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giovedì 6 luglio 2017

Si muore ancora per un sogno -



Ieri è morto in carcere, dopo un lungo sciopero della fame, Doddore Meloni, un indipendentista Sardo.
Un senso di impotenza colpisce chiunque abbia appreso questa notizia e sia in qualche modo cosciente di almeno una piccola parte della condizione Sarda.
Qualche giorno fa è stato detto da qualcuno che Doddore Meloni non correva alcun pericolo di vita. In un articolo ho letto che stava benissimo. Vorrei sapere chi è l'esperto che ha rilasciato questa dichiarazione. Non fosse altro, se è un medico, per non cascarci tra le mani. Doddore è stato condannato per reati fiscali, e si lascia intendere chiaramente che era un 'furbo' che non voleva pagare le tasse per arricchirsi a spese dei poveri ignoranti che le pagano. Ma non ho mai pensato che fosse così. Doddore era un indipendentista, e se non pagava le tasse lo faceva per dimostrare la sua indipendenza da uno stato padrone e schiavista. Ma dire queste cose sembra non avere alcuna importanza. Passa l'idea dell'evasore. Eppure, oggi, leggendo
alcuni post, mi accorgo che i sardi, per lo più, sono davvero ipnotizzati da una mentalità che non lascia spazio ad alcuna considerazione libera. Si citano i grandi rivoluzionari per farne una distinzione, Ma Doddore era un indipendentista, voleva scatenare una coscienza che si ribellasse al malessere che ogni sardo si porta dentro. Siamo sotto pressione economica e sociale, e l'unica arma che troviamo per combattere, è l'emigrazione.
L'unico modo per risolvere è andarsene e lasciare che la stirpe dei sardi, ormai condizionata a pensare male di se stessa, si estingua in luoghi del mondo dove potranno essere sfruttati, in cambio della sopravvivenza.
Con il bene  placido dei nostri politici che mai hanno consigliato ai nostri giovani di rimanere, ma spesso complimentandosi per la scelta fatta. I giovani disturbano, meglio non averli tra i piedi, potrebbero cominciare a ragionare con la loro testa.

domenica 14 settembre 2014

Vita irreale - Life unreal



http://www.bubblews.com/news/7340323-life-unreal

 La Realtà Virtuale, ha comunque, anche i suoi
lati positivi, ma la diffusione di questi apparecchi,
non è fatta per creare positività, ma solo controllo.
Quando i nostri controllori sapranno che la maggior
parte dei giovani è chiusa dentro queste macchine,
potrà agire e fare ogni cosa, perché non avrà più
nessuno che li controllerà.
Decideranno di fare quello che vorranno, e nessuno
sarà in grado di fare nulla, perché non ci sarà più
alcuna unità tra la gente, ognuno è perso dentro
la propria Realtà Virtuale, e lì dentro le cose vanno bene.
Accadrà che gli studenti, non studieranno più come
dovrebbero, ma dedicheranno il loro tempo a crearsi
una vita irreale. Oggi stesso, osservando come vanno
le cose, siamo già ad un punto importante di questo
controllo, gli studenti universitari, che un tempo erano
portatori di novità, di creatività, di cambiamento,
attraverso scioperi, manifestazioni, contestazioni,
sono spariti nel nulla.
Gli operai che scendevano in piazza per chiedere
condizioni di lavoro migliori, per chiedere
un futuro migliore, non ci sono più, sono stati
sconfitti da una falsa crisi che li ha messi in
ginocchio e costretti ad accettare di perdere
anche condizioni che avevano già ottenuto.


Realtà Virtuale - Virtual Reality



http://www.bubblews.com/news/7327892-virtual-reality


Non tutti i giovani sono però in queste condizioni,
molti altri raggiungono questo stato di annullamento
attraverso altri mezzi, che il calarsi per cinque, sei ore
di seguito, in uno spara tutto.
E mi terrorizza l'idea che tra qualche tempo
arriverà sul mercato il sistema dei giochi
attraverso la Realtà Virtuale.
Ci stanno lavorando per renderla accessibile a tutti.
Quando questi apparecchi verranno messi sul mercato,
ci sarà veramente un totale abbandono della realtà
vera.
Nella Realtà Virtuale puoi crearti i mondi che vuoi,
e viverli non sono attraverso un monitor, ma ci
sarai dentro, e vivrai anche le emozioni di quanto
farai. Sarà, secondo me, una specie di ecatombe.
Ognuno si creerà la realtà che preferisce, e non vedrà
l'ora di poterci entrare ogni volta che potrà farlo.
Si arriverà a confondere la Realtà Virtuale con
la realtà di ogni giorno, e ci sarà un distacco sempre
maggiore dal mondo in cui viviamo.

