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mercoledì 22 novembre 2017

Un nuovo percorso -



Strano periodo.
Non che gli altri periodi fossero 'normali'....
Ma infondo non sto facendo altro che vivere.
Leggere.
Si, sto recuperando letture tralasciate, letture messe in mostra in attesa di essere consumate.
Una varietà di argomenti che trattano di scienza, biologia, ecologia, filosofia, umanesimo.
Sembra apparire all'orizzonte quell'Illuminismo tanto dissacrato ai giorni nostri da una frenesia tecnologica che assorbe ogni grammo di lucidità.
Ma i tempi cambiano.
La scienza ha fatto i suoi passi e ha aperto nuove porte.
La moda della fisica quantistica lo dimostra, sembra essere una nuova religione creata per supportare le vecchie religioni. Attraverso di essa si cerca di giustificare le proprie credenze. Lo dice 'anche' la scienza, quindi non può essere che vero.
Eppure sappiamo bene che non vi può essere verità giustificante, non vi può essere verità assoluta, non vi può essere perché la verità, se tale è, non può avere appartenenza e non ha bisogno di giustificazioni, nemmeno dalla scienza.
La lettura, come ho già detto, non risolve le domande, le trasforma.
Nell'andare nei meandri della saggistica si possono correggere domande incomplete, si possono rielaborare,si possono trasformare e, a volte, si possono eliminare.
Le nuove domande cercano in altri libri la loro nuova evoluzione, la loro nuova forma.
Le risposte trovate risolvono l'istante e costruiscono un nuovo assetto pronto a creare un nuovo percorso.
Un nuovo percorso.
Un nuovo percorso.


giovedì 5 ottobre 2017

Un flusso, anzi no -



Ci sono periodi che non riesco a gestire questo blog. Il tempo mi impegna in altre attività. Passo troppo tempo a leggere.
Ho una valanga di libri che non ho ancora letto e che sono qui e mi fanno occhiolino. Ognuno di loro mi sembra importante, come se contenesse la soluzione alle mie domande.
Non ci sono libri che risolvono, ma sono quasi tutti in grado di trasformare le domande, illudendoci che in questo modo ci hanno dato delle risposte.
Io stesso, quando scrivo, mi illudo di scrivere risposte a chi ha domande, ma le mie risposte non fanno altro che cambiare le domande.
E' probabile che il percorso sia quello di realizzare la domanda perfetta, quella che se si riesce a rispondere risolve il tutto.
Ma è poi così necessario risolvere il tutto?
Non è tanto il fatto che la spinta ci porti a cercare continuamente, il fatto reale è che con questa ricerca riempiamo la nostra vita.
Infondo, sono le domande che creano il mondo, non le risposte. Le risposte, una volta avute, non contano più, ci ributtiamo subito su una nuova domanda. Un viaggio perpetuo. Che forse avrà una fine.
Il culmine delle mie domande lo ottengo quando rimango senza né domande né risposte, quando tutto si scioglie e si libera in questa dimensione dove non vi è altro che l'inspiegabile sensazione dell'esistenza.
Un flusso, anzi no, una sensazione, anzi no, un'emozione, anzi no.
Questo stato risolve ogni domanda e ogni risposta.
Qui non si ha bisogno di esse.
Si può solo vivere.
Essere.

