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martedì 24 marzo 2015

171 - Le mie mani lo hanno fatto! - My hands have done it!



Ninmah rimase a lungo a riflettere su quella mostruosità.
Ma infine, la sua mente da scienziata, ebbe il sopravvento.
“Le tue parole sono sagge, fratello mio! Forse la mistura
giusta è stata inserita nel grembo sbagliato. Dov'è dunque
la femmina Anunnaki che offrirà il suo grembo? Per creare
il Lavoratore Primitivo, per portare in grembo forse un mostro?”
Così chiedeva Ninmah con voce tremate.
“Che io chieda questo sacrificio a Ninki! La mia Sposa!
 - disse Enki – Che sia convocata alla Casa della Vita 
che le sia posto il problema!”
Enki parlò, e stava per andarsene, ma Ninmah gli posò una mano
sulla spalla.
“No! No! Io ho creato la mistura, a me spettano sia la ricompensa
che i rischi! Sarò io a offrire l'utero Anunnaki!
Affronterò il Fato nel bene e nel male.”
Enki la guardò, poi chinò il capo.
“Così sia.” disse abbracciandola.
Prepararono ancora la mistura nel contenitore di argilla.
Tutto il procedimento fu eseguito con grande attenzione.
Infine, Enki stesso, inserì l'ovulo nel grembo di Ninmah.
Si chiedevano quanto ci avrebbe messo a nascere.
Avrebbero dovuto aspettare nove mesi di Nibiru,
o nove mesi della Terra?
Continuamente si interrogavano, e Ninmah ricevette
tutte le attenzioni possibili.
Più in fretta di quello di Nibiru fu il tempo.
Prima ancora che se ne rendessero conto, il bambino
venne alla luce. Era un maschio.
Ninmah dette alla luce un maschio.
Enki lo teneva nelle sue mani. Era l'immagine della
perfezione.
Batté il sederino del bambino, il bambino emise un
vagito.
Depose il neonato fra le braccia di Ninmah.
Lei lo tenne fra le mani.
“Le mie mani lo hanno fatto!” Esclamò vittoriosa.


english

Ninmah stay long to reflect on the monstrosity.But finally, his mind as a scientist, took over."Your words are wise, my brother! Perhaps the mixtureright has been inserted into the womb wrong. Where, then,the female Anunnaki who will offer her womb? To createthe Primitive Worker, to bring in the womb perhaps a monster? "So asked Ninmah voice tremble."Let me ask you this sacrifice to Ninki! My Bride!Enki said - What is called the House of Life,that place is the problem! "Enki spoke, and was about to leave, but Ninmah put a handon the shoulder."I Have Not! I Have Not! I created the mixture, to me vested either the rewardthat the risks! I'll offer the uterus Anunnaki!I will address the fate for good or evil. "Enki looked at her, then bowed his head."So be it." He said, hugging her.Prepared yet the mixture in the container of clay.The whole procedure was carried out with great care.Finally, Enki himself, inserted the egg in the womb of Ninmah.They wondered how long it would take to be born.They would have to wait nine months of Nibiru,or nine months of the Earth?Continually questioned, and Ninmah receivedall the attention.
 Faster than that of Nibiru was the time.Even before they were aware, the childcame to light. It was a male.Ninmah gave birth to a male.Enki was holding in his hands. It was the image of theperfection.He tapped the baby's bottom, the baby let out awhimper.He put the baby in the arms of Ninmah.She held it in her hands."My hands have done it!" Exclaimed victorious.

martedì 17 marzo 2015

165 - Non schiavi, ma aiutanti! - Not slaves, but aides!