Dove sta il divertimento? - Where's the fun?




http://www.bubblews.com/news/7313977-where039s-the-fun

I locali notturni dove si riuniscono le masse
di giovani, sono luoghi dove è possibile andare
“fuori di testa”, e questo li porta a pensare di
essere capaci di divertirsi, di vivere intensamente.
Eppure, quando parli con loro chiedendo se si
sono divertiti, ti dicono di sì, ma poi ti dicono che
non ricordano niente perché avevano bevuto troppo.
Spesso perdono i sensi e finiscono anche in qualche
pronto soccorso.
Allora dove sta il divertimento?
Nel farsi male?
Nel non capire niente?
Già, sembra che il divertimento stia proprio
nel non capire più niente, nell'annullarsi totalmente.
Portare la mente ad uno stato di totale confusione
dove non esiste più alcuna logica, alcuna ragione.
E' questo stato di annullamento che piace molto
ai nostri governanti, a chi ci gestisce.
Le persone che non sanno più pensare, sono le
migliori, perché fanno esattamente quello che
loro vogliono: diventare automi.

mercoledì 10 settembre 2014

Imparare a fare le cose - Learning how to do things



http://www.bubblews.com/news/7108099-learning-how-to-do-things

Molto spesso incontro amici che hanno una vita
serena, che lavorano, vivono con poco, perché
il lavoro è sempre meno, ma mi accorgo che
comunque sia, hanno dei figli che sanno sorridere,
che sanno condividere, che sono disponibili.
Oggi non si insegnano più le cose da fare ai figli.
Le leggi, le regole delle nostre società, hanno portato
i ragazzi a pretendere molto e a dare poco.
Ci sono tantissime leggi a protezione dei giovani,
e loro lo sanno e se ne approfittano.
Un tempo, fin da bambini, imparavi a fare le cose.
Non tanto perché ti mettevano a farle, ma quanto
perché ti facevano vedere cosa stavano facendo.
Eri sempre con qualche adulto che faceva qualcosa,
e stando con lui, imparavi a fare.
Oggi, imparano solo ad usare il PC ed i suoi
derivati.
Il fare, il costruire con le mani, sporcarsi le mani
lavorando, non è insegnato.
Le leggi dicono che non puoi sfruttare un minorenne.
Ma io non parlo di sfruttamento, parlo di insegnamento.
Non sto dicendo che devi mettere un giovane a trasportare
granito, ma se c'è l'occasione, sarebbe giusto fargli
vedere che per vivere, per lavorare, è necessario anche
portare granito.

Falsa serenità - False serenity



http://www.bubblews.com/news/7095777-false-serenity

Penso sempre che i giovani siano sempre attenti
a quanto gli accade attorno, e che la loro percezione
della vita sia molto sensibile.
Il rapporto che c'è in una famiglia, viene assorbito
totalmente da un giovane, e se nella famiglia non
c'è armonia, il giovane non può conoscerla.
Può osservare però, altri suoi compagni, che si presentano
sorridenti, sereni, che studiano volentieri, che hanno
molti amici. Su queste osservazioni può nascere il desiderio
di essere migliore, ma spesso nasce una specie di rifiuto
alla serenità, alla bontà. Questo perché gli appare come
qualcosa di falso, di non vero. Lui, nella sua famiglia,
non l'ha mai vissuta.
I divorzi sono così diffusi che c'è da chiedersi per
quanto ancora durerà l'istituzione del matrimonio.
Le liti in famiglia aumentano con i periodi di crisi
economica, e le accuse diventano un modo di
comunicare, trasmettendo ai figli il modo di vivere
che hanno loro.
Difficile sfuggire a questi condizionamenti, difficile
perché nessuno indica una possibile alternativa.
Spesso le famiglie in crisi si chiudono sempre di
più in se stesse, offrendo all'esterno una falsa
serenità.


