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martedì 25 novembre 2014

135 - Progetti e invenzioni - Project and inventions



 http://www.bubblews.com/news/9526198-135-projects-and-inventions

In quel progetto c'era la promessa della salvezza per Nibiru
e per tutti loro.
Principi, Consiglieri e Saggi, cominciarono subito il loro lavoro.
Ai carri ed alle navi celesti vennero apportate modifiche
importanti e venne creata anche una nuova navicella spaziale,
di un nuovo tipo e con nuove caratteristiche.
Molti Eroi vennero selezionati e preparati per i compiti che
li attendevano.
I progetti venivano irradiati sulla Terra, a Enlil e ad Enki, e venivano
invitati ad accelerare i lavori sulla Terra.
Anche sulla Terra vi furono discussioni su quanto era accaduto,
e su quanto doveva essere fatto.
Enki nominò Alalgar Supervisore di Eridu, poi si avviò verso
le lontane terre dell'Abzu.
Qui stabilì dove estrarre l'oro dalle viscere della Terra, calcolò
quanti eroi fossero necessari e rifletté al ungo sulla scelta degli
strumenti più adatti.
Con ingegno, inventò uno spacca terra, e domandò che fosse
costruito su Nibiru. Progettò Ciò che Frantuma e Ciò che Schiaccia,
perché anche questi fossero costruiti su Nibiru e  mandati poi
nell'Abzu.
Infine, elencò un lungo elenco  sulle esigenze di vita degli eroi,
e chiese ai saggi di Nibiru di ponderare tutti i loro bisogni,
compresi quelli di salute e di benessere, in modo che niente
potesse rendere complicata la loro vita.


                                                          Tra realtà e fantasia


domenica 10 agosto 2014

Noi non sappiamo cosa volgiamo - Do not know what we want



http://www.bubblews.com/news/5479116-do-not-know-what-we-want

E' difficile rinunciare a quanto ci offrono.
Oggi poi, con la tecnologia che ci propinano
ogni giorno, ci sembra di vivere davvero in un
mondo moderno, un mondo pieno di possibilità,
un mondo che ci da tutto quello che vogliamo.
Ma noi non sappiamo cosa vogliamo per davvero.
Non vogliamo le cose che ci fanno vedere gli altri.
Noi non sappiamo cosa vogliamo per noi stessi.
Accettiamo ogni cosa che ci viene proposta senza
pensare che davvero noi vogliamo quella tale cosa.
Noi non sappiamo quali sono i nostri bisogni.
Ci dicono che abbiamo bisogno di questo e di quest'altro,
ma ce lo dicono sempre gli altri, noi decidiamo
se prendere una cosa o un'altra, ma decidiamo
sempre su qualcosa che ci viene proposta da altri.
Noi non abbiamo alcuna idea di cosa vogliamo
veramente, perché ci hanno tolto la capacità di
sentirci esseri capaci di volere per se stessi.
Noi vogliamo solo quello che  gli altri ci dicono
che ci serve.
Tutto quello che ci viene offerto, è stato costruito
e sviluppato dandoci a intendere che è proprio
quello che volevamo.
Ma non è così. Non è così.

lunedì 28 luglio 2014

Solo per un secondo - Only for a second



 Pubblicato su Bubblews  -
 http://www.bubblews.com/news/5013969-only-for-a-second

Penso che a vivere una vita legata ai propri bisogni
non sia sufficiente per accettare il fatto che si è nati
per qualcosa.
Penso che la vita debba essere vissuta totalmente, sia
esteriormente, che interiormente.
Anche l'idea di ritirarsi in una grotta a meditare per tutta
la vita, non mi appare corretta.
Certo, può essere una scelta estrema, e qualcuno forse
ne ha davvero bisogno, ma non è necessario rinunciare
al mondo per avere una vita interiore attiva.
E' necessario aprire la propria coscienza e accettarsi,
capirsi, cercarsi in se stessi, fino a quando non si riesce
a vedersi, anche solo per un secondo.
Sarebbe sufficiente per iniziare un percorso importante
per la propria vita.
I benefici di questa esperienza sono incalcolabili.
Una persona ignorante come me, scrive di questi
argomenti con una grande facilità, eppure non ho
alcun titolo di studio, non ho avuto grandi maestri
di filosofia o teologi o qualcuno che mi abbia insegnato
queste cose.
Ho meditato, ho letto, ho sofferto, ho pianto,
ma ho anche riso di me, della mia stupidità,
della mia mente che continuamente mi ha sempre detto
che non sono nessuno, che sono povero, che non ho
studiato e che quindi non sono una persona di cultura.

mercoledì 2 luglio 2014

Cambiare è possibile - Change is possible



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4192915-constrains-change-is-possible

Non è che adesso bisogna distruggere tutto
e ricominciare daccapo, non è questo il senso
dei miei discorsi.
Il mio pensiero è che bisogna ricominciare
daccapo.
Questo si.
Ricominciare con un nuovo pensiero, con
un nuovo modo di guardare al mondo.
Non ho detto che è facile, ma non è nemmeno
difficile.
Io penso che se non lo facciamo da soli,
prima o poi, ne saremo costretti dalla stessa
natura.
Il cambiamento deve avvenire, possibilmente
senza distruggere, ma dando a ciò che abbiamo,
un nuovo valore. Non più un valore in denaro,
ma un valore in qualità, in utilizzo, in bisogno.
Difficile stabilire quali sono i propri bisogni?
No, non lo è.
Quando si prende coscienza del mondo, non c'è niente
di difficile. Basta ascoltarsi, basta dare retta al proprio
osservatore, al proprio giudizio interiore.
E' necessario abbassare l'attenzione alla mente
superficiale, ed ascoltarsi davvero, senza fare
finta di non aver sentito, perché ogni volta che
facciamo qualcosa che non va bene, ne abbiamo
subito un avvertimento dalla nostra parte interiore,
basta ascoltarsi, con mente aperta, con attenzione,
con rispetto di se stessi.