mercoledì 15 aprile 2015

176 - Conclusione - Conclusion




Nei testi precedenti, ho riportato la storia delle tavolette dei Sumeri,
nel modo in cui Zecharia Sitchin le ha tradotte.
Il libro Perduto del Dio Enki, è forse l'unico in cui Sitchin
ha riportato la traduzione più fedele, evitando le sue interpretazioni
personali.
In altri libri invece, ha cercato, comunque senza sforzo visto le evidenze,
di raffrontare i testi delle tavolette con i libri sacri che ben conosciamo.
Il risultato è chiaramente evidente: i libri sacri delle nostre religioni,
hanno attinto a piene mani alle tavolette sumere.
Si possono addurre mille o milioni di contrapposizioni alle tesi che
vengono alla luce da queste letture, ma di fatto, le nostre credenze,
i nostri dei, sia quelli più antichi che quelli più recenti, non sono altro
che rielaborazioni di storie e racconti provenineti da queste tavolette.
Per molti è un tentativo di distruggere le religioni, un atto di ignoranza
che tende a combattere la Fede, che tenta di distruggere millenni di storia
religiosa, ma per altri è l'evidenza che le religioni non sono altro che
una costruzione degli Anunnaki per controllare gli umani.
Per quanto mi riguarda, lo fanno ancora oggi.
Non sono mai andati via dal nostro Pianeta, ed ancora oggi operano
per i loro interessi.
Secondo calcoli effettuati sulle date riportate dalle tavolette,
il PIaneta Nibiru dovrebbe ritornare nel sostro sitema solare,
attorno al 2900, una data per noi remota, ma torneranno.
Chiaramente, anche loro avranno subito una evoluzione, e le loro
politiche nei nostri confronti possono essere cambiate, ma rimane il fatto
che comunque sia, noi, per loro, siamo una loro proprietà, una loro creazione.
Sicuramente ci hanno dato molto.
Sicuramente ci hanno tolto molto.
Non credo sia possibile stabilire quanto bene o quanto male.
Di fatto, sono intervenuti in un atto della natura, e ne hanno modificato
l'evoluzione.
Le rimostranze di Enlil, che non era daccordo, rimangono una chiara
dimostrazione che anche in loro ci sia il dubbio etico della misura,
in cui dovrebbe essere possibilile intervenire nel cambiare il corso
natuarale delle cose.
Oggi, pare che questi limiti siano parecchio avanti e che gli esperimenti
genetici proseguano in diverse direzioni anche da parte degli stessi umani.
Rimane il fatto di una specie di super controllo sulle informazioni alle quali
ci è permesso accedere. E quando alcune, come queste, ci vengono permesse,
viene fatto sempre con una scia di contro informazione, in modo che il dubbio
del vero e del falso sia sempre presente, uno degli atti più importanti insegnati
dallo stesso Buddha, che diceva di superare il concetto di dualità per comprendere
il senso della vera esistenza.
Ed è altrattanto importante il passo dove Enki descrive il dibattito tra i Saggi del
suo Pianeta sulla questione della creazione del Lavoratore Primitivo, dove viene
detto chiaramente che "Non possiamo sostituirci allo Spirito di Tutte le Cose",
anche se poi, per la sopravvivenza, lo fanno.
Quindi anche per loro c'è un rispetto fondamentale alla Creazione o all'Esistente,
ma non citano mai un Creatore Unico, un Dio come lo intendiamo noi terrestri.
La creazione del Dio terrestre e degli dei in genere, viene descritto nelle tavolette
come una necessità per dare più potere di controllo agli stessi Anunnaki sulle
grandi città in cui governavano.
Ma indicano anche che hanno una conoscenza di altri fatti, di altri poteri che vengono
accennati qua e là. Una conoscenza esoterica, che è stata data anche a pochissimi
umani, conoscenza che serviva per garantirsi ancora una volta, una posizione
sempre dominante sugli stessi umani.