venerdì 5 settembre 2014

Forme di egoismo - Forms of selfishness



http://www.bubblews.com/news/6784560-forms-of-selfishness

Una delle cause che ci portano a diventare
persone senza futuro, è sicuramente l'abbandono
di alcuni sentimenti che da giovani sono molto forti.
Ad esempio, l'amicizia, l'amore, il sentimento di
essere in un gruppo sano, unito, di avere persone
accanto su cui contare nei momenti di bisogno.
Sono sentimenti molto freschi e vivaci che ci
permettono di creare unioni che ci fanno sentire
parte di qualcosa di importante.
Questi sentimenti vengono abbandonati man mano
che si cresce, perché gli interessi cambiano
e le informazioni che ci vengono date, vanno
in direzioni di una individualità che ci allontana
dagli altri.
Sappiamo che ognuno di noi è diverso, e quindi
l'individualità è importante, ma quando questo
ci porta a dimenticarci degli altri, non è più
individualismo sano, è soltanto una forma
di egoismo.

Pianificare il futuro - Planning for the future



http://www.bubblews.com/news/6783188-planning-for-the-future

Lasciare che i giovani apprendano a pezzetti,
senza avere mai un quadro completo delle
cose da sapere, è un modo per mantenerli in
una certa ignoranza e poter agire senza
ostacoli.
Ma capire questo concetto non è facile,
perché un giovane non si pone le domande su
chi ci governa, si pone domande invece su
quando uscirà la prossima consolle di video giochi.
Viene costretto a pensare ad altro e a non osservare
dove stanno portando il mondo intero.
Se i giovani cominciassero ad aprire gli occhi
su questi argomenti, il mondo potrebbe essere
davvero migliore.
Imporre la propria visione di un mondo migliore
dovrebbe essere lo scopo dei giovani, perché loro
guardano al mondo da una età dove possono
pianificare un futuro. Ma se non sanno di poterlo
fare, non capiranno mai che sono manovrati.
E' uno sforzo che deve fare ognuno di noi,
uno sforzo necessario per liberarci da un mondo
di parassiti.

Obbligazioni - Obbligations



http://www.bubblews.com/news/6781134-obligations

Da una parte ti impongono di studiare,
da un'altra di impongono di distrarti.
Si, perché è di imposizione che si tratta.
Lo sanno bene i giovani che non possono
permettersi uno smartphone di ultima
generazione.
Vengono derisi, messi da una parte da chi può
permettersi tutte queste cose. Vengono considerati
incapaci, sfigati, poveri e quindi messi da una
parte, non fanno parte dell'era moderna.
C'è molta cattiveria nei giovani.
Ma il tutto non è una scelta volontaria,
è un condizionamento voluto dai media,
dai potenti, dai governi, è voluto perché
nella divisione, anche minima, loro possono
continuare a fare quello che vogliono senza
avere distrazioni.
Dei giovani occupati per tutto il loro tempo
permettono di non avere alcun disturbo sulle
loro manovre.

giovedì 4 settembre 2014

Il mercato delle attrazioni - The market for attractions



http://www.bubblews.com/news/6761505-the-market-for-attractions

Osservando quanto accade, mi viene spontaneo
pensare che durante l'età della scuola, si concentrano
i più potenti sistemi di condizionamento.
I giovani sono bombardati da novità sempre più
accattivanti e ne vengono coinvolti.
Video giochi, cinema, smartphone, tablet, computer,
e tante altre attrazioni, vengono create e diffuse
proprio per il mercato dei giovani.
Sono loro il mercato delle grandi industrie
della distrazione.
Da un altra parte, però, ci dicono che i giovani
devono apprendere, studiare, andare a scuola
perché loro saranno il futuro del mondo.
E allora perché gli vengono dati tutte queste
distrazioni?
Se devono avere una mente leggera, fresca,
capace di apprendere, perché lo stesso Stato che
ti da la scuola fa in modo che tu non abbia tempo
di apprendere?

