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martedì 17 febbraio 2015

162 - La condanna di Anzu - The condemnation of Anzu



Ninurta tornò a Nibiru-ki ed annunciò la sua vittoria .
Le Tavolette furono riportate nella camera interna e reinstallate
al loro posto. Come per magia, la luminosità ritornò nella camera
ed il ronzio dei ME riempì di gioia Enlil.
Anzu fu portato dinanzi al cospetto dei Sette che Giudicano.
Enlil e la sua sposa Ninlil, Enki e la sua sposa, e i figli Nannar e
Marduk erano con loro. Anche Ninmah sedeva tra i giudici.
Ninurta raccontò della cattiva azione di Anzu, che aveva messo in
pericolo la stessa missione sulla Terra e chiese senza mezzi termini
che fosse condannato a morte.
Marduk parlò degli Igigi, ed affermò che era vero, gli Igigi avevano diritto
ad un luogo di riposo sulla Terra. Avrebbero dovuto trovare una soluzione.
Enlil, Enki e gli altri si dichiararono per la pena di morte.
“Sia condannato a morte per esecuzione! Un raggio letale gli tolga
la vita! Sia lasciato il suo corpo in pasto agli avvoltoi!”
Questa era la sentenza.
Ma Ninmah intervenne.
“Non venga lasciato agli avvoltoi, perché è sempre un discendente
di nobile stirpe. Sia invece condotto su Lamuh e posto a riposare accanto
alla grotta di Alalu! Infondo erano parenti.”
“Così sia!” dichiarò Enlil.
“Che Marduk lo conduca su Lamuh e vi si stabilisca come comandante!”
Disse Enki.
I giudici lo osservarono per un attimo, e subito dopo Enlil
accettò che tutto fosse così.
Anzu fu giustiziato.
Ma il problema degli Igigi non era ancora stato risolto. Il loro
malcontento rimaneva latente.


english


Ninurta returned to Nibiru-ki and announced his victory.
Tablets were given in the inner chamber and reinstall
in their place. Like magic, the light came back in the room
and the hum of the ME overjoyed Enlil.
Anzu was brought before the sight of the Seven They judge that.
Enlil and his bride Ninlil, Enki and his wife, and the children and Nannar
Marduk were with them. Even Ninmah sat among the judges.
Ninurta told the bad action of Anzu, who had put in
danger the same mission on Earth and asked bluntly
he was sentenced to death.
Marduk spoke of Igigi, and stated that it was true, the Igigi were entitled
to a resting place on Earth. They would have to find a solution.
Enlil, Enki and the others pleaded for the death penalty.
"Whether sentenced to death for running! A lethal radius of the take off
life! Both left his body for the vultures! "
This was the judgment.
But Ninmah intervened.
"Do not be left to the vultures, because it is always a descendant
of noble birth. Is instead conducted on Lamuh and place to rest beside
Alalu of the cave! Infuse were relatives. "
"So be it!" Said Enlil.
"What Marduk lead him on Lamuh and settle there as commander!"
Enki said.
The judges watched him for a moment, and soon after Enlil
agreed that all was well.
Anzu was executed.
But the problem of the Igigi had not yet been resolved. their
discontent remained latent.




lunedì 24 novembre 2014

132 - Anzu rimane con Alalu su Lahmu/Marte - Anzu remains whth Alalu on Lahmu/Mars



 http://www.bubblews.com/news/9520328-132-anzu-remains-with-alalu-on-lahmu-mars

Compirono un giro attorno a Kingu/Luna e Anu
rimase incantato dalla sua bellezza.
Viaggiarono verso Lahmu dal colore rossastro
e per due volte
orbitarono attorno a lui.
Si avvicinarono alla sua superficie e notarono
squarci e montagne alte fino a toccare il cielo.
Osservarono il luogo dove aveva atterrato il carro
di Ea, vicino ad un lago.
All'interno del carro, prepararono la camera celeste.
Anzu, il pilota, inaspettatamente, parlò ad Anu.
“Discenderò al suolo di Lahmu insieme ad Alalu.
Non desidero fare ritorno sul carro.
Resterò al fianco di Alalu sul pianeta sconosciuto,
lo proteggerò fino alla sua morte. Quando morirà per
il veleno che è nelle sue interiora, lo seppellirò come
si conviene ad un Re. Per quanto mi riguarda, il mio
nome diventerà così famoso. Anzu, diranno, a dispetto
delle circostanze, fu compagno di un re in esilio.
Ha visto cose mai vedute da altri, s di un pianeta
sconosciuto e inesplorato ha affrontato cose
mai conosciute! Anzu, diranno fino alla fine dei
tempi, è caduto da eroe!”
C'erano lacrime negli occhi di Alalu.
C'era stupore nel cuore di Anu.