Per chi ha seguito i miei precedenti bolog e per chi mi conosce, sa bene che seguo
il buddhismo da moltissimi anni, e quindi, la lettura di queste tavolette, ha sempre
avuto un approccio di curiosità nel cercare di capire come, le Vie terrene che
seguiamo, siano state indotte dagli Anunnaki o siano puro frutto dell'evoluzione
umana. Ne risulta che, secondo me, che molte delle Vie Spirituali, siano state
rivelate agli umani, e che gli Anunnaki ne abbiano permesso il diffondersi perché
a certi livelli, non possono intervenire nemmeno loro.
Certo, è necessario saper discriminare tra riti popolari e pratiche meditative,
e questo miscuglio che si è fatto nei tempi per integrare le due cose, non ci
ha avvantaggiati, ma rimane il fatto che attraverso le pratiche meditative si riesce
a evolversi interiormente e a dare posto in noi, alla possibilità di crescere.
Attraverso la meditazione, si riesce a superare la paura delle cose e a guardare
il mondo senza concetti precostituiti.
Centamente è un lavoro duro, che richiede tempo, applicazione, costanza ed anche
sacrifici, ma se si riesce ad intraprendere un tale percorso, le cose che si apprendono
o che si vivono acquisiscono un nuovo sapore, un nuovo punto di vista, sviluppando
la capacità di lasciar nascere un nuovo modo di osservare la propria esistenza
e la propria conoscenza.

Non continuerò, per adesso, a scrivere di Anunnaki, con quanto scritto spero di aver
risvegliato un po' di curiosità in voi che mi leggete.
Adesso potete proseguire da soli, e farvi una vostra idea in proposito.
Non lasciatevi influenzare dalle soluzioni offerte dagli altri, nemmeno dalle mie,
approfondite per vostro conto, ma non restate in superficie. Non dite di sapere,
se prima non avete approfondito.
Anche gli argomenti che appaiono davvero strampalate, prima di giudicarle, vanno
approfondite. Leggere, informarsi attraverso canali anche incredibili, può essere
un modo per apprendere una verità di fondo nelle cose.
Il nostro giudizio non deve mai essere una legge, deve essere sempre aperto a nuove
possibilità, perché il mondo interiore non deve avere ne confini ne limiti.
Siate liberi.
Sia libera la vostra mente.



 english

In the previous texts, I reported the story of the tablets of the Sumerians,
in the way that Zecharia Sitchin has translated.
The Lost Book of Enki God, is perhaps the only one in which Sitchin
reported the most faithful translation, avoiding his interpretations
personal.
In other books instead, tried, however effortlessly seen the evidence,
to compare the texts of the tablets with the holy books that we know well.
The result is clearly evident: the sacred books of our religions,
have drawn freely to the Sumerian tablets.
You can invoke a thousand or millions of oppositions to the theses that
come to light from these readings, but in fact, our beliefs,
our gods, and those older than newer ones, are nothing
that reworkings of stories and tales provenineti from these tablets.
For many it is an attempt to destroy the religions, an act of ignorance
that tends to fight the Faith, who tries to destroy thousands of years of history
religious, but for others it is the evidence that religions are nothing but
a construction of the Anunnaki to control humans.
For me, they still do today.
I have never gone away from our planet, and still operate
for their interests.
According to calculations made on the dates given by the tablets,
The planet Nibiru should return to Sostro sitema solar,
around 2900, a date for us remote, but they will return.
Clearly, they too will have undergone an evolution, and their
policies towards us may have changed, but the fact remains
however that is, us, for them, we are their property, their creation.
Definitely gave us a lot.
Surely we have taken away a lot.
I do not think it is possible to determine how well or how badly.
In fact, intervened in an act of nature, and have modified
evolution.
The grievances of Enlil, who did not agree, remain a clear
demonstration that even in them there is the question of ethics of the measure,
it should be possibilile intervene to change the course
natuarale of things.
Today, it seems that these limits are quite forward and that the experiments
genetic continue also in different directions by the same human.
The fact remains of a kind of super control over the information to which
we are allowed access. And when some, like these, we are permitted,
is always done with a trail of information against, so the doubt
the true and the false is always present, one of the most important acts taught
by the Buddha himself, who claimed to overcome the concept of duality to understand
the sense of true existence.
And is altrattanto important step where Enki describes the debate among the Sages
His Planet on the issue of the creation of the Worker Primitivo, where it is
clearly stated that "We can not replace us to the Spirit of All Things"
even if, for survival, they do.
So for them there is a fundamental respect to the creation or existing,
but never cite a Unique Creator, a God as we know it on Earth.
The creation of the God of Earth and in general, is described in the tablets
as a need to give more power to control the same Anunnaki on
big cities where ruled.
But also indicate that they have a knowledge of other facts, other powers that are
mentioned here and there. Esoteric knowledge, which was also given a few
human knowledge, which served to secure once again, a position
increasingly dominant on the same human.

