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martedì 24 gennaio 2017

Saggezza priva di Saggi



By pietrochag  -
Pietrochag è il nick col quale sono conosciuto su internet, in particolare tra chi segue il buddhismo.
Con questo nick, alcuni anni fa, ho scritto un altro libro, seguendo lo stesso metodo di questo, cioè, raccogliendo i testi scritti altrove e mettendoli assieme in un volumetto.
Che senso ha fare questa operazione?
Considero questa operazione come quella che si effettua con le fotografie.
Oggi, con internet, con gli smartphone, si fotografa di tutto, ma al primo errore di manovra o per qualsiasi incidente, tutte le foto vanno perse.
Ecco, io stampo le foto che faccio e che mi piace avere. Preferisco averle in carta.
Anche per i testi che scrivo in internet e mi appaiono interessanti, faccio la stessa cosa.

Inoltre, mettendo questi testi assieme, si riesce a comprendere anche un percorso, un cercare, un movimento nella vita, come fosse la prova che da ciò che ero, divento ciò che sono.

mercoledì 18 gennaio 2017

Tempo e niente -



Affaccendato il faccende di vario valore, mi sono reso conto di quanto tempo si perde in attesa.
Accendo il computer, e ci vuole tempo, anche perché è un po' datato. Accendo lo smartphone e ci vuole il suo tempo. Il televisore, che forse è il più veloce ad accendersi, non ce l'ho. A volte scarico un programma, e ci vuole tempo. Apro delle pagine in internet e a volte ci vuole tempo. Chiamo qualcuno, e ci vuole tempo perché mica si risponde subito subito. Nemmeno io rispondo subito, e perdo tempo. Quando faccio la spesa, perdo tempo a osservare cose che poi non mi interessano, e perdo tempo a fare la fila alla cassa. Perdo tempo dal dentista, però sono contento perché ho racimolato il tanto per andarci. Perdo tempo a pensare a cosa scrivere, perché voglio scrivere, ma non sempre il pensiero parte con l'intenzione. Perdo tempo intanto che aspetto che la pentola bolle per metterci la pasta, ma poi lo recupero mangiando velocemente.
Ci sono tantissime altre attività normali che mi portano a perdere tempo.
Eppure, sappiamo che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, perché non ritorna più, una volta consumato, quel secondo non c'è più.
Si, sono manciate di secondi dedicate a cose che consideriamo necessarie o quasi, ma addizionandoli, quanto tempo sto perdendo?
Se mi siedo sul divano per rilassarmi, senza fare altro che socchiudere gli occhi, so che non sto perdendo tempo, perché ho fatto una scelta, ma se il tempo me lo rubano gli oggetti, le situazioni, le scelte sbagliate, sto perdendo tempo.
Mantengo un buon atteggiamento in ogni situazione, so che in questa società, gli oggetti, specie quelli tecnologici, sono creati quasi con l'intenzione di farci perdere tempo, di farci dimenticare ogni cosa per dedicarci soltanto alle futilità della vita, tanto che ci stiamo abituando così tanto a esse, che se ci mancano si comincia a dar fuori di testa. Pensate se andasse via la corrente per alcune ore, se per alcune ore nessun prodotto di comunicazione tecnologica non funzionasse più. Sarebbe una tragedia di portata catastrofica. Niente telefonate, niente messaggi, niente whatsapp, niente foto o video, niente internet. Tragedia tremenda. Come si può vivere senza queste cose?
Io mi chiedo, come si può vivere con queste cose? Come stiamo vivendo? Dove stiamo mettendo il nostro tempo? Siamo sicuri di aver scelto tutto questo? Oppure altri, hanno scelto per noi?
Si dice sempre che la tecnologia non si può fermare. Perché? E' una legge divina? E' una legge della Natura?
No, non intendo fermare la tecnologia. Non sono contro la tecnologia, anzi la uso, in genere non sono proprio contro niente.
A volte, osservandomi, mi rendo conto che sono solo un osservatore. Osservo l'andare di ogni cosa, anche di me stesso. Partecipo poco, ma ci sono. Rimango un po' laterale, non prendo posto al centro. Il centro non lo vedo, mi appare come una condizione di affollamento attorno a niente.

