembra una delle cose più semplici del mondo
ascoltarsi, ma è tra le più difficili.
La stessa mente pensante, sembra operare
affinché non resti mai tempo vuoto tra un
pensiero e un altro. Ha paura del silenzio.
Questa paura produce pensieri in ogni istante,
non ci lascia mai in silenzio.