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lunedì 24 novembre 2014

129 - Che sia condannato a morte! - That it is condemned to death

 

http://www.bubblews.com/news/9516371-129-that-it-is-condemned-to-death

Questo disse Alalu al suo processo.
“Io Alalu, scoprì la salvezza per Nibiru sul pianeta
straniero. Mi fu promesso di fare ritorno a Nibiru per poter lealmente
riconquistare il trono!
Giunse poi Ea sulla Terra, vene designato a regnare in virtù
di un compromesso. Giunse poi Enlil, rivendicando per sé
la successione da Anu.
Poi venne Anu, tirando a sorte ingannò Ea, proclamò
Enlil Signore della Terra. Enki venne relegato nelle terre
dell'Abzu. Il mio figlio acquisito veniva trattato come
niente. Il mio cuore era per questo molto addolorato, il mio
petto scoppiava dalla vergogna e dalla rabbia. Poi Anu
mise il piede sul mio petto, calpestava il mio cuore
infranto.”
Anu prese la parola.
“Ottenni  il trono per seme regale e per legge. Lo ottenni
in seguito ad una lotta leale. Con un morso hai staccato
il fallo, per interrompere la mia discendenza!”
Parlò Enlil.
“L'accusato ha ammesso la sua colpa. Che sia condannato
a morte!”

lunedì 29 settembre 2014

Un colpevole - A guilty



http://www.bubblews.com/news/8212597-a-guilty


La nostra mente è molto condizionata.
Lo dimostra il fatto stesso che seguiamo sempre
i nostri desideri senza capire se sono davvero
utili o se sono soltanto istinti costruiti dalla
pubblicità.
Non diamo ascolto alla nostra parte più intima.
Lasciamo che le cose ci sommergano e ci portino
a fare ciò che esse vogliono.
Poi, quando ci accorgiamo che le cose vanno male,
cerchiamo un colpevole, che in genere è un'altra
persona, che non centra niente.
Deleghiamo ogni cosa all'esterno di noi.
E' facile. Ci viene quasi spontaneo.
Quando qualcosa va male, è sempre colpa
di qualcun altro. Non riusciamo a vedere
la nostra esistenza, il nostro agire.
E' difficile rendersi conto di quanto noi stessi
facciamo per la nostra vita. E' difficile rendersi conto
che le cose accadono a noi stessi, attraverso le nostre
stesse azioni. C'è sempre qualcosa di esterno che
ci fa pensare che non è a causa nostra che accadono
le cose, ma a causa di condizioni esterne e di persone
esterne a noi.


lunedì 25 agosto 2014

Stiamo seduti - We are sitting



http://www.bubblews.com/news/6163058-we-are-sitting

Non è una colpa quella di vivere in internet.
Per quanto mi riguarda penso che sia una
volontà di chi ci gestisce, perché in questo modo
non creiamo problemi sociali. Stiamo seduti
in casa e non disturbiamo nessuno, non creiamo
traffico, non ci viene in mente di chiedere nulla
e ci accontentiamo di quello che abbiamo,
senza accorgerci, che ci stanno togliendoci tutto,
anche il lavoro.
E' questo vivere al di fuori delle cose di ogni
giorno che ci crea i problemi, che li costruisce,
e ci impedisce di vivere una buona vita
con il nostro partner.
E' questa fantasia che altri siano più felici di noi
che ci crea differenze, l'idea che i ricchi siano
più felici di noi, l'idea che le stars siano la vera
vita.
Ma non è così. La vera vita è quella che ci costruiamo
vivendo insieme e anche soffrendo insieme.
La vera vita è quella che ti fa vedere il mondo
sempre diverso, sempre presente, sempre
vivace e importante.

giovedì 3 luglio 2014

Amore ferito - Love hurt



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4220134-dualism-love-hurt

E' accaduto che ci si è innamorati nella parte
più fisica, nella parte empatia, anziché nella
parte cuore.
Accade continuamente, ed ho l'impressione,
visto il crescere di divorzi in tutto il mondo,
che negli ultimi tempi si sbaglia parecchio
nel percepire se stessi ed i propri sentimenti.
Così partono le accuse, le recriminazioni,
le sofferenze per un amore ferito.
Si cerca di scoprire chi è il colpevole.
Ma tutto questo non è altro che superficie.
Una superficie che si autoalimenta perché
non si vuole accettare di aver sprecato del
tempo con una persona che non ti amava.
E non è vero nemmeno questo, perché quella
persona, ti amava davvero.
Poi, il corpo, non ha più prodotto le necessarie
particelle per dare una continuità all'amore.
Di chi è la colpa?
Di nessuno dei due.
E' semplicemente terminato il processo
di innamoramento, e questo ha portato
al disaccordo, alla lite, a volte anche
all'odio e alla violenza, ovvero, all'opposto.