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sabato 22 agosto 2015
Fuori di noi - Out of us
http://www.bubblews.com/posts/out-of-us
La tendenza a rivolgerci all’esterno, ci viene dal sistema che è stato impiegato per passarci le informazioni fin da bambini. Viene insegnato a fare in questo modo, viene insegnato a parlare in questo modo, viene insegnato a vestire in questo modo e così via. Ma nessuno insegna a osservare se quanto ci viene insegnato per operare nella vita sociale, sia lo stesso che viviamo interiormente.
Ogni cosa ci viene dall’esterno ed ogni cosa ci obbliga a ragionare dall’esterno. Tutto il mondo è fuori di noi. Ogni cosa che apprendiamo ci viene dagli altri. E gli altri hanno appreso tutto questo, da altri ancora.
Nessuno si è mai chiesto se è davvero il modo migliore di vivere.
La nostra mente, continuando a vivere con questo metodo, è stata relegata nei recessi più lontani della nostra consapevolezza. Noi, non ci sentiamo più. Non ci vediamo più. Non sappiamo più chi siamo.
Il nostro essere interiore è fatto di esterno. Non troviamo più la nostra identità interiore. Non riusciamo più nemmeno a scorgerla. Siamo sotterrati da tonnellate di esteriorità.
E non è un caso che la maggior parte dei network, basano la loro fortuna economica su immagini, su brevi frasi, e sulla velocità. Tutte cose che non permettono alla mente di soffermarsi per assorbire il senso profondo di quanto si sta osservando.
The tendency to turn to the outside, there is the system that has been employed to pass information from childhood. Are taught to do it this way, are taught to speak in this way, he is taught to dress this way and so on. But no one teaches to observe whether what we are taught to operate in social life, is the same that we live within.Everything comes to us from the outside and everything obliges us to reflect outside. The whole world is outside of us. Everything we learn comes from others. And others have learned all this from others.No one ever asked if it is really the best way to live.Our mind, continuing to live with this method, has been relegated in the far recesses of our consciousness. Us, we no longer feel. There we see the most. We no longer know who we are.Our inner being is made of outside. We no longer find our inner identity. We can no longer even see her. We buried by tons of externality.And it is no coincidence that most of the network, base their economic fortune of images, of short phrases, and speed. All things that do not allow the mind to linger to absorb the deeper meaning of what you are observing.
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lunedì 25 agosto 2014
Senza senso - Meaningless
http://www.bubblews.com/news/6198429-meaningless
Ci sono valori e tradizioni che ci vengono
trasmessi dalla nostra famiglia, ma ci
alimentiamo di network, non più di quanto
i nostri antenati hanno fatto e vissuto.
Tutto quello che loro hanno vissuto, è superato,
vecchio, inutile, perché loro non erano avanzati
come noi.
Noi siamo molto più avanzati, abbiamo i computer,
abbiamo i tablet, abbiamo internet.
Ma se osserviamo le statistiche delle visite
o delle ricerche attraverso google, scopriamo
che le cose più cercate nel mondo, sono
davvero cose del tutto inutili e superflue.
Non è vero che internet è un mondo importante
perché puoi trovare informazioni per crescere,
è vero invece che è un mondo dove poter
perdere il proprio tempo in cose del tutto
inutili e senza senso, cercando però di
convincersi che quella è la vera vita.
Realtà complicata - Complicated reality
http://www.bubblews.com/news/6158604-complicated-reality
Quando andiamo sui network, tutto diventa bello.
Cuoricini, compassione, collaborazione, qualità
umane, appaiono come per incanto nella nostra
mente, e comunichiamo queste belle cose agli
altri.
Sappiamo parlare bene, scrivere belle frasi,
inserire immagini significative, sappiamo
perdonare.
Ma nella vita reale?
Perché non sappiamo fare questo nella vita
reale?
Perché ci allontaniamo dal presente.
Il presente ci appare sempre difficile, sempre
complicato.
Internet invece è facile, puoi fare quello che
vuoi, spesso cambiando nome, in modo che
si sia anche un po' anonimi.
Ci permette di essere quello che non siamo
nella realtà. E' una fantasia che diventa
realtà. Ma è una fantasia.
Il punto importante è che si sta prendendo
una brutta strada, cioè quella di considerare che
la vita di internet sia quella reale mentre quella
reale è un peso.
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