Super eroi - Super heroes



http://www.bubblews.com/news/6760661-super-heroes

Non voglio fare di tutti i giovani degli sprovveduti,
non tutti si lasciano coinvolgere in maniera così
forte nei video giochi, ma questo è un passo per
entrare in una dimensione dove ci si abitua a
considerare la realtà come qualcosa di non piacevole.
Ci porta a pensare che è meglio rifugiarci in un
video gioco piuttosto che affrontare la dura realtà,
che fin troppo spesso non è davvero delle migliori,
ma è la realtà.
Con l'avvento, poi, di una forte dose di super eroi,
in questi anni ve ne sono davvero tanti, si tende
a pensare che se fossimo un super eroe potremmo
risolvere tutti i nostri problemi, e anche quelli di tanti
altri.
Portiamo la mente in un mondo davvero improbabile,
e lasciamo passare il tempo senza avere appreso
nulla di davvero importante per la propria vita.
La vita reale diventa un peso, e la fantasia diventa
la nostra occupazione mentale di ogni giorno.

lunedì 25 agosto 2014

Qualcosa non funziona - Something does not work



http://www.bubblews.com/news/6166029-something-does-not-work


Qualcosa non funziona
Da giovani ci leghiamo ad altri, agli amici.
Proviamo affetto, amicizia, troviamo compagnia,
collaboriamo, prendiamo decisioni insieme
e, quando possibile, facciamo qualche viaggio
insieme.
Poi si cresce di qualche anno, e gli amici si
allontanano, perché si prendono impegni
che ci costringono ad allontanarci.
Così rimaniamo senza l'appoggio di quelle
persone che ci hanno aiutato a crescere.
Cominciamo a dare importanza alle cose
materiali, e dimentichiamo l'affetto
e l'amicizia perché non abbiamo più
tempo da dedicare agli altri.
Abbiamo tecnologie che ci permettono di
risparmiare tempo, e non abbiamo mai
tempo.
C'è qualcosa che non funziona in questa
società.

giovedì 21 agosto 2014

Solo per noi - Just for us



http://www.bubblews.com/news/5995329-just-for-us

Da giovani si è facile preda di questi concetti
altisonanti che ci vengono puntualmente consegnati.
La pace, l'amore, aiutare i poveri, aiutare i malati,
e tutte queste belle parole, ci vengono continuamente
sussurrati dai media, dai giornali, dai politici,
dalle alte personalità.
Ma sapete chi le sta dicendo?
Per dire, un Generale si fa intervistare
appoggiamo ad un carro armato, e parla di
pace. Dice che è lì in quella nazione per portare
la pace. E ci va con un carro armato.
Un politico di alto rango parla di una nazione
cattiva che deve essere punita, e va a punirla
con bombardieri ed eserciti.
Una grande banca dice che quella nazione sta
andando male economicamente, e tutte le altre
ritirano il danaro da quella nazione, facendola
andare davvero male.
Ognuno fa il proprio interesse e vuole farci
credere che lo fa solo per noi, solo per noi.

Poco tempo - Little time



http://www.bubblews.com/news/5975119-little-time

Si hanno sicuramente delle domande, da giovani,
domande che sorgono dalla condizione giovanile,
che sorgono dall'osservare il mondo o dal vivere
alcune esperienze. Queste domande sulla vita,
sui perché delle cose, sul perché della stessa
 vita, sul perché della morte, si insinuano nei
pensieri ma non vengono approfonditi.
Non c'è tempo per approfondire queste domande,
il tempo è poco, ed è tutto impegnato in cose che
tengono la mente impegnata in ogni momento.
Può essere lo studio, può essere lo sport,
ma il più delle volte si impegna il tempo
in giochi o nel guardare film.

Nessun interesse - No interest



http://www.bubblews.com/news/5966043-no-interest

Quando in noi inizia a sorgere quella che
chiamiamo intelligenza, si cominciano ad
aprire mondi nuovi, nuove conoscenze.
Da giovani, questa conoscenza dovrebbe stimolarci,
dovrebbe coinvolgerci e spronare a scoprire
che cosa ci sia in questo mondo, che cosa è
questa vita, e che cosa dobbiamo farci.
Invece, si nota sempre di più che i giovani non
esprimono quasi nessun interesse per lo studio
inteso come conoscenza personale. Lo studio
diventa un dovere obbligatorio per essere promossi
o per avere un buon voto, ma quanto appreso
non si inserisce nella propria conoscenza
se non come ricordo, che poi svanisce.
Non si fa esperienza di quanto si apprende.