For those who have followed my previous bolog and who knows me, knows that I follow
Buddhism for many years, and therefore, the reading of these tablets, has always
had an approach of curiosity in trying to understand how the Ways earthly
we follow, have been induced by the Anunnaki or are purely the result of evolution
human. As a result, I think, that many of the Spiritual Pathways, have been
revealed to humans, and that the Anunnaki they have enabled the spread because
at certain levels, even they can not intervene.
Of course, you must know how to discriminate between popular rites and meditative practices,
and this mixture that has been done in the time to integrate the two, there
has an advantage, but the fact remains that through meditative practices you can
to evolve inwardly and give place in us, the opportunity to grow.
Through meditation, you can overcome the fear of things and to look
the world without preconceived notions.
Centamente is hard work, time, application, perseverance and also
sacrifices, but if you are unable to undertake such a journey, the things you learn
or who live acquire a new flavor, a new point of view, developing
the ability to let the birth of a new way to look at his own existence
and their knowledge.


I will not continue, for now, writing about Anunnaki, with what I hope I have written
awakened a little 'curiosity in you who read me.
Now you can go it alone, and make up your own mind about it.
Do not be swayed by the solutions offered by the other, even from my own,
depth to your account, but do not stay on the surface. Do not say you know,
if we do not have depth.
Even the topics that appear really weird, before judging them, ranging
depth. Read, inquire through channels also incredible, can be
a way to learn a fundamental truth in things.
Our opinion should never be a law, must always be open to new
possibility, because the inner world must not have it borders it limits.
Be free.
Both free your mind.
 

mercoledì 18 febbraio 2015

163 - La Sesta Tavoletta - The Sixth Tablet



La sesta Tavoletta di argilla, descrive l'inizio di una parte del racconto
che ha fatto molto discutere.
In parte è un racconto che è stato osteggiato da molte parti, in particolare
dagli accademici ufficiali che ritengono il tutto un semplice racconto
di fantasia, in parte invece, è diventato una specie di ciclone nelle menti
di molti, perché quanto raccontato appare molto credibile.
Sulla credibilità di questa traduzione, di questi testi, ci sono comunque
diversi accademici esperti che in un primo momento erano stati critici,
mentre in un secondo momento, hanno preferito evitare ogni tipo di
affermazioni.
Questo perché i riscontri con quanto tradotto da Zecharia Sitchin, si sono
moltiplicati in un breve lasso di tempo, dimostrando che molte delle scoperte
archeologiche sono perfettamente inseribili in quanto scritto in questo testo.
Località che prima non avevano 'collegamenti' hanno preso posto nella
storia dell'Uomo. Siti antichissimi si sono rivelati 'simili' o quasi uguali
nella struttura e nel sistema di costruzione. Miniere, in particolare in Africa,
che apparivano dei veri e propri misteri perché risalivano ad un tempo
in cui gli accademici dicevano che l 'uomo non esisteva, si sono rivelate
possibili e adesso prendono un altro posto nella storia dell'umanità.
Altro merito di Sitchin, è che ha sicuramente messo a dura prova i miti
che ci sono stati imposti, in particolare i profeti o i santi del passato,
che ad una lettura attenta di queste traduzioni, si rivelano di particolare
interesse.
Per questo vi invito a leggere anche altri libri di Sitchin, che, anche se siete increduli
e non accettate le sue traduzioni o i suoi incastri storici, hanno comunque
il pregio di mettere in moto la mente, ed in discussione le concezioni alle quali
ci siamo sempre tenuti ben saldi, convinti che non ci poteva essere altro.
In particolare credo che ci si debba mettere in relazione a queste scoperte
con una mente aperta e con la forza di volontà di non lasciarsi limitare
dalla propria mente o dai propri preconcetti. Leggere apertamente, con
serenità, e valutare il tutto soltanto dopo avere acquisito una buona dose
di conoscenza in proposito.
Naturalmente, consiglio anche di evitare di lasciarsi coinvolgere in molti
siti nati su questa corrente, perché la maggior parte di essi hanno preso la via
di una forma di “religiosità” considerandola una verità assoluta.
Non credo sia una verità assoluta, ma non credo nemmeno che sia soltanto
una fantasia scritta da un popolo in un tempo dove inventarsi simili storie
non avrebbe avuto alcun senso.
Informarsi, sapere, conoscere non è mai tempo perso,
ma siate sempre in grado di discriminare il mito dalla realtà.



