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venerdì 21 luglio 2017

Spegnete la luce -



Dico, senza crederci, che se prendi posizione su argomenti scientifici, o su fatti politici dell'alta finanza, oppure su come si piantano i semi di melone retinato, si può rischiare il linciaggio. Forse non proprio con la corda, ma mediatico sicuramente.
Di questi ultimi tempi mi sento spesso dire che non ho alcuna autorità per poter parlare di queste cose. Il senso è, che siccome non sono d'accordo con il loro vedere, e quindi contrasto con il vedere comune, non ho i titoli per poterne parlare.
Lo so, ho già scritto di questo argomento, ma mi viene riproposto, come fosse qualcosa che mi deve ancora insegnare qualcosa.
Forse mi deve insegnare proprio il fatto che non posso parlare di questi argomenti perché non sono autorizzato.
Vorrei soltanto capire perché devo tacere.
Se leggo un libro di Scienza, non sono uno scienziato, e se leggo di economia non sono un economista, quindi non agendo nel campo direttamente, non ho modo di sperimentare quanto affermo.
Ma oltre a eliminare tutte le cose che non vi piacciono, come avviene in questi giorni, dove si sta tentando di eliminare il nostro passato, nascondendolo sotto una vergognosa versione del politically corretto, ormai diventato un mantra che deve far dimenticare quanto siano stati cattivi i fascisti, si sta cercando di eliminare anche tutti coloro che hanno un pensiero su argomenti che poi ci toccano personalmente, anche se sono scientifici.
Se avete voglia di farlo, potrete trovare tantissimi esperti autorizzati che si dicono contrari al bombardamento di vaccini dei bambini, e troverete altrettanti autorizzati che dicono il contrario.
Io non so se sia un bene o se non lo sia, e ammetto di non essere contro i vaccini. Quello che mi spaventa è che i bambini vengono visti come contenitori di una valanga di prodotti chimici quando il loro corpo non è ancora in grado di contenerli. Perché tutta questa fretta? Perché devono essere vaccinati così presto? Sembra quasi che sia un male non poterli vaccinare nel ventre della madre.
Ma non ho diritto di esprimere questo pensiero, non sono un esperto.
Mi fa male pensare a un neonato sotto assalto da una legge che non esiste da nessun'altra parte al mondo.
E vi dico, se negli Stati Uniti non l'hanno fatta, è perché davvero non è necessaria. Loro sono all'avanguardia nelle sperimentazioni. Lo sanno che non serve.

E adesso dovrei scrivere una giustificazione perché ho parlato di argomenti in cui non sono esperto.

Dichiaro di aver scritto questo testo sotto l'effetto di una sonnolenza profonda, mentre guardavo la tv che non ho.
Chiunque si senta offeso da questo testo, può non leggerlo, non criticarlo, non parlarne, non citarmi, non salutarmi più. Ma per favore, non cancellatemi dalla vostra pagina di facebook, i vostri argomenti mi aiuteranno, un giorno, a capire meglio.
Gli autorizzati a parlare di questi argomenti, non leggeranno mai questo testo, ma se accadesse, sappiate che sono uno scrittore di fantascienza, e che ho bisogno di trovare nuove idee per un nuovo romanzo, sono solo prove per un'avventura inventata.
Non ho scritto  usurpando gli esperti autorizzati, ma solo quello che è uscito dai miei pensieri, e, lo so, sono strani pensieri sicuramente dovuti al fatto che da piccolo non ho fatto tutti questi vaccini. Gli adulti di domani, ne sono certo, non oseranno contestare come faccio io oggi ma saranno coscienti che gli autorizzati sono gli esseri migliori del mondo.
State costruendo un mondo nuovo, con un ordine nuovo, mi auguro che ai vostri figli piaccia. Io non sono autorizzato a commentare, specialmente se lo faccio contro corrente, commentatevi da soli, fatevi le leggi da soli, fate le vostre scelte a seconda di come oggi vi sentite di fare, o di come oggi siete anche voi obbligati a fare. Cambiate il mondo, portateci verso la vostra luce, ma ricordatevi di spegnere la nostra.