mercoledì 20 agosto 2014

Qualcosa non funziona - Something does not work



http://www.bubblews.com/news/5949753-something-does-not-work

Gli stessi insegnanti vengono da quella scuola
che sta continuando a condizionare i giovani.
Senza rendercene conto, accettiamo imposizioni
che non sappiamo nemmeno da dove arrivano.
Ci vengono proposti come cose del tutto naturali,
e li viviamo come se fossero basate su una verità
divina. Eppure, se il mondo sta andando così male,
se le guerre continuano, se la sofferenza si diffonde
sempre di più, se le malattie aumentano, se il terrore
ci impedisce di vivere serenamente, significa che
qualcosa non funzione, significa che nelle strutture
di base di questa società c'è qualcosa o qualcuno
che ci sta dando informazioni sbagliate.
Ma non sono in molti ad accorgersi di questo,
la maggioranza, è condizionata già perfettamente,
e accetta passivamente anche la sofferenza, la
povertà sempre più estrema senza creare fastidi
ai manovratori di tutto questo.

Accettare passivamente - Passively accept



http://www.bubblews.com/news/5936086-passively-accept

Ogni grande uomo consiglia ai giovani di studiare,
perché se non si studia da giovani, dopo non gli
sarà più possibile apprendere.
La verità è che se una persona viene a contatto
con i concetti che insegna la scuola, una persona
adulta, non accetterebbe mai passivamente
quanto gli verrebbe insegnato.
Un giovane non ha l'esperienza per discriminare,
per capire, per valutare, quindi è facile condizionarlo.
Infatti, i giovani crescono con le idee che la scuola
gli inculca, e non mi riferisco soltanto a quanto
apprende dentro la scuola, ma anche a quanto
gli viene messo attorno nel fuori scuola,
dove è invitato a partecipare alle proteste,
alle contestazioni, agli scioperi, tutte cose che
sono messe in atto dai gestori delle loro menti.

I figli di mammà - The children of mothers



http://www.bubblews.com/news/5917205-the-children-of-mothers

Ci sono comunque delle differenze, nel senso
che da giovani, si tende ad accettare di più le
novità, in quando stimolano la conoscenza
che serve per la crescita.
I giovani si lasciano andare più facilmente anche
ad esperienze diverse, senza, spesso, tenere conto
dei pericoli di alcune di esse.
Ma io sono in accordo con loro.
Devono fare esperienze anche forti.
Devono accettare di scoprire i loro limiti.
Naturalmente, evitando di fare del male agli
altri o a se stessi, ma devono prendere decisioni
extreme, altrimenti non sapranno mai che si
può andare oltre i limiti imposti dalla società
o dalla famiglia, e non crescerà mai.
Sono numerosi al giorno di oggi, quelli che
vengono chiamati “bambocci”, o figli di mammà.
Ragazzi che sono cresciuti sotto stretta sorveglianza
da parte dei genitori super protettivi, che ne hanno
fatto dei bambini cresciuti, che senza i genitori
non saprebbero vivere.

lunedì 16 giugno 2014

Esperienze - Experiences



Pubblicato su Bubblews - 

Molte volte si hanno pensieri che ci portano a conclusioni
interessanti.
Abbiamo idee di come le cose dovrebbero andare,
ma non abbiamo le capacità di attuarle.
Questa mancanza dipende da come siamo stati
istruiti, da quello che abbiamo appreso a scuola,
e in particolare, da quello che abbiamo appreso nella vita.
L'esperienza è sempre importante.
Per questo i giovani hanno difficoltà a capire molti
concetti di tipo spirituale, mancano di esperienza.
Sapete bene che l'esperienza ci fa crescere, ci fa maturare,
ci fa scoprire la nostra vera parte interiore.
Il più delle volte si tratta di esperienze piuttosto difficili,
a volte dolorose, e spesso accadono coinvolgendoci
completamente.
A volte si fanno esperienze bellissime, che aprono le porte
al nostro mondo interiore e ci permettono di capire,
di intuire e di scoprire che il mondo è davvero
qualcosa di meraviglioso.

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