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sabato 20 dicembre 2014

159 - Anzu ruba le Tavole dei Destini - Anzu steals the tablets of destinies



 http://www.bubblews.com/news/9716743-159-anzu-steals-the-tablets-of-destinies

Anzu sapeva di essere principe, ma sapeva anche che
non poteva aspirare a nulla di più di quanto già aveva
ottenuto.
I suoi pensieri cominciarono a prendere forma, e
cominciò a pensare di rubare le Tavole dei Destini.
Progettava di assumere non solo il comando degli
Igigi, ma anche quello di tutti gli Anunnaki sulla Terra.
Ignaro di tutto questo, Enlil gli permise di rimanere  
all'entrata del santuario.
Appena Enlil si allontanò per rinfrescarsi, Anzu ne
approfittò.
Si impossessò delle Tavole dei Destini e scappò via.
Prese una nave celeste e si allontanò velocemente
raggiungendo gli Igigi che lo aspettavano ed erano
pronti a proclamarlo Re della Terra e di Lahmu.
Nel santuario il fulgore prodotto dalle Tavole dei
Destini si spense.
Il ronzio sempre presente, cessò.
Il silenzio avvolse  la torre, sospese nell'aria
vi erano le formule divine, ormai senza vita.
Enlil era ammutolito.

giovedì 27 novembre 2014

143 - Con fervore la baciò - Fervently kissed



 http://www.bubblews.com/news/9546671-143-fervently-kissed

Poi, Ninmah fece vedere che aveva portato molte medicine
per gli eroi e assieme a questi, aveva portato molti semi
da seminare nei terreni.
“Questi semi daranno un frutto succoso, germoglieranno e
daranno altri semi. Con il succo di questo frutto farò un
elisir che gli eroi dovranno bere per curarsi. Eliminerà tutte
le loro malattie, migliorerà il loro umore. I semi devono
essere seminati in un luogo fresco, acqua e calore saranno
il loro nutrimento.”
“Ti mostrerò un luogo adatto a questo scopo. - gli disse
Enlil – Si trova dove è stato creato il Luogo dell'Atterraggio,
nelle montagne coperte di neve, presso la foresta dei cedri.”
Ninmah ed Enlil salirono subito su una nave celeste e si
diressero verso le montagne.
Qui atterrarono sulla grande piattaforma che Enlil aveva fatto
costruire.
Si recarono nella dimora di Enlil, costruita con i tronchi del
bosco dei cedri.
Una volta entrati, Enlil abbracciò la sorella, e con fervore la
baciò.
“Sorella, mia amata sorella!” sussurrò.
La afferrò per i fianchi, ma non riversò il lei il suo seme.