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lunedì 30 giugno 2014

Per un pezzo di pane - For a piece of bread



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4129478-constrains-for-a-piece-of-bread

Per molti, questa catena, è davvero pesante,
perché gli operai devono lavorare, non tanto
per guadagnare di più, ma per sopravvivere.
Agli ultimi della catena, spetta soltanto un
“pezzo di pane”.
Ma questi ultimi, questi operai, hanno le stesse
capacità interiori degli altri.
Se si svegliassero interiormente, la loro condizione
cambierebbe, e potrebbero far cambiare anche
tutto il resto. Ma non lo fanno perché sono
totalmente condizionati, fin da piccoli.
Le “masse” subiscono un condizionamento
continuo e costante.
Crescono già con l'idea di essere poveri, di non
avere, di soffrire.
Sono condizionati in modo efficace, in modo da
non creare problemi ai gestori più potenti.
Le differenze sociali sono una gigantesca e
potentissima arma di condizionamento.
Se sei povero non puoi essere intelligente.
Se sei povero non puoi studiare come gli altri.
Se sei povero non puoi avere certi oggetti.
Se sei povero non puoi entrare in certi locali.
Se lo fai, devi avere paura, perché qualcuno
ti dirà che non puoi farlo, umiliandoti davanti
agli altri.
Forse puoi farlo con prepotenza, ma la paura
rimane, e non avrai attenuto niente.

sabato 14 giugno 2014

Il tempo rubato





Non si tratta di una teoria del terrore o di qualche paranoia
personale, si tratta di fatti, di documenti, di azioni che vengono
compiute a volte in maniera fin troppo evidente senza che riusciamo
a rendercene conto, perché siamo continuamente costretti a pensare
ad altro.
Non vediamo il male che ci circonda perché siamo troppo impegnati
a difenderci dalle piccole cose di ogni giorno.
Un operai che lavora dieci ore al giorno, non ha il tempo di
leggere, di scoprire come stanno le cose.
Non gli basta la vita, non gli basta il tempo.
E questo perché le strutture sociali sono state create con lo scopo
che non ci sia tempo libero per nessuno.
Se ci badate, un tempo si andava a lavare i panni al fiume, si faceva
il pane in casa, si facevano le conserve per l'inverno, si rammendavano
i vestiti strappati, si raccoglieva il cibo nei campi.
Adesso, tutte queste cose sono state sostituite.
La lavatrice ci lava i panni, il pane si compra già fatto,
le conserve le trovi già pronte, i vestiti strappati si
buttano e si comprano nuovi.
Tutta questa comodità doveva, inizialmente, lasciarci un sacco
di tempo libero.
Ma voi avete tempo libero?


domenica 26 gennaio 2014

In cerca di lavoro


In cerca di lavoro

Durante i periodi di crisi economica, ci sono persone che si ingegnano nel cercare soluzioni alla loro disperazione. Bollette da pagare, mutuo, la macchina, magari comprata in un periodo che tutto sembrava andare bene, spesa giornaliera che cresce a dismisura, qualche cosa che non è stata pagata ed Equitalia bussa alla porta, e così via. E così ci capita di vedere anche cartelli come quello sopra, che in pratica ti sta dicendo che cercano un esperto ma che si lasci assumere come apprendista.
Ma le ingegnose menti di chi è più 'sveglio' elaborano nuovi sistemi di guadagno, sistemi che spesso sono veramente utili soltanto a chi li crea.
Alla ricerca di nuovi modi per garantirsi 'il nostro pane quotidiano', si scava nei meandri della furberia e della creatività, trovando spesso soluzioni anche utili ad altri.
Ma come fare a scegliere l'utile, anziché gli inganni?
Acume, sperimentazione, ricerche su internet.
Molto spesso, quello che ci appare come una bella soluzione, non lo è. Così ci capiterà di lanciarci in avventure da creativi per ritrovarci con il classico pugno di  mosche.
Ci sono però settori online dove si può veramente guadagnare qualcosa di buono, fino addirittura ad arrivare ad uno stipendio onorevole.
Ma come accade in offline, anche qui vengono chieste delle qualità.
Ad esempio, un settore molto richiesto è quello delle traduzioni, quindi devi conoscere bene almeno l'inglese, ma si trova lavoro anche in altre lingue.
I settori tecnici sono sempre cercati, quindi operatori SEO, Operatori in linguaggi vari per internet, creatori di programmi.
Ma per chi non ha esperienza e si basa soltanto sul cliccare, c'è veramente poco da fare.
I famosi pay per click sono scesi ormai a livelli abominevoli, dando per un click di trenta secondi solo lo 0,0001, che a leggerlo uno non è che capisce bene quanto sia. Adsense è diventata un'impresa a gestirlo, con regolamenti che somigliano molto a quelli della Giustizia Italiana, così contorti che appena sbagli un click rischi di essere bannato.
La pubblicità banner libera, le affiliazioni, richiedono tempo ed investimenti per poterne ricavare qualcosa.
E così si ha l'impressione che anche in internet ci sia la crisi, e che i soldi siano finiti anche qui.
Ma ci sono sicuramente dei settori, anche per che non ha competenze importanti, di fare qualche soldino...
se ne trovate qualcuno, fatemelo sapere.. :)