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sabato 27 maggio 2017

Non capisci niente, quindi taci -



Non si deve più parlare, o scrivere. Se esprimi un'opinione in base a quanto sai, a quanto ti è stato concesso di apprendere, in base alle proprie esperienze, in base ai propri studi o non studi, vieni subito tacciato di sfascismo. Sembra che se non sei in accordo con le indicazioni di massa, non puoi permetterti di esprimere un pensiero diverso. Sembra che ci sia una sorta di censura dettata da chi ne sa di più, che sono coloro i quali è stata consegnata la nuova religione, quella che solo un esperto qualificato, un esperto qualificato da altri qualificati, che a loro volta sono stati qualificati da altri qualificati, abbiano il diritto di stabilire che cosa tu, ignorante, devi fare o pensare. Così, ti viene detto chiaramente che non capisci niente, quindi taci.
Se non sei un laureato in vaccinologia non ti puoi permettere di dire che i vaccini sono troppi e che, forse, fanno male al bambino, non capisci niente, quindi taci.
Se l'economia va male e non hai studiato alla bocconi non puoi parlarne, perché non capisci niente, quindi taci.
Se la guerra non ti va, è inutile che ne parli, non sei un militare esperto, non capisci niente, quindi taci.
Se la politica in Italia va male, non è perché va male, ma perché tu non sei un politico e non capisci niente, quindi taci.
Se i ponti crollano appena sono stati collaudati, non è perché sono stati fatti male, ma perché il progetto era così, non sei un ingegnere, non capisci niente, quindi taci.
Se ti sembra che c'è un'invasione di extracomunitari, è perché non sei un extracomunitario, gli esperti ci dicono che nei loro paesi ce ne sono molti di più, non sei un sociologo, non capisci niente, quindi taci.
Se il presidente degli stati uniti ti piace o non ti piace, non sei un americano e non puoi nemmeno parlarne, non capisci niente, quindi taci.
Se l'euro ti sembra che non funzioni, non sei un economista, non sai niente di alta finanza, non capisci niente, quindi taci.
Se il terrorismo ti spaventa, è perché non puoi capire quanto sia necessario, non sei un esperto terrorista, non capisci niente, quindi taci.
Se piove, governo ladro, ma non sai quanto soffra il governo sotto la pioggia, non capisci niente, quindi taci.
Il silenzio è d'oro, ma se oro non ne hai, non è colpa dei minatori, ma è tua perché non sai minare, non capisci niente, quindi taci.

E si può proseguire, fino a cancellare i bar, dove più o meno ogni giorno, ci sono persone che si incontrano e discutono sul mondo e sui suoi problemi. Si possono cancellare le riunioni di più di due persone, così si evita che si spargano false informazioni che non provengono da questi qualificati. Si possono eliminare i muretti dove si incontrano i ragazzi, così possono rimanere in casa a giocare con i videogame senza rischiare che se si incontrano, magari, cominciano a parlare di cose in cui non sono esperti. Si possono cancellare anche le cene con gli amici, perché quegli incontri sono davvero pericolosi, si rischia che magari si parli di politica. E già che ci siamo, cancelliamo anche la possibilità che qualcuno possa farsi delle domande, che è il massimo del pericolo, perché potrebbe anche trovare qualche risposta corretta, anche se senza qualifica.

lunedì 24 febbraio 2014

Nuovo Governo alla prova -



Ed eccoci, esultanti, alla prova del nuovo governo
Mi appare come l'ennesima carica, a suo di campanellino, alla continua disfatta di una Italia che si sta dissanguando.
Le promesse di riforme, di innovazione, di cambiamento, mi appaiono come le solite promesse dei politici che sanno già di non poter mantenere.
Il colpo d'occhio cade sulla presenza di Padoan, messo in un punto cruciale per impedire la possibilità di un reale cambiamento.
Il punto è che prima abbiamo avuto Monti, Uomo della trilaterale. Poi abbiamo avuto Letta, Uomo di Monti, e adesso, cambiata la facciata con Renzi, ma abbiamo Padoan, uomo della trilaterale.

Non posso fare a meno di osservare che anche questo governo è in mano non agli italiani, ma a queste forze che la stanno uccidendo.

I piani economici salvabanche vanno avanti a tutta forza, e le banche non fanno nulla di nuovo per aiutarsi da soli, continuano le loro speculazioni.
Lo fanno perché ormai stanno raggiungendo il punto di non ritorno, quello in cui le loro sicurezze vengono costantemente confermate dagli aiuti della Banca Centrale Europea.

La Banca Centrale non può permettersi di non aiutarle,  ed i governi non possono permettersi di collaborare.
Il Trattato di Lisbona li ha imprigionati per bene.

Così, quando sento parlare di ripresa, di innovazione, di crescita, mi prende un senso di angoscia profondo, perché mi aspetto ogni porcheria politica ed economica pur di soddisfare i loro bisogni.

Parlare di bisogni della gente, degli operai, della Nazione in sé ha perso ogni significato, perché prima vengono le banche. Inoltre, il cambiamento del Governo Italiano che molti auspicavano, non si è verificato, perché i presenti sono tutti cresciuti nella stessa stanza politica e quindi tutti hanno la stessa visione del mondo, non c'è nulla di nuovo.

