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mercoledì 29 marzo 2017

Pensare l'impensabile -



Qualsiasi cosa si pensa è perché è pensabile. Non esistono cose impensabili, perché essendo impensabili non ci può essere mente capace di pensarle.
Quando pensavo l'impensabile mi sono trovato nella situazione di poterlo pensare. Nel momento che il pensiero è nato, ho compreso che non era impensabile. A volte non vogliamo pensare qualcosa che potrebbe ribaltare la nostra percezione del mondo in cui viviamo, ma se facciamo uno sforzo, ci riusciamo. A volte fa male pensare ciò che pensiamo impensabile. Ma quando il pensiero si forma e si anima nella nostra mente, diventa qualcosa di fatto, di finito, di concluso. I pensieri portati al limite della percezione, diventano innaturali, diventano qualcosa che non si riesce a far aggrappare al vissuto, sono parte di un mondo che si nasconde dietro ombre oscure e quando emergono ci creano disagio. Questo disagio può essere provocato dal fatto che non includiamo questi pensieri nella nostra esistenza, vivendo, in questo modo, una vita dove ci manca proprio l'impensabile.
Certo, si raggiungono queste riflessioni se si è abituati a usare i pensieri in maniera costante, in maniera continua. Mi accade, forse, perché mi considero uno scrittore, e quando scrivo mi accorgo che la mente riesce a lacerare in qualche modo, questa ombra che tiene racchiusi tesori di pensieri. A volte sono valanghe che non riesco a contenere, e li perdo a causa della loro velocità e complessità, ma a volte, sono chiari, pensieri che spontaneamente si formano e mi lasciano il tempo di pensarli o addirittura di trascriverli.
L'Impensabile rimane comunque qualcosa che non emergerà mai in tutta la sua forza, perché è legato alla nostra mente, al come siamo fatti, alla dimensione in cui viviamo, ma si può riuscire a strapparne alcuni, che spesso, diventano parte importante della nostra stessa esistenza, pur mantenendo quell'alone di mistero che ci fa chiedere, 'ma dove sono arrivati questi pensieri'?