Enlil appariva titubante. Si rendeva conto che le implicazioni erano
molte. Parlò a tutti i presenti.
“Sul nostro Pianeta la schiavitù è stata abolita da molto tempo!
Gli strumenti sono i nostri schiavi non gli esseri viventi! Tu vuoi creare
una nuova creatura, una mai esistita prima d'ora! La Creazione
è nelle mani del Padre di Tutto il Principio!”
Le parole di Enlil erano forti e piene di convinzione.
Enki rispose subito al fratellastro.
“Il mio progetto non prevede schiavi! Ma aiutanti!”
E Ninmah aggiunse
“L'Essere esiste già, non lo stiamo creando! Noi possiamo solo migliorarne
le capacità! Non si tratta di una nuova creatura, ma di una fatta
a nostra immagine e somiglianza!”
“La si può ottenere mediante piccoli cambiamenti, - disse Enki -
è necessaria solo una goccia della nostra essenza!”
“Questa faccenda non mi convince. - disse Enlil – E' contro le regole di viaggiare
tra pianeta e pianeta. Fu proibita dalle regole per la discesa
sulla Terra. Ottenere l'oro, quello era il nostro scopo, non quello di sostituirsi
al Padre di Tutto il Principio!”
A rispondere fu Ninmah.
“Fratello mio! Di saggezza e discernimento il Padre di Tutto
il Principio ci ha dotati. Per quale scopo siamo stati creati così
perfetti se non per sfruttare al meglio queste nostre qualità?
Di Saggezza e discernimento il Creatore di Tutto il Principio,
la nostra essenza ha riempito. Affinché la sfruttassimo nel modo
migliore. Non è forse questo il nostro destino? - Ninmah continuò -
Con ciò che ci è stato concesso nella nostra essenza abbiamo
perfezionato strumenti e carri. Con le Armi del Terrore abbiamo
frantumato le montagne, con l'oro stiamo risanando i cieli!”
Ninurta, figlio di Ninmah, prese la parola e parlò contro le parole della madre.
“Che la nostra saggezza crei nuovi strumenti, non nuovi esseri. Che
la fatica sia alleviata da nuovi strumenti, non da esseri schiavi!”
Ningishzidda, figlio di Enki, parlò in favore del padre.
“Laddove ci porta il nostro discernimento, ecco a cosa siamo
destinati! Qualunque sia la nostra conoscenza non possiamo evitarne
l'uso!”
Enlil rimase pensieroso per qualche attimo, poi parlò.
“Il Destino, invero, non lo si può alterare. Dal Principio alla Fine
è stato stabilito. E' stato il Destino, oppure il Fato a condurci su
questo pianeta per estrarre l'oro? Per sfruttare gli Anunnaki facendoli
scavare, per progettare un Lavoratore Primitivo? Questo, gente mia,
è il quesito a cui rispondere! E' Destino o Fato? E' stato decretato dal
Principio o è una nostra scelta? Troppo grande è questa decisione
per essere presa in maniera affrettata. Sottoporremo il quesito
a Re Anu e saranno i Saggi a decidere!”


english

Enlil seemed hesitant. He realized that the implications weremany. He spoke to all present."On our planet slavery was abolished a long time!The tools are not our slaves living beings! You want to createa new creature, a never existed before! The Creationis in the hands of the Father of All Beginnings! "The words of Enlil were strong and full of conviction.Enki responded immediately to the brother."My project does not slaves! But aides! "And Ninmah added"Being already exists, we are not creating! We can only improvecapabilities! This is not a new creature, but a madein our image and likeness! ""This can be achieved through small changes, - said Enki -You only need a drop of our essence! ""This bothers me. - Said Enlil - E 'against the rules to travelbetween planet and planet. Was prohibited by the rules for the descenton Earth. Get the gold, that was our goal, rather than to substituteFather of All Beginnings! "A reply was Ninmah.
 "My brother! Wisdom and discernment the Father of AllPrinciple has endowed us with. For what purpose we were created soperfect if not to make the most of these our quality?Wisdom and discernment of the Creator of All Beginningsour essence filled. In order for the sfruttassimo asbetter. Is not this our destiny? - Ninmah continued -With what we have been granted in our essence weimproved tools and carts. With the Weapons of Terror weshattered the mountains, with the gold we are restoring the heavens! "Ninurta, son of Ninmah, spoke up and spoke against her mother's words."What our wisdom create new tools, not new beings. Thatfatigue is alleviated by new tools, not by human slaves! "Ningishzidda, son of Enki, spoke in favor of the father."Where brings us our discernment, that's what we areintended! Whatever our knowledge we can not avoidthe use! "Enlil was thoughtful for a moment, then spoke."Destiny, indeed, you can not alter. From Principle to Endwas established. It 'was the Destiny or Fate to lead onthis planet to extract gold? To take advantage of the Anunnaki makingdig, to design a Primitive Worker? This, my people,is the question to be answered! And 'Destiny or Fate? E 'was decreed byPrinciple or is our choice? Too big is this decisionto be taken in haste. Subject the questionKing Anu and the Sages will decide! "