130 - Morirà in esilio, che questa sia la condanna - He will die in exile, that this is the condamnation



 http://www.bubblews.com/news/9516951-130-he-will-die-in-exile-that-this-is-the-condemnation

Il processo ad Alalu si svolgeva in una atmosfera di
grande attenzione e di emozioni.
“Che la punizione sia la morte!” disse Enlil.
“Morte!” disse Alalgar.
“Morte!” disse Abgal.
“Morte!” disse Nungal.
“La morte colpirà comunque Alalu, - disse Enki – ciò che
porta nelle sue interiora gli porterà la morte.”
“Che Alalu resti in prigione sulla Terra fino alla fine
dei suoi giorni!” disse Anzu.
Anu ponderava quelle parole, il suo animo era combattuto
tra collera e pietà.
“Morirà in esilio, che questa sia la condanna!” disse Anu.
I giudici rimasero stupiti. Si guardavano e riflettevano su
quanto Anu aveva detto.
“L'esilio non dovrà essere ne sulla Terra, né su Nibiru. - continuò Anu -
Lungo la rotta c'è un pianeta, Lahmu.(Marte), che di acque è dotato.
Avevo pensato a quel pianeta come a una stazione
di passaggio. La forza della sua rete è minore di quella
della Terra, vantaggio da valutare con saggezza. A bordo
del Carro Celeste Alalu verrà portato. Quando partirò
compirà il viaggio con me. Doneremo ad Alalu una camera
celeste e verrà fatto discendere su Lahmu. Da solo sarà in esilio
su un pianeta sconosciuto, In solitudine conterà i suoi giorni
fino all'ultimo!”

129 - Che sia condannato a morte! - That it is condemned to death

 

http://www.bubblews.com/news/9516371-129-that-it-is-condemned-to-death

Questo disse Alalu al suo processo.
“Io Alalu, scoprì la salvezza per Nibiru sul pianeta
straniero. Mi fu promesso di fare ritorno a Nibiru per poter lealmente
riconquistare il trono!
Giunse poi Ea sulla Terra, vene designato a regnare in virtù
di un compromesso. Giunse poi Enlil, rivendicando per sé
la successione da Anu.
Poi venne Anu, tirando a sorte ingannò Ea, proclamò
Enlil Signore della Terra. Enki venne relegato nelle terre
dell'Abzu. Il mio figlio acquisito veniva trattato come
niente. Il mio cuore era per questo molto addolorato, il mio
petto scoppiava dalla vergogna e dalla rabbia. Poi Anu
mise il piede sul mio petto, calpestava il mio cuore
infranto.”
Anu prese la parola.
“Ottenni  il trono per seme regale e per legge. Lo ottenni
in seguito ad una lotta leale. Con un morso hai staccato
il fallo, per interrompere la mia discendenza!”
Parlò Enlil.
“L'accusato ha ammesso la sua colpa. Che sia condannato
a morte!”

128 - Un crimine abominevole - An abominable crime



 http://www.bubblews.com/news/9515670-128-an-abominable-crime

Anu era seduto al centro.
Alla sua destra c'era Enki, alla sinistra c'era
Enlil.
Anzu  e Nungal erano seduti a destra di Enki,
Abgal e Alalgar erano seduti alla sinistra di Enlil.
Alalu venne portato al cospetto dei Sette Saggi, con
mani e piedi legati e con un orribile aspetto fisico.
Enlil fu il primo a prendere la parola.
“In modo leale è stata condotta la lotta, Alalu aveva perso
il trono di Anu. Che cosa hai da dire, Alalu?”
“In modo leale è stata condotta la lotta, ho perso il trono.”
disse Alalu.
“Poiché era stato sconfitto, Alalu ha commesso un crimine
abominevole, staccando e ingoiando il membro di Anu, disse
Enlil formulando l'accusa.
“Che sia punito con la morte!” affermò.
Tutti erano stati testimoni del crimine, non c'era alcuna
giustificazione, ma Alalu poteva parlare.
Lo invitarono più volte a farlo, ed infine parlò.

