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martedì 17 marzo 2015

165 - Non schiavi, ma aiutanti! - Not slaves, but aides!



Enlil appariva titubante. Si rendeva conto che le implicazioni erano
molte. Parlò a tutti i presenti.
“Sul nostro Pianeta la schiavitù è stata abolita da molto tempo!
Gli strumenti sono i nostri schiavi non gli esseri viventi! Tu vuoi creare
una nuova creatura, una mai esistita prima d'ora! La Creazione
è nelle mani del Padre di Tutto il Principio!”
Le parole di Enlil erano forti e piene di convinzione.
Enki rispose subito al fratellastro.
“Il mio progetto non prevede schiavi! Ma aiutanti!”
E Ninmah aggiunse
“L'Essere esiste già, non lo stiamo creando! Noi possiamo solo migliorarne
le capacità! Non si tratta di una nuova creatura, ma di una fatta
a nostra immagine e somiglianza!”
“La si può ottenere mediante piccoli cambiamenti, - disse Enki -
è necessaria solo una goccia della nostra essenza!”
“Questa faccenda non mi convince. - disse Enlil – E' contro le regole di viaggiare
tra pianeta e pianeta. Fu proibita dalle regole per la discesa
sulla Terra. Ottenere l'oro, quello era il nostro scopo, non quello di sostituirsi
al Padre di Tutto il Principio!”
A rispondere fu Ninmah.
“Fratello mio! Di saggezza e discernimento il Padre di Tutto
il Principio ci ha dotati. Per quale scopo siamo stati creati così
perfetti se non per sfruttare al meglio queste nostre qualità?
Di Saggezza e discernimento il Creatore di Tutto il Principio,
la nostra essenza ha riempito. Affinché la sfruttassimo nel modo
migliore. Non è forse questo il nostro destino? - Ninmah continuò -
Con ciò che ci è stato concesso nella nostra essenza abbiamo
perfezionato strumenti e carri. Con le Armi del Terrore abbiamo
frantumato le montagne, con l'oro stiamo risanando i cieli!”
Ninurta, figlio di Ninmah, prese la parola e parlò contro le parole della madre.
“Che la nostra saggezza crei nuovi strumenti, non nuovi esseri. Che
la fatica sia alleviata da nuovi strumenti, non da esseri schiavi!”
Ningishzidda, figlio di Enki, parlò in favore del padre.
“Laddove ci porta il nostro discernimento, ecco a cosa siamo
destinati! Qualunque sia la nostra conoscenza non possiamo evitarne
l'uso!”
Enlil rimase pensieroso per qualche attimo, poi parlò.
“Il Destino, invero, non lo si può alterare. Dal Principio alla Fine
è stato stabilito. E' stato il Destino, oppure il Fato a condurci su
questo pianeta per estrarre l'oro? Per sfruttare gli Anunnaki facendoli
scavare, per progettare un Lavoratore Primitivo? Questo, gente mia,
è il quesito a cui rispondere! E' Destino o Fato? E' stato decretato dal
Principio o è una nostra scelta? Troppo grande è questa decisione
per essere presa in maniera affrettata. Sottoporremo il quesito
a Re Anu e saranno i Saggi a decidere!”


english

Enlil seemed hesitant. He realized that the implications weremany. He spoke to all present."On our planet slavery was abolished a long time!The tools are not our slaves living beings! You want to createa new creature, a never existed before! The Creationis in the hands of the Father of All Beginnings! "The words of Enlil were strong and full of conviction.Enki responded immediately to the brother."My project does not slaves! But aides! "And Ninmah added"Being already exists, we are not creating! We can only improvecapabilities! This is not a new creature, but a madein our image and likeness! ""This can be achieved through small changes, - said Enki -You only need a drop of our essence! ""This bothers me. - Said Enlil - E 'against the rules to travelbetween planet and planet. Was prohibited by the rules for the descenton Earth. Get the gold, that was our goal, rather than to substituteFather of All Beginnings! "A reply was Ninmah.
 "My brother! Wisdom and discernment the Father of AllPrinciple has endowed us with. For what purpose we were created soperfect if not to make the most of these our quality?Wisdom and discernment of the Creator of All Beginningsour essence filled. In order for the sfruttassimo asbetter. Is not this our destiny? - Ninmah continued -With what we have been granted in our essence weimproved tools and carts. With the Weapons of Terror weshattered the mountains, with the gold we are restoring the heavens! "Ninurta, son of Ninmah, spoke up and spoke against her mother's words."What our wisdom create new tools, not new beings. Thatfatigue is alleviated by new tools, not by human slaves! "Ningishzidda, son of Enki, spoke in favor of the father."Where brings us our discernment, that's what we areintended! Whatever our knowledge we can not avoidthe use! "Enlil was thoughtful for a moment, then spoke."Destiny, indeed, you can not alter. From Principle to Endwas established. It 'was the Destiny or Fate to lead onthis planet to extract gold? To take advantage of the Anunnaki makingdig, to design a Primitive Worker? This, my people,is the question to be answered! And 'Destiny or Fate? E 'was decreed byPrinciple or is our choice? Too big is this decisionto be taken in haste. Subject the questionKing Anu and the Sages will decide! "

