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lunedì 16 febbraio 2015

161 - La vittoria di Ninurta - The victory of Ninurta



Non era facile sconfiggere Anzu, ma non potevano
abbandonare la battaglia.
Si consultarono ancora tra di loro, ed infine, Enki
trovò l'idea giusta.
“Dovrai creare una tempesta con il tuo Turbine di Vento!
Dovrai accecarlo con la polvere! Con la forza del Vento
dovrai arruffare le ali del suo uccello in modo che cada!”
L'idea fu accettata ed Enlil costruì un potente missile Tillum.
“Attaccalo alla tua arma Turbine di Vento! Quando le ali
dell'uccello di Anzu saranno vicine, dovrai essere veloce
a colpire!”
Istruirono Ninurta dandogli molti consigli, perché anche se
coraggioso, non era ancora un grande esperto di combattimento.
Confidarono comunque nel suo coraggio, lo lodarono per questo.
Ninurta si alzò in volo e si diresse verso il luogo dove avrebbe
trovato Anzu, ma Anzu si accorse del suo arrivo ed era già
pronto a riceverlo.
“Ala contro Ala!!” urlò Anzu per sfidarlo.
Si inseguirono e si attaccarono nei cieli, senza per questo subire
danni rilevanti.
Poi, Ninurta si trovò in buona posizione e ricordò i consigli di suo padre.
Con il suo Turbine di Vento sollevò una montagna di polvere che
coprì il volto di Anzu.
Le punte di ala del suo uccello erano vicine, e mentre si riaprivano,
Ninurta scagliò il missile Tillum.
Il fulgore del missile si agganciò alle ali di Anzu, e sembrava di
osservare la luce del Sole che lo avvolgeva.
Un lampo improvviso si trasformò in un fuoco possente e le ali
di Anzu cominciarono a bruciare.
Anzu cadde al suolo.
La terra tremò.
Il cielo si oscurò.
Ninurta atterrò accanto ad Anzu, privo di sensi, e lo legò,
prendendolo prigioniero.
Recuperò le Tavole del Destino e risalito sul suo Turbine di Vento,
si recò immediatamente dagli Igigi, che dall'alto della montagna,
avevano assistito al combattimento.
Quando Ninurta si avvicinò, tremarono di paura.
Abgal e gli Anunnaki tenuti prigionieri furono liberati e

Ninurta annunciò la sua vittoria.



English (or almost)

It was not easy to defeat Anzu, but they could not
abandon the battle.
They consulted each other again, and finally, Enki
got the right idea.
"You'll have to create a storm with your Whirlwind!
You'll have to blind him with the dust! With the strength of the Wind
you will need to ruffle the wings of his bird so that it falls! "
The idea was accepted and Enlil built a powerful missile Tillum.
"Attack him with your weapon Whirlwind! When the wings
Bird Anzu will be nearby, you will need to be fast
to strike! "
Instructed Ninurta giving much advice, because even if
brave, was not an expert in combat.
However confided in her courage, praised him for this.
Ninurta took off and headed for the place where he
found Anzu, but Anzu noticed his arrival and was already
ready to receive it.
"Ala Ala against !!" yelled Anzu to challenge him.
They chased and attacked in heaven, and do not suffer
significant damage.
Then, Ninurta found himself in a good position and remembered the advice of his father.
With its Whirlwind lifted a mountain of dust
covered his face Anzu.
The tips of the wing of his bird were close, and while it reopened,
Ninurta hurled the missile Tillum.
The splendor of the missile is hooked to the wings of Anzu, and seemed to
observe the sunlight that enveloped him.
A sudden flash turned into a mighty fire and wings
Anzu began to burn.
Anzu fell to the ground.
The earth shook.
The sky darkened.
Ninurta landed next to Anzu, unconscious, and bound him,
taking him prisoner.
He retrieved the Tablets of Destiny and climbed on his Wind Turbines,
immediately went by Igigi, which from the mountain,
had witnessed the fight.
When Ninurta came, trembled in fear.
Abgaal and the Anunnaki kept prisoners were released and
Ninurta announced his victory.

sabato 20 dicembre 2014

159 - Anzu ruba le Tavole dei Destini - Anzu steals the tablets of destinies



 http://www.bubblews.com/news/9716743-159-anzu-steals-the-tablets-of-destinies

Anzu sapeva di essere principe, ma sapeva anche che
non poteva aspirare a nulla di più di quanto già aveva
ottenuto.
I suoi pensieri cominciarono a prendere forma, e
cominciò a pensare di rubare le Tavole dei Destini.
Progettava di assumere non solo il comando degli
Igigi, ma anche quello di tutti gli Anunnaki sulla Terra.
Ignaro di tutto questo, Enlil gli permise di rimanere  
all'entrata del santuario.
Appena Enlil si allontanò per rinfrescarsi, Anzu ne
approfittò.
Si impossessò delle Tavole dei Destini e scappò via.
Prese una nave celeste e si allontanò velocemente
raggiungendo gli Igigi che lo aspettavano ed erano
pronti a proclamarlo Re della Terra e di Lahmu.
Nel santuario il fulgore prodotto dalle Tavole dei
Destini si spense.
Il ronzio sempre presente, cessò.
Il silenzio avvolse  la torre, sospese nell'aria
vi erano le formule divine, ormai senza vita.
Enlil era ammutolito.

