Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta accordi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta accordi. Mostra tutti i post

martedì 26 agosto 2014

Controllati - Controlled



http://www.bubblews.com/news/6236675-controlled

C'è un controllo fittizio della società.
Un controllo che non si evidenzia chiaramente
perché è diffuso in ogni settore della nostra vita.
Non è qualcosa di illegale, non è qualcosa che
si vede chiaramente, perché è nascosto proprio
da leggi, da regolamenti, da accordi, da
contratti, e in questo modo diventa qualcosa
di normale, di accettato.
Questo accade perché non si ha una visione
chiara del tutto, ma si vedono solo le cose che
abbiamo vicino.
Le cose che accadono sono considerate
normali, sono considerate come casuali.
Ma il più delle volte sono volute, sono create
e messe in atto con un chiaro atto esecutivo.
Ogni cosa che può condizionarci, viene elaborata
ed attuata con grande attenzione e con grandi mezzi.

martedì 8 luglio 2014

I cattivi sono loro! - The bad guys have them!



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4347034-dualism-the-bad-guys-have-them

Io penso che ogni guerra sia costruita da entrambe
le nazioni che la combattono. Ci sono accordi, incontri,
decisioni, prese assieme su come agire, su come
farla scoppiare.
Non credo più che una guerra scoppi a causa di
una nazione cattiva, di punto in bianco.
Scoppia perché ci sono gli accordi necessari
per farla scoppiare. Spesso sono accordi che non
conosceremo mai, ma il più delle volte, ci sono
interessi economici enormi in ogni guerra da parte
di pochi esseri senza scrupoli.
In ogni caso, chi sta da una parte, vedrà che
la guerra è giusta e che bisogna dare una lezione
ai cattivi.
Il punto è che lo stesso pensiero sta anche nell'altra
parte, che pensano che i cattivi siano gli altri e che
bisogna dargli una dura lezione.
Così, in una sorta di dualismo cieco, ognuno pensa
le stesse cose dell'altro, e va alla guerra.
Ma la guerra non è un gioco,
la guerra è dolore e sofferenza sempre per il popolo,
mai per chi la guerra la decide.