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domenica 14 settembre 2014

Vita irreale - Life unreal



http://www.bubblews.com/news/7340323-life-unreal

 La Realtà Virtuale, ha comunque, anche i suoi
lati positivi, ma la diffusione di questi apparecchi,
non è fatta per creare positività, ma solo controllo.
Quando i nostri controllori sapranno che la maggior
parte dei giovani è chiusa dentro queste macchine,
potrà agire e fare ogni cosa, perché non avrà più
nessuno che li controllerà.
Decideranno di fare quello che vorranno, e nessuno
sarà in grado di fare nulla, perché non ci sarà più
alcuna unità tra la gente, ognuno è perso dentro
la propria Realtà Virtuale, e lì dentro le cose vanno bene.
Accadrà che gli studenti, non studieranno più come
dovrebbero, ma dedicheranno il loro tempo a crearsi
una vita irreale. Oggi stesso, osservando come vanno
le cose, siamo già ad un punto importante di questo
controllo, gli studenti universitari, che un tempo erano
portatori di novità, di creatività, di cambiamento,
attraverso scioperi, manifestazioni, contestazioni,
sono spariti nel nulla.
Gli operai che scendevano in piazza per chiedere
condizioni di lavoro migliori, per chiedere
un futuro migliore, non ci sono più, sono stati
sconfitti da una falsa crisi che li ha messi in
ginocchio e costretti ad accettare di perdere
anche condizioni che avevano già ottenuto.


venerdì 12 settembre 2014

Dimenticare il passato - Forget the past



 http://www.bubblews.com/news/7200333-forget-the-past

A volte penso che quello che un tempo era importante,
oggi non lo sia più.
Ci veniva insegnato che il passato era la nostra radice
della conoscenza, ma ad osservare bene i nostri tempi,
sembra che il passato sia qualcosa da dimenticare
immediatamente.
Vivere nel presente è il verbo di adesso.
Ma vivere nel presente non significa dimenticare il
passato, significa vivere con completezza.
Quindi con i tre tempi, passato, presente e futuro
in sintonia nello stesso istante.
Ma se buttiamo via i nostri contatti con il passato
cosa ci rimane?
Rimane un tentativo di andare avanti, un tentativo
spesso al buio, dove non sappiamo mai cosa
può accadere o cosa stia accadendo.
In questo caso non riusciamo più a creare, a fare,
a essere attivi nella creatività del vedere qualcosa
che noi stessi stiamo costruendo.
Non abbiamo più l'impressione di aver fatto
qualcosa di buono.

domenica 26 gennaio 2014

In cerca di lavoro


In cerca di lavoro

Durante i periodi di crisi economica, ci sono persone che si ingegnano nel cercare soluzioni alla loro disperazione. Bollette da pagare, mutuo, la macchina, magari comprata in un periodo che tutto sembrava andare bene, spesa giornaliera che cresce a dismisura, qualche cosa che non è stata pagata ed Equitalia bussa alla porta, e così via. E così ci capita di vedere anche cartelli come quello sopra, che in pratica ti sta dicendo che cercano un esperto ma che si lasci assumere come apprendista.
Ma le ingegnose menti di chi è più 'sveglio' elaborano nuovi sistemi di guadagno, sistemi che spesso sono veramente utili soltanto a chi li crea.
Alla ricerca di nuovi modi per garantirsi 'il nostro pane quotidiano', si scava nei meandri della furberia e della creatività, trovando spesso soluzioni anche utili ad altri.
Ma come fare a scegliere l'utile, anziché gli inganni?
Acume, sperimentazione, ricerche su internet.
Molto spesso, quello che ci appare come una bella soluzione, non lo è. Così ci capiterà di lanciarci in avventure da creativi per ritrovarci con il classico pugno di  mosche.
Ci sono però settori online dove si può veramente guadagnare qualcosa di buono, fino addirittura ad arrivare ad uno stipendio onorevole.
Ma come accade in offline, anche qui vengono chieste delle qualità.
Ad esempio, un settore molto richiesto è quello delle traduzioni, quindi devi conoscere bene almeno l'inglese, ma si trova lavoro anche in altre lingue.
I settori tecnici sono sempre cercati, quindi operatori SEO, Operatori in linguaggi vari per internet, creatori di programmi.
Ma per chi non ha esperienza e si basa soltanto sul cliccare, c'è veramente poco da fare.
I famosi pay per click sono scesi ormai a livelli abominevoli, dando per un click di trenta secondi solo lo 0,0001, che a leggerlo uno non è che capisce bene quanto sia. Adsense è diventata un'impresa a gestirlo, con regolamenti che somigliano molto a quelli della Giustizia Italiana, così contorti che appena sbagli un click rischi di essere bannato.
La pubblicità banner libera, le affiliazioni, richiedono tempo ed investimenti per poterne ricavare qualcosa.
E così si ha l'impressione che anche in internet ci sia la crisi, e che i soldi siano finiti anche qui.
Ma ci sono sicuramente dei settori, anche per che non ha competenze importanti, di fare qualche soldino...
se ne trovate qualcuno, fatemelo sapere.. :)