martedì 17 febbraio 2015

162 - La condanna di Anzu - The condemnation of Anzu



Ninurta tornò a Nibiru-ki ed annunciò la sua vittoria .
Le Tavolette furono riportate nella camera interna e reinstallate
al loro posto. Come per magia, la luminosità ritornò nella camera
ed il ronzio dei ME riempì di gioia Enlil.
Anzu fu portato dinanzi al cospetto dei Sette che Giudicano.
Enlil e la sua sposa Ninlil, Enki e la sua sposa, e i figli Nannar e
Marduk erano con loro. Anche Ninmah sedeva tra i giudici.
Ninurta raccontò della cattiva azione di Anzu, che aveva messo in
pericolo la stessa missione sulla Terra e chiese senza mezzi termini
che fosse condannato a morte.
Marduk parlò degli Igigi, ed affermò che era vero, gli Igigi avevano diritto
ad un luogo di riposo sulla Terra. Avrebbero dovuto trovare una soluzione.
Enlil, Enki e gli altri si dichiararono per la pena di morte.
“Sia condannato a morte per esecuzione! Un raggio letale gli tolga
la vita! Sia lasciato il suo corpo in pasto agli avvoltoi!”
Questa era la sentenza.
Ma Ninmah intervenne.
“Non venga lasciato agli avvoltoi, perché è sempre un discendente
di nobile stirpe. Sia invece condotto su Lamuh e posto a riposare accanto
alla grotta di Alalu! Infondo erano parenti.”
“Così sia!” dichiarò Enlil.
“Che Marduk lo conduca su Lamuh e vi si stabilisca come comandante!”
Disse Enki.
I giudici lo osservarono per un attimo, e subito dopo Enlil
accettò che tutto fosse così.
Anzu fu giustiziato.
Ma il problema degli Igigi non era ancora stato risolto. Il loro
malcontento rimaneva latente.


english


Ninurta returned to Nibiru-ki and announced his victory.
Tablets were given in the inner chamber and reinstall
in their place. Like magic, the light came back in the room
and the hum of the ME overjoyed Enlil.
Anzu was brought before the sight of the Seven They judge that.
Enlil and his bride Ninlil, Enki and his wife, and the children and Nannar
Marduk were with them. Even Ninmah sat among the judges.
Ninurta told the bad action of Anzu, who had put in
danger the same mission on Earth and asked bluntly
he was sentenced to death.
Marduk spoke of Igigi, and stated that it was true, the Igigi were entitled
to a resting place on Earth. They would have to find a solution.
Enlil, Enki and the others pleaded for the death penalty.
"Whether sentenced to death for running! A lethal radius of the take off
life! Both left his body for the vultures! "
This was the judgment.
But Ninmah intervened.
"Do not be left to the vultures, because it is always a descendant
of noble birth. Is instead conducted on Lamuh and place to rest beside
Alalu of the cave! Infuse were relatives. "
"So be it!" Said Enlil.
"What Marduk lead him on Lamuh and settle there as commander!"
Enki said.
The judges watched him for a moment, and soon after Enlil
agreed that all was well.
Anzu was executed.
But the problem of the Igigi had not yet been resolved. their
discontent remained latent.




lunedì 16 febbraio 2015

161 - La vittoria di Ninurta - The victory of Ninurta



Non era facile sconfiggere Anzu, ma non potevano
abbandonare la battaglia.
Si consultarono ancora tra di loro, ed infine, Enki
trovò l'idea giusta.
“Dovrai creare una tempesta con il tuo Turbine di Vento!
Dovrai accecarlo con la polvere! Con la forza del Vento
dovrai arruffare le ali del suo uccello in modo che cada!”
L'idea fu accettata ed Enlil costruì un potente missile Tillum.
“Attaccalo alla tua arma Turbine di Vento! Quando le ali
dell'uccello di Anzu saranno vicine, dovrai essere veloce
a colpire!”
Istruirono Ninurta dandogli molti consigli, perché anche se
coraggioso, non era ancora un grande esperto di combattimento.
Confidarono comunque nel suo coraggio, lo lodarono per questo.
Ninurta si alzò in volo e si diresse verso il luogo dove avrebbe
trovato Anzu, ma Anzu si accorse del suo arrivo ed era già
pronto a riceverlo.
“Ala contro Ala!!” urlò Anzu per sfidarlo.
Si inseguirono e si attaccarono nei cieli, senza per questo subire
danni rilevanti.
Poi, Ninurta si trovò in buona posizione e ricordò i consigli di suo padre.
Con il suo Turbine di Vento sollevò una montagna di polvere che
coprì il volto di Anzu.
Le punte di ala del suo uccello erano vicine, e mentre si riaprivano,
Ninurta scagliò il missile Tillum.
Il fulgore del missile si agganciò alle ali di Anzu, e sembrava di
osservare la luce del Sole che lo avvolgeva.
Un lampo improvviso si trasformò in un fuoco possente e le ali
di Anzu cominciarono a bruciare.
Anzu cadde al suolo.
La terra tremò.
Il cielo si oscurò.
Ninurta atterrò accanto ad Anzu, privo di sensi, e lo legò,
prendendolo prigioniero.
Recuperò le Tavole del Destino e risalito sul suo Turbine di Vento,
si recò immediatamente dagli Igigi, che dall'alto della montagna,
avevano assistito al combattimento.
Quando Ninurta si avvicinò, tremarono di paura.
Abgal e gli Anunnaki tenuti prigionieri furono liberati e

Ninurta annunciò la sua vittoria.



