Post più popolari
-
Neuroni In qualche milione di neuroni del mio cervello ci deve essere qualche interferenza con la realtà condivisa. Sono parte di q...
-
Un amico di facebook, ed anche amico personale, ha postato questo articolo da questo link : http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/...
Visualizzazione post con etichetta economica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta economica. Mostra tutti i post
mercoledì 10 settembre 2014
Falsa serenità - False serenity
http://www.bubblews.com/news/7095777-false-serenity
Penso sempre che i giovani siano sempre attenti
a quanto gli accade attorno, e che la loro percezione
della vita sia molto sensibile.
Il rapporto che c'è in una famiglia, viene assorbito
totalmente da un giovane, e se nella famiglia non
c'è armonia, il giovane non può conoscerla.
Può osservare però, altri suoi compagni, che si presentano
sorridenti, sereni, che studiano volentieri, che hanno
molti amici. Su queste osservazioni può nascere il desiderio
di essere migliore, ma spesso nasce una specie di rifiuto
alla serenità, alla bontà. Questo perché gli appare come
qualcosa di falso, di non vero. Lui, nella sua famiglia,
non l'ha mai vissuta.
I divorzi sono così diffusi che c'è da chiedersi per
quanto ancora durerà l'istituzione del matrimonio.
Le liti in famiglia aumentano con i periodi di crisi
economica, e le accuse diventano un modo di
comunicare, trasmettendo ai figli il modo di vivere
che hanno loro.
Difficile sfuggire a questi condizionamenti, difficile
perché nessuno indica una possibile alternativa.
Spesso le famiglie in crisi si chiudono sempre di
più in se stesse, offrendo all'esterno una falsa
serenità.
Etichette:
amici,
bontà,
comunicare,
desiderio,
economica,
falsa,
figli,
giovani,
rifiuto,
sensibile,
serenità,
vita
mercoledì 6 agosto 2014
Notizie negative - Negative news
http://www.bubblews.com/news/5304563-negative-news
Nessuno ci ha mai insegnato come uscire da
queste situazioni, anzi, in genere, vengono
date notizie dai media, che acuiscono il problema,
qualsiasi esso sia.
Se ci badate, le notizie negative sono quelle che
vengono date continuamente, come il pignoramento
di una casa di chi non ha pagato, o cose del genere,
che non fanno altro che alimentare la nostra
preoccupazione.
La società costruita da chi ci gestisce, è fatta di
queste notizie che servono a tenerci sotto pressione,
sotto controllo.
La mente incamera queste informazioni, e nei momenti
di crisi, li fa emergere. Non è una nostra scelta, non siamo
noi che volontariamente pensiamo queste cose, ma è un
sistema di richiamo condizionato.
Se hai questo problema, devi avere questi pensieri.
Condizionamento.
Così vediamo ogni giorno persone disperate che non
sanno come uscire dai loro problemi, e questo esempio
riguarda soltanto la parte economica.
Ci sono gli stessi problemi quando si affrontano
situazioni dove sono coinvolti i nostri sentimenti.
Anche a livello sentimentale, entriamo in stati
automatici di alimentazione del pensiero, ma
non ce ne rendiamo conto.
Etichette:
condizionato,
economica,
media,
negative,
notizie,
pagato,
pensieri,
problemi,
sentimenti,
situazioni,
società
martedì 1 luglio 2014
Chi vive e chi muore - Who lives and who dies
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4165685-constrains-who-lives-and-who-dies
Vivono in questo modo, invece, milioni di
persone dei paesi detti “poveri”.
In quei paesi manca addirittura il necessario
per mangiare tutti i giorni.
E' assurdo che un gruppo di persone si siano
arrogati il diritto di stabilire chi mangia e
chi muore di fame.
Perché è proprio così che stanno le cose.
Chi ha in mano il potere economico,
stabilisce anche questo, chi vive e chi muore.
Stabilisce in quale Nazione fare un guerra
e in quale invece creare una crisi economica.
Sono loro che decidono dove costruire e dove
demolire, e noi pensiamo invece che sia
l'inflazione, lo spread troppo ampio, la
moneta debole, la borse in calo, il ciclone
che ha distrutto i meloni …
Tutto falso, tutto falso, tutto falso.
E' la gestione della ricchezza che fa la differenza.
Sono i potenti che stanno dietro le quinte delle
banche e degli stati a decidere le sorti di miliardi
di persone, e quando qualcuno come me ve lo dice,
storcete il naso, pensando che non è così, che
c'è la crisi perché si produce poco, perché quella
banche è fallita, perché, perché, perché....
Solo una montagna di scuse costruite apposta per noi.
Un condizionamento eccezzionale.
Iscriviti a:
Post (Atom)