127 - Il veleno è già nelle sue carni - The poison is already in its meat



 http://www.bubblews.com/news/9515006-127-the-poison-is-already-in-its-meat

Alalu sapeva di dover essere giustiziato, ma
continuava a ridere per la sua vittoria.
“No! - disse Enki. - Non serve giustiziarlo,
il veleno è già nelle sue carni. Ha già iniziato
il percorso verso la morte. La giustizia è dentro di lui.”
Lo legarono e lo portarono in una capanna.
Enki curò suo padre, mentre Alalu cominciò a sputare
una schiuma bianca dalla bocca.
Per tre giorni, Anu soffrì, ed infine i dolori si
attenuarono.
Alalu si gonfiò come un donna incinta.
L'orgoglio di Anu era stato ferito profondamente.
“Desidero tornare su Nibiru. - così disse Anu. - Prima
però, che Alalu venga giudicato, che gli venga
commisurata una pena  per il crimine commesso.”
Secondo le leggi di Nibiru, sette giudici dovevano
essere presenti, e colui che era di rango più elevato,
doveva presiederla.
Nella piazza di Eridu, gli eroi si riunirono per assistere
al processo contro Alalu.
Anu fu fatto sedere su un seggio costruito apposta
per lui, e presiedeva  al processo.



martedì 18 novembre 2014

111 - I Cristalli di Nibiru . Crystals of Nibiru

 

http://www.bubblews.com/news/9457970-111-crystals-of-nibiru

Nibiru brillava di una luce rossastra, una visione
da togliere il respiro tanto era potente.
Il carro era ormai governato dai Cristalli di Nibiru,
che lo stavano conducendo verso la corretta
destinazione.
Per tre volte girò attorno a Nibiru per rallentarne la
corsa, e quando cominciò a scendere, il carro sembrava
prendere fuoco.
Con maestria, Abgal, apri le ali del Carro che subito
iniziò a rallentare.
Ed ecco dinanzi ai suoi occhi la spaventosa frattura
nel cielo, la frattura che stava portando la morte su
Nibiru. Si sentì stringere il cuore. Si augurava che
l'oro fosse sufficiente, che l'oro funzionasse davvero.
E subito dopo vide dove i segnali lo stavano portando.
Era un luogo di Carri, un luogo per atterrare.
Dolcemente, Abgal, fece adagiare il carro sul luogo
prescelto.

sabato 4 ottobre 2014

Per paura di avere paura - For fear of being afraid



 http://www.bubblews.com/news/8488687-for-fear-of-being-afraid

E' uno sforzo di volontà, una scelta della mente,
ed un atto di forza contro ciò che crediamo di essere.
Liberare la propria coscienza è un alito di energia
potentissima che mette in moto la voglia, il desiderio,
la necessità di capire, di sapere, di voler essere capace
di apprendere e di sperimentare.
Che cosa siamo qui a fare?
Siamo qui per mangiare? Per bere?
Per dormire? Per lavorare? Per combattere?
Per odiare?
Che cosa siamo qui a fare?
Queste domande non vi vengono in mente?
E' possibile che non vi vengono in mente domande
come queste?
E' possibile che attraversate la vita senza cercare
queste risposte?
Non lo credo.
Credo invece, che quando vi vengono queste domande
nella mente, facciate di tutto per nasconderle.
E così facendo vi nascondete alla vita, lasciando che
si consumi in un inutile andamento, senza scopo
se non quello di sopravvivere giorno per giorno.
Per paura di avere paura, non si affronta la propria
vita, questa è la triste verità di molti che lasciano
che la vita li accompagni solo verso la morte.