english

The sixth Tablet of clay, describes the beginning of a part of the story
who has done much to discuss.
In part it is a story that has been opposed by many parties, in particular
by academic officers who consider it all a simple story
fantasy, in part, instead, became a kind of cyclone in the minds
many, because as reported seems very credible.
On the credibility of the translation of these texts, there are still
several academic experts who at first had been critical,
while in a second moment, have preferred to avoid any kind of
statements.
This is because the findings with as translated by Zecharia Sitchin, have
multiplied in a short amount of time, showing that many of the discoveries
archaeological sites are perfect fitting as written in this text.
Locations that did not previously have 'connections' have taken place in
Man story. Ancient sites have proved to be 'similar' or nearly equal
in the structure and system construction. Mines, particularly in Africa,
that appeared real mystery why dated to a time
where the academics said that the 'man did not exist, have proved
possible and now take another place in the history of mankind.
More about Sitchin, is that it has definitely put a strain on the myths
that there have been imposed, especially the prophets or saints of the past,
that a careful reading of these translations, are of particular
interest.
I therefore invite you to read other books of Sitchin, that even if you are incredulous
and do not accept his translations or its joints historians, however, have
the advantage of setting in motion the mind, and question the concepts to which
we have always held firmly convinced that there could be more.
In particular, I believe that we should relate to these findings
with an open mind and with the strength of will not to be limiting
from his mind or by their preconceptions. Read openly, with
serenity, and evaluate everything only after having acquired a good deal
of knowledge about it.
Of course, I also recommend to avoid getting involved in many
sites born on this current, because most of them have taken the path
a form of "religiosity" considering it an absolute truth.
I do not think it is an absolute truth, but I do not believe that it is only
a fantasy written by a people in a time where invent similar stories
would make no sense.
Inquire, know, know it is never a waste of time,
but you will always be able to distinguish myth from reality.

lunedì 6 ottobre 2014

1 - Introduzione - Introduction




 http://www.bubblews.com/news/8573019-1-introduction
Inizierò a scrivere di questo nuovo argomento,
partendo da una introduzione che servirà a
farvi capire quale debba essere l'atteggiamento
giusto per seguire i miei commenti.
Essendo scritti in brevi capitoli, li indicherò
con un titolo costante, in modo che se vorrete
leggerli, abbiate un riferimento cronologico.
Non mi piace mettere numeri nei titoli, ma
per adesso, non ho idee diverse, e quindi
ci sarà un numero progressivo.
Cercherò anche di fare in modo che ogni articolo
sia leggibile a se stante, in modo che possa
avere una logica anche singolarmente.
Se volete farvi questo viaggio, sono certo che
troverete molte informazioni che non avete mai
avuto, perché per avere queste conoscenze,
è necessario leggere molti libri ed avere una
certa passione, e non tutti hanno il tempo di
leggere e di indagare argomenti così complessi.
In questi articoli, troverete informazioni
che potrete apprendere facilmente senza dover
leggere montagne di libri.
Spero che facciate questo viaggio con me.