giovedì 6 luglio 2017

Si muore ancora per un sogno -



Ieri è morto in carcere, dopo un lungo sciopero della fame, Doddore Meloni, un indipendentista Sardo.
Un senso di impotenza colpisce chiunque abbia appreso questa notizia e sia in qualche modo cosciente di almeno una piccola parte della condizione Sarda.
Qualche giorno fa è stato detto da qualcuno che Doddore Meloni non correva alcun pericolo di vita. In un articolo ho letto che stava benissimo. Vorrei sapere chi è l'esperto che ha rilasciato questa dichiarazione. Non fosse altro, se è un medico, per non cascarci tra le mani. Doddore è stato condannato per reati fiscali, e si lascia intendere chiaramente che era un 'furbo' che non voleva pagare le tasse per arricchirsi a spese dei poveri ignoranti che le pagano. Ma non ho mai pensato che fosse così. Doddore era un indipendentista, e se non pagava le tasse lo faceva per dimostrare la sua indipendenza da uno stato padrone e schiavista. Ma dire queste cose sembra non avere alcuna importanza. Passa l'idea dell'evasore. Eppure, oggi, leggendo
alcuni post, mi accorgo che i sardi, per lo più, sono davvero ipnotizzati da una mentalità che non lascia spazio ad alcuna considerazione libera. Si citano i grandi rivoluzionari per farne una distinzione, Ma Doddore era un indipendentista, voleva scatenare una coscienza che si ribellasse al malessere che ogni sardo si porta dentro. Siamo sotto pressione economica e sociale, e l'unica arma che troviamo per combattere, è l'emigrazione.
L'unico modo per risolvere è andarsene e lasciare che la stirpe dei sardi, ormai condizionata a pensare male di se stessa, si estingua in luoghi del mondo dove potranno essere sfruttati, in cambio della sopravvivenza.
Con il bene  placido dei nostri politici che mai hanno consigliato ai nostri giovani di rimanere, ma spesso complimentandosi per la scelta fatta. I giovani disturbano, meglio non averli tra i piedi, potrebbero cominciare a ragionare con la loro testa.

sabato 10 giugno 2017

IL SEGGIOLINO VA DAVANTI!



IL SEGGIOLINO VA DAVANTI!

In questi giorni si è parlato della tragedia del bambino dimenticato in auto.
Un qualcosa di davvero tremendo, terribile, qualcosa che lascia un senso di impotenza in ognuno di noi.
Nei social si è parlato molto di questo, con assoluzioni e condanne, con rammarico, con dolore partecipato.
In verità non riusciamo ad accettare che accadano cose simili, e non siam in grado darci una giustificazione che ci ridia il bambino.
Ma invece di cercare giustificazioni, perché nessuno dei nostri illuminati politici, che creano leggi a valanga per obbligare alla vaccinazione, non ha proposto di cambiare la legge sui seggiolini?
Mettere il bambino davanti è detto sia pericoloso a causa degli scontri frontali, e può essere vero, ma se si costruisce un seggiolino apposito, con sicurezze apposite, con cinture apposite, con accessori vari appositi, dov'è il problema?
L'industria dei seggiolini si può benissimo mettere all'opera per creare un simile seggiolino, non è impossibile.
Il bambino, messo davanti, è sotto gli occhi, e anche se una madre o un padre sono stressati, distratti, allucinati, non possono fare a meno di vederlo.
E' lì, sotto gli occhi, non lo si può dimenticare.
Allora, fate girare questo messaggio, fatelo arrivare ai politici in modo che si applichino con la stessa celerità con cui si aumentano gli stipendi a risolvere questo problema.
Non ci vuole molto, solo un po' di buona volontà.
Evitiamo che accada di nuovo.
Un seggiolino da mettere davanti con i necessari accessori di sicurezza non è impossibile da costruire ed essendo poi costruito in quantità, non dovrebbe costare nemmeno molto.
Diffondete.

(la richiesta di diffusione di questo post non è legata a nessun utile da parte mia. Non faccio pubblicità a pagamento, non cerco utenti, non cerco mi piace. Potete copiare il messaggio e far vedere che lo avete scritto voi, non ha importanza, l'importante è che si metta mano a una legge che ha già dimostrato più volte di non essere all'altezza della situazione. Fate in modo che venga cambiata condividendo sulle vostre pagine o, se avete mezzi migliori, usateli. Grazie fin d'ora a chi lo farà. )



