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giovedì 15 giugno 2017

Serve per diventare servi -



Siamo esseri che non vogliono essere liberi.
Non è una frase fatta, ma un'osservazione.
Osservando il mondo, quanto accade in esso, viene spontaneo trarre conclusioni che non sono per niente rassicuranti.
In questa epoca, si osserva come la finanza abbia preso quasi del tutto il potere temporale del mondo. La finanza nasce da una regola fondamentale basata sulla falsità.
Credo che questo oramai, lo sanno in molti.
Il danaro non è una componente della natura in cui viviamo, è una creazione di alcuni umani che ne hanno strutturato la funzione e ne detengono la gestione.
Non correte a condannarmi per cospirazionismo.
E' l'evidenza dei fatti a dimostrarlo.
Il danaro è un mezzo abile per gestire il potere economico del mondo.
Serve per diventare servi.
Per altro, potrebbe essere anche un mezzo abile per gestire il mondo in maniera funzionale, ma non accade, non permetteranno che accada. Un danaro libero dal controllo dei potenti diventerebbe soltanto una moneta di scambio per facilitarci la vita, ma non è stato creato per questo scopo, è stato creato per dominare.
Per chi ha avuto l'opportunità di leggere libri o di informarsi in qualche modo, sa bene che il danaro è la base su cui si fondano i poteri forti, i governi, le lobby, e che questi hanno un tale potere da poter distruggere un'intera Nazione utilizzando soltanto il danaro.
La Grecia è n esempio che abbiamo sotto casa, ma a causa del potere del danaro, fanno in modo che non possiamo prenderne coscienza, fanno in modo che rimanga come qualcosa che non ci appartiene e quindi non ci interessa.
Il potere agisce senza coscienza, e senza coscienza sono coloro che lo gestiscono. Non lo sto dicendo per indicare che non sanno quello che fanno, lo sanno benissimo quello che fanno, ma a queste persone, manca proprio la coscienza nel proprio essere, sono esseri senza coscienza.
Hanno Spirito e mente, ma non hanno coscienza. Mancano di una componente che altri hanno.
Se avete una coscienza aperta, potete individuare le persone senza coscienza, sono molti, sono molti di più di coloro che hanno coscienza. Sono la maggioranza planetaria, per questo gli riesce così facile condizionare e costringerli sotto il loro dominio. Chi è senza coscienza, spesso dimostra una subalternità molto marcata. Ama le gerarchie, obbedisce agli ordini anche quando non dovrebbe, e lo fa perché non ha coscienza della sofferenza che crea. Ne ha solo una visione, senza poter collegare ad essa la sofferenza che provoca.
Sono in molti senza anima, ma le poche anime che ci sono, possono fare molto più di quanto fanno loro. Per farlo è necessario aprire la propria coscienza, completamente e vedere come è il mondo realmente.

Potete farcela.

venerdì 14 aprile 2017

La via non deve dipendere -



Si viaggia in dimensioni di pensiero che costruiscono immagini. Stiamo apprendendo continuamente nuovi concetti e nuove forme pensiero per riuscire a penetrare nell'intimo dell'anima, della coscienza. Coloro che si dedicano a osservare senza osservatore, vanno in dimensioni che non si lasciano spiegare ne descrivere.
Ora, se questo è quanto accade, quando ci troviamo in queste dimensioni, possiamo soltanto viverle, non abbiamo alcuna possibilità di trasmetterle a noi stessi o ad altri in quanto non sono descrivibili.
Il più delle volte si ricorre al sistema della negazione per descriverne almeno qualche piccola parte, non è questo, non è quello, non è né questo né quello. Ma anche con questo metodo, non riusciamo a farci capire.
Lo stato interiore di silenzio, lo stato di vastità e di immaterialità, lo si definisce in molti modi, ma nessuno di questi modi riesce a descriverlo fino a trasmetterlo ad altri.  Ci troviamo in una condizione dove solo quando ci entri, riesci a comprenderlo, ma soltanto a livello di coscienza propria, senza possibilità di dargli una descrizione attraverso il pensiero e la parola.
Il tentativo di descriverlo per trasmetterlo, fa parte di quella innata tentazione di fare del bene dando il meglio di sé. E' una costante di chi si dedica alla ricerca interiore: dare.
Andando a guardare i grandi della storia della spiritualità, troviamo tantissimi personaggi, veri o falsi che siano, che cercano di trasmettere questo stato, e tutti, sembra che leghino questa esperienza al dare agli altri quanto hanno acquisito.
Ma è davvero cosi? Davvero i grandi, come il Buddha, il Cristo, il Bruno, il Krisna, e tanti altri hanno inserito in questa trasmissione la necessità di dare?
Forse si , forse no.
Se davvero hanno realizzato questo stato, sanno già in partenza che non possono darlo agli altri.
Però hanno cercato di dare indicazioni che potessero avvicinare il cercatore a questa esperienza. E questo è quanto hanno fatto di buono, quanto hanno potuto fare di buono.
Il problema si presenta quando, noi, tentando di fare quanto ci hanno detto, ci aggreghiamo in un gruppo, in una religione.
A quel punto, secondo me, siamo fregati.
Un gruppo, una religione, ha necessità di organizzazione, di strutture, di regole.
Inseriti in questo contesto, gli insegnamenti diventano materia di studio, non più di ricerca.
Ci saranno maestri, conduttori, organizzatori, persone importanti che indicheranno costantemente cosa fare e cosa non fare.
Entrati in questa struttura, possiamo studiare i testi, conoscere i punti di vista dei maestri, ma nessuno di loro ci potrà dare quanto stiamo cercando. Ci possono dare soltanto informazioni. Fino a che il ricevere informazioni diventa un'abitudine, un bisogno, una necessità.
A questo punto, possiamo stare certi che stiamo chiudendo tutte le porte all'esperienza reale.
Diventiamo discepoli-dipendenti.
La via non deve dipendere.