Rimanere inermi - Remain incactive



 http://www.bubblews.com/news/8478281-remain-inactive

Per me è triste che ci siano persone che preferiscono
non sapere. E' come gettare la spugna sul ring.
Come ritirarsi e avviarsi verso la morte senza
cercare di capire niente del perché siamo qui.
Si fugge da ogni novità particolare, da ogni informazione
che non sia preconfezionata e distribuita
dagli enti preposti all'informazione.
Eppure, abbiamo così tante informazioni oggi, che
potremmo facilmente cominciare a capire che
le cose non stanno come vogliono farci credere.
Per rimanere agganciati ad una vita senza emozioni,
senza conoscenza, basta stare da una parte, senza
mai partecipare ad una discussione, senza mai
prendere una posizione coerente con i propri
pensieri, e lasciare che altri decidano sempre.
E' questo che vogliono i politici, i potenti, che non
si entri nel merito  dei fatti, che non si discuta più
di tanto, che l'informazione che ci danno loro,
ci basti.
Ma non tutti sono disposti a rimanere inermi,
non tutti accettano le cose calate dall'alto.
Ci sono modi e mezzi per controbattere a
queste imposizioni, e la più importante
è sicuramente l'apertura della propria coscienza.
La capacità di aprire la propria coscienza e di
farla espandere, senza confini, fino a riuscire
a sentirsi aperti e liberi, fino a lasciare che le
novità, che le nuove idee trovino accesso
dentro di noi.

giovedì 2 ottobre 2014

Data di vita e di morte - Date of birth and death



 http://www.bubblews.com/news/8366277-date-of-birth-and-death

Ogni nuovo oggetto costruito, è fatto in modo che
non si possa riparare.
Oppure, se si può riparare, costa quanto acquistare
un nuovo prodotto.
Così sprechiamo le materia prime in maniera
sconvolgente.
Le aziende produttrici hanno più utili nel vendere
un nuovo prodotto piuttosto che far durare a lungo
quello che hai già.
In Francia pare che stiano prendendo provvedimenti
per quanto riguarda la cosi detta “obsoloscenza
controllata”, che in pratica è la durata stabilita
di un prodotto.
Una lavatrice deve durare sette anni. Punto.
Un'automobile deve essere buttata dopo dieci anni.
Uno smartphone deve durare quattro anni, forse meno.
E così via.
Le cose hanno una data di nascita ed una, già
definita, di morte.
Questo è il consumismo che danneggia l'intero mondo.

domenica 28 settembre 2014

"Soli siamo nati e soli dovremo morire - Alone we are born, alone and we will die



http://www.bubblews.com/news/8183118-quotalone-we-are-born-alone-and-we-will-diequot

Quando ero molto giovane, scrivevo canzoni
e le suonavo assieme ad un mio gruppo.
In una canzone avevo scritto:
“Soli siamo nati e soli dovremo morire.”
E' una verità davvero forte.
E allora perché dobbiamo avere paura di essere
soli?
Siamo nati soli. Moriremo soli.
Le due esperienze più potenti della nostra vita
le viviamo da soli.
Noi ed il grande mistero della vita e della morte.
Ma durante il percorso facciamo di tutto per
non stare mai da soli, come se avessimo paura
di scoprire in noi stessi qualcosa di terribile.
Che cosa ci può essere di così terribile nella nostra
vita?
Penso che la cosa più terribile della nostra vita
sia proprio quella di rendersi conto di non essere
capaci di vivere, di non aver capito come vivere,
di non aver compreso per che cosa siamo venuti
al mondo.

giovedì 21 agosto 2014

Poco tempo - Little time



http://www.bubblews.com/news/5975119-little-time

Si hanno sicuramente delle domande, da giovani,
domande che sorgono dalla condizione giovanile,
che sorgono dall'osservare il mondo o dal vivere
alcune esperienze. Queste domande sulla vita,
sui perché delle cose, sul perché della stessa
 vita, sul perché della morte, si insinuano nei
pensieri ma non vengono approfonditi.
Non c'è tempo per approfondire queste domande,
il tempo è poco, ed è tutto impegnato in cose che
tengono la mente impegnata in ogni momento.
Può essere lo studio, può essere lo sport,
ma il più delle volte si impegna il tempo
in giochi o nel guardare film.

