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giovedì 28 agosto 2014

Senza scrupoli - Unscrupulous



http://www.bubblews.com/news/6354192-unscrupulous

Se non cominciamo a prendere coscienza
e ad informarci seriamente sulle cose reali
del mondo, finirà che anche noi, cominceremo
a pensare che il mondo sia qualcosa di cattivo,
di doloroso, di malvagio.
Ma non lo è, non tutti sono malvagi.
Anzi, credo che lo siano in pochi.
Il problema è che la loro malvagità li ha portati
a compere atti terribile pur di arricchirsi e di
acquistare potere. Loro non hanno scrupoli
nel fare del male, agiscono senza coscienza,
senza anima, con l'unico obbiettivo che si sono
prefissati, ovvero quello di diventare i padroni
del mondo e di dominarlo secondo le loro
decisioni.
E noi non troviamo mezzi per contrastarli,
anzi, ci fanno fare quello che vogliono.
Basta che ritirino dai mercati una certa
quantità di danaro, e mandano in crisi una
intera nazione.
Un tempo mi appariva impossibile, ma oggi so
che possono farlo, e so anche che lo fanno.

martedì 8 luglio 2014

I cattivi sono loro! - The bad guys have them!



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4347034-dualism-the-bad-guys-have-them

Io penso che ogni guerra sia costruita da entrambe
le nazioni che la combattono. Ci sono accordi, incontri,
decisioni, prese assieme su come agire, su come
farla scoppiare.
Non credo più che una guerra scoppi a causa di
una nazione cattiva, di punto in bianco.
Scoppia perché ci sono gli accordi necessari
per farla scoppiare. Spesso sono accordi che non
conosceremo mai, ma il più delle volte, ci sono
interessi economici enormi in ogni guerra da parte
di pochi esseri senza scrupoli.
In ogni caso, chi sta da una parte, vedrà che
la guerra è giusta e che bisogna dare una lezione
ai cattivi.
Il punto è che lo stesso pensiero sta anche nell'altra
parte, che pensano che i cattivi siano gli altri e che
bisogna dargli una dura lezione.
Così, in una sorta di dualismo cieco, ognuno pensa
le stesse cose dell'altro, e va alla guerra.
Ma la guerra non è un gioco,
la guerra è dolore e sofferenza sempre per il popolo,
mai per chi la guerra la decide.