domenica 5 ottobre 2014

Ladri di tempo - Thieves of time



 http://www.bubblews.com/news/8515045-thieves-of-time

Andando avanti nelle mie ricerche, mi trovo
a pormi domande che non sempre trovano risposte.
A volte ho bisogno di tempo, di leggere di più,
di scoprire nuovi autori che hanno il coraggio di
dire come stanno le cose, e il tempo è tiranno.
Non ritorna mai indietro.
Così, quando leggo alcuni libri che sono veramente
scarsi o che contengono fantasie o falsità
fatti passare per verità, mi sento preso in giro.
Questi autori li considero ladri di tempo.
Rubano il tempo a chi vuole conoscere verità.
Approfondendo questo pensiero, mi sono trovato
a scoprire che ci sono tantissimi autori che scrivono
falsità camuffate da verità, e che sono perfettamente
coscienti di quanto stanno facendo.
Tra questi vi sono molti giornalisti considerati famosi,
ma ci sono moltissimi storici, che scrivono libri sulla
storia, che sanno benissimo che quanto stanno
scrivendo è falso.
   

sabato 4 ottobre 2014

Meglio non sapere - Better not to know



 http://www.bubblews.com/news/8471326-better-not-to-know

Come si fa a cambiare la propria mente, il proprio
modo di guardare al mondo, se dobbiamo ripulire
completamente la nostra mente?
Lo si fa con l'unico mezzo che abbiamo,
con l'intelligenza.
Ma è anche vero, che per molti il problema non si
pone.
Molti, non pensano minimamente di cambiare,
anzi, non vogliono cambiare, hanno paura di
cambiare.
Preferiscono rimanere in questo stato di limbo,
in questo stato dove le cose si vivono senza
doverci mettere niente di proprio.
E' preferibile non farsi domande, non cercare
risposte.
Meglio non sapere.
Così mi rispondono delle persone quando parlo
di certi argomenti.
Preferiscono non sapere, preferiscono lasciare
che altri continuino a fare quello che vogliono,
anche contro noi stessi, piuttosto che cominciare
a leggere, a informarsi, a scoprire.

venerdì 3 ottobre 2014

Distanza - Distance



http://www.bubblews.com/news/8450244-distance

La distanza che si è creata tra popolo e politica
è così elevata, che non riusciamo più nemmeno
a capire cosa dicono quando fanno un intervento
al Parlamento.
Sembra che la loro lingua non sia più come la
nostra, usano termini e forme di frasi che non
riusciamo a capire.
A volte mi capita di leggere alcune interpretazioni
giornalistiche di quanto stavano dicendo,
e rimango sorpreso della mia stessa ignoranza.
Parlano in codice.
E quasi mai parlano al popolo.
Di solito sono messaggi che si trasmettono tra di loro
e solo loro sanno di cosa stanno realmente parlando.
Sono così enigmatici che preferiamo tenerli lontani
da noi, perché se dovessimo parlarci direttamente,
siamo già sicuri che non capiremmo niente di quello
che ci stanno dicendo.
Il loro mondo non è più il nostro mondo.
Ci hanno allontanati dalla conoscenza di quello
che fanno, e adesso operano indisturbati,
seguendo i loro piani, dove il popolo non ha
più motivo di essere interpellato.

venerdì 19 settembre 2014

Intrighi - Intrigues



 http://www.bubblews.com/news/7644788-intrigues

I fatti politici, gli intrighi, i metodi usati
da queste persone per sottometterci, mi hanno
sempre creato qualche problema.
Prima seguivo la politica come tanti, andavo a
votare, sceglievo da che parte stare.
Poi, quando ho cominciato a capire come funziona,
ho iniziato a leggere libri sul cosa sia la politica
e sul perché è nata.
Così ho scoperto tante di quelle cose assurde che
per qualche tempo, lo ammetto, non volevo crederci.
Ma infine ho dovuto arrendermi all'evidenza, scoprendo
che i politicanti non sono i nostri veri governanti, ma
solo la facciata che viene posta sui giornali e sui
media.
A governare sono altri, sono quelli che hanno inventato
la politica, che non fanno politica, la fanno fare agli
altri. Loro stanno dietro le quinte e tirano i fili delle
loro marionette. Le loro maironette tiranoi fili di noi
gente comune, e noi gente comune tiriamo avanti
l'intera baracca, perché siamo noi a produrre, a creare,
a fare. Ma questo non vi deve essere riconosciuto,
anzi, deve sempre apparire che senza di loro, noi
non sapremmo fare nulla.
Ma io non ne sono così sicuro, io penso che la gente
comune, saprebbe cavarsela molto meglio senza di loro.