sabato 20 dicembre 2014

160 - Ninurta affronta Anzu - Ninurta tackles Anzu



http://www.bubblews.com/news/9717260-160-ninurta-tackles-anzu

Enlil era ammutolito.
I suoi pensieri si erano fermati, il suo respiro si era fermato.
Sopraffatto da un tale tradimento.
Diffusa la terribile notizia, i capi si riunirono a Nibiru-Ki.
Gli Anunnaki che decretano il Fato si consultarono con Anu.
“Anzu deve essere catturato! - ordinò Anu – Le Tavole dei
Destini devono tornare al loro posto!”
Era un ordine difficile da attuare.
Chi affronterà il ribelle? I capi si interrogavano senza trovare
soluzione.
Anzu, con le Tavole dei Destini, era invincibile. La potenza delle
Tavole era insuperabile da ogni altra arma.
Nessuno poteva sconfiggerlo.
Ninurta, figlio di Enlil, incoraggiato dalla madre, si fece avanti.
“Sarò il guerriero di Enlil, vincerò Anzu!”
La sua offerta fu accettata.
Ninurta fece rotta verso le montagne e intraprese il
viaggio per catturare Anzu.
Ma Anzu si faceva gioco di Ninurta. Dal suo nascondiglio
usava le Tavole come protezione.
Ninurta lo trovò e scagliò dardi di luce contro Anzu.
Ma i raggi di Ninurta tornavano indietro.
Ninurta dimostrò coraggio insistendo con il suo attacco,
ma infine si rese conto che non poteva nulla contro
le Tavole dei Destini.

sabato 22 novembre 2014

123 - La divisione dei regni - The division of the kingdoms

 

http://www.bubblews.com/news/9499559-123-the-division-of-the-kingdoms

Così parlò Anu:
“Colui che dovrà fare ritorno su Nibiru,
colui che comanderà l'Eden,
colui che sarà Signore di Abzu,
che sia la sorte a deciderlo, ed io con voi!
Sia decisa la nostra sorte! Che la decisione
sia presa dal Fato!”
La proposta fece rimanere tutti senza parole.
Il Re tirava a sorte con i suoi figli pur di
prendere una decisione chiara.
Accettarono di tirare a sorte e si strinsero
le mani.
La sorte decise per loro. Il risultato fu che
Anu sarebbe tornato su Nibiru, sul suo Trono.
L'Eden fu destinato a Enlil, affinché fosse il
Signore del Comando, così come indicava
il suo nome. Altri insediamenti avrebbe fondato,
ed era responsabile delle navicelle spaziali e dei
loro eroi.
A Ea furono concessi i mari e gli oceani come suo
dominio. Sulle terre oltre il limite delle acque lui
avrebbe comandato. Di Abzu sarebbe stato il Signore,
per estrarre l'oro con ingegno.

sabato 8 novembre 2014

72 - Le Tavole del Destino che Conoscono Tutti i Circuiti - They know that the Tablets of Destini all Circuits



 http://www.bubblews.com/news/9328808-72-they-know-that-the-tablets-of-destiny-all-circuits