venerdì 19 maggio 2017

Fluorsid - Stanno diventando maggioranza



Un paio di giorni fa, in  Sardegna, è scoppiato lo scandalo della Fluorsid, un'azienda che produce acido fluoridrico per l'industria dell'alluminio. Sette arresti e un paio ai domiciliari.
Il fluoro prodotto da questa azienda è diffuso nell'aria perché non vengono utilizzati sistemi di protezione, e pur essendo tossico, si è scelto di eliminare gli scarti sotterrandoli, buttandoli in un laghetto, farli scorrere fino al mare.
Uno scandalo.
Uno dei tanti però.
A guardare le cronache pare che sia la regola di tantissime aziende in tutta Italia.
Per qualche verso, il sistema di controllo non funziona. O manca qualcosa nella legislazione, e nessuno provvede a inserirla, oppure si chiude prima un occhio e poi l'altro.
L'importante, come dice uno degli arrestati, è produrre, produrre, produrre.
Se poi ci scappano i morti, si farà in modo di dimostrare che non è colpa loro, ma è colpa di chi è morto perché , magari, non ci faceva niente vicino alla loro fabbrica.
Il caso è venuto alla luce perché molte pecore, si sono ammalate, mostrando una crescita abnorme dei denti, fino a impedirgli di nutrirsi e farle morire di stenti.
Non ci sono stati, che io sappia, analisi di nessun tipo nella zona di Macchiareddu o di Assemini, per verificare se anche gli esseri umani abbiano presentato problemi gravi, ma se colpisce gli animali, sicuramente l'uomo non ne è passato indenne.
Il lavoro è scarso, e la gente accetta ogni tipo di ricatto pur di portare a casa qualcosa.
Ma qui in Sardegna, dobbiamo tutto questo alla mania anni sessanta e settanta, di creare industrie a ogni costo, facendo in modo che una cultura millenaria, fatta di pastori e agricoltori, andasse distrutta.
Politici lungimiranti che offrivano un grande futuro per tutti i sardi, ma che si sono ben guardati dal dire che questo futuro era grande soltanto nella sofferenza.
L'industria, forse, potrebbe essere anche pulita, controllata, gestita in maniera da non distruggere, ma a quanto pare, costa meno distruggere che gestire umanamente.
Naturalmente, i nostri politici non ne sapevano niente.
Gli uffici preposti ai controlli non ne sapevano niente.
Le ASL non ne sapevano niente.
Nessuno ne sapeva niente, mentre adesso sono tutti pronti a condannare l'azienda criminale.
Ma i criminali non sono solo quelli che hanno fatto il danno, i criminali sono anche quelli che lo permettono, stando in silenzio.
E' terribile che ci siano persone che non abbiano più alcuna umanità.
E nel mondo, stanno diventando maggioranza.

Fluorsid - Fino a 3000 volte sopra il limite -

giovedì 23 febbraio 2017

Disegno di Legge su internet - ci riprovano -



Ormai da anni scrivo su blog. Sul mio o su quello di altri, e scrivo anche sui social. Non sono un giornalista e quindi scrivo di ciò che mi pare in base a quanto ritengo di dover scrivere. Non sono un estremo politico ma spesso scrivo di politica e di fatti del nostro Paese e di altri a seconda di quanto accade. Ho la capacità di farmi qualche idea sulle cose e spesso, il desiderio di condividere i miei pensieri nel web. Ritengo che il web, benché sia un calderone dove c’è di tutto, offra la possibilità a chiunque di esprimere la propria opinione liberamente. La legge che si vuole imporre, cancella questa possibilità.
Il Disegno di Legge dal titolo già altisonante, recita: Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica. I senatori  Gambaro,(ALA), Mazzoni (ALA),Divina (LN-AUT) e  Giro (FI-PDL).
Qui il testo riportato da Repubblica (link : Qui l'articolo di Repubblica.it
Il Disegno di Legge non ha soltanto questi partiti che aderiscono, ma pare che ci sia una larga partecipazione trasversale. Basta ricordare il video della Boldrini di qualche giorno fa.
Apparentemente, si vuole fare in modo che non ci siano più bufale su internet, ma non si tiene conto che le bufale non sono Internet. Sicuramente ci sono siti che ci campano, ma è anche vero che chi utilizza il web, ci mette poco a scoprire quali sono i siti che le inventano. Ci sono addirittura liste di siti-bufala, basta cercarle in .. internet. Io stesso, a volte, casco nella trappola e prendo per vere notizie false, però mi capita che sempre più spesso, i miei lettori stessi mi facciano notare che si tratta di una bufala, e correggo, pubblicando l’articolo che lo dimostra, senza problemi. Questa cosa la stanno facendo sempre più blogger e viaggiatori del web. Quindi non vedo alcun bisogno di fare una legge che ci porterebbe ad avere paura anche di criticare, con parole nostre, perché non tutti siamo ‘studiati’, i fatti della nostra Nazione, in particolare quelli politici. Ammetto che su alcuni politici, a volte, si scateni la collera degli utenti, ma è anche vero che ognuno ha già i mezzi per denunciare questi fatti, ci sono già le leggi, basta una denuncia, una querela da parte di chi si sente colpito e si finisce in tribunale, non sarebbe la prima volta che un blog viene chiuso per fatti di questo tipo.
Il punto è che cosa si rischia?
Una multa per chi diffonde notizie false sui social media o siti,
 contrasto all’anonimato, (che su internet non poi così vero che si è anonimi, a meno che uno non sia un hacker esperto,
obbligo per i gestori delle piattaforme informatiche di monitorare costantemente i contenuti del loro sito, (probabilmente cercano di ridurre in questo modo la disoccupazione, perché chi può permettersi una cosa del genere?)
Reclusione fino a due anni per chi si rende responsabile di campagne d’odio contro individui o volte a minacciare il processo democratico. (Questa la vera chicca. Non si può più sparlare dei politici perché si mina il processo democratico.
Sia chiaro che tutto questo non riguarda assolutamente le testate giornalistiche, ma solo  i liberi scrittori e pensatori. I giornali, probabilmente, li controllano già.
Inoltre, chi vorrà aprire un blog o un forum, deve inviare tramite PEC (ce l’hanno quasi solo gli imprenditori) una mail con tutte le informazioni e i dati personali alla Sezione Stampa del Tribunale.
Le  ammende e il carcere aumentano in base alla considerazione che si darà alla notizia diffusa, forse dipenderà da quanti like prende.
Ed ecco come ti diffondo la paura sul web. Chi se la sente di commentare notizie di qualsiasi genere? Chi decide qual è la notizia da incriminare? Chi risponde ai commenti, se anche chi commenta viene considerato come colui che diffonde la notizia? Chi scriverà articoli che ci fanno aprire gli occhi, anche quando non si hanno documenti certi su quanto si afferma? Ho scoperto più cose attraverso i siti considerati falsi che nei siti dei giornali ufficiali. E’ una mia colpa se i giornali non diffondono tutte le notizie che dovrebbero?
Per quanto riguarda le parolacce rivolte ai politici, che poi sono quelle le cose che gli danno fastidio, vorrei far notare che noi subiamo i loro errori politici sulla nostra pelle, e che le crisi, la povertà, la miseria, la mancanza di lavoro, le tasse troppo alte e tantissime altre cose, non le abbiamo create noi popolo, ne quello del web ne quello offline, ma le loro leggi sbagliate e si, anche le loro ruberie, che non sono fake ma fatti dimostrati dai processi in corso a decine e decine di politici, ma non possiamo più scriverlo nei nostri blog, perché rischiamo di finire con una mega multa o in galera perché si minaccia il processo democratico.