mercoledì 29 marzo 2017

Pensare l'impensabile -



Qualsiasi cosa si pensa è perché è pensabile. Non esistono cose impensabili, perché essendo impensabili non ci può essere mente capace di pensarle.
Quando pensavo l'impensabile mi sono trovato nella situazione di poterlo pensare. Nel momento che il pensiero è nato, ho compreso che non era impensabile. A volte non vogliamo pensare qualcosa che potrebbe ribaltare la nostra percezione del mondo in cui viviamo, ma se facciamo uno sforzo, ci riusciamo. A volte fa male pensare ciò che pensiamo impensabile. Ma quando il pensiero si forma e si anima nella nostra mente, diventa qualcosa di fatto, di finito, di concluso. I pensieri portati al limite della percezione, diventano innaturali, diventano qualcosa che non si riesce a far aggrappare al vissuto, sono parte di un mondo che si nasconde dietro ombre oscure e quando emergono ci creano disagio. Questo disagio può essere provocato dal fatto che non includiamo questi pensieri nella nostra esistenza, vivendo, in questo modo, una vita dove ci manca proprio l'impensabile.
Certo, si raggiungono queste riflessioni se si è abituati a usare i pensieri in maniera costante, in maniera continua. Mi accade, forse, perché mi considero uno scrittore, e quando scrivo mi accorgo che la mente riesce a lacerare in qualche modo, questa ombra che tiene racchiusi tesori di pensieri. A volte sono valanghe che non riesco a contenere, e li perdo a causa della loro velocità e complessità, ma a volte, sono chiari, pensieri che spontaneamente si formano e mi lasciano il tempo di pensarli o addirittura di trascriverli.
L'Impensabile rimane comunque qualcosa che non emergerà mai in tutta la sua forza, perché è legato alla nostra mente, al come siamo fatti, alla dimensione in cui viviamo, ma si può riuscire a strapparne alcuni, che spesso, diventano parte importante della nostra stessa esistenza, pur mantenendo quell'alone di mistero che ci fa chiedere, 'ma dove sono arrivati questi pensieri'?

martedì 9 settembre 2014

Soffocare la propria onestà - Stifle their honesty



http://www.bubblews.com/news/7044480-stifle-their-honesty

Appare quasi normale che il mondo sia così
corrotto.
Sta diventando una regola di vita sociale.
Se vuoi qualcosa devi pagare, e non solo il prezzo
stabilito dalle regole, ma anche il prezzo stabilito
dalla corruzione.
C'è sicuramente una volontà molto forte che spinge
la gente ad accettare la corruzione. Non è soltanto avidità.
Si tratta di un atteggiamento voluto, che porterà la gente
a considerarsi sempre più in basso nella propria autostima.
Una persona che si lascia corrompere per danaro o per
droga, o per sesso, è costretta ad abbassare il proprio
livello di autostima. Deve per forza soffocare la propria
anima, la propria onestà, la propria moralità.
In questo modo, l'intero mondo subisce un abbassamento
di autostima, e si spinge sempre più oltre ad una
vita degradante.
Si può fingere di stare bene, si può fingere che i soldi
diano felicità, che puoi avere tutto quello che vuoi,
ma quando ti manca la tua stessa autostima, che cosa
puoi vivere?

