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mercoledì 2 luglio 2014

Cambiare è possibile - Change is possible



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4192915-constrains-change-is-possible

Non è che adesso bisogna distruggere tutto
e ricominciare daccapo, non è questo il senso
dei miei discorsi.
Il mio pensiero è che bisogna ricominciare
daccapo.
Questo si.
Ricominciare con un nuovo pensiero, con
un nuovo modo di guardare al mondo.
Non ho detto che è facile, ma non è nemmeno
difficile.
Io penso che se non lo facciamo da soli,
prima o poi, ne saremo costretti dalla stessa
natura.
Il cambiamento deve avvenire, possibilmente
senza distruggere, ma dando a ciò che abbiamo,
un nuovo valore. Non più un valore in denaro,
ma un valore in qualità, in utilizzo, in bisogno.
Difficile stabilire quali sono i propri bisogni?
No, non lo è.
Quando si prende coscienza del mondo, non c'è niente
di difficile. Basta ascoltarsi, basta dare retta al proprio
osservatore, al proprio giudizio interiore.
E' necessario abbassare l'attenzione alla mente
superficiale, ed ascoltarsi davvero, senza fare
finta di non aver sentito, perché ogni volta che
facciamo qualcosa che non va bene, ne abbiamo
subito un avvertimento dalla nostra parte interiore,
basta ascoltarsi, con mente aperta, con attenzione,
con rispetto di se stessi.

domenica 29 giugno 2014

La quiete della mente - The quiet of the mind



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4111686-constrains-the-quiet-of-the-mind

Il condizionamento dell'osservatore non è così
forte come quello della mente superficiale.
L'osservatore può rivelarsi davvero potente se
riusciamo a entrare in contatto con lui.
Per ascoltare bene l'osservatore, dobbiamo
avvicinarsi alla sua dimensione, che è la parte
silenziosa della nostra mente, quella profonda.
E questo ascolto, questo comprenderlo, può avvenire
solo quando riusciamo a far riposare la mente
superficiale.
Allora, nel silenzio, i pochi pensieri che arrivano,
possono essere importanti, possono esser chiari,
possono essere pieni di vita e di verità.
Più si riesce a stare in contatto con questa parte
di noi, più si cresce.
E' importante che comprendiate questo.
Non sono i pensieri complessi che fanno di noi
delle persone intelligenti e capaci di capire,
ma è il silenzio della mente.
Noi possiamo crescere interiormente, soltanto
se riusciamo a realizzare questo stato di silenzio.
Non può essere forzato, deve nascere dalla serena
meditazione, dalla serena mente, non possiamo
obbligarci a questo silenzio.
Nasce soltanto nella quiete della mente, nella quiete
del cuore, nella quiete luminosa del nostro essere.

martedì 24 giugno 2014

L'Osservatore - The Observer



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3992427-behin-the-mind-the-observer

L'osservatore è una specie di istinto pensante, che giustifica
e istiga.
E' il nostro io più vicino alla coscienza, e spesso sa benissimo
quando stiamo facendo cose non corrette.
Ci dice anche che sono scorrette, ma noi non sempre gli diamo
retta, facciamo come ci dice la mente pensante superficiale.
Personalmente sono convinto che l'osservatore sa benissimo
se stiamo vivendo nel bene o nel male. Ma non lo ascoltiamo.
Quando cominciamo a far lavorare l'osservatore,
quando lo obblighiamo ad osservare i pensieri, stiamo
facendo qualcosa di molto importante, perché questo
ci abituerà ad ascoltarci di più.
Non ci da obblighi, noi possiamo sempre scegliere cosa
fare e come agire, l'osservatore si limita a suggerirci
l'azione più positiva, perché la sua natura è positiva.