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martedì 12 giugno 2018

Aquarius e dintorni



Come mi aspettavo, appena l'Italia vuole far sentire la sua presenza in Europa, diventiamo subito brutti e cattivi. Una tattica che nel passato ha sempre dato ottimi risultati, portando gli italiani a pensarsi inferiori alle altre nazioni europee. Adesso ci sarà un attacco da parte dei partiti dell'opposizione che andranno a dire che le altre sono grandi nazioni e che hanno ragione, parteggiando per loro e dimenticandosi che stanno sputando nel piatto dove hanno sempre mangiato. Lo hanno sempre fatto, e sempre hanno cercato in tutti i modi di dimostrarci che noi italiani non siamo nessuno. Per anni ci hanno fatto il lavaggio del cervello portandoci sempre al ribasso, fino a che migliaia di giovani sono dovuti scappare dall'Italia, con grande soddisfazione di questi signori che del potere hanno fatto una missione a vita. Ma io voglio pensare che qualcosa stia cambiando, voglio pensare che è ora di finirla di produrre politici che sanno solo chinare il capo dinanzi a chi non ha proprio nulla di superiore a noi italiani. Ed è ora di finirla anche con chi, pur di danneggiare una parte politica avversa, si affianca a queste nazione di supposta superiorità. Non mi risulta che gli italiani siano inferiori o superiori a nessuno, siamo come siamo, e ci vogliamo per come siamo. Se così non fosse ce ne saremmo già andati da un pezzo, ma vogliamo vivere qui, rimanere qui, ed essere rispettati. Tranne che per quei volgari esseri che hanno creato e alimentato questo spregevole business sulla pelle di esseri innocenti. Voglio credere che sia possibile risolvere questa terribile calamità. Voglio credere che i miei nipoti potranno vivere in una Italia rispettata. Voglio credere che gli italiani vogliano bene alla loro Nazione per il solo fatto di esserci nati, e non per scelta politica. Questa tratta degli schiavi deve terminare.
Per molti, su quella nave, ci sono 220.000 euro al giorno. (629 X 35 euro a persona). Togliete 5 - 6 euro a persona che è quanto gli danno da mangiare e ditemi se non è un affare economico. Fin quando i cuori delle persone che dicono di aiutare gli altri non si mettono a battere correttamente, ogni parola di amore, di solidarietà, di altruismo, non è altro che un conto per stabilire quanto convenga utilizzarle. Invece di far intervenire le cooperative, e gli affaristi, perché non viene dato l'incarico di accoglienza alle Forze Militari, controllati direttamente dal Presidente della Repubblica che ne sarà responsabile? Eliminare le cose negative si può. Ma bisogna volerlo davvero.

martedì 29 agosto 2017

Li potete trovare -



Siamo un mondo capovolto.
Leggendo alcuni articoli di giornali, riguardo l'immigrazione, si ha l'impressione che in Italia ci sia davvero qualche cosa che non funziona. Si coglie l'impressione che i nostri governanti si siano distaccati da qualsiasi realtà per gettarsi completamente in un mondo fatto di altro. Non vediamo le stesse cose.
Loro vedono i grandi problemi nel creare leggi che obbligano i cittadini, che si tratti di vaccini o di leggi sul seggiolino, che si tratti di aerei inutili o di anni di discussioni sul come risolvere un problema come un terremoto, che si tratti di chi mettere in tale posto e chi invece mettere in un altro, che si tratti di onorevoli inquisiti che hanno bisogno di essere salvati o di onorevoli che parlano troppo e che devono essere zittiti, sono sempre e comunque lontani dalla una realtà vissuta dalla maggioranza degli italiani. Non sono con noi, non vivono con noi, non respirano la nostra stessa aria, sono altrove.
Assieme a loro ci sono i media, quelli che scrivono le loro grandi riflessioni, i loro nuovi concetti, e che riportano frasi a effetto che come effetto hanno quello di tentare di farci dimenticare la loro inutile presenza in ogni governo.
Non vorrei dirlo, ma mi sembrano parassiti. Quelli della specie peggiore, che non si riesce a eliminare.
Intanto ricaviamo che l'Italia, per quanto appaia strano, non è affatto la meta degli extracomunitari che arrivano sulle nostre coste. Solo una piccola percentuale arriva pensando di rimanere in Italia, gli altri ci arrivano come arrivano in Libia. Ci arrivano perché ci sono obbligati, ci arrivano di passaggio.
L'Italia è un paese di passaggio per raggiungere poi il nord Europa. Non vogliono rimanere qui.
Ma la cosa più terribile è che qui, non ci vogliono più rimanere nemmeno i nostri giovani. L'Italia è un paese di emigranti a tutti gli effetti, ogni cento emigranti, il 2,5 sono italiani, quasi tutti giovani che scappano altrove perché qui, i nostri politici stanno pensando ad altro.
Secondo il Centro studi Idos e Confronti, sono circa 285 mila gli italiani scappati negli ultimi dieci anni. E questo grazie alle politiche dei nostri illuminati governanti.
In pratica, benché arrivino molti extracomunitari, che poi tentano di andare via, sono più quelli che partono che quelli che arrivano, e così, l'INPS ci fa sapere che se non ci saranno giovani che lavorano non si potranno pagare le pensioni agli anziani. Però si fa di tutto per far emigrare i giovani, che vanno ad arricchire ancor di più paesi già ricchi.
I giovani non dovrebbero partire, e infatti ci sono anche quelli che non partono, li potete trovare seduti nelle panchine dei parchi, li potete trovare mentre camminano a testa bassa con una laurea in una cartella, mentre entrano ed escono, delusi, da uffici in grandi palazzi. Li potete trovare seduti davanti a un computer, mentre si stordiscono con videogame perché non hanno più la forza di stare a pensare a che cosa fare. Li potete trovare, mentre a capo chino a oltre trentanni di età, si avvicinano alla madre per chiedere se ci sono dieci euro per andare in pizzeria con gli amici. Li potete trovare fermi, in una stazione, a guardare i treni che partono con la tentazione di salirci sopra, senza biglietto, perché non hanno nemmeno i soldi per quello. Li potete trovare negli occhi delle madri e dei padri che hanno fatto sacrifici per laurearli e che adesso si chiedono dove hanno sbagliato.