E in quel niente vedo il tempo che si perde in niente.

mercoledì 1 luglio 2015

Difficile



Internet ci ha portato una valanga di informazioni.
Negli ultimi tempi, ogni informazione trova subito qualcuno che la contraddice, così si è creato un meccanismo di informazione, controinformazione, smentite, e sopratutto, la cospirazione dei fanatici malati di mente.
Per molti, le cospirazioni sono un gioco mentale di persone che non hanno niente da fare. La cospirazione è passata da un 'fatto' possibile, a un atto di fanatismo.
Eppure, nei secoli passati, la cospirazione era quasi sempre legata a fatti politici, o al massimo, a fatti di tradimenti amorosi. Oggi si è aperta ad ogni possibilità. Ma rimane sempre in primo piano la cospirazione economica.
Con la scoperta dell'esistenza di potenti lobby economiche, si sono scatenate montagne di cospirazioni.
In qualche modo, ne sono stato coinvolto, così ho passato parecchio tempo a verificare dove arriva la fantasia e dove invece, esiste una realtà dimostrabile soltanto attraverso ore e ore di ricerche su internet stesso.
Non posso negare che le cospirazioni, in diversi settori, esistono e sono portate avanti da chi le gestisce, in maniera veramente eccellente.
Il piano per il New Word Order appare il meno possibile, ma ormai, penso che siano pochi quelli che pensano che non esista.
Il Nuovo Ordine Mondiale, fino a qualche tempo fa, appariva una vera e propria malattia da cospirazionisti, ma con il tempo, si raccolgono nuove informazioni, dimostrabili a chi ha la volontà di andare a cercare le fonti, di una realtà reale.
Difficile accettare l'idea che ci siano persone che abbiano in mente di governare, non una Nazione, ma l'intero Pianeta. Eppure è una realtà. Sicuramente lontana da noi, lontana dalla nostra possibilità di comprenderne i meccanismi, ma continuamente in crescendo.
I fatti politici dei nostri tempi, ci portano sempre a scoprire malaffare, intrallazzi, imbrogli, tangenti, tradimenti, e infine, si rivelano tutti atti in grado di minare la nostra fiducia nelle Istituzioni.
Non ci sono più Istituzioni credibili. Ovunque regna la corruzione.
Se si facesse una legge per legalizzare tutte le corruzioni, saremo tutti più ricchi. Ma lo scopo non è quello di renderci tutti più ricchi, al contrario, è quello di renderci tutti più poveri, e quindi più ricattabili.

Spesso leggo soluzioni di ogni genere sul come risolvere il problema. Ma ogni soluzione viene lasciata nel'angolo. Buona idea, ma io ciò famiglia, ciò figli, ciò la rata del mutuo.
Non si vedono soluzioni all'avanzata dei costruttori del Nuovo Ordine Mondiale.
Sono troppo potenti, sono troppo ricchi e gestiscono tutte le materie prime per controllare questa società.
Appare assurdo, non ci possono essere persone così potenti. Ma quando si guardano le propietà di alcune banche, ed anche di alcuni privati, si scopre che ci sono potenti che hanno più utili di intere nazioni.
Con un simile capitale, possono decidere la sorte di molte nazioni. E lo fanno.
La Grecia, con tutti i suoi peccati precedenti, è stata annientata.
Le lobby economiche stanno facendo un esperimento sulla pelle dei greci.
Stanno verificando la possibilità di impossessarsi di una intera Nazione. Forse non ricca, non potente, ma secondo me è solo un esperimento. Se funzione bene, si faranno avanti su una Nazione più appetibile.
Ed i politici?
Forse è un errore pensare che siano tutti corrotti, ma non è un errore pensare che seguono il carro.
Uccidendo la politica, hanno ucciso i popoli. Senza la politica, il popolo non ha capacità di farsi sentire,
perché l'altro modo di farsi sentire è il danaro, la potenza economica, ed il popolo non ne ha.
La creazione di una Europa Economica ha stroncato la forza politica.
I popoli sono sempre più schiavi economici, ed i politici accettano la corruzione come fosse indispensabile per il proseguo della politica stessa.  Anzi, in Italia, essere corrotti, sta diventando indice di stabilità nella politica. Se non sei corrotto, almeno un pochettino, non sei più accettato.
Si, forse ci sono eccezioni, ma chi non accetta queste regole, sembra avere poco spazio o niente nell'influenzare l'andamento delle cose. Soccombe.

