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giovedì 18 dicembre 2014

Entrare in Meditazione






La meditazione è sempre stata parte della mia esistenza. Non posso immaginare un’esistenza senza 
la pratica meditativa.

Sono moltissimi anni che pratico, praticamente da una vita, e devo ammettere di avere realizzato molte esperienze profonde ed esaltanti. Ma questo non significa che io abbia realizzato quella che per tutti è nota come Illuminazione.
Posso dire di aver fatto un buon tratto di Sentiero, ma sicuramente mi rimane ancora altro da fare. Non so se poco o molto, ma ho ancora da fare.


In questo fare, in questo andare, per chiunque pratichi la meditazione su un Sentiero Spirituale, è necessario attuare uno degli insegnamenti più importanti del Dharma. Questo insegnamento è quello di praticare la Compassione.


Per esprimere la mia compassione, ho scritto alcune cose.
 
Un primo libro, Il buddhismo per principianti, scritto basandomi sulle domande più ricorrenti che fanno i neofiti sul forum.

Un secondo libro,
buddhismo – scritti e commenti sul forum buddhismoitalia. Che contiene le risposte che ho dato in vari commenti ed in vari argomenti attinenti al Dharma, ed in vari argomenti di comprensione di concetti che spesso appaiono difficili. (presso www.boopen.it- )
Un terzo testo, che è questo ebook
Entrare in meditazione dove ho raccolto una serie di spiegazioni e di esercizi sul come affrontare la meditazione prima ancora di meditare.



 La scelta del giusto Sentiero ci può portare molto velocemente vicino alla meta.

Dobbiamo saper valutare questo importante punto, oppure rischiamo davvero di perdere tempo, ed il tempo, in questa vita, non ci viene più restituito da nessuno.
Quindi dobbiamo avere certezza su:

1) Capire quale è il nostro Sentiero.

2) Capire quale tipo di insegnamento fa per noi.

3) Capire che non tutte le scuole insegnano le stesse cose.

4) Capire quanto siamo disposti ad approfondire il percorso.

5) Capire se vogliamo davvero essere sul Sentiero o se invece cerchiamo soltanto un po' di benessere personale.

6) Scegliere e mettere in atto.



 Lasciate da parte pensieri che vi fanno desistere dall’essere migliori.

Lasciate da parte pensieri che non vi permettono di fare il bene per voi stessi e per tutti gli esseri senzienti.

Non c’è premio più grande nella vita, di rendersi conto di aver vissuto facendo del bene.


Se vuoi cambiare il tuo modo
di guardare al mondo,
regalati questo ebook!

Ogni cambiamento 
si ottiene con una
azione!

Fai adesso la tua
azione per 
cambiare!

 



martedì 7 ottobre 2014

9 - Perdere tutto - Losing all



 http://www.bubblews.com/news/8629742-9-losing-all

Per rivedere la nostra condizione originale,
è necessario non avere paura di imparare.
E' necessario non avere paura di perdere quanto
abbiamo acquisito ed accettare l'idea che fino
ad ora non abbiamo capito quasi niente.
Difficile rimettersi in gioco a questi livelli,
me ne rendo conto, ma se non lo fate, non
capirete molte delle cose che avete vissuto,
non capirete perché avete fatte delle esperienze,
non capirete perché siete in questo mondo
né come ci state vivendo.
Accettare di cambiare, accettare davvero di
cambiare, significa perdere tutto quello in cui
abbiamo creduto fino adesso, ripartendo da zero,
e riscoprendo una nuova verità, che può essere
dolorosa, può metterci in crisi, ma che ci libererà
da una montagna di spazzatura che abbiamo
incamerato pensando che fosse oro.

8 - Nati senza concetti - Born without concepts



http://www.bubblews.com/news/8628504-8-born-without-concepts

Prendete in considerazione il fatto che siamo nati
senza concetti, senza pensieri, senza niente.
Siamo nati come un hard disk vuoto, vergine.
Tutto quello che adesso abbiamo in questo disco,
ce lo abbiamo messo noi, e buona parte, lo hanno
aggiunto altri.
Siamo qualcosa di costruito.
Originariamente, eravamo vergini, puliti, limpidi.
Se riuscite ad immaginare questo, allora capirete
che tutto ciò che siamo o che crediamo di essere,
non è altro che quanto abbiamo incamerato nella vita,
attraverso gli insegnamenti ricevuti, attraverso
le esperienze vissute.
Allora, se le nostre esperienze fossero state diverse,
saremmo diversi.
Ma se torniamo indietro, se ci liberiamo di tutto
e ricominciamo, ci possiamo trovare nella grande
possibilità di rivedere l'intera nostra esistenza,
senza paura, senza dover accettare quanto ci viene
insegnato per obbligo.
Possiamo rivedere e correggere tutte le informazioni
che abbiamo incamerato, ed accettare che il mondo
sia diverso da quello che abbiamo sempre pensato.