giovedì 6 febbraio 2014

Come ti distruggo una Nazione -


Molti anni fa, quando andavo a scuola, alcuni insegnanti mi dicevano che ero bravo in letteratura.
Forse, il solo fatto che me lo facessero credere, mi ha portato, con il crescere, ad innamorarmi della lettura.
Non ho potuto studiare, niente mezzi di sostegno per chi non poteva permetterselo, ma ho continuato a coltivare questa capacità fino a farla diventare una vera passione.
Nessuno mi ha obbligato a leggere Platone, ma l'ho fatto. Non ho idea di quanto ci abbia capito, ma l'ho letto. Ho letto di filosofia, di storia, di arte, di scienze e di tanti altri argomenti.
Ho goduto del bene che questa Nazione ha sempre saputo produrre.
Ed eccoci ai nostri giorni, con uno degli atti più ignobili che si possa fare alla cultura: l'eliminazione dalle scuole superiori della Storia dell'Arte.
della Storia del'Arte.
Hanno eliminato lo studio della Storia dell'arte dalle scuole.
Non si insegna più Storia
dell'arte.
Ve lo ripeto in molti modi per farvi capire la gravità della cosa.
La lungimirante Ministro Gelmini ha abolito la Storia dell'Arte perché non ci sono i soldi per pagare i professori.
Non ci sono i soldi?
Sarebbe bastata una minima parte delle regalie di Stato che si fanno ogni anno a Nazioni Straniere per la cultura, l'Arte e il folklore di quei paesi.
Sarebbe bastato non regalare milioni all'Egitto per i disastri delle manifestazioni del periodo Mubarak, oppure non dare milioni a paesi per la LORO Arte.
Sarebbe bastato sentirsi poco poco Italiani.
Figli di una Storia di Arte che non ha mai avuto pari in tutto il resto del mondo.
Tutte le Nazioni del mondo confermano che  in Italia c'è il 60% della Storia dell'Arte di tutto il Pianeta.
Dimenticheremo Giotto, Michelangelo, Leonardo da Vinci, e centinaia di artisti del Medio Evo che ci hanno fatti crescere con l'idea che NOI POSSIAMO CREARE! Che gli italiani sanno creare, che abbiamo questa abilità che ci distingue da  tutto il resto del Pianeta! Questa è la nostra Storia!
E noi che facciamo?
L'aboliamo!
Lo facciamo per non farli sentire inferiori, perché noi siamo quelli che buoni di cuore..
E allora, le teorie cospirazioniste, le tante fanfaluche che vengono pubblicate su internet di questi fantomatici piani di sconvolgimento delle Nazioni non mi appaiono più tanto cospirazioniste, ma prendono forma e portano gli eventi a concatenarsi l'uno con l'altro ed infine, a definire chiaramente che c'è una volontà chiara, strutturata, voluta per portare alcune Nazioni alla loro morte.
Non riesco più a guardare i singoli casi come singoli.
Si legano, si incatenano, si incastrano l'uno con l'altro perfettamente in un puzzle che non è nemmeno difficile comporre, basta un po' di informazione che non provenga dai soliti canali ufficiali.
E così si acutizza questo senso di sofferenza per il male che ci viene fatto da pochi esseri che decidono del nostro futuro.
Quello che mi viene difficile accettare è che queste persone, i nostri politici che accettano queste porcherie, non si rendono conto del danno che stanno facendo. 
L'unica cosa che vedono è 'quanto ci guadagno?'.
Ma un giorno scopriranno anche loro che quei guadagni grondano dolore, sofferenza e morte. Perché è in questo stato che si stanno prestando a portarci.

A questo link c'è un bell'articolo in proposito -

http://www.bloggokin.it/2014/02/05/abolita-la-storia-dellarte-in-italia/