giovedì 23 ottobre 2014

21 - Eliminare gli ostacoli - Removing obstacles



http://www.bubblews.com/news/9083265-21-removing-obstacles

La storia stessa è piena di questi fatti.
Ricordiamo Nicholas Tesla, che ha scoperto
cose incredibili, che oggi vengono utilizzati,
ma che non gli vengono riconosciute.
Ricordiamo Wilhelm Reich, con la scoperta
dell'Orgone, che è stato addirittura incarcerato
ed è poi morto in carcere.
Ma se fate una ricerca seria su internet, potrete
trovare molti studiosi o scienziati non-allineati
che non sono riusciti a far valere le loro scoperte,
e spesso, sono morti in incidenti strani o di
malattie improvvise.
Alcuni sono semplicemente scomparsi nel nulla
e non si sono più avute sue notizie.
Tutte queste tecniche per fermare le scoperte di
chi non è legato al regime o al clan, sono dovute
all'idea che queste persone si considerano superiori
agli altri, e quando vengono superati, eliminano
l'ostacolo, anche fisicamente.

lunedì 6 ottobre 2014

Senza immagini - No pictures



 http://www.bubblews.com/news/8566319-no-pictures

Mi dispiace che Bubblews non permetta di pubblicare
immagini che si trovano in Internet, perché avrei supportato
volentieri i miei post con immagini appropriate.
Purtroppo non mi è possibile, perché per pubblicare foto,
dovrei andare a scoprire chi ne è il proprietario, 
chiedere l'autorizzazione alla pubblicazione e poi
vedere se Bubblews mi permette di farlo.
Troppo complicato.
Cercherò comunque di farvi capire di che cosa
parlerò in maniera da potervi fare una chiara idea
e, se vi interesserà l'argomento, potrete fare ricerche
su internet e trovare da voi le immagini relative
a quanto vi dirò.
Introdurrò alcune informazioni particolari riguardo
la nascita del Sistema Solare secondo antichissimi
testi trovati su tavolette di argilla e tradotte.
Continuerò poi dalle scoperte scoperte archeologiche,
e vi porterò in un viaggio veramente interessante,
dove le cose hanno un loro logico posto, e dove si
può chiaramente comprendere come sono andate le
cose per l'intera umanità in un arco di tempo che
parte da circa 450.000 mila anni fa fino
a quando mi sarà possibile avere informazioni
attuali e recenti.

foto mia

lunedì 25 agosto 2014

Stiamo seduti - We are sitting



http://www.bubblews.com/news/6163058-we-are-sitting

Non è una colpa quella di vivere in internet.
Per quanto mi riguarda penso che sia una
volontà di chi ci gestisce, perché in questo modo
non creiamo problemi sociali. Stiamo seduti
in casa e non disturbiamo nessuno, non creiamo
traffico, non ci viene in mente di chiedere nulla
e ci accontentiamo di quello che abbiamo,
senza accorgerci, che ci stanno togliendoci tutto,
anche il lavoro.
E' questo vivere al di fuori delle cose di ogni
giorno che ci crea i problemi, che li costruisce,
e ci impedisce di vivere una buona vita
con il nostro partner.
E' questa fantasia che altri siano più felici di noi
che ci crea differenze, l'idea che i ricchi siano
più felici di noi, l'idea che le stars siano la vera
vita.
Ma non è così. La vera vita è quella che ci costruiamo
vivendo insieme e anche soffrendo insieme.
La vera vita è quella che ti fa vedere il mondo
sempre diverso, sempre presente, sempre
vivace e importante.