sabato 27 agosto 2016

Breve riflessione sul sentimento -




Da che parte sta il sentimento?
Provo un certo sentimento…
Da che parte arriva? Dove è situato il sentimento?
La prima risposta costruita in noi è che i sentimenti nascono dal cuore.
Ok.
E il cuore dove prende il sentimento?
Il cuore lo crea.
Humm…
Come fa il cuore a creare il sentimento?
Che forse si attiva, mette al lavoro un po’ di cellule e crea il sentimento?
Oppure ordina un po’ di sentimento da qualche parte, che poi Bartolini lo porta al corpo?
Il cuore è il punto più importante nella nostra vita perché è da lì che nascono i sentimenti.
Quante volte avrete sentito questa frase?
Tutti i poeti continuano a ripetervi questa frase sotto tutti gli aspetti possibili.
Ma è davvero così? Oppure, dopo averlo sentito dire per così tante volte, in poesie, canzoni, opere scritte, ve ne siete auto convinti e lo ripetete senza pensarci?
Credo proprio che sia così.
Lo si deduce per convinzione, lo si deduce perché abbiamo creato il concetto mentale che deve essere per forza così. Lo dicono tutti.
Ma la realtà è che nessuno, o pochi, siano andati in profondità, in se stessi, fino al proprio cuore, per vedere cosa succede veramente.
La verità è che il cuore non vi ha mai mandato un messaggio per dirvi ‘ ehi, ti mando un sentimento d’amore universale, prendilo!’.
No, non è mai successo.
Il cuore non manda sentimenti. Il cuore si fa i fatti suoi.
Ha il suo lavoro da svolgere e non si cura minimamente di mandare sentimenti, emozioni, messaggi.
Se osservate il cuore con attenzione, vi accorgerete che è davvero così. Il cuore non opera per creare sentimenti. Il cuore opera per creare movimento.
E allora da dove arrivano i sentimenti?
Dalla mente?
I sentimenti sono mentali?
Osserviamo.
Quando provo  un sentimento, se venisse dal cuore, dovrebbe essere sempre bello, positivo, gratificante.
Invece spesso, i sentimenti sono negativi, pensieri cattivi, a volte odio, a volte rabbia.
Possibile che vengano dal cuore?
Se il cuore è così pieno di bontà dovrebbe esprimere soltanto positività, invece, per la maggior parte della nostra vita, riceviamo sentimenti che non sono proprio il massimo che desideriamo.
E allora chi crea i sentimenti? Da dove arrivano?
I pensieri non possono creare sentimenti, anzi, forse si.
I pensieri possono farci pensare a sentimenti positivi e se insistiamo a creare pensieri positivi avremo sicuramente sentimenti positivi.
… che salgono da cuore e raggiungono la mente … o no?..
Allora significa che il pensiero e il cuore, si mettono assieme e provocano i sentimenti. Il pensiero li pensa ed il cuore li crea, e li manda… dove li manda? In superficie? Alla vista? Alla percezione?
Appare complicato.
Il cuore e la mente creano il sentimento, poi la mente lo analizza, e ci da il risultato, dicendoci che questo è un sentimento positivo o negativo.
No, c’ ancora qualcosa che non va.
Quando un sentimento c’è, si esprime in noi, non è solo il cuore ad esserne coinvolto, non è solo la mente.
Quando c’è un sentimento forte, c’è tutto il corpo che lo percepisce, e se cercate il punto da dove esso nasce, non lo troverete, perché non nasce da nessuna parte.
Il sentimento è una creazione di così tanti fattori che non si potrebbero nemmeno elencare.
Quando un sentimento nasce in noi, inizia con il nascere all’interno del ‘cuore’ di una cellula, che vibrando, lo trasmette ad altre 50 trilioni di cellule del nostro corpo. E da questo viene percepito in tutta la sua totalità. Compreso il cuore e la mente, ma non il cuore, e non la mente.
Tutto l’essere è coinvolto quando sorge un forte sentimento, fin nelle ossa, fin nei capelli. Non c’è un centro. Non c’è un luogo dove esso risiede.
Se trovate un luogo dove risiede, allora non è un sentimento, è un concetto, una creazione mentale, un qualcosa che avete creato ed etichettato.
Il vero sentimento, per qualsiasi cosa, non viene da nessuna parte, e viene da tutte le parti.
Questo si svolge nel nostro corpo, ma non è il corpo il suo confine. Un vero sentimento non ha confine, si diffonde nello spazio, fino all’etere, e si unifica con l’infinito, dove esso veramente è nato.
E’ dall’infinito che sorge il sentimento, è nell’infinito che può vivere ed esistere, nel nostro essere infiniti.
Basta che osserviate quando vi innamorate.
Questo sentimento si espande al di fuori di voi stessi, il cuore sembra pulsare di più, ma questo è dovuto al fatto che il canale dell’infinito si è aperto, e che attraverso questo canale, il cuore percepisce l’energia potentissima del sentimento, e allora aumenta le sue pulsazioni per fartelo vivere con più intensità.
E l’amore scorre in ogni cellula del vostro corpo e vi riempie di gioia che non potete trattenere.
Fino a quando riuscite a mantenere questo canale aperto con l’infinito, avrete l’amore, quello vero, quello potente che sgorga verso la persona amata, ma che non può essere limitato ad una persona. Questo amore è così potente che amate sia la persona a voi cara, che tutte le persone che vi stanno attorno. E’ così potente che il mondo appare più bello, più luminoso, più positivo.
E finché il canale rimane aperto, si diffonde in ogni dove.
Quando siete innamorati, ed andate a trovare gli amici, portate con voi questa forza, e gli amici vi vedono meglio, più brillanti, più sereni, più in gamba.
Tutto il mondo cambia quando vi avvicinate all’infinito.
Ma poi, in mezzo a questo immenso sentimento, ci mettete la mente.
Ci mettete le parole, ci mettete il giudizio.
E svanisce.
Ci mettete i difetti dell’altro, l’appuntamento mancato, l’orario non rispettato, il dover fare per forza qualcosa, come doversi sposare, metter su famiglia, andare a trovare la zia malata e tante di quelle cose che ben presto riuscite a soffocare totalmente questa unione con l’infinito, questo amore, questo canale.
Così si chiude, si chiude lentamente, agonizzante.
Tenta di convincervi a non lasciarvi trascinare fuori dall’infinito, ma voi avete ormai altro da fare.
Il sentimento diventa qualcosa di dimenticato, qualcosa che riguarda il passato.
Avete perso il senso del presente, il senso dell’infinito.
Siete diventati sordi ai sentimenti.
Sordi al vostro compagno o alla vostra compagna.
Non ascoltate più il flusso che vi faceva stare così bene, ascoltate i pensieri. Ascoltate il giudizio della mente. Le parole, i discorsi, le cose da adulti, da persone responsabili.
Avete chiuso la porta all’amore.
E’ triste.