English (or almost)

It was not easy to defeat Anzu, but they could not
abandon the battle.
They consulted each other again, and finally, Enki
got the right idea.
"You'll have to create a storm with your Whirlwind!
You'll have to blind him with the dust! With the strength of the Wind
you will need to ruffle the wings of his bird so that it falls! "
The idea was accepted and Enlil built a powerful missile Tillum.
"Attack him with your weapon Whirlwind! When the wings
Bird Anzu will be nearby, you will need to be fast
to strike! "
Instructed Ninurta giving much advice, because even if
brave, was not an expert in combat.
However confided in her courage, praised him for this.
Ninurta took off and headed for the place where he
found Anzu, but Anzu noticed his arrival and was already
ready to receive it.
"Ala Ala against !!" yelled Anzu to challenge him.
They chased and attacked in heaven, and do not suffer
significant damage.
Then, Ninurta found himself in a good position and remembered the advice of his father.
With its Whirlwind lifted a mountain of dust
covered his face Anzu.
The tips of the wing of his bird were close, and while it reopened,
Ninurta hurled the missile Tillum.
The splendor of the missile is hooked to the wings of Anzu, and seemed to
observe the sunlight that enveloped him.
A sudden flash turned into a mighty fire and wings
Anzu began to burn.
Anzu fell to the ground.
The earth shook.
The sky darkened.
Ninurta landed next to Anzu, unconscious, and bound him,
taking him prisoner.
He retrieved the Tablets of Destiny and climbed on his Wind Turbines,
immediately went by Igigi, which from the mountain,
had witnessed the fight.
When Ninurta came, trembled in fear.
Abgaal and the Anunnaki kept prisoners were released and
Ninurta announced his victory.

sabato 20 dicembre 2014

160 - Ninurta affronta Anzu - Ninurta tackles Anzu



http://www.bubblews.com/news/9717260-160-ninurta-tackles-anzu

Enlil era ammutolito.
I suoi pensieri si erano fermati, il suo respiro si era fermato.
Sopraffatto da un tale tradimento.
Diffusa la terribile notizia, i capi si riunirono a Nibiru-Ki.
Gli Anunnaki che decretano il Fato si consultarono con Anu.
“Anzu deve essere catturato! - ordinò Anu – Le Tavole dei
Destini devono tornare al loro posto!”
Era un ordine difficile da attuare.
Chi affronterà il ribelle? I capi si interrogavano senza trovare
soluzione.
Anzu, con le Tavole dei Destini, era invincibile. La potenza delle
Tavole era insuperabile da ogni altra arma.
Nessuno poteva sconfiggerlo.
Ninurta, figlio di Enlil, incoraggiato dalla madre, si fece avanti.
“Sarò il guerriero di Enlil, vincerò Anzu!”
La sua offerta fu accettata.
Ninurta fece rotta verso le montagne e intraprese il
viaggio per catturare Anzu.
Ma Anzu si faceva gioco di Ninurta. Dal suo nascondiglio
usava le Tavole come protezione.
Ninurta lo trovò e scagliò dardi di luce contro Anzu.
Ma i raggi di Ninurta tornavano indietro.
Ninurta dimostrò coraggio insistendo con il suo attacco,
ma infine si rese conto che non poteva nulla contro
le Tavole dei Destini.

martedì 9 dicembre 2014

155 - I figli di Enki ed i figli di Enlil



 http://www.bubblews.com/news/9651353-155-the-sons-of-enki-and-the-sons-of-enlil

Enki, ristabilito, convocò sulla Terra la sua sposa, Damkina,
e suo figlio Marduk.
Damkina fu nominata Ninki, Signora della Terra.
Enki ebbe con lei ed altre concubine, cinque altri figli.
I loro nomi  sono importanti perché più avanti, avranno tutti
un ruolo nella storia.
Nergal, Gibil, Ningal e Ningishzidda, e poi il più piccolo Dumuzi.
Enlil e Ninmah convocarono sulla terra il loro figlio
Ninurta.
Dalla sua sposa Ninlil, Enlil ebbe un altro figlio maschio, fratello
di Nannar, Ishkur era il suo nome.
In tutto Enlil ebbe tre figli dalla sua sposa, nessun figlio da concubine.
In questo modo, sulla Terra si crearono due clan, il clan di Enlil ed il
clan di Enki.
Le loro rivalità alimentarono molte guerre.
Benchè la loro parentela fosse di alto lignaggio, figli di Re, discendenti
di sangue reale, non impedì loro di comportarsi in maniera
veramente ignobile in più occasioni.
La lotta per la supremazia in ogni cosa diventò presto
un problema piuttosto grande per tutti gli abitanti di Ki, la Terra.