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venerdì 3 marzo 2017

Non lasciatevi vivere, vivete -



Ci sono così tante cose da apprendere che sappiamo già che il tempo che abbiamo a disposizione non sarà sufficiente in questa vita. Il mondo ha creato così tante informazioni per cui, in teoria, l'essere umano non si può annoiare. Il dolce far niente, dovrebbe essere una scelta, e non una mancanza di volontà di azione. Un libro, un documentario, una conferenza, la visita a un museo, l'incontrare persone che sanno offrirsi, e tantissime altre condizioni, ci portano a essere una mente sempre aperta, una coscienza sempre in evoluzione.
Eppure, in tutto questo, c'è chi non sa cosa fare.
Mi viene il pensiero che queste persone non è che non sanno cosa fare, non sanno come vivere.
L'interesse per qualche cosa fa parte di tutti. Il non fare niente non accade perché non si ha niente da fare, accade perché si sceglie di non fare, di non sapere, di non informarsi, nemmeno su quegli argomenti che che in qualche modo ci attirano.
E' un rifiuto della vita, un rifiuto dell'azione. Si preferisce vivere in automatico, senza interferire con il trascinamento a cui siamo sottoposti. Se non siamo noi a muoverci, ci muoviamo ugualmente, ma senza ottenere nulla. Quanto ci accade, lo consideriamo come destino e  non vogliamo accettare che è una mancanza di cognizione da parte nostra. Non vogliamo comprendere che siamo noi l'azione, il fare, gli artefici di quanto ci accade, preferiamo continuare a sopravvivere fino a quando non ci renderemo conto che tutto sta per finire e che non abbiamo fatto altro che far passare il tempo, senza capire quando ci sono venute incontro le opportunità. Non mi riferisco alle opportunità tanto decantate da Internet per fare soldi, mi riferisco alle opportunità di crescerci ed evolverci fino, almeno, a vedere che qualcosa abbiamo cercato di farla.
Non lasciatevi vivere, vivete.

martedì 4 novembre 2014

63 - Nelle mani del Fato - In the hands of Fate



http://www.bubblews.com/news/9274370-63-in-the-hands-of-fate

Oro! Oro! Continuava ripetersi mentre sondava
tutto il possibile con il suo Raggio.
Ne aveva trovato sia sulla terra ferma che nelle
acque. C'era oro ovunque.
Con grande emozione e agitazione, cercava di capire
quale decisione dovesse prendere in quel momento.
Doveva atterrare, ma non poteva farlo sulla terra ferma,
si sarebbe schiantato violentemente, e non poteva
nemmeno scendere nelle acque, sarebbe sprofondato
e sarebbe morto annegato.
Non sapeva come agire. Rimase immobile al posto
dell'Aquila, al posto di guida.
Improvvisamente, prese la sua decisione. Affidò
il Carro Celeste nelle mani del Fato!
Lasciò che il Carro andasse in automatico, portato
dalla forza di attrazione del Pianeta.

mercoledì 27 agosto 2014

Sforzo - Effort



http://www.bubblews.com/news/6271642-effort

Torno a dire che se releghiamo questi concetti
nel campo dell'impossibile, del cospirazionismo,
non potremo capirne la portata.
E' necessario uno sforzo e uno studio, letture
di libri, raccolta di informazioni, capacità di
comprendere concetti ai quali non siamo abituati
per poter capire quando è enorme questo piano.
Il punto importante è che se non lo conosciamo,
agisce su di noi in automatico, e non ci rendiamo
conto di remare contro noi stessi.
Ma se lo si conosce, si può cominciare a
capire in che mondo si vive.
Si può cominciare ad agire in maniera
diversa.
Non intendo che si diventi estremisti, ma che
le azioni diventano coscienti.
Le azioni coscienti, legati alla nostra coscienza,
alla nostra anima, non sono condizionati.
Vengono da una dimensione che non può essere
manipolata.
Ma è necessario sapere con certezza di avere
preso coscienza della propria coscienza.

mercoledì 25 giugno 2014

Meditazione e coscienza - Meditation and consciousness



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4008654-behin-the-mind-meditation-and-consciousness

Il punto importante della meditazione rimane
quello di svegliare la propria coscienza sopita.
Non è che siamo incoscienti, la coscienza agisce
in noi, fortunatamente, senza il nostro intervento,
ma è che non la conosciamo e non sappiamo bene
cosa sia.
La meditazione porta a questo, a vedere la nostra
coscienza e a esserne partecipi.
E' come la respirazione. Noi respiriamo,
sappiamo di farlo, ma non abbiamo bisogno
di respirare, avviene da solo, in automatico.
La nostra coscienza sopita, opera in automatico,
ma spesso, senza saperlo, gli remiamo contro.
Questo perché non siamo coscienti della nostra
coscienza.
Quando operiamo senza essere coscienti di essa,
ci scontriamo con la mente pensante.
I problemi che abbiamo, sono spesso dovuti
a contrasti mentali, al fatto di trovarci in una
situazione che non riusciamo a risolvere.
Queste situazioni sono nate all'interno
della nostra mente, e non essendo pienamente
coscienti di quanto stava accadendo, abbiamo
dato più forza al problema che alla soluzione.
La coscienza non risolve da sola, ma chiarisce
ogni problema e ci fa capire come agire.