lunedì 11 agosto 2014

Paura del silenzio - Fear of silence



http://www.bubblews.com/news/5500362-fear-of-silence

La nostra società è costruita per menti pensanti.
E' fatto in modo che in ogni istante, troviamo qualcosa
da pensare. Anche quando non abbiamo niente di
particolare da pensare, troviamo da pensare.
Le immagini fantastiche che ruotano nella mente
si ripresentano sempre, creando avventure,
possibilità, soluzioni ai mali del mondo, capacità
che non potremo mai avere e così via.
E' in continuo movimento solo per non rimanere
in silenzio.
La paura che abbiamo del silenzio è veramente
potente.
Il silenzio della mente lo identifichiamo con la morte.
Impossibile non pensare a niente, sarebbe come essere
morti.
Ma non è così.
Nel silenzio della mente si può scorgere la nostra
vitalità, si può percepire la nostra Anima,
quella che ci anima.
La corrente che scorre dentro di noi come
qualcosa di lievemente elettrico e che ci fa
vivere.
Scoprire questa dimensione interiore, ci può
portare dei benefici di inestimabile valore,
e potrebbe fare di noi delle persone di grandi
capacità.

giovedì 7 agosto 2014

La Signora - The Lady



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5341504-the-lady

La nostra Signora, la Signora che ci governa veramente,
ovvero la Morte, è sempre accanto a noi.
Dal momento della nascita, non facciamo altro che
andare incontro alla nostra fine.
Ogni cosa che nasce, è destinata a morire.
Lo sappiamo tutti, lo sappiamo bene, ma preferiamo
non pensarci troppo, perché ci rattrista.
La nostra mente preferisce non pensarci,
perché ha paura che la morte sia anche la sua
fine, la fine del pensiero pensante.
Ora, che una persona sia credente in qualche dio,
o seguace di qualche religione o meno, la morte
non è la fine.
La morte è solo il termine di questo percorso.

lunedì 4 agosto 2014

Menti violente - Violent minds



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5237732-violent-minds

Sono i messaggi che riceviamo ogni giorno da queste
strutture di condizionamento che vanno in tilt dentro
la testa di quella persona.
Non è mai stata violenta. Non ha mai fatto del male
a nessuno.
Improvvisamente, il cervello si fonde, si contrae, si ritira
in un unico punto, ed esplode.
Non regge più la pressione ed esplode in forme violente
fino all'assurdo. Non è più una mente che agisce, è un
condizionamento. Ad agire sono tutti i condizionamenti messi
insieme che realizzano un solo pensiero. Morte.
Morte è l'unico senso che emerge da queste menti e lo
realizzano.
Non hanno altra alternativa, non ci sono altri pensieri.
E' come se l'unica cosa che sappia fare è quella che sta
facendo.

mercoledì 30 luglio 2014

Niente limiti - Nothing limits



Pubblicato su Bubblews  -

http://www.bubblews.com/news/5078001-nothing-limits

Non credo che ci sia un limbo dove attendere una
redenzione, non credo che ci sia un paradiso dove
andare, e nemmeno un inferno in attesa del mio
arrivo.
Credo che il futuro, il dopo morte, sia relativo a questa
esistenza, a quello che ho vissuto, a quello che ho saputo
cogliere dell'esperienza che sono venuto a fare.
Io costruisco il mio dopo morte, e nella morte,
costruisco il mio dopo vita.
E' un ciclo che mi appare senza fine, ma segue
una evoluzione della propria coscienza, della propria
anima, fino alla realizzazione del tutto.
E anche su questa realizzazione non pongo limiti,
perché la realizzazione potrebbe essere un semplice
ricominciare dall'inizio.

lunedì 16 giugno 2014

Siamo un mondo di esseri meravigliosi - We are wonderful being





Siamo un mondo di essere meravigliosi,
e ogni cosa intorno a noi è costruita per
farcelo dimenticare.
Le attrazioni di vario genere, le distrazioni,
il superfluo, gli impegni di lavoro che portano
alla morte, sono tutte impostate per farci dimenticare
di noi stessi.
Gli stessi simboli, come gli eroi, le stars, le mode,
sono costruiti per farci dimenticare di noi stessi
e pensare solo a questi simboli.
Così si pensa “Ah.. se fossi come quell'attrice!”
“Ah se fossi come quel ricco! “
“Ah se fossi come quel giocatore!”
Siamo sempre con la mente a ciò che noi non siamo
e cerchiamo sempre di essere qualcosa che non siamo.
Perché devi pensare che altri siano migliori o peggiori
di te?
Perché devi equipararti?
Perché devi denigrarti e mettere un altro al di sopra
di te?
Ognuno è come è, e la conoscenza della propria
coscienza può esprimersi al meglio in chiunque
di noi.
Brucia i tuoi idoli, e sii semplicemente te stesso!