mercoledì 10 dicembre 2014

158 - Pensieri malvagi - Evil thoughts



http://www.bubblews.com/news/9657739-158-evil-thoughts

Gli Anunnaki incaricati di estrarre l'oro erano sfruttati.
Non tolleravano bene i cicli della Terra e si lamentavano
del duro lavoro e delle loro condizioni.
Il lavoro nell'Abzu era pesantissimo.
Venivano rimandati a squadre su Nibiru e sostituiti con altri.
Gli Igigi, che lavoravano su Lahmu, scendevano sulla
Terra e chiedevano un luogo dove riposare.
Anche per gli Igigi la vita su Lahmu era difficile e pesante.
Enlil e Enki parlarono con Anu di questi problemi che
diventavano sempre più pesanti.
Decisero di far scendere sulla Terra Anzu, il loro capo,
per parlarne direttamente, così Anzu arrivò sulla Terra.
Enlil ed Enki lo informarono sul grande lavoro che
era stato fatto, grazie anche a loro.
Enki lo portò con sé nell'Abzu e gli fece vedere le
miniere e quanto avevano costruito.
Enlil lo portò con sé e gli fece vedere le città e gli
permise di entrare nell'alta torre, nella parte più interna
del santuario.
Spiegò ad Anzu il significato delle Tavole dei Destini.
Ogni cosa gli fu mostrata.
Promise sollievo agli Igigi e ristoro per tutti coloro che
sarebbero scesi sulla Terra.
Anzu tornò a Nibiru-ki per discutere delle lamentele
con gli Igigi e per dare rassicurazioni.
Ma Anzu è principe tra i principi, è di sangue reale, e quando
tornò al Legame tra Cielo e Terra, pensieri malvagi gli
riempirono il cuore.




martedì 9 dicembre 2014

156 - Una dimora scintillante - A dwelling sparkling



 http://www.bubblews.com/news/9652480-156-a-dwelling-sparkling

I problemi non tardarono ad arrivare.
Dall'Abzu, l'oro fu estratto dalle viscere della Terra
e fu trasportato al Luogo dell'Atterraggio.
Da qui, gli Igigi, lo trasportarono su Lahmu a bordo
di navi celesti.
Dalla Stazione di Passaggio di Lahmu veniva caricato
sui carri celesti e portato fino a Nibiru.
Su Nibiru l'oro veniva ridotto a polvere finissima e
sparso nell'atmosfera a protezione del pianeta.
Lentamente i cieli di Nibiru chiusero la frattura,
ed il pianeta fu salvo.
Nell'Eden, le cinque città vennero portate a termine.
A Eridu, Enki, che ne era il Signore, costruì una dimora
scintillante per la sua sposa Damkina, alta e svettante
verso il cielo.
In quella dimora viveva con suo figlio Marduk, e Enki
gli insegnava tutto quanto possibile, affinché fosse un
uomo saggio.

venerdì 28 novembre 2014

148 - Coloro che sono sulla terra saranno chiamati Anunnaki! - Those who are on the earth will be called the Anunnaki!



 http://www.bubblews.com/news/9556354-148-those-who-are-on-the-earth-will-be-called-the-anunnaki

Sotto lo sguardo di Enki, tutti erano riuniti in attesa
che la parola di Anu fosse irradiata.
“Eroi di Nibiru! - Pronunciò Ciò che Irradia -
Siete i salvatori!  Il fato è nelle vostre mani!
Il vostro successo sarà ricordato in eterno, con
nomi gloriosi sarete chiamati. Coloro che sono
sulla Terra   saranno conosciuti come gli Anunnaki!
Coloro che dal Cielo scesero sulla Terra! Coloro che
sono su Lahmu saranno chiamati Igigi! Coloro che
Osservano e Vedono! Tutto quanto è necessario è ormai
pronto: Che l'oro cominci ad arrivare, che Nibiru sia
salvata!”
Gli eroi salutarono le sue parole con una grande
ovazione.
Si sentivano tutti importanti, dal loro operato
dipendeva davvero il futuro del loro Pianeta,
delle loro famiglie rimaste su Nibiru e di tutta la
loro lunghissima storia.
Sapevano di dover affrontare un duro lavoro,
e tutti speravano di farcela davvero.