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venerdì 19 maggio 2017

Fluorsid - Stanno diventando maggioranza



Un paio di giorni fa, in  Sardegna, è scoppiato lo scandalo della Fluorsid, un'azienda che produce acido fluoridrico per l'industria dell'alluminio. Sette arresti e un paio ai domiciliari.
Il fluoro prodotto da questa azienda è diffuso nell'aria perché non vengono utilizzati sistemi di protezione, e pur essendo tossico, si è scelto di eliminare gli scarti sotterrandoli, buttandoli in un laghetto, farli scorrere fino al mare.
Uno scandalo.
Uno dei tanti però.
A guardare le cronache pare che sia la regola di tantissime aziende in tutta Italia.
Per qualche verso, il sistema di controllo non funziona. O manca qualcosa nella legislazione, e nessuno provvede a inserirla, oppure si chiude prima un occhio e poi l'altro.
L'importante, come dice uno degli arrestati, è produrre, produrre, produrre.
Se poi ci scappano i morti, si farà in modo di dimostrare che non è colpa loro, ma è colpa di chi è morto perché , magari, non ci faceva niente vicino alla loro fabbrica.
Il caso è venuto alla luce perché molte pecore, si sono ammalate, mostrando una crescita abnorme dei denti, fino a impedirgli di nutrirsi e farle morire di stenti.
Non ci sono stati, che io sappia, analisi di nessun tipo nella zona di Macchiareddu o di Assemini, per verificare se anche gli esseri umani abbiano presentato problemi gravi, ma se colpisce gli animali, sicuramente l'uomo non ne è passato indenne.
Il lavoro è scarso, e la gente accetta ogni tipo di ricatto pur di portare a casa qualcosa.
Ma qui in Sardegna, dobbiamo tutto questo alla mania anni sessanta e settanta, di creare industrie a ogni costo, facendo in modo che una cultura millenaria, fatta di pastori e agricoltori, andasse distrutta.
Politici lungimiranti che offrivano un grande futuro per tutti i sardi, ma che si sono ben guardati dal dire che questo futuro era grande soltanto nella sofferenza.
L'industria, forse, potrebbe essere anche pulita, controllata, gestita in maniera da non distruggere, ma a quanto pare, costa meno distruggere che gestire umanamente.
Naturalmente, i nostri politici non ne sapevano niente.
Gli uffici preposti ai controlli non ne sapevano niente.
Le ASL non ne sapevano niente.
Nessuno ne sapeva niente, mentre adesso sono tutti pronti a condannare l'azienda criminale.
Ma i criminali non sono solo quelli che hanno fatto il danno, i criminali sono anche quelli che lo permettono, stando in silenzio.
E' terribile che ci siano persone che non abbiano più alcuna umanità.
E nel mondo, stanno diventando maggioranza.

Fluorsid - Fino a 3000 volte sopra il limite -

giovedì 28 agosto 2014

Il dominio del pianeta - The domination ofthe planet



http://www.bubblews.com/news/6367502-the-domination-of-the-planet

Hanno così tanto potere che possono distruggere
una nazione. Hanno così tanto potere che possono
decidere una guerra.
Hanno così tanto potere che possono fare cose
che per noi normali cittadini, non esistono nemmeno,
e nemmeno dinanzi all'evidenza riusciamo a vederli.
I loro mezzi sono al di là della nostra capacità di
accettare. Pensiamo che non sia possibile fare
delle cose, perché non ci danno la conoscenza di esse.
E' come quando, alla fine degli anni '60, ci dicevano
che sarebbero andati sulla luna. Ci credeva si e no
un terzo del mondo, forse meno, perché non avevamo
la conoscenza delle loro tecnologie.
Considero che la tecnologia e la capacità operativa
di queste persone sia così avanzata, che senza
una spiegazione specifica non ci crederemmo mai.
Possono agire, fare, e condizionare il pianeta intero.
Ma non possiamo credere che degli uomini abbiano
così tanto potere.
Eppure lo hanno. E lo usano per realizzare il loro
scopo finale: il dominio del pianeta.

mercoledì 2 luglio 2014

Cambiare è possibile - Change is possible



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4192915-constrains-change-is-possible

Non è che adesso bisogna distruggere tutto
e ricominciare daccapo, non è questo il senso
dei miei discorsi.
Il mio pensiero è che bisogna ricominciare
daccapo.
Questo si.
Ricominciare con un nuovo pensiero, con
un nuovo modo di guardare al mondo.
Non ho detto che è facile, ma non è nemmeno
difficile.
Io penso che se non lo facciamo da soli,
prima o poi, ne saremo costretti dalla stessa
natura.
Il cambiamento deve avvenire, possibilmente
senza distruggere, ma dando a ciò che abbiamo,
un nuovo valore. Non più un valore in denaro,
ma un valore in qualità, in utilizzo, in bisogno.
Difficile stabilire quali sono i propri bisogni?
No, non lo è.
Quando si prende coscienza del mondo, non c'è niente
di difficile. Basta ascoltarsi, basta dare retta al proprio
osservatore, al proprio giudizio interiore.
E' necessario abbassare l'attenzione alla mente
superficiale, ed ascoltarsi davvero, senza fare
finta di non aver sentito, perché ogni volta che
facciamo qualcosa che non va bene, ne abbiamo
subito un avvertimento dalla nostra parte interiore,
basta ascoltarsi, con mente aperta, con attenzione,
con rispetto di se stessi.