lunedì 24 novembre 2014

130 - Morirà in esilio, che questa sia la condanna - He will die in exile, that this is the condamnation



 http://www.bubblews.com/news/9516951-130-he-will-die-in-exile-that-this-is-the-condemnation

Il processo ad Alalu si svolgeva in una atmosfera di
grande attenzione e di emozioni.
“Che la punizione sia la morte!” disse Enlil.
“Morte!” disse Alalgar.
“Morte!” disse Abgal.
“Morte!” disse Nungal.
“La morte colpirà comunque Alalu, - disse Enki – ciò che
porta nelle sue interiora gli porterà la morte.”
“Che Alalu resti in prigione sulla Terra fino alla fine
dei suoi giorni!” disse Anzu.
Anu ponderava quelle parole, il suo animo era combattuto
tra collera e pietà.
“Morirà in esilio, che questa sia la condanna!” disse Anu.
I giudici rimasero stupiti. Si guardavano e riflettevano su
quanto Anu aveva detto.
“L'esilio non dovrà essere ne sulla Terra, né su Nibiru. - continuò Anu -
Lungo la rotta c'è un pianeta, Lahmu.(Marte), che di acque è dotato.
Avevo pensato a quel pianeta come a una stazione
di passaggio. La forza della sua rete è minore di quella
della Terra, vantaggio da valutare con saggezza. A bordo
del Carro Celeste Alalu verrà portato. Quando partirò
compirà il viaggio con me. Doneremo ad Alalu una camera
celeste e verrà fatto discendere su Lahmu. Da solo sarà in esilio
su un pianeta sconosciuto, In solitudine conterà i suoi giorni
fino all'ultimo!”

martedì 18 novembre 2014

110 - La quarta Tavoletta - The fourth Tablet



 http://www.bubblews.com/news/9457502-110-the-fourth-tablet

A questo punto inizia un'altra Tavoletta d'Argilla,
la quarta.
dove viene raccontato da Ea/Enki, la storia secondo
la sua visione e secondo come lui stesso l'ha vissuta,
essendo protagonista di primo piano, della ricerca
dell'oro sotto terra e di altre cose molto interessanti.

La notizia dell'arrivo del carico d'oro fece subito
il giro di Nibiru. Tutti aspettavano quel carico
che significava la salvezza per tutti loro.
Abgal, alla guida del suo carro, compì un circuito
attorno alla Luna/Kingu per raccogliere la forza
della sua rete ed essere scagliato lontano.
La forza della rete lo indirizzò verso Lahamu/Marte
che lo accolse facendogli vedere il Bracciale
Martellato che lo stava spettando.
Un vortice di asteroidi velenosi lo stava aspettando,
ma Abgal si servì dei Cristalli che gli aveva dato
Ea, ed in più ricevette segnali da Cristalli di Nibiru,
oltre il Bracciale Martellato.
Con i Cristalli di Ea, riuscì a scovare un varco per
passare, e subito dopo, i segnali di Nibiru gli indicavano
il cammino verso casa, verso il suo Pianeta.

