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sabato 4 ottobre 2014

Per paura di avere paura - For fear of being afraid



 http://www.bubblews.com/news/8488687-for-fear-of-being-afraid

E' uno sforzo di volontà, una scelta della mente,
ed un atto di forza contro ciò che crediamo di essere.
Liberare la propria coscienza è un alito di energia
potentissima che mette in moto la voglia, il desiderio,
la necessità di capire, di sapere, di voler essere capace
di apprendere e di sperimentare.
Che cosa siamo qui a fare?
Siamo qui per mangiare? Per bere?
Per dormire? Per lavorare? Per combattere?
Per odiare?
Che cosa siamo qui a fare?
Queste domande non vi vengono in mente?
E' possibile che non vi vengono in mente domande
come queste?
E' possibile che attraversate la vita senza cercare
queste risposte?
Non lo credo.
Credo invece, che quando vi vengono queste domande
nella mente, facciate di tutto per nasconderle.
E così facendo vi nascondete alla vita, lasciando che
si consumi in un inutile andamento, senza scopo
se non quello di sopravvivere giorno per giorno.
Per paura di avere paura, non si affronta la propria
vita, questa è la triste verità di molti che lasciano
che la vita li accompagni solo verso la morte.

giovedì 11 settembre 2014

Il senso del lavoro - The meaning of work



http://www.bubblews.com/news/7136730-the-meaning-of-work

Oggi non ci sono più lavori che possono fare
dei ragazzini, oggi hanno eliminato tutto quello
che un ragazzino avrebbe potuto fare per apprendere
qualcosa della vita. Non dico un mestiere, che ormai
appaiono quasi del tutto scomparsi, ma almeno
avrebbero appreso il senso del lavoro, il senso
del guadagno per vivere.
Ma è stata cambiata la naturalezza dell'apprendimento.
Ci sono leggi ferree in quasi tutte le Nazioni dell'Occidente
che ti puniscono severamente se fai lavorare un ragazzino.
E' giusto evitare lo sfruttamento, ma non è giusto
che ci siano leggi che ti impediscono di mandare tuo
figlio ad apprendere qualcosa lavorando.
E' come se abbiano voluto, volontariamente, impedire
ai nostri figli di diventare indipendenti.
Infatti, buona parte dei giovani, vivono in casa dei
genitori, ed evitano accuratamente di mettere
su famiglia.
Ma lo evitano anche perché non hanno un mestiere
che gli permetta di vivere, di lavorare.

venerdì 29 agosto 2014

Costruire senza sapere - Building without knowing



http://www.bubblews.com/news/6399686-building-without-knowing

Credo che il tenerci nascosta la nostra origine,
la nostra missione, il perché siamo qui,
gli serva per controllarci.
Se tu non sai perché stai facendo una cosa,
e nessuno te lo dice, la fai lo stesso pensando
che sia qualcosa di buono.
E' come quando hanno costruito la prima
bomba atomica.
Gli operai che ne hanno costruito le parti,
non sapevano che cosa stavano facendo.
Ognuno di loro lavorava un pezzo, che poi
veniva portato via.
Erano in pochissimi quelli che la hanno
assemblata e che sapevano benissimo cosa
stavano facendo.
Forse, se gli operai delle fabbriche avessero
saputo cosa stavano facendo, si sarebbero
rifiutati di lavorare.
Così, per evitare problemi, certe cose le fanno
fare in luoghi diversi, ed a pezzetti, così nessuno
sa mai a cosa servono alcune cose che hanno
costruito.

giovedì 31 luglio 2014

Lavorare per passione - Working for passion



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5107333-working-for-passion

Negli ultimi anni si è molto parlato di argomenti
come le passioni.
Ci sono moltissimi corsi su come cambiare vita,
su come cambiare attività lavorativa andando a
pescare in se stessi che cosa avremmo voluto fare
per vivere.
E ci sono molti consigli su come scegliere davvero
di vivere lavorando con qualcosa che ci appassiona
veramente.
Dedicare la propria vita ad un lavoro che ci appassiona,
la riempie di amore, di dignità, di vivacità, di soddisfazione,
di gratificazione.
E per ogni persona, c'è una passione, legata al proprio
percorso di esistenza, a quello per cui siamo venuti sulla
terra.

Capacità di osservare - Ability to view



Pubblicato su Bubblews  -
http://www.bubblews.com/news/5094768-ability-to-view

Non possiamo accettare di vivere solo come altri
vogliono farci vivere.
Cercate però di capire che non mi riferisco alle cose
comuni, alle cose necessarie che devono essere fatte.
Mi riferisco al pensiero, alla capacità di osservare,
di capire, di aprirsi a se stessi e di esplorare il mondo
interiore, dove tutto ha un altro sapore e un altro
senso.
Non sto dicendo che si debba smettere di lavorare,
sto dicendo che bisognerebbe capire a cosa stiamo
lavorando e cominciare a renderci conto che ci sono
attività che non fanno bene ne a noi ne ad altri, tranne
che per il fatto che ci danno uno stipendio.
Scegliere che tipo di lavoro si vuole fare davvero,
invece di accettare un posto fisso solo perché garantisce
uno stipendio, ma uccide la nostra umanità.

domenica 29 giugno 2014

Per guadagnare di più - To earn more



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4114287-constrains-to-earn-more

Il condizionamento che abbiamo subito ci dice
che dobbiamo avere di più. Che dobbiamo lavorare
di più e fare più soldi per poter comprare questo
e quello.
Quando si dice che viviamo in una società consumistica,
sembra ormai di dire qualcosa di bello, qualcosa di
giusto.
Ma il consumismo ci sta portando alla auto distruzione.
Il desiderio di possedere sempre di più, fa in in modo
che chi produce oggetti, ne crei sempre di nuovi
per poter guadagnare di più.
Sposta le fabbriche in paesi dove gli operai non sono
tutelati, in modo da non pagare troppe tasse, e guadagnare
di più. Fa lavorare gli operai in condizioni penose,
per guadagnare di più, e preferisce corrompere i
politici per farsi dare i vari permessi, per guadagnare di
più.
Chi produce le materie prime, continua a far scavare
miniere per estrarle, e paga poco gli operai che rischiano
la vita, per guadagnare di più.
Stiamo consumando la Terra, per guadagnare di più.
Tutti.
Anche noi facciamo cose terribili, senza rendercene conto,
per guadagnare di più.

martedì 24 giugno 2014

L'Osservatore - The Observer



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3992427-behin-the-mind-the-observer

L'osservatore è una specie di istinto pensante, che giustifica
e istiga.
E' il nostro io più vicino alla coscienza, e spesso sa benissimo
quando stiamo facendo cose non corrette.
Ci dice anche che sono scorrette, ma noi non sempre gli diamo
retta, facciamo come ci dice la mente pensante superficiale.
Personalmente sono convinto che l'osservatore sa benissimo
se stiamo vivendo nel bene o nel male. Ma non lo ascoltiamo.
Quando cominciamo a far lavorare l'osservatore,
quando lo obblighiamo ad osservare i pensieri, stiamo
facendo qualcosa di molto importante, perché questo
ci abituerà ad ascoltarci di più.
Non ci da obblighi, noi possiamo sempre scegliere cosa
fare e come agire, l'osservatore si limita a suggerirci
l'azione più positiva, perché la sua natura è positiva.