giovedì 28 agosto 2014

Senza scrupoli - Unscrupulous



http://www.bubblews.com/news/6354192-unscrupulous

Se non cominciamo a prendere coscienza
e ad informarci seriamente sulle cose reali
del mondo, finirà che anche noi, cominceremo
a pensare che il mondo sia qualcosa di cattivo,
di doloroso, di malvagio.
Ma non lo è, non tutti sono malvagi.
Anzi, credo che lo siano in pochi.
Il problema è che la loro malvagità li ha portati
a compere atti terribile pur di arricchirsi e di
acquistare potere. Loro non hanno scrupoli
nel fare del male, agiscono senza coscienza,
senza anima, con l'unico obbiettivo che si sono
prefissati, ovvero quello di diventare i padroni
del mondo e di dominarlo secondo le loro
decisioni.
E noi non troviamo mezzi per contrastarli,
anzi, ci fanno fare quello che vogliono.
Basta che ritirino dai mercati una certa
quantità di danaro, e mandano in crisi una
intera nazione.
Un tempo mi appariva impossibile, ma oggi so
che possono farlo, e so anche che lo fanno.

martedì 26 agosto 2014

Senza rimorso - Without remorse



http://www.bubblews.com/news/6255871-without-remorse

Rimango convinto che l'uomo è fondamentalmente
buono. Che abbia in sé l'istinto a fare del bene.
Nessuno prova piacere a fare o a vivere nel male.
Questo concetto fa parte della mia educazione,
ma nella realtà, ho scoperto che ci sono molti
che agiscono nel male, creando sofferenza,
senza averne alcun rimorso.
Hanno staccato la loro anima dal loro corpo,
e vivono seguendo un piano di azione che
ha come risultato, il dominio, il controllo,
il potere e la ricchezza del mondo intero.
E vengono da molto lontano nel tempo.
Queste sono le persone che hanno creato e
pianificato i loro piani, senza tenere conto
della sofferenza e del dolore che provocano.
Si sono posti al di sopra delle coscienze
e delle anime, e agiscono solo per realizzare
questo piano, che dovrebbe portarli al
dominio assoluto.
Fantasie?
No, realtà che negli ultimi anni si sta
rivelando sempre di più.

lunedì 11 agosto 2014

Paura del silenzio - Fear of silence



http://www.bubblews.com/news/5500362-fear-of-silence

La nostra società è costruita per menti pensanti.
E' fatto in modo che in ogni istante, troviamo qualcosa
da pensare. Anche quando non abbiamo niente di
particolare da pensare, troviamo da pensare.
Le immagini fantastiche che ruotano nella mente
si ripresentano sempre, creando avventure,
possibilità, soluzioni ai mali del mondo, capacità
che non potremo mai avere e così via.
E' in continuo movimento solo per non rimanere
in silenzio.
La paura che abbiamo del silenzio è veramente
potente.
Il silenzio della mente lo identifichiamo con la morte.
Impossibile non pensare a niente, sarebbe come essere
morti.
Ma non è così.
Nel silenzio della mente si può scorgere la nostra
vitalità, si può percepire la nostra Anima,
quella che ci anima.
La corrente che scorre dentro di noi come
qualcosa di lievemente elettrico e che ci fa
vivere.
Scoprire questa dimensione interiore, ci può
portare dei benefici di inestimabile valore,
e potrebbe fare di noi delle persone di grandi
capacità.

domenica 10 agosto 2014

Dico cose senza senso - I say nonsense



http://www.bubblews.com/news/5459002-i-say-nonsense

Ci vuole parecchio studio e letture di vario genere
per arriva a capire che le guerre non sono mai state
fatte dai popoli.
La stessa famosa rivoluzione francese, non era una guerra
del popolo. Anzi, è stata la prima grande guerra organizzata
da queste persone senza anima che gestiscono ormai quasi
l'intero mondo.
Ma di sicuro state già pensando che io stia dicendo cose
senza senso, lo so. Forse lo sono davvero.
Che senso ha parlare di queste cose quando la gente
non ha nemmeno il tempo di osservare se la propria
moglie ha cambiato pettinatura?
Non  ci lasciano tempo, il tempo ce lo rubano con mille
cose, con milioni di cose diverse.

mercoledì 6 agosto 2014

La sofferenza della vita - The suffering of life



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5322621-the-suffering-of-life

La vita ci mette sempre dinanzi a situazioni che
dobbiamo vivere. A volte non sono situazioni positive,
e allora non possiamo fare a meno di sperimentare la
sofferenza, il dolore.
Diciamo e sentiamo dire spesso che la vita è dura.
E' vero, non è una passeggiata in un giardino
incantato, la vita è fatta anche di dolore, e credo
che chiunque abbia perso una persona cara sappia
bene di cosa io stia parlando.
A volte perdiamo persone che sono legate a noi
come fossero la nostra stessa anima, e il dolore
di tale perdita non è possibile quantificarlo.
Eppure accade, accade che persone veramente
brave, ci lascino, che bambini innocenti, si
ammalino e ci lascino in un mondo pieno di
dolore.
E' la sofferenza della vita.