giovedì 6 febbraio 2014

Come ti distruggo una Nazione -


Molti anni fa, quando andavo a scuola, alcuni insegnanti mi dicevano che ero bravo in letteratura.
Forse, il solo fatto che me lo facessero credere, mi ha portato, con il crescere, ad innamorarmi della lettura.
Non ho potuto studiare, niente mezzi di sostegno per chi non poteva permetterselo, ma ho continuato a coltivare questa capacità fino a farla diventare una vera passione.
Nessuno mi ha obbligato a leggere Platone, ma l'ho fatto. Non ho idea di quanto ci abbia capito, ma l'ho letto. Ho letto di filosofia, di storia, di arte, di scienze e di tanti altri argomenti.
Ho goduto del bene che questa Nazione ha sempre saputo produrre.
Ed eccoci ai nostri giorni, con uno degli atti più ignobili che si possa fare alla cultura: l'eliminazione dalle scuole superiori della Storia dell'Arte.
della Storia del'Arte.
Hanno eliminato lo studio della Storia dell'arte dalle scuole.
Non si insegna più Storia
dell'arte.
Ve lo ripeto in molti modi per farvi capire la gravità della cosa.
La lungimirante Ministro Gelmini ha abolito la Storia dell'Arte perché non ci sono i soldi per pagare i professori.
Non ci sono i soldi?
Sarebbe bastata una minima parte delle regalie di Stato che si fanno ogni anno a Nazioni Straniere per la cultura, l'Arte e il folklore di quei paesi.
Sarebbe bastato non regalare milioni all'Egitto per i disastri delle manifestazioni del periodo Mubarak, oppure non dare milioni a paesi per la LORO Arte.
Sarebbe bastato sentirsi poco poco Italiani.
Figli di una Storia di Arte che non ha mai avuto pari in tutto il resto del mondo.
Tutte le Nazioni del mondo confermano che  in Italia c'è il 60% della Storia dell'Arte di tutto il Pianeta.
Dimenticheremo Giotto, Michelangelo, Leonardo da Vinci, e centinaia di artisti del Medio Evo che ci hanno fatti crescere con l'idea che NOI POSSIAMO CREARE! Che gli italiani sanno creare, che abbiamo questa abilità che ci distingue da  tutto il resto del Pianeta! Questa è la nostra Storia!
E noi che facciamo?
L'aboliamo!
Lo facciamo per non farli sentire inferiori, perché noi siamo quelli che buoni di cuore..
E allora, le teorie cospirazioniste, le tante fanfaluche che vengono pubblicate su internet di questi fantomatici piani di sconvolgimento delle Nazioni non mi appaiono più tanto cospirazioniste, ma prendono forma e portano gli eventi a concatenarsi l'uno con l'altro ed infine, a definire chiaramente che c'è una volontà chiara, strutturata, voluta per portare alcune Nazioni alla loro morte.
Non riesco più a guardare i singoli casi come singoli.
Si legano, si incatenano, si incastrano l'uno con l'altro perfettamente in un puzzle che non è nemmeno difficile comporre, basta un po' di informazione che non provenga dai soliti canali ufficiali.
E così si acutizza questo senso di sofferenza per il male che ci viene fatto da pochi esseri che decidono del nostro futuro.
Quello che mi viene difficile accettare è che queste persone, i nostri politici che accettano queste porcherie, non si rendono conto del danno che stanno facendo. 
L'unica cosa che vedono è 'quanto ci guadagno?'.
Ma un giorno scopriranno anche loro che quei guadagni grondano dolore, sofferenza e morte. Perché è in questo stato che si stanno prestando a portarci.

A questo link c'è un bell'articolo in proposito -

http://www.bloggokin.it/2014/02/05/abolita-la-storia-dellarte-in-italia/