mercoledì 20 agosto 2014

I figli di mammà - The children of mothers



http://www.bubblews.com/news/5917205-the-children-of-mothers

Ci sono comunque delle differenze, nel senso
che da giovani, si tende ad accettare di più le
novità, in quando stimolano la conoscenza
che serve per la crescita.
I giovani si lasciano andare più facilmente anche
ad esperienze diverse, senza, spesso, tenere conto
dei pericoli di alcune di esse.
Ma io sono in accordo con loro.
Devono fare esperienze anche forti.
Devono accettare di scoprire i loro limiti.
Naturalmente, evitando di fare del male agli
altri o a se stessi, ma devono prendere decisioni
extreme, altrimenti non sapranno mai che si
può andare oltre i limiti imposti dalla società
o dalla famiglia, e non crescerà mai.
Sono numerosi al giorno di oggi, quelli che
vengono chiamati “bambocci”, o figli di mammà.
Ragazzi che sono cresciuti sotto stretta sorveglianza
da parte dei genitori super protettivi, che ne hanno
fatto dei bambini cresciuti, che senza i genitori
non saprebbero vivere.

giovedì 7 agosto 2014

Pensieri tristi e dolorosi - Thoughts sad and painful



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5361063-thoughts-sad-and-painful

Nella psicologia occidentale , si è sempre tentato
di portare a galla ricordi terribili vissuti
nell'infanzia o in qualche situazione precedente,
per farla rivivere al paziente.
In questo modo, la psicologia conferma che il
problema può essere rimosso.
Ma le esperienze, spesso non danno questo risultato.
Io sono del parere che rinvangare un momento
di dolore, serva soltanto a ravvivare questo dolore.
Condivido di più la teoria che coltivare qualità
positive possa invece risolvere il problema
del trauma.
Se lasciamo fuori i pensieri negativi, se non vi diamo
retta, se li consideriamo come un'esperienza già vissuta,
che senso ha continuare a rimuginare?
Meglio è dedicarsi a qualcosa di positivo, che ci permette
di liberare le nostre energie e di fare anche del bene.
Rimanere nel pensiero triste e doloroso non fa altro
che alimentare pensieri tristi e dolorosi.

lunedì 28 luglio 2014

Cambiamento = Minaccia - Change = Threat



 Pubblicato su Bubblews -
 http://www.bubblews.com/news/4996617-change-threat

La mente ha paura della conoscenza che non sia
quella che gli è stata immessa dall'esterno.
Ha paura della conoscenza reale delle cose,
perché deve rinunciare a tutto il castello incantato
che si è costruito.
Le concezioni errate che hanno sempre operato
in lei, non gli permettono di accettare i cambiamenti.
Sapete bene che il cambiamento è visto dalla mente
come quasi una minaccia, perché si deve abbandonare
il confort conosciuto per qualcosa di sconosciuto.
Alla mente piace apprendere nozioni. Numeri,
sistemi, matematica, piace riguardare continuamente
nel passato, immergersi in avventure eclatanti,
ma sempre nell'ambito di quanto gli è concesso
dai suoi condizionamenti.
Non deve mai uscire da queste regole, e quando lo
fa, non gli piace, a meno che, non sia qualcosa di
simile a quanto conosce già.
La paura di perdersi, la paura anche di perdere
la ragione, sono potentissime nella nostra mente.
Quando cominciamo ad uscire da questo stato
di confort, la mente va in crisi, e fa emergere
tutte le paure possibile per non farci fare esperienze
che non accetta a causa dei suoi concetti errati.

martedì 17 giugno 2014

Esseri animati - Animate Being





Siamo esseri animati, animati proprio nel senso che
ci muoviamo, che siamo autonomi nei movimenti.
Possiamo e dobbiamo agire.
Il nostro corpo è fatto per agire.
L'azione è la parte di noi che ci porta a creare,
a desiderare, a provare emozioni.
Se non c'è azione, significa che si è inanimati,
che non c'è anima, siamo come pezzi di legno secco.
A volte può capitare di incontrare persone che sono
come pezzi di legno secco.
Sembrano senza volontà, senza forze, senza vitalità.
Sono persone che hanno affrontato esperienze che li
hanno abbattuti.
Non sono stati in grado di superare quella esperienza
e si sono arresi a tutto in maniera totale. Sono persone
sottomesse a loro stesse, non si permettono più di vivere,
di agire, di fare.
Molte di queste persone appaiono silenziose,
distanti, non vogliono contatti con niente che
non siano le solite cose. Ogni novità è vista come
un pericolo, e hanno paura di lasciare le loro
abitudini. Vivono in una specie di ripetitività
di tutto ciò che fanno, non cambiano mai niente.
Anche il semplice comprare una camicia, gli
è di peso, perché non vogliono abituarsi ad una
camicia nuova.



lunedì 16 giugno 2014

Obbiettivi - Goals



Pubblicato su Bubblews -

Le esperienze ci fanno crescere, ci danno un senso di misura
che si apre continuamente. Scopriamo che le cose non vanno
come vorremmo, ma vanno come devono.
Accettare che le cose vadano come devono andare è molti difficile
per noi, perché spesso ci portano guai, sofferenze, dolori.
Ma vanno davvero in questo modo, non riusciamo a controllare
la nostra vita.
Pensiamo di avere realizzato un certo obbiettivo, e invece
accade che viene distrutto.
Pensiamo di aver realizzato qualcosa di importante,
e invece si rivela inutile.
Nella vita capita spesso che le cose non seguano
i nostri desideri, ma insistiamo comunque, perché
ci creiamo degli obbiettivi da realizzare, e dobbiamo
fare, agire, portare avanti.
L'azione è la spinta che ci aiuta, che ci da energia.
E la vita, in fondo, è azione.