lunedì 3 novembre 2014

60 - Il Bracciale Marrtellato - The Hammered Bracelet

 

http://www.bubblews.com/news/9257657-the-hammered-bracelet

La sua gioia però, durò ben poco, perché
poco più avanti, si trovò dinanzi un altro grande
pericolo, forse il più insidioso.
Sapeva già che avrebbe incontrato quella schiera
di demoni malvagi. Erano odiosi. Si muovevano
senza alcuna regola e si abbattevano su tutto ciò
che incontravano con terribile potenza.
Era il terribile Bracciale Martellato, la striscia di
asteroidi che un tempo avevano incontrato alla
ricerca di oro.
Non aveva alcuna possibilità di evitarlo, doveva
passarci in mezzo.
La sua destinazione era dall'altra parte.
Con un sospiro, e con la forza di un grande
guerriero, si preparò ad affrontare il suo destino.

58 - Verso Anshar/Saturno - Towards Anshar/Sturn




Gaga non era altro che Plutone
e Antu/Anu era Urano.
Questi due pianeti erano considerati
come Gaga femminile e Antu maschile.
Erano una coppia di Dei, sposi.
Gaga continuò a dargli la spinta necessaria
per raggiungere il suo padrone, Anshar.
Ho descritto già che Gaga era considerato un
messaggero di Anshar/Saturno, e che si era
allontanato da esso.
Anhsar/Saturno si presentava ai suoi occhi
con i suoi anelli luminosi e dai colori
abbaglianti.
La sua forza cominciò ad attirarlo a sé,
e con forza, costrinse il suo Carro Celeste a deviare,
trovandosi dinanzi la maestosa grandezza di
Kishar.


mercoledì 15 ottobre 2014

22 - La prima battaglia - The first battle





 http://www.bubblews.com/news/8900368-22-the-first-battle

Nibiru, nel suo lungo viaggio verso la battaglia,
si portò dietro quattro satelliti di Anu/Urano,
indicati con nomi altisonanti come: Vento dell'Est,
Vento dell'Ovest, Vento del Sud, Vento del Nord,
mentre Kishar/Giove, gli diede altri tre terribili
satelliti chiamati Vento del Male, Turbine di Vento,
Vento Senza Pari, formando un gruppo agguerrito
e potente di sette satelliti ed andando incontro
alla battaglia come furie.
Lo scontro era imminente, ed appena furono
vicini, scatenarono la loro potenza.
I Satelliti di Nibiru e di Tiamat furono gli attori
di questa prima battaglia.
I Satelliti si scontrarono tra di loro con forza
potente e i satelliti di Tiamat più piccoli,
terrorizzati ed impauriti da quella potenza che
gli andava incontro, invertirono la rotta, cercando una
via per salvarsi. Ma accerchiati in maniera perfetta,
non poterono fuggire da nessuna parte.
Qui si dice che invertirono la rotta.
Questo, per dei satelliti che hanno una loro direzione,
appare piuttosto difficile, ma non dimentichiamo che
Nibiru si muove in senso contrario agli altri pianeti,
e quindi la sua attrazione li cattura e li costringe
a cambiare rotta.



sabato 4 ottobre 2014

Per paura di avere paura - For fear of being afraid



 http://www.bubblews.com/news/8488687-for-fear-of-being-afraid

E' uno sforzo di volontà, una scelta della mente,
ed un atto di forza contro ciò che crediamo di essere.
Liberare la propria coscienza è un alito di energia
potentissima che mette in moto la voglia, il desiderio,
la necessità di capire, di sapere, di voler essere capace
di apprendere e di sperimentare.
Che cosa siamo qui a fare?
Siamo qui per mangiare? Per bere?
Per dormire? Per lavorare? Per combattere?
Per odiare?
Che cosa siamo qui a fare?
Queste domande non vi vengono in mente?
E' possibile che non vi vengono in mente domande
come queste?
E' possibile che attraversate la vita senza cercare
queste risposte?
Non lo credo.
Credo invece, che quando vi vengono queste domande
nella mente, facciate di tutto per nasconderle.
E così facendo vi nascondete alla vita, lasciando che
si consumi in un inutile andamento, senza scopo
se non quello di sopravvivere giorno per giorno.
Per paura di avere paura, non si affronta la propria
vita, questa è la triste verità di molti che lasciano
che la vita li accompagni solo verso la morte.