Politici privi di politica. Intoccabili, innominabili, inesistenti e terribilmente permalosi.

lunedì 11 gennaio 2016

Si è trasparenti -









Il nostro vivere, il nostro Essere così come si è, non ha bisogno di analizzare. Non ha bisogno di capire in termini concreti.
Il nostro Essere non tiene conto di alcuna autorità. Né maestri, ne politici, ne parenti, ne esoterismi vari.
Il nostro essere è qualcosa che utilizza una osservazione profonda dei fatti esteriori ed interiori, senza porsi da nessuna parte. Lo fa con la capacità innata che fa parte di noi da sempre.
Non ha bisogno di scrivere, di parlare, di capire, di spiegare.
Il nostro Essere osserva senza che vi sia un osservatore. E’ aperto, trasparente, invisibile, impalpabile. E’ presenza viva, senza che vi sia alcuno che lo definisca in questo modo.
Il nostro Essere non conosce il credere o il non credere. Non conosce l’amico o il nemico. Non ne ha bisogno. Ha bisogno soltanto di essere lasciato libero. E quando non sappiamo farlo, quando riempiamo la nostra mente di concetti, di credenze, di misteri, di assurdità di ogni tipo, questa capacità non se ne cura minimamente. Continua a essere come è. Con la differenza che la nostra presenza non la riconosce più perché è sotterrata da montagne di idiozie che crediamo, e ci convinciamo che sia così, che siano tutte cose importanti alle quali non si può rinunciare.
La stessa rinuncia, così ben descritta in alcuni testi, non ha alcun senso per questo Essere.
La stessa Compassione, non ha alcun senso per questo Essere.
Il male ed il bene, non hanno alcun senso per questo Essere.
Eppure è ciò che si è. Totalmente.
Si è trasparenti. Eppure vi è azione, vi è vitalità, vi è senso.


venerdì 3 ottobre 2014

Infrangere la Legge - Breaking the law



 http://www.bubblews.com/news/8449125-breaking-the-law

 In questo mondo fatto di persone che non hanno
contatto con la realtà della gente comune,
le Leggi diventano sacre e sante.
Il più delle volte, però, questa sacralità è
soltanto per i più poveri, per chi non può
permettersi un buon avvocato, e per chi non
ha danaro sufficiente per far valere i propri
diritti.
Non lo dico perché non credo nella Legge, ma
perché è quello che vediamo accadere continuamente.
Più danaro hai, più puoi infrangere la Legge.
Politici e potenti uomini d'affari, sanno già dove
possono agire senza paura della Legge.
Il popolo, non lo sa.
Subisce.
Non ha i mezzi per difendersi, per questo i politici
continuano a fare leggi che riguardano solo gli altri.
A volte qualche politico viene condannato per qualche
motivo, ma poi scopriamo che in effetti non finisce
quasi mai in carcere. Subisce sempre pene lievi,
qualche volta finisce ai servizi sociali.
Raramente un politico sconta una pena carceraria
commisurata al delitto commesso.
Per lo stesso delitto, un povero, non esce più
dal carcere.