Realtà complicata - Complicated reality



http://www.bubblews.com/news/6158604-complicated-reality

Quando andiamo sui network, tutto diventa bello.
Cuoricini, compassione, collaborazione, qualità
umane, appaiono come per incanto nella nostra
mente, e comunichiamo queste belle cose agli
altri.
Sappiamo parlare bene, scrivere belle frasi,
inserire immagini significative, sappiamo
perdonare.
Ma nella vita reale?
Perché non sappiamo fare questo nella vita
reale?
Perché ci allontaniamo dal presente.
Il presente ci appare sempre difficile, sempre
complicato.
Internet invece è facile, puoi fare quello che
vuoi, spesso cambiando nome, in modo che
si sia anche un po' anonimi.
Ci permette di essere quello che non siamo
nella realtà. E' una fantasia che diventa
realtà. Ma è una fantasia.
Il punto importante è che si sta prendendo
una brutta strada, cioè quella di considerare che
la vita di internet sia quella reale mentre quella
reale è un peso.

giovedì 21 agosto 2014

Vita difficile - Life difficult



http://www.bubblews.com/news/5992255-life-difficult

Quando cominciamo a capire alcune cose
sembra che riusciamo a vedere i mali del
mondo, e così ci costruiamo una idea di
come il mondo dovrebbe essere, cioè un
mondo di pace, di serenità, di amore, di altruismo,
di sorrisi e di cuoricini, e lo diffondiamo
via internet.
Ma nella vita reale, le cose non vanno
in questo modo, ci sono cose da fare,
anche cose abitudinari, ma che ci servono
per vivere. E Ci sono domande che sorgono
e che cercano risposte.
Continuare a soffocare queste domande,
ci porterà ad una vita difficile, perché
si presenteranno continuamente nella nostra
vita. Forse riusciremo a soffocarle per qualche
tempo, o forse si riuscirà a soffocarle per
tutta la vita, e vivere una vita superficiale,
fatta di sistemi sempre più complessi per
evitare che queste domande sorgano a
disturbarci.

mercoledì 12 marzo 2014

In internet

internet



Viaggio in internet, scavo tra le pagine scritte da molte persone.

Cerco di capire quale differenza vi è sotterrata tra il mio pensiero, il mio guardare al mondo e quello degli altri.

Differenze.

C'è una differenza incredibile nella visione dei mondi che viviamo.

C'è il personaggio contro tutto, quello che ama, quello che medita, quello che guarda sorpreso alla bellezza del mondo. Quello che vive nella tristezza, quello che lavora, lavora, lavora.

C'è il personaggio che vive in un mondo di fantasia, dove ogni cosa deve essere bella. C'è quello che guarda e inorridisce alle brutture del mondo, e c'è quello che urla la sua impotenza con forza e rabbia.

Trovo chi cerca di farci capire un messaggio d'amore universale e quello che è arrabbiato per un tradimento.

E c'è quello che piange, perché vede la sofferenza degli altri e non sa come fare per alleviarla.

In internet c'è una miriade di sentimenti.

Ci sono quelli che amano scrivere che i politici sono tutti da eliminare, che sono ladri senza cuore, che pensano solo a se stessi.

Ci sono quelli che la politica è l'unica arma che abbiamo per combattere, e ci sono quelli che l'unica soluzione è il proprio partito.

In internet ci sono gli studiosi, quelli che attraverso l'analisi dei tempi, rivelano soluzioni possibili, e quelli che sotto, gli scrivono che non è vero.

Ci sono persone che cercano soluzioni e le propongono, ma nessuno è creduto, nessuno è ascoltato.

In internet ogni persona è un mondo che non emerge.

Ognuno cerca di trovare il proprio spazio per poter dire ciò che pensa sarebbe più giusto in un mondo allo sbando. Ognuno viene boicottato. Non ascoltato.

In internet ognuno ha la verità in tasca e nessuno lo ascolta.

In internet sta sorgendo una rabbia sempre più evidente e sempre più presente.

Una rabbia contro. Contro ogni cosa, Perché le cose non vanno bene al di fuori di internet. Le cose non vanno bene.

Sorge una rabbia fatta di parole legate a sentimenti, al vivere quotidiano che ci stringe sempre più  in una morsa di impotenza.

C'è rabbia, forse odio, sicuramente c'è lo sforzo di prendere coscienza di qualcosa che si sta muovendo.

C'è paura di non farcela.

Serpeggia una forma di ribellione silenziosa che non trova spazio nella realtà esterna. Ma cresce.

Ho come l'impressione che il cuore si stia riempiendo di qualcosa di violento, che aspetta solo di trovare uno spunto per emergere ed esplodere in tutta la sua forza.

E' una forza distruttrice. Una forza che vuole "altro". Un bisogno di cambiamento, di liberazione, di crescita.

In internet c'è il mondo che "va bene così". Ma sono sempre di meno.

