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venerdì 29 agosto 2014

Gente comune - Common people



http://www.bubblews.com/news/6423150-common-people

Sempre presente questa specie di ombra sulla
nostra esistenza, c'è sempre qualcosa che ci
viene nascosto.
A volte si dice che certe notizie provocherebbero
il panico tra la popolazione e così viene
nascosta.
Lo fanno davvero per il nostro bene, o lo fanno
per mantenere il loro potere?
Chi conosce sa come agire, sa cosa fare, sa come
guadagnarci, sa come ottenere ciò che vuole.
Chi non sa, non ha mai questi poteri.
Così veniamo manipolati su scala mondiale.
Non solo una parte del mondo, ma tutto il pianeta
è sotto questo tipo di potere.
La gente che chiamiamo comune, cioè noi che
siamo gli operai, gli impiegati, non abbiamo
il diritto di sapere come funziona il mondo,
ma allo stesso tempo, abbiamo dei compiti che
non sappiamo a cosa servono veramente.
Lavoriamo per tutta la vita senza sapere bene
perché dobbiamo fare un tale mestiere o un altro.

Costruire senza sapere - Building without knowing



http://www.bubblews.com/news/6399686-building-without-knowing

Credo che il tenerci nascosta la nostra origine,
la nostra missione, il perché siamo qui,
gli serva per controllarci.
Se tu non sai perché stai facendo una cosa,
e nessuno te lo dice, la fai lo stesso pensando
che sia qualcosa di buono.
E' come quando hanno costruito la prima
bomba atomica.
Gli operai che ne hanno costruito le parti,
non sapevano che cosa stavano facendo.
Ognuno di loro lavorava un pezzo, che poi
veniva portato via.
Erano in pochissimi quelli che la hanno
assemblata e che sapevano benissimo cosa
stavano facendo.
Forse, se gli operai delle fabbriche avessero
saputo cosa stavano facendo, si sarebbero
rifiutati di lavorare.
Così, per evitare problemi, certe cose le fanno
fare in luoghi diversi, ed a pezzetti, così nessuno
sa mai a cosa servono alcune cose che hanno
costruito.

lunedì 30 giugno 2014

Per un pezzo di pane - For a piece of bread



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4129478-constrains-for-a-piece-of-bread

Per molti, questa catena, è davvero pesante,
perché gli operai devono lavorare, non tanto
per guadagnare di più, ma per sopravvivere.
Agli ultimi della catena, spetta soltanto un
“pezzo di pane”.
Ma questi ultimi, questi operai, hanno le stesse
capacità interiori degli altri.
Se si svegliassero interiormente, la loro condizione
cambierebbe, e potrebbero far cambiare anche
tutto il resto. Ma non lo fanno perché sono
totalmente condizionati, fin da piccoli.
Le “masse” subiscono un condizionamento
continuo e costante.
Crescono già con l'idea di essere poveri, di non
avere, di soffrire.
Sono condizionati in modo efficace, in modo da
non creare problemi ai gestori più potenti.
Le differenze sociali sono una gigantesca e
potentissima arma di condizionamento.
Se sei povero non puoi essere intelligente.
Se sei povero non puoi studiare come gli altri.
Se sei povero non puoi avere certi oggetti.
Se sei povero non puoi entrare in certi locali.
Se lo fai, devi avere paura, perché qualcuno
ti dirà che non puoi farlo, umiliandoti davanti
agli altri.
Forse puoi farlo con prepotenza, ma la paura
rimane, e non avrai attenuto niente.

venerdì 27 giugno 2014

Gratificazioni - Gratifications



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4063621-gratifications

Trascuriamo noi stessi per dare retta agli altri,
e soprattutto alle cose, alla materialità ed ai
gadget che ci propone la società.
Non vogliamo rinunciare ad essere all'altezza
degli altri. Se gli altri hanno più di noi, cerchiamo
di adeguarci, di essere uguali almeno a quelli che
hanno la nostra stessa estrazione sociale.
Se siamo operai cercheremo di avere quello che
hanno tutti gli operai e qualcosa in più.
Se siamo avvocati, faremo lo stesso, ci adegueremo
alla vita che fanno gli altri avvocati, e cercheremo
di avere qualcosa di più degli altri, o almeno di
diverso, in modo da sentirci un po' più in alto.
La gratificazione del primo posto, la gratificazione
di essere speciali, senza esserlo minimamente,
perché queste differenze non le fanno le anime,
non le fanno le persone, le fanno le cose, gli oggetti,
il possedere qualcosa in più.
Ma credete davvero che sia questo il motivo per
cui siamo venuti sulla Terra?
Io non credo.
Io credo che ci sia molto di più, e tutto questo
sta dentro di noi, non fuori.