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domenica 28 settembre 2014
"Soli siamo nati e soli dovremo morire - Alone we are born, alone and we will die
http://www.bubblews.com/news/8183118-quotalone-we-are-born-alone-and-we-will-diequot
Quando ero molto giovane, scrivevo canzoni
e le suonavo assieme ad un mio gruppo.
In una canzone avevo scritto:
“Soli siamo nati e soli dovremo morire.”
E' una verità davvero forte.
E allora perché dobbiamo avere paura di essere
soli?
Siamo nati soli. Moriremo soli.
Le due esperienze più potenti della nostra vita
le viviamo da soli.
Noi ed il grande mistero della vita e della morte.
Ma durante il percorso facciamo di tutto per
non stare mai da soli, come se avessimo paura
di scoprire in noi stessi qualcosa di terribile.
Che cosa ci può essere di così terribile nella nostra
vita?
Penso che la cosa più terribile della nostra vita
sia proprio quella di rendersi conto di non essere
capaci di vivere, di non aver capito come vivere,
di non aver compreso per che cosa siamo venuti
al mondo.
martedì 19 agosto 2014
Distinguere - Distinguish
http://www.bubblews.com/news/5871287-distinguish
Riflettere sulle nostre sofferenze, non significa
rimuginare il nostro dolore, ma cercare di capire
da quale fonte scaturisce la sofferenza.
In questo modo possiamo cominciare a distinguere
il suo processo mentale, come nasce, cosa la provoca,
che cosa ci spaventa, fino capire che gran parte
di essa è provocata solo dalla nostra paura.
Più paura abbiamo di soffrire, più la sofferenza
ci appare grande.
La nostra mente ha bisogno di alcuni metodi
per liberare conoscenza, non siamo nati con
tutta la conoscenza che ci serve, molta di essa
fa parte delle esperienze, e le esperienze si devono
vivere in prima persona.
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mercoledì 6 agosto 2014
Io dico di no - I Would say no
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/5313718-i-would-say-no
Così, la mente, le emozioni e le condizioni esterne,
collaborano tutte assieme per crearci un mondo dove
noi sperimentiamo questi stati interiori senza capire
se possiamo intervenire oppure se dobbiamo soffrire
per forza.
Il condizionamento esterno ci dimostra che dobbiamo
soffrire, che siamo nati per soffrire e che la sofferenza
è una benedizione perché ci fa maturare.
Ma è davvero così?
Dobbiamo vivere la sofferenza per crescere?
Io dico di no.
Dobbiamo vivere la nostra coscienza per crescere.
La sofferenza e la felicità vissute durante il percorso
di vita non sono altro che esperienze che vengono
costruite e alimentate dalla mente e dal mondo
esterno. La coscienza permette di vivere la sofferenza
e la felicità in maniera diversa.
Quando la coscienza è aperta, viva, in azione,
ogni esperienza è vissuta in maniera diversa.
Accade che non c'è più la tristezza nella sofferenza,
c'è la chiara visione di essa, e accettandola per quello
che è', cioè un'esperienza, perde di colpo ogni sua
forza distruttrice. Non è più male, è solo qualcosa
che si sta vivendo, e nell'accettazione, accade che
perde la sua capacità di farci soffrire.
Diventa una esperienza da osservare e non viene
condivisa con i pensieri.
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mercoledì 2 luglio 2014
Sotto controllo - Under control
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4182740-constrains-under-control
Non siamo in uno stato di polizia, almeno
questo è quanto ci dicono. Non siamo super controllati,
questo ci dicono. Siamo in Democrazia, siamo un
Paese libero.
Eppure, scopriamo continuamente che non è proprio
così.
E' recente il caso in cui si è scoperto che siamo tutti
sotto controllo da parte di sistemi informatici
che sanno tutto di noi.
Attraverso internet controllano ogni cosa che
facciamo. Attraverso la burocrazia, controllano
ogni nostro movimento, attraverso i posti di blocco
delle Forze dell'Ordine controllano i nostri movimenti,
attraverso le telecamere, ve ne soro ormai qualche
miliardo in continua funzione, sanno anche dove
siamo andati a fare la spesa.
Ma chi è che vuole sapere tutto questo?
Lo vogliono sapere i gestori dell'Umanità
Quelli che pensano e credono di essere nati
per governarci.
Lo vogliono sapere le multinazionali, perché
in questo modo possono pilotare le nostre
scelte di acquisto. Lo vogliono sapere le Forze
dell'Ordine, compresi i Servizi Segreti, che così
sanno chi è buono e chi è cattivo. Lo vogliono sapere
i venditori, perché così sanno come convincerti
ad acquistare i loro prodotti, lo vogliono sapere
le Amministrazioni pubbliche, perché così sanno
come dirti che quello che vuoi non possono dartelo.
E ci sono ancora molti che vogliono sapere ogni
cosa di noi.
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mercoledì 25 giugno 2014
Il riposo della mente - The rest of the mind
Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4007940-behin-the-mind-the-rest-of-the-mind
Per una volta, da quando siete nati, la vostra mente
ha trovato un istante di riposo.
Per pochissimi secondi, avete fatto riposare la vostra mente.
I benefici di questi pochi secondi li sentirete nella vostra
vita, perché ripartirete con una freschezza che non
conoscevate.
Il problema di questo silenzio tra un pensiero e un altro,
è che non è riproducibile. Quando viene riprodotto non
funziona.
Deve nascere da sé, e può farlo soltanto quando state
a osservare i pensieri.
Se forzate, potete rimanere senza pensieri, ma non
è la stessa cosa, è qualcosa di voluto, e non ha nessun
effetto.
Deve nascere da solo.
Deve esistere da solo.
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