C'è l'appassionato di cronaca nera, dove ogni delitto è spunto di discussione con finale "la pena di morte".

C'è il politico che ha rubato ma è solo indagato e quindi innocente fino a prova contraria.

O anche i grillini che mandano tutti a quel paese.

E ci sono i giornalisti, che danno notizie su notizie, spesso corrette o solo volutamente ingannevoli, non chiare.

C'è un mondo che marcisce sotto un cumulo di riflessioni che hanno il solo scopo di farti accettare un'idea che loro hanno, e che sanno che funzionerà.

Ci sono i guru della salvezza, con consigli sul come potremmo salvarci da uno stato nemico.


Gli economisti che hanno capito tutto e che sanno come risolvere i problemi economici delle nostre famiglie.

In internet puoi trovare anche i "dieci consigli per guadagnare", che poi siano etici o meno non ha importanza.

E c'è il grande business degli affari a "buon prezzo".

E ci sono anche i grandi politici che "impongono" la loro visione, che spesso si aiutano anche attraverso i giornali e la tv per farti capire quanto hanno ragione.

Ma quello che non trovo in internet e la vita reale.

Non sento l'odore del tuo sudore. Non sento il tuo respiro affannato. Non percepisco il tuo umore di questo momento.

Quello che non c'è su internet è la tua sofferenza o la tua gioia che mi colpisce empaticamente.

Forse, a volte si, per un attimo. Il tempo di un click del mouse. Ma subito dopo svanisce dinanzi ad un budino spigato passo passo in "dieci consigli per farlo dimagrante".

E malgrado tutto, ci sono dentro. Vi cerco, vi leggo, vi analizzo. Spero che qualcuno tra di voi, possa darmi un motivo migliore per andare avanti.

Oppure spero che continuando a scrivere, sia io a darvene uno.

In qualsiasi caso, non permettiamo a nessuno di metterci sopra le mani con leggi, restrizioni, censure e quant'altro possano immaginare tutti quelli che in internet ci vedono solo il male, perché internet non è il male.

Il male è quello che viene costruito dai signori che ci governano per indurci a più miti consigli.

In internet c'è anche chi non ama la schiavitù.




giovedì 13 febbraio 2014

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martedì 11 febbraio 2014

Elezioni europee 2014



Ora, cogliendo impulsi dovuti a letture varie trovate su internet, mi viene un certo nodo in gola pensando alle elezioni europee.
Ognuno di noi chiaramente, si fa una sua idea di cosa sia l'EU o di cosa non dovrebbe essere.
Per quanto ne so, non è di mio gradimento, non così come si sta comportando e non così come è stata disegnata.
Quello che ci appare è che abbiamo soltanto dei comandanti in più, oltre ai  nostri governanti nazionali, i nostri governanti regionali, i nostri governanti provinciali, che adesso però li hanno quasi aboliti, i nostri governanti comunali e, per chi come noi li ha, i nostri governati di comunità montana.
Abbiamo una schiera di politici che si dannano l'anima per governarci e i risultati che riescono ad ottenere sono una perenne crisi in costante crescita verso il basso.
Ma la colpa è dell'economia, i politici che ci possono fare?
Già, che ci possono fare?
Potrebbero intanto applicare leggi possibili, potrebbero cominciare a pensare veramente al bene collettivo, potrebbero iniziare ad imporre nuove regole a chi sta più in alto, potrebbero avvicinarsi ai cittadini che non ce la fanno più.
Invece stanno alla larga. Se si fanno vedere in giro lo fanno con tanto di scorta,  ben protetti, e mai in mezzo alla folla se non c'è una totale sicurezza. Ma voi, li avete mai visti in giro da soli come normali esseri umani?
No di certo. Una volta eletti non sono più esseri umani, sono governanti.
Secondo me traducono la parola governanti con padroni, o con dominatore, o con dittatori.
E' questa l'impressione che mi danno, di piccoli dittatori che se fai una domanda ti dicono subito che la cosa è più complicata di quanto io possa immaginare.
Già, perché io ho un'immaginazione scarsa, di popolo ignorante.
Ma ci cercano per ottenere il voto alle europee perché loro sanno cosa fare, loro hanno capito come bisogna trattare con 'quella gente'.
Quella gente è la stessa gente che oggi stiamo votando per mandarli li e farli diventare come 'quella gente'.
Una volta 'dentro', ci sono già i  programmi pronti per farli diventare come gli altri. Scatta subito il piano lavaggio del cervello. E se non ti adegui rischi di perdere lo stipendio da parlamentare europeo e tutti i privilegi che ne conseguono.
E così mandiamo gente nuova che non farà nulla per noi perché saranno così inquadrati nel sistema che non si potranno muovere.
E poi, vuoi mettere, una volta a contatto con la 'crema' dell'europa, se ti comporti bene, ti  faranno entrare anche in una loggia segreta che agisce da secoli per il bene dei poveri.
E soldi a palate.
E il popolo?
Il popolo è un peso per le grandi nazioni. Il popolo non serve più. Con la tecnologia attuale, se si potesse mettere in atto, servirebbe un solo operaio per ogni mille di adesso.
Il popolo blocca l'evoluzione tecnologica. Blocca la possibilità di fare cose grandiose.
Blocca il governo perfetto dell'Europa Unita, del Mondo Unito, che un giorno sarà!
Il popolo non capirà mai la bellezza del comando, perché è nato schiavo.
E quando si ribella non fa altro che danno. 
Ma una nuova Europa si sta preparando, in collaborazione con altre potenti nazioni. Un'Europa che sarà di pochi, anzi, di meno, in tutto. In politica, in economia, in dignità, in lavoro, in vita.
E i nostri eletti saranno lì, seduti, a guardare in silenzio mentre il popolo muore. 
Che tristezza che mi fanno le elezioni europee 2014...
.. e che tristezza l'Europa....