domenica 14 settembre 2014

Tutti corrotti - All corrupt



http://www.bubblews.com/news/7307388-all-corrupt

Alcuni gruppi politici, che riescono ad entrare
in Parlamento con idee di cambiamento forte,
vengono invece messi in condizione da non avere
contatti con la Nazione. Le Tv non gli concedono
interviste, i giornali ne parlano solo quando possono
denigrarli, e la gente comincia a vederlo solo
sotto l'aspetto ironico, facendogli perdere quella
potenzialità che volevano portare proprio tra la
gente.
Ci sono giochi così complessi all'interno dei Palazzi
che solo persone che ci sono da molti anni sanno
gestire. Questi giochi sono tutti legati a qualcosa
che la gente comune non deve sapere.
Il peggio è che molta gente comune, non vuole
sapere.
Preferisce rimanere nell'ignoranza di come stanno
realmente le cose, sperando così di non essere
toccati da brutte cose.
Ma se la Nazione è corrotta a livello dei propri
rappresentati politici, allora tutti si è corrotti,
anche quelli che non vogliono sapere di esserlo.

giovedì 21 agosto 2014

Solo per noi - Just for us



http://www.bubblews.com/news/5995329-just-for-us

Da giovani si è facile preda di questi concetti
altisonanti che ci vengono puntualmente consegnati.
La pace, l'amore, aiutare i poveri, aiutare i malati,
e tutte queste belle parole, ci vengono continuamente
sussurrati dai media, dai giornali, dai politici,
dalle alte personalità.
Ma sapete chi le sta dicendo?
Per dire, un Generale si fa intervistare
appoggiamo ad un carro armato, e parla di
pace. Dice che è lì in quella nazione per portare
la pace. E ci va con un carro armato.
Un politico di alto rango parla di una nazione
cattiva che deve essere punita, e va a punirla
con bombardieri ed eserciti.
Una grande banca dice che quella nazione sta
andando male economicamente, e tutte le altre
ritirano il danaro da quella nazione, facendola
andare davvero male.
Ognuno fa il proprio interesse e vuole farci
credere che lo fa solo per noi, solo per noi.

lunedì 7 luglio 2014

Guerra e affari - War and business



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/4329229-dualism-war-and-business

Queste guerre, spesso durano anni e anni, perché chi
le gestisce non ha interessi a farle cessare in fretta.
Una guerra significa grossi affari per gli armieri,
grossi affari per i politici, grossi affari per i servizi
segreti, grossi affari per i venditori di alimenti,
grossi affari per i venditori di medicinali, grossi
affari per i truffatori che ti promettono di portarti
via da quell'inferno, e invece i fregano i soldi,
grossi affari per tutti gli avvoltoi che si nutrono
della sofferenza degli altri.
E il tutto continua fino a quando loro decidono di
farla continuare.
L'informazione viene gestita con grande attenzione,
e passano solo le notizie che loro vogliono che passino.
Anche se ci sono bravi giornalisti che rischiano la vita
per fare servizi reali de quella violenza, quando li
propongono a giornali e televisioni, non vengono
accettati. A volte vengono acquistati da giornali
e tv, ma non vengono mai mandati in onda.
Ci sono montagne di notizie acquistate dalle tv
che non vengono distribuite perché disturbano
i manovratori.
Però, una volta comprati, il reporter che ha realizzato
il servizio, non può più parlarne o proporlo ad altri.
Così diventa proprietà di quel giornale o di quella tv
e non puoi più fare niente.

domenica 6 luglio 2014

Una Nazione, due fazioni - One Nation, two factions



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4300758-dualism-one-nation-two-factions

E' una guerra di interessi, Agli Stati Uniti
farebbe comodo avere  un piede nel territorio
della ex URSS, e alla Russia attuale non piace di
avere una potenza sulla porta di casa propria.
In questo gioco di potere, c'è il gioco terribile
dell'informazione pilotata, quell'informazione che
ti fa credere cose che non sono.
Arrivano a spaccare una Nazione in due fazioni
contrapposte, lavorando sull'informazione, facendoci
credere che quello che vive in quel territorio poco
più in là, è un terrorista, un assassino, un essere da
eliminare.
Eppure, fino a qualche mese fa, si era una sola Nazione.
Chi ha iniziato il gioco sporco di far cadere questa
Nazione? Chi ne ricava utili da questa situazione?
Non certo il popolo che è diviso in due, ma chi
ha grossi interessi economici e politici.
 E sotto le bombe, però, ci sono donne e bambini
che quella guerra non la capiscono e non la vogliono.