martedì 9 settembre 2014

Soffocare la propria onestà - Stifle their honesty



http://www.bubblews.com/news/7044480-stifle-their-honesty

Appare quasi normale che il mondo sia così
corrotto.
Sta diventando una regola di vita sociale.
Se vuoi qualcosa devi pagare, e non solo il prezzo
stabilito dalle regole, ma anche il prezzo stabilito
dalla corruzione.
C'è sicuramente una volontà molto forte che spinge
la gente ad accettare la corruzione. Non è soltanto avidità.
Si tratta di un atteggiamento voluto, che porterà la gente
a considerarsi sempre più in basso nella propria autostima.
Una persona che si lascia corrompere per danaro o per
droga, o per sesso, è costretta ad abbassare il proprio
livello di autostima. Deve per forza soffocare la propria
anima, la propria onestà, la propria moralità.
In questo modo, l'intero mondo subisce un abbassamento
di autostima, e si spinge sempre più oltre ad una
vita degradante.
Si può fingere di stare bene, si può fingere che i soldi
diano felicità, che puoi avere tutto quello che vuoi,
ma quando ti manca la tua stessa autostima, che cosa
puoi vivere?

giovedì 4 settembre 2014

Risolvere con la forza - Solve by force



http://www.bubblews.com/news/6758750-solve-by-force

In genere, i giovani hanno un atteggiamento
più aperto e spesso più sincero nei confronti
dei rapporti e nei confronti della propria mente,
ma oggi ci sono troppe distrazioni che li portano
a dimenticarsi di se stessi.
Sicuramente, i video giochi sono un mezzo molto
potente per impedire di pensare.
I video giochi assorbono tutta la propria attenzione,
e ci si dimentica di una dimensione umana
per diventare il protagonista di un gioco più o meno
violento, dove la morte diventa proprio un gioco.
Si tende ad atrofizzare la propria mente ed a
diventare qualcosa di improbabile, qualcosa di
artificioso, di non reale.
In questo modo, la nostra mente comincia a pensare
che il mondo reale sia proprio quello dei video giochi,
e che le cose si possono risolvere con la forza o con
la violenza. Quello che voglio me lo prendo.

mercoledì 27 agosto 2014

Tecnologia - Technology



http://www.bubblews.com/news/6296073-technology

Il lavoro di condizionamento effettuato su di noi
per anni e anni, ci impedisce di avere una
apertura mentale in grado di afferrare il senso
del mondo. Non sappiamo dove stiamo andando.
Per lo più ci viene imposto di pensare che il
mondo sta andando avanti in una crescita
tecnologica sempre più fantastica.
La tecnologia ci viene proposta come la misura
della nostra grandiosità, della grandiosità dell'uomo.
E tutti accettiamo questo concetto come se fosse
davvero importante.
Diversi ani fa è stata coniata una frase magica
che è entrata con forza nelle nostre menti.
“Non si può fermare il progresso”.
Di per sé è una bella frase, ma in realtà ci ha
inculcato l'idea che se non c'è una crescita
tecnologica, il mondo si ferma e tutto cade.
Eppure, per chi sa guardare, è evidente che
il mondo sta precipitando in un incubo sempre
più assurdo. Basta saper ascoltare le notizie del
mondo che ci arrivano ad ogni istante.