Ritornò a grandi passi verso il suo Carro Celeste
ed avviò “Le tavole del Destino che Conoscono
Tutti i Circuiti” per trovare la direzione esatta
di Nibiru.
Poi irradiò queste parola a Nibiru:
“Le parole di Alalu sono dirette ad Anu su Nibiru.
Sono su un altro mondo, ho trovato l'oro della
Salvezza. Il Fato di Nibiru è nelle mie mani!
Devi dare ascolto alle mie condizioni!”
Queste parole raggiunsero Nibiru e Anu fu messo
subito al corrente.
Molte furono le domande che si fecero.
Alalu non era nascosto su Nibiru, come pensavano.
Era fuggito via con il Carro Celeste.
Anu diede ordine di controllare la provenienza
del messaggio, ed i guidatori dei Carri, confermarono
che giungeva da un punto molto lontano, oltre
il Bracciale Martellato.
Si diffuse la gioia per aver trovato l'oro, e lo stesso
Anu ne fu contento.
Il Consiglio dei Saggi si riunì. Dovevano mandare
un messaggio di risposta ad Alalu.








martedì 4 novembre 2014

63 - Nelle mani del Fato - In the hands of Fate



http://www.bubblews.com/news/9274370-63-in-the-hands-of-fate

Oro! Oro! Continuava ripetersi mentre sondava
tutto il possibile con il suo Raggio.
Ne aveva trovato sia sulla terra ferma che nelle
acque. C'era oro ovunque.
Con grande emozione e agitazione, cercava di capire
quale decisione dovesse prendere in quel momento.
Doveva atterrare, ma non poteva farlo sulla terra ferma,
si sarebbe schiantato violentemente, e non poteva
nemmeno scendere nelle acque, sarebbe sprofondato
e sarebbe morto annegato.
Non sapeva come agire. Rimase immobile al posto
dell'Aquila, al posto di guida.
Improvvisamente, prese la sua decisione. Affidò
il Carro Celeste nelle mani del Fato!
Lasciò che il Carro andasse in automatico, portato
dalla forza di attrazione del Pianeta.

venerdì 31 ottobre 2014

54 - Il Grande Disegno - The Great Picture



http://www.bubblews.com/news/9215973-54-the-big-picture

Così, Alalu sta correndo verso un Destino
che non è solo la sua vita, ma è il futuro
dell'intero pianeta Nibiru, ed anche il futuro,
molto complesso, dello stesso Pianeta Terra.
Con questo atto si scatena un Destino che
appare, quando conoscerete tutta la storia,
come davvero incredibilmente lineare.
Come se il Destino avesse davvero deciso
da tempo immemore questi eventi.
All'interno di questi eventi, il Fato, attua
la sua forza, cambiando situazioni verso
una direzione o un'altra, ma sempre all'interno
del Grande Disegno che appare come qualcosa
di già definito, al di là della volontà di chi
ne è protagonista o succube.
Non si sfugge al proprio Destino,
ma si può cambiare il proprio Fato.

giovedì 30 ottobre 2014

53 - Il Destino non si può cambiare, il Fato si - Destiny can not be chaged, Fate yes



 http://www.bubblews.com/news/9200132-53-destiny-can-not-be-changed-fate-yes

Quello che l'uomo e gli esseri viventi possono fare,
è cambiare il Fato.
Ecco una incredibile conoscenza che ci stanno
offrendo.
Dividono Fato e Destino in due cose diverse.
Il Destino non si può cambiare.
Il Fato si può cambiare.
Il Fato non è la stessa cosa del destino, e questa
è un grande intuizione.
Il moto dell'Universo è Destino.
Il cammino di un essere vivente, è destino,
ma anche Fato, perché in esso vi è intelligenza
e capacità di strutturare il futuro in maniera
che sia utile a se stesso.
Quando noi prendiamo una grande decisione
di cambiamento nella nostra vita, stiamo
cercando di modificare il Fato, non il
Destino.
Il fato può essere avvicinato più alla fortuna
che al Destino, perché anche cambiando il
Fato, non cambiamo il Destino.