sabato 14 giugno 2014

Operare nell'ombra




http://www.bubblews.com/news/3787154-on-the-path-operate-in-the-shadows





I misteri, di cui ho accennato in altri topic, meritano una
chiarificazione maggiore.
Ci sono tante cose che non ci vengono dette per come sono,
ma che vengono elaborate, trasformate, e a volte del tutto
nascoste, che fanno parte di un sistema di “educazione”
concepito per tenere la gente sotto una linea di apprendimento
prestabilita. Uscire da questi canoni, da queste regole, significa
ribellarsi a delle istituzioni che non esistono sulle carte, ma fanno
parte di quella umanità che si sente in diritto di governare gli altri.
Ci sono state così tante scoperte nell'ultimo secolo, che appare
troppo evidente l'intenzione di nascondere ancora delle verità
che molti hanno scoperto, ma che si continua a denigrare,
a sminuire, a nascondere.
Tutto questo è inserito nella nostra vita quotidiana e viene
manipolato a seconda di quello che serve a questi esseri
che ci governano.
Questi governanti non sono quelli che abbiamo nei governi,
non sono i politici, anche se tra di loro ve ne è qualcuno.
I veri governanti non siedono più nei parlamenti.
Hanno deciso di operare nell'ombra, mandando in primo piano

persone spesso sacrificabili.


Pubblicato su bubblews -

domenica 23 marzo 2014

Intricato gomitolo



Ci sono periodi della storia dove le cose si accumulano in un intricato labirinto di pensieri che creano situazioni sempre più complesse.

Il tutto appare, a chi vive questi momenti, come un gomitolo intricato di possibilità che non hanno alcuna possibilità di districarsi.
Fatti economici, fatti politici, fatti sociali, crimini, catastrofi naturali e non, si avvinchiano in un mastodontico puzzle senza soluzione visibile.

Molti si affidano ai profeti del momento, che siano di destra o di sinistra ormai poco importa, ma si lasciano convincere delle loro buone parole, dai loro buoni propositi, nella speranza che qualcuno riesca a districare questa micidiale matassa.

Cerchiamo un salvatore come l'assetato cerca acqua in un deserto.

Ed eccolo li, il salvatore.

Ora uno, ora l'altra, ma mai quello giusto.

E allora perché continuare a cercare un salvatore?

Forse che tra tutti questi profeti ve ne sia uno davvero capace di offrire la sua esistenza al nostro bene?

Fino adesso non ne ho mai visto uno.

Una volta che realizzano la loro posizione, si trasformano.

Se prima erano capaci di darci qualche breve emozione, una volta raggiunto l'altare, non sono più gli stessi.

Ogni promessa precedente diventa vana, ogni arcigna posizione presa in precedenza, diventa irrilevante.

Non c'è più l'essere umano che stavamo seguendo.

C'è un essere fatto di falsità, di sorrisi ironici, di voltagabbana.

Ha dimenticato tutto quanto promesso.

Ma che malattia li colpisce quando sono sul podio?

Seriamente, propongo che un gruppo di Psichiatri e Psicologi si mettano assieme per studiare bene questa grave malattia che colpisce tutti i nostri politici.

E mi auguro che trovino una cura, altrimenti non abbiamo più scampo.

mercoledì 12 marzo 2014

In internet

internet



Viaggio in internet, scavo tra le pagine scritte da molte persone.

Cerco di capire quale differenza vi è sotterrata tra il mio pensiero, il mio guardare al mondo e quello degli altri.

Differenze.

C'è una differenza incredibile nella visione dei mondi che viviamo.

C'è il personaggio contro tutto, quello che ama, quello che medita, quello che guarda sorpreso alla bellezza del mondo. Quello che vive nella tristezza, quello che lavora, lavora, lavora.

C'è il personaggio che vive in un mondo di fantasia, dove ogni cosa deve essere bella. C'è quello che guarda e inorridisce alle brutture del mondo, e c'è quello che urla la sua impotenza con forza e rabbia.

Trovo chi cerca di farci capire un messaggio d'amore universale e quello che è arrabbiato per un tradimento.

E c'è quello che piange, perché vede la sofferenza degli altri e non sa come fare per alleviarla.

In internet c'è una miriade di sentimenti.

Ci sono quelli che amano scrivere che i politici sono tutti da eliminare, che sono ladri senza cuore, che pensano solo a se stessi.

Ci sono quelli che la politica è l'unica arma che abbiamo per combattere, e ci sono quelli che l'unica soluzione è il proprio partito.

In internet ci sono gli studiosi, quelli che attraverso l'analisi dei tempi, rivelano soluzioni possibili, e quelli che sotto, gli scrivono che non è vero.