domenica 26 gennaio 2014

In cerca di lavoro


In cerca di lavoro

Durante i periodi di crisi economica, ci sono persone che si ingegnano nel cercare soluzioni alla loro disperazione. Bollette da pagare, mutuo, la macchina, magari comprata in un periodo che tutto sembrava andare bene, spesa giornaliera che cresce a dismisura, qualche cosa che non è stata pagata ed Equitalia bussa alla porta, e così via. E così ci capita di vedere anche cartelli come quello sopra, che in pratica ti sta dicendo che cercano un esperto ma che si lasci assumere come apprendista.
Ma le ingegnose menti di chi è più 'sveglio' elaborano nuovi sistemi di guadagno, sistemi che spesso sono veramente utili soltanto a chi li crea.
Alla ricerca di nuovi modi per garantirsi 'il nostro pane quotidiano', si scava nei meandri della furberia e della creatività, trovando spesso soluzioni anche utili ad altri.
Ma come fare a scegliere l'utile, anziché gli inganni?
Acume, sperimentazione, ricerche su internet.
Molto spesso, quello che ci appare come una bella soluzione, non lo è. Così ci capiterà di lanciarci in avventure da creativi per ritrovarci con il classico pugno di  mosche.
Ci sono però settori online dove si può veramente guadagnare qualcosa di buono, fino addirittura ad arrivare ad uno stipendio onorevole.
Ma come accade in offline, anche qui vengono chieste delle qualità.
Ad esempio, un settore molto richiesto è quello delle traduzioni, quindi devi conoscere bene almeno l'inglese, ma si trova lavoro anche in altre lingue.
I settori tecnici sono sempre cercati, quindi operatori SEO, Operatori in linguaggi vari per internet, creatori di programmi.
Ma per chi non ha esperienza e si basa soltanto sul cliccare, c'è veramente poco da fare.
I famosi pay per click sono scesi ormai a livelli abominevoli, dando per un click di trenta secondi solo lo 0,0001, che a leggerlo uno non è che capisce bene quanto sia. Adsense è diventata un'impresa a gestirlo, con regolamenti che somigliano molto a quelli della Giustizia Italiana, così contorti che appena sbagli un click rischi di essere bannato.
La pubblicità banner libera, le affiliazioni, richiedono tempo ed investimenti per poterne ricavare qualcosa.
E così si ha l'impressione che anche in internet ci sia la crisi, e che i soldi siano finiti anche qui.
Ma ci sono sicuramente dei settori, anche per che non ha competenze importanti, di fare qualche soldino...
se ne trovate qualcuno, fatemelo sapere.. :)