mercoledì 20 agosto 2014

Bambini malati - Sick children



http://www.bubblews.com/news/5919474-sick-children

In genere si dice che i bambini devono essere
educati fin da piccoli. Le istituzioni, in tutta la
loro forza, insistono che i bambini devono essere
educati da piccoli, perché devono apprendere
la conoscenza completa per essere capaci di cavarsela
nella vita, devono essere cittadini capaci nella
società, devono seguire le regole della buona
convivenza, devono sviluppare le loro qualità
migliori e così via.
Ma io, negli ultimi anni, comincio a pensare che
non sia proprio questo che si vuole dai bambini.
Fin troppo spesso scopro che i bambini vengono
allevati come qualcosa di non naturale, come
qualcosa di condizionante.
Si nota fin troppo spesso che alcuni bambini
non riescono più a sopportare questo tipo
di scuola, e il male è che vengono trattati
come “malati”, incapaci di stare con gli altri,
e quindi messi sotto cura, per lo più medicinale,
per farli stare buoni, e per costringerli ad apprendere
qualcosa che la loro natura si rifiuta di accettare.

mercoledì 6 agosto 2014

Io dico di no - I Would say no



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5313718-i-would-say-no

Così, la mente, le emozioni e le condizioni esterne,
collaborano tutte assieme per crearci un mondo dove
noi sperimentiamo questi stati interiori senza capire
se possiamo intervenire oppure se dobbiamo soffrire
per forza.
Il condizionamento esterno ci dimostra che dobbiamo
soffrire, che siamo nati per soffrire e che la sofferenza
è una benedizione perché ci fa maturare.
Ma è davvero così?
Dobbiamo vivere la sofferenza per crescere?
Io dico di no.
Dobbiamo vivere la nostra coscienza per crescere.
La sofferenza e la felicità vissute durante il percorso
di vita non sono altro che esperienze che vengono
costruite e alimentate dalla mente e dal mondo
esterno. La coscienza permette di vivere la sofferenza
e la felicità in maniera diversa.
Quando la coscienza è aperta, viva, in azione,
ogni esperienza è vissuta in maniera diversa.
Accade che non c'è più la tristezza nella sofferenza,
c'è la chiara visione di essa, e accettandola per quello
che è', cioè un'esperienza, perde di colpo ogni sua
forza distruttrice. Non è più male, è solo qualcosa
che si sta vivendo, e nell'accettazione, accade che
perde la sua capacità di farci soffrire.
Diventa una esperienza da osservare e non viene
condivisa con i pensieri.

domenica 6 luglio 2014

Discutere - Discuss



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4294430-dualism-discuss

Chiunque voglia la pace, la cerca perché
sa quanto è terribile la guerra, anche se non
l'ha mai vissuta in prima persona.
Questa pace però non può essere totale,
non in un mondo dualistico.
Ci sarà sempre qualche minaccia ad essa,
ci sarà sempre da stare in guardia.
Quando le cose si spostano troppo verso una
direzione di guerra, è necessario affrontarla
senza cadere nel gioco di orgoglio, di forza,
di religione o di razza.
E' necessario discuterne, duramente, ma
discuterne, perché c'è sempre una soluzione
di mezzo, che può essere accettata.
Ma se andiamo troppo ad un estremo,
non ci saranno parole che possono evitare
il disastro.

martedì 1 luglio 2014

Legge e paura - Law and fear



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4160249-constrains-law-and-fear

In ogni Nazione si fa forza su questo. Prima ti invitano
a costruire, a possedere, poi ti ricattano se non paghi
qualcosa, di portartela via. E loro lo fanno, perché loro
sono la Legge, sono la Legge che hanno fatto per te.
L'hanno fatta per tutelarti, dicono.
Ma io scopro ogni giorno che molte Leggi sono fatte
per incutere paura, timore, terrore.
In questi ultimi anni, sono tristemente noti, qui in
Italia, una serie di suicidi di imprenditori ai quali
il Fisco, gli ha portato via tutto.
Queste persone erano così attaccate alla loro vita,
al loro lavoro, a quanto possedevano, che non hanno
retto a questo terribile e barbaro assalto da parte
di quello Stato che afferma di proteggerti.
Le Leggi sono così contorte, che anche se hai ragione,
trovano il modo di farti avere torto ogni volta che
a loro interessa farlo.
Non sto denigrando le Leggi, sto solo constatando
come funzionano.
E questo è il metodo dello Stato di mantenerti sotto
paura, sotto terrore.
Finché avremo paura, loro saranno potentissimi.
Finché avremo paura di perdere qualcosa, loro
sapranno di poter fare qualsiasi cosa.