Ci sono persone che cercano soluzioni e le propongono, ma nessuno è creduto, nessuno è ascoltato.

In internet ogni persona è un mondo che non emerge.

Ognuno cerca di trovare il proprio spazio per poter dire ciò che pensa sarebbe più giusto in un mondo allo sbando. Ognuno viene boicottato. Non ascoltato.

In internet ognuno ha la verità in tasca e nessuno lo ascolta.

In internet sta sorgendo una rabbia sempre più evidente e sempre più presente.

Una rabbia contro. Contro ogni cosa, Perché le cose non vanno bene al di fuori di internet. Le cose non vanno bene.

Sorge una rabbia fatta di parole legate a sentimenti, al vivere quotidiano che ci stringe sempre più  in una morsa di impotenza.

C'è rabbia, forse odio, sicuramente c'è lo sforzo di prendere coscienza di qualcosa che si sta muovendo.

C'è paura di non farcela.

Serpeggia una forma di ribellione silenziosa che non trova spazio nella realtà esterna. Ma cresce.

Ho come l'impressione che il cuore si stia riempiendo di qualcosa di violento, che aspetta solo di trovare uno spunto per emergere ed esplodere in tutta la sua forza.

E' una forza distruttrice. Una forza che vuole "altro". Un bisogno di cambiamento, di liberazione, di crescita.

In internet c'è il mondo che "va bene così". Ma sono sempre di meno.

C'è l'appassionato di cronaca nera, dove ogni delitto è spunto di discussione con finale "la pena di morte".

C'è il politico che ha rubato ma è solo indagato e quindi innocente fino a prova contraria.

O anche i grillini che mandano tutti a quel paese.

E ci sono i giornalisti, che danno notizie su notizie, spesso corrette o solo volutamente ingannevoli, non chiare.

C'è un mondo che marcisce sotto un cumulo di riflessioni che hanno il solo scopo di farti accettare un'idea che loro hanno, e che sanno che funzionerà.

Ci sono i guru della salvezza, con consigli sul come potremmo salvarci da uno stato nemico.


Gli economisti che hanno capito tutto e che sanno come risolvere i problemi economici delle nostre famiglie.

In internet puoi trovare anche i "dieci consigli per guadagnare", che poi siano etici o meno non ha importanza.

E c'è il grande business degli affari a "buon prezzo".

E ci sono anche i grandi politici che "impongono" la loro visione, che spesso si aiutano anche attraverso i giornali e la tv per farti capire quanto hanno ragione.

Ma quello che non trovo in internet e la vita reale.

Non sento l'odore del tuo sudore. Non sento il tuo respiro affannato. Non percepisco il tuo umore di questo momento.

Quello che non c'è su internet è la tua sofferenza o la tua gioia che mi colpisce empaticamente.

Forse, a volte si, per un attimo. Il tempo di un click del mouse. Ma subito dopo svanisce dinanzi ad un budino spigato passo passo in "dieci consigli per farlo dimagrante".

E malgrado tutto, ci sono dentro. Vi cerco, vi leggo, vi analizzo. Spero che qualcuno tra di voi, possa darmi un motivo migliore per andare avanti.

Oppure spero che continuando a scrivere, sia io a darvene uno.

In qualsiasi caso, non permettiamo a nessuno di metterci sopra le mani con leggi, restrizioni, censure e quant'altro possano immaginare tutti quelli che in internet ci vedono solo il male, perché internet non è il male.

Il male è quello che viene costruito dai signori che ci governano per indurci a più miti consigli.

In internet c'è anche chi non ama la schiavitù.




giovedì 13 febbraio 2014

Papa Francesco e il fracking -



Papa Francesco e il Fracking -

Questa parola, fracking, non è ancora molto diffusa, eppure Papa Francesco si è sentito in dovere di farsi fotografare con una maglietta che fa parte di una associazione anti-fracking. 
Cos'è il fracking?

E' un sistema, conosciuto da molti anni negli USA, utilizzato per estrarre gas naturale dal suolo.
Bene, direte voi, il gas è energia pulita e va benissimo.
Ma il sistema del fracking lo fa diventare distruttivo.

Il sistema che viene utilizzato per estrarlo comprende, oltre alla perforazione del terreno, un metodo di infiltrazione di liquidi compressi a potenza incredibile, che frattura le rocce. In questi liquidi sono compresi elementi tossici e cancerogeni. In alcuni Stati degli Usa, si sono verificate molte patologie legate al fracking, compresi tumori.

Questi elementi chimici usati a pressione per  spaccare le rocce sotterranee, si disperdono poi nel sottosuolo, andandosi ad unire alle falde acquifere ed inquinandole.
Si sono verificati casi, dove le infiltrazioni sono state così potenti da far uscire gas dai rubinetti dell'acqua in casa.

