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sabato 28 giugno 2014

Muovere la curiosità - Move the curiosity



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4084343-constraints-move-the-curiosity

Ci sono voluti anni per capire questo stato interiore,
e ci sono voluti perché sono una persona ignorante
di come sono realmente.
In genere siamo ignoranti di come funzioniamo
veramente. Tutto quello che sappiamo ce lo dicono
gli esperti, gli psichiatri e gli psicologi, ce lo dicono
i sacerdoti e lo Stato, ce lo dicono i predicatori
e le religioni, ce lo dice la Tv e Internet.
Ma noi non abbiamo mai guardato in profondità
per vedere davvero chi siamo.
Fin da bambini ci dicono chi siamo.
Tutti, anche i nostri genitori, i nostri fratelli,
i nostri insegnanti, e noi diventiamo quello
che gli altri ci dicono che siamo.
So che questo concetto è difficile da capire,
e so che molti di voi leggeranno forse uno o due
topic di quanto scrivo e che alla fine, non avranno
capito il vero senso del mio discorso.
Di questo mi dispiace un po', ma allo stesso tempo
credo che sia un bene che almeno qualcosa riesca
a passare, ad essere letto, perché leggere qualcosa
di diverso, smuove qualcosa dentro di noi,
smuove una curiosità, aggiunge qualcosa che un
giorno vi permetterà di costruire un puzzle che
vi farà vedere quanto dico in maniera più chiara.

domenica 23 marzo 2014

Intricato gomitolo



Ci sono periodi della storia dove le cose si accumulano in un intricato labirinto di pensieri che creano situazioni sempre più complesse.

Il tutto appare, a chi vive questi momenti, come un gomitolo intricato di possibilità che non hanno alcuna possibilità di districarsi.
Fatti economici, fatti politici, fatti sociali, crimini, catastrofi naturali e non, si avvinchiano in un mastodontico puzzle senza soluzione visibile.

Molti si affidano ai profeti del momento, che siano di destra o di sinistra ormai poco importa, ma si lasciano convincere delle loro buone parole, dai loro buoni propositi, nella speranza che qualcuno riesca a districare questa micidiale matassa.

Cerchiamo un salvatore come l'assetato cerca acqua in un deserto.

Ed eccolo li, il salvatore.

Ora uno, ora l'altra, ma mai quello giusto.

E allora perché continuare a cercare un salvatore?

Forse che tra tutti questi profeti ve ne sia uno davvero capace di offrire la sua esistenza al nostro bene?

Fino adesso non ne ho mai visto uno.

Una volta che realizzano la loro posizione, si trasformano.

Se prima erano capaci di darci qualche breve emozione, una volta raggiunto l'altare, non sono più gli stessi.

Ogni promessa precedente diventa vana, ogni arcigna posizione presa in precedenza, diventa irrilevante.

Non c'è più l'essere umano che stavamo seguendo.

C'è un essere fatto di falsità, di sorrisi ironici, di voltagabbana.

Ha dimenticato tutto quanto promesso.

Ma che malattia li colpisce quando sono sul podio?

Seriamente, propongo che un gruppo di Psichiatri e Psicologi si mettano assieme per studiare bene questa grave malattia che colpisce tutti i nostri politici.

E mi auguro che trovino una cura, altrimenti non abbiamo più scampo.