La grinta che Renzi vuole far emergere dall'immagine che da, non penetra nella sfiducia della maggioranza degli italiani. Rimane confusa, come se improvvisamente ci si stesse rendendo conto che non è una persona che esprima qualità particolari di gestione di una Nazione. Appare forzata, costruita, non sincera. 
Penso che le telefonate di ieri, arrivate da quasi tutta Europa, gli abbiano messo dinanzi una visione diversa da quella buonista e pacioccona che lo ha  portato dove è.

In Europa, in questa Europa, non ci sono agnelli, ma solo squali, contro cui lottare diventa quasi impossibile. Forse senza quasi. Non può combattere un uomo. Una simile battaglia si può effettuare solo se la gestisce una Nazione, una nazione forte ed unita, non un solo uomo. E l'Italia, attualmente non appare ne forte, ne unita.

E' chiaro che quando si scrive un articolo, anche insignificante, come questo, si pensa anche a qualcosa che possa risolvere il problema, e la soluzione mi appare sempre più chiara: solo la presa di coscienza di questi e molti altri fatti può rimuovere una simile situazione. Solo la conoscenza di come funzionano veramente, oggi, le cose, possono aiutarci a trovare una soluzione a quanto ci piove addosso. E ciò che sta accadendo è così vasto che è necessario un grande sforzo per riuscire a farsi un'idea del tutto.




martedì 11 febbraio 2014

Elezioni europee 2014



Ora, cogliendo impulsi dovuti a letture varie trovate su internet, mi viene un certo nodo in gola pensando alle elezioni europee.
Ognuno di noi chiaramente, si fa una sua idea di cosa sia l'EU o di cosa non dovrebbe essere.
Per quanto ne so, non è di mio gradimento, non così come si sta comportando e non così come è stata disegnata.
Quello che ci appare è che abbiamo soltanto dei comandanti in più, oltre ai  nostri governanti nazionali, i nostri governanti regionali, i nostri governanti provinciali, che adesso però li hanno quasi aboliti, i nostri governanti comunali e, per chi come noi li ha, i nostri governati di comunità montana.
Abbiamo una schiera di politici che si dannano l'anima per governarci e i risultati che riescono ad ottenere sono una perenne crisi in costante crescita verso il basso.
Ma la colpa è dell'economia, i politici che ci possono fare?
Già, che ci possono fare?
Potrebbero intanto applicare leggi possibili, potrebbero cominciare a pensare veramente al bene collettivo, potrebbero iniziare ad imporre nuove regole a chi sta più in alto, potrebbero avvicinarsi ai cittadini che non ce la fanno più.
Invece stanno alla larga. Se si fanno vedere in giro lo fanno con tanto di scorta,  ben protetti, e mai in mezzo alla folla se non c'è una totale sicurezza. Ma voi, li avete mai visti in giro da soli come normali esseri umani?
No di certo. Una volta eletti non sono più esseri umani, sono governanti.
Secondo me traducono la parola governanti con padroni, o con dominatore, o con dittatori.
E' questa l'impressione che mi danno, di piccoli dittatori che se fai una domanda ti dicono subito che la cosa è più complicata di quanto io possa immaginare.
Già, perché io ho un'immaginazione scarsa, di popolo ignorante.
Ma ci cercano per ottenere il voto alle europee perché loro sanno cosa fare, loro hanno capito come bisogna trattare con 'quella gente'.
Quella gente è la stessa gente che oggi stiamo votando per mandarli li e farli diventare come 'quella gente'.
Una volta 'dentro', ci sono già i  programmi pronti per farli diventare come gli altri. Scatta subito il piano lavaggio del cervello. E se non ti adegui rischi di perdere lo stipendio da parlamentare europeo e tutti i privilegi che ne conseguono.
E così mandiamo gente nuova che non farà nulla per noi perché saranno così inquadrati nel sistema che non si potranno muovere.
E poi, vuoi mettere, una volta a contatto con la 'crema' dell'europa, se ti comporti bene, ti  faranno entrare anche in una loggia segreta che agisce da secoli per il bene dei poveri.
E soldi a palate.
E il popolo?
Il popolo è un peso per le grandi nazioni. Il popolo non serve più. Con la tecnologia attuale, se si potesse mettere in atto, servirebbe un solo operaio per ogni mille di adesso.
Il popolo blocca l'evoluzione tecnologica. Blocca la possibilità di fare cose grandiose.
Blocca il governo perfetto dell'Europa Unita, del Mondo Unito, che un giorno sarà!
Il popolo non capirà mai la bellezza del comando, perché è nato schiavo.
E quando si ribella non fa altro che danno. 
Ma una nuova Europa si sta preparando, in collaborazione con altre potenti nazioni. Un'Europa che sarà di pochi, anzi, di meno, in tutto. In politica, in economia, in dignità, in lavoro, in vita.
E i nostri eletti saranno lì, seduti, a guardare in silenzio mentre il popolo muore. 
Che tristezza che mi fanno le elezioni europee 2014...
.. e che tristezza l'Europa....