In Italia sembra che ci sia una buona resistenza anche da parte del governo, ma è necessario tenere alta la guardia, perché le compagnie petrolifere sanno 'convincere' molto bene i politici a cambiare idea.



Il fracking pare sia il diretto responsabile di quegli strani casi di aperture improvvise di voragini in moltissimi luoghi , comprese alcune città. Su youtube trovate diverse voragini che si sono aperte senza alcuna spiegazione logica.

Anche alcune scosse di terremoto sono state accusate a queste operazioni negli Usa, mentre in Europa, pare che gli inglesi la stiano permettendo. Anche alcuni paesi dell'est hanno dato permessi al fracking, tanto da creare associazioni anti-fracking.

E' un'altra delle grandi operazioni effettuate per salvare l'umanità dalla mancanza di energia, ma se per averla dobbiamo distruggere il pianeta, a cosa ci serve? Per morire ricchi?
Si allunga la lista di cose fatte per il nostro bene che ci portano sempre più vicini all'estinzione.

martedì 11 febbraio 2014

Elezioni europee 2014



Ora, cogliendo impulsi dovuti a letture varie trovate su internet, mi viene un certo nodo in gola pensando alle elezioni europee.
Ognuno di noi chiaramente, si fa una sua idea di cosa sia l'EU o di cosa non dovrebbe essere.
Per quanto ne so, non è di mio gradimento, non così come si sta comportando e non così come è stata disegnata.
Quello che ci appare è che abbiamo soltanto dei comandanti in più, oltre ai  nostri governanti nazionali, i nostri governanti regionali, i nostri governanti provinciali, che adesso però li hanno quasi aboliti, i nostri governanti comunali e, per chi come noi li ha, i nostri governati di comunità montana.
Abbiamo una schiera di politici che si dannano l'anima per governarci e i risultati che riescono ad ottenere sono una perenne crisi in costante crescita verso il basso.
Ma la colpa è dell'economia, i politici che ci possono fare?
Già, che ci possono fare?
Potrebbero intanto applicare leggi possibili, potrebbero cominciare a pensare veramente al bene collettivo, potrebbero iniziare ad imporre nuove regole a chi sta più in alto, potrebbero avvicinarsi ai cittadini che non ce la fanno più.
Invece stanno alla larga. Se si fanno vedere in giro lo fanno con tanto di scorta,  ben protetti, e mai in mezzo alla folla se non c'è una totale sicurezza. Ma voi, li avete mai visti in giro da soli come normali esseri umani?
No di certo. Una volta eletti non sono più esseri umani, sono governanti.
Secondo me traducono la parola governanti con padroni, o con dominatore, o con dittatori.
E' questa l'impressione che mi danno, di piccoli dittatori che se fai una domanda ti dicono subito che la cosa è più complicata di quanto io possa immaginare.
Già, perché io ho un'immaginazione scarsa, di popolo ignorante.
Ma ci cercano per ottenere il voto alle europee perché loro sanno cosa fare, loro hanno capito come bisogna trattare con 'quella gente'.
Quella gente è la stessa gente che oggi stiamo votando per mandarli li e farli diventare come 'quella gente'.
Una volta 'dentro', ci sono già i  programmi pronti per farli diventare come gli altri. Scatta subito il piano lavaggio del cervello. E se non ti adegui rischi di perdere lo stipendio da parlamentare europeo e tutti i privilegi che ne conseguono.
E così mandiamo gente nuova che non farà nulla per noi perché saranno così inquadrati nel sistema che non si potranno muovere.
E poi, vuoi mettere, una volta a contatto con la 'crema' dell'europa, se ti comporti bene, ti  faranno entrare anche in una loggia segreta che agisce da secoli per il bene dei poveri.
E soldi a palate.
E il popolo?
Il popolo è un peso per le grandi nazioni. Il popolo non serve più. Con la tecnologia attuale, se si potesse mettere in atto, servirebbe un solo operaio per ogni mille di adesso.
Il popolo blocca l'evoluzione tecnologica. Blocca la possibilità di fare cose grandiose.
Blocca il governo perfetto dell'Europa Unita, del Mondo Unito, che un giorno sarà!
Il popolo non capirà mai la bellezza del comando, perché è nato schiavo.
E quando si ribella non fa altro che danno. 
Ma una nuova Europa si sta preparando, in collaborazione con altre potenti nazioni. Un'Europa che sarà di pochi, anzi, di meno, in tutto. In politica, in economia, in dignità, in lavoro, in vita.
E i nostri eletti saranno lì, seduti, a guardare in silenzio mentre il popolo muore. 
Che tristezza che mi fanno le elezioni europee 2014...
.. e che tristezza l'Europa....