mercoledì 30 luglio 2014

Niente limiti - Nothing limits



Pubblicato su Bubblews  -

http://www.bubblews.com/news/5078001-nothing-limits

Non credo che ci sia un limbo dove attendere una
redenzione, non credo che ci sia un paradiso dove
andare, e nemmeno un inferno in attesa del mio
arrivo.
Credo che il futuro, il dopo morte, sia relativo a questa
esistenza, a quello che ho vissuto, a quello che ho saputo
cogliere dell'esperienza che sono venuto a fare.
Io costruisco il mio dopo morte, e nella morte,
costruisco il mio dopo vita.
E' un ciclo che mi appare senza fine, ma segue
una evoluzione della propria coscienza, della propria
anima, fino alla realizzazione del tutto.
E anche su questa realizzazione non pongo limiti,
perché la realizzazione potrebbe essere un semplice
ricominciare dall'inizio.

giovedì 26 giugno 2014

Comunicazione spirituale - Spiritual communication



Pubblicato s Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4041839-spiritual-communication

Il compito di un Sacerdote dovrebbe essere quello
di sperimentare su se stesso il contatto con la propria
anima e con il proprio Spirito, dovrebbe essere una
persona che cerca in sé il contatto con il divino.
E questa esperienza dovrebbe emergere con naturalezza
nella sua vita, nel contatto con i fedeli.
Invece, spesso, esegue un rito senza esserne coinvolto,
e questo lo si vede quando esegue il rito della messa,
dove non c'è quasi mai un coinvolgimento intenso,
ma una esecuzione ripetitiva e spesso anche noiosa.
Quando i fedeli in chiesa cominciano a sbadigliare,
è un chiaro segnale che il Sacerdote non comunica
alcuna spiritualità, e mi è capitato spesso di vedere
gente sbadigliare, anche i fedeli più assidui lo fanno.
La vitalità di uno Spirito non annoia mai, è sempre vitale,
sempre attento, sempre in comunicazione con tutto
ciò che lo circonda.
Ma siamo così abituati alla routine, che nessuno ci fa
caso, è diventato normale annoiarsi in chiesa.
La comunicazione spirituale sta venendo sempre meno.

Falsi sacerdoti - False priests



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4038666-false-priest

Ci sono persone che accettano la religione di Stato,
quella che esiste nel paese della loro nascita, senza
mai metterne in discussione i principi o i termini.
Sono persone che accettano la religione senza porsi
dinanzi alla loro coscienza a discuterne l'attendibilità
o la chiarezza. Accettano il dogma senza discuterlo,
perché questo gli è stato insegnato.
Quello che io vorrei è che un religioso entrasse nella
vitalità di questi concetti e li analizzasse fino a capirne
la profondità o la loro inutilità.
In qualsiasi caso, avrebbe finalmente una propria
opinione, staccata dagli insegnamenti diffusi a piene
mani dai sacerdoti.
I Sacerdoti non hanno la verità, hanno ciò che possiamo
avere noi stessi, la conoscenza dei testi.
Quanti Sacerdoti conoscete che hanno realizzato
uno stato di grazia superiore?
Sicuramente molti di voi non ne hanno mai incontrato
nessuno. Certo, ci sono bravi Sacerdoti, che fanno il
loro lavoro con passione, con attenzione, con pietà,
ma non sto parlando di questo, sto parlando di quei
Sacerdoti che hanno avuto contatto con la loro
mente profonda, con la loro anima, con la loro
spiritualità fino a poterla esprimere nella grazia
della loro vita.

martedì 17 giugno 2014

Esseri animati - Animate Being





Siamo esseri animati, animati proprio nel senso che
ci muoviamo, che siamo autonomi nei movimenti.
Possiamo e dobbiamo agire.
Il nostro corpo è fatto per agire.
L'azione è la parte di noi che ci porta a creare,
a desiderare, a provare emozioni.
Se non c'è azione, significa che si è inanimati,
che non c'è anima, siamo come pezzi di legno secco.
A volte può capitare di incontrare persone che sono
come pezzi di legno secco.
Sembrano senza volontà, senza forze, senza vitalità.
Sono persone che hanno affrontato esperienze che li
hanno abbattuti.
Non sono stati in grado di superare quella esperienza
e si sono arresi a tutto in maniera totale. Sono persone
sottomesse a loro stesse, non si permettono più di vivere,
di agire, di fare.
Molte di queste persone appaiono silenziose,
distanti, non vogliono contatti con niente che
non siano le solite cose. Ogni novità è vista come
un pericolo, e hanno paura di lasciare le loro
abitudini. Vivono in una specie di ripetitività
di tutto ciò che fanno, non cambiano mai niente.
Anche il semplice comprare una camicia, gli
è di peso, perché non vogliono abituarsi ad una
camicia nuova.