domenica 29 giugno 2014

L'odore dell'Infinito - The smell of infinity



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4113145-constrains-the-smell-of-infinity

E' uno stato dove c'è solo silenzio.
I pensieri possono arrivare, possono passare,
ma non vengono catturati dall'attenzione.
Sono solo movimenti, vento che non disturba.
In questo stato, il nostro essere cresce, prende
forza, si alimenta di luce ed esprime compassione.
La mente superficiale, comincia a capire che c'è
altro, che può rilassarsi, che non è in pericolo,
che non è necessario avere paura.
Comincia a liberarsi dagli attaccamenti e dai
condizionamenti e si sente più leggera.
La leggerezza permette di avere spazio,
e in questo spazio si comprende che si può essere
liberi, che si può comunicare ad un altro livello,
un livello semplice, diretto, che parla al cuore di
chi ascolta, e non alla formalità.
A questo livello si perdono gli interessi per le
cose. Le cose diventano oggetti utili nel momento
che servono. Non c'è più la corsa ad avere di più.
Si opera per il tanto che serve.
Ma si vive sempre più profondamente.
Si comincia a sentire l'odore dell'infinito.

lunedì 23 giugno 2014

Spazio interiore - Inner space



Pubblicato s Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3969186-behin-the-mind-inner-space


Questo stato, non è qualcosa di alieno a noi,
è uno stato che conosciamo bene, ma che non
riusciamo a far emergere.
Non c'è niente di cui preoccuparsi in questo stato,
è così aperto che dentro si sta tutto ciò che siamo,
tutto ciò che viviamo, tutto ciò che stiamo cercando.
Se tu hai uno spazio interiore stretto, come se vivessi
in una stanza, ogni volta che aggiungi qualcosa,
stai riempiendo la stanza sempre di più.
Se vivi una situazione di paura, e sei nella tua
stanza, vedi la paura in proporzione alla stanza.
Cercate di capire questo concetto.
Se la tua stanza è piccola, qualsiasi cosa ci entra,
occupa uno spazio vitale.
Se entra la paura di qualcosa, la vedi, la vedi grande,
la vedi da vicinissimo, come se ti è attaccata addosso.
La paura la respiri perché lo spazio è stretto, non hai aria.
Ma se apri la mente, se la mente non ha confini,
se la mente è grande e senza limiti,
allora, qualsiasi paura ci entra, sarà vista
in proporzione allo spazio che hai, allo spazio che vivi.
Una paura diventa un granello di polvere.
Non ha alcuna forza, perché la tua prospettiva
è immensa, e allora, dentro di te, c'è tanto spazio
anche per la paura, ma non ne senti l'odore,
non senti il terrore, perché si disperde nella
spaziosità della coscienza, e diventa parte del tutto.
In questo modo, ogni paura, ogni ostacolo, non
riempie più la tua mente, e puoi valutare con
grande chiarezza la sua soluzione.

sabato 14 giugno 2014

Svuotare la mente

http://www.bubblews.com/news/3790961-on-the-path-empty-your-mind





Per vivere davvero una nuova esperienza, bisogna avere la forza
di svuotare completamente la mente.
E' un atto che non è facile da spiegare.
Svuotare la mente non significa diventare vuoti.
Non significa rimanere immobili.
Significa cominciare a liberarsi dai pensieri ai quali
ci agganciamo.
Significa avere il coraggio di smettere di fantasticare.
Significa liberarsi dai pensieri che si ripetono insistentemente.
Significa aprire questo spazio che abbiamo nella mente
e farlo diventare grande, portandolo ai confini della nostra
stessa mente, che è immensa, come l'Universo.


http://www.bubblews.com/news/3790961-on-the-path-empty-your-mind