sabato 13 settembre 2014

Il guadagno - The gain



 http://www.bubblews.com/news/7253011-the-gain

Una delle questioni che più spesso mi viene
evidenziata è il guadagno.
Se non si produce non c'è guadagno,
quindi è impossibile che queste persone abbiano
interesse a non guadagnare più.
E' come se si stanno danneggiano da sole, ed è
per questo motivo per cui la gente non crede che
ci sia un piano voluto per creare le crisi.
Questo perché le informazioni reali vengono nascoste,
e per scoprirle ci vuole tempo ed è necessario leggere
libri e testi che non son proprio semplici da capire.
Se pensate che ormai tutto il danaro del mondo
è prodotto da banche private, e che le banche private
sono in mano a un gruppetto ristretto di persone,
riuscirete a capire che loro non hanno bisogno di
danaro.
Sono già così ricche che non gli serve il danaro,
e se gli dovesse servire, potrebbero addirittura
stamparselo, visto che le banche sono in loro
possesso.
Si, certo, o governi controllano, ma se ai governanti
viene concessa una buona parte di questo danaro,
vi garantisco che troverebbero la Legge giusta
per giustificare il tutto.
Io penso che sia proprio quello che hanno messo
in atto per creare questa crisi, ed anche le crisi
dei tempi passati.

sabato 28 giugno 2014

Muovere la curiosità - Move the curiosity



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4084343-constraints-move-the-curiosity

Ci sono voluti anni per capire questo stato interiore,
e ci sono voluti perché sono una persona ignorante
di come sono realmente.
In genere siamo ignoranti di come funzioniamo
veramente. Tutto quello che sappiamo ce lo dicono
gli esperti, gli psichiatri e gli psicologi, ce lo dicono
i sacerdoti e lo Stato, ce lo dicono i predicatori
e le religioni, ce lo dice la Tv e Internet.
Ma noi non abbiamo mai guardato in profondità
per vedere davvero chi siamo.
Fin da bambini ci dicono chi siamo.
Tutti, anche i nostri genitori, i nostri fratelli,
i nostri insegnanti, e noi diventiamo quello
che gli altri ci dicono che siamo.
So che questo concetto è difficile da capire,
e so che molti di voi leggeranno forse uno o due
topic di quanto scrivo e che alla fine, non avranno
capito il vero senso del mio discorso.
Di questo mi dispiace un po', ma allo stesso tempo
credo che sia un bene che almeno qualcosa riesca
a passare, ad essere letto, perché leggere qualcosa
di diverso, smuove qualcosa dentro di noi,
smuove una curiosità, aggiunge qualcosa che un
giorno vi permetterà di costruire un puzzle che
vi farà vedere quanto dico in maniera più chiara.

giovedì 19 giugno 2014

Per chi è la meditazione? - For anyone who is meditation?



Pubblicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/3904940-behind-the-mind-for-anyone-who-is-meditation

E' necessario cominciare con il pensiero, perché
noi siamo pensanti.
Il tutto inizia con il pensare se la meditazione è
davvero qualcosa che ci interessa, dobbiamo leggere
qualcosa che ce ne parli, che ci dica di cosa si tratta
e valutare se è qualcosa che fa per noi.
Non siamo tutti portati alla meditazione, ci sono
molti che non conoscono nemmeno la sua esistenza.
Ma chi vuole capire, chi ha in sé il senso del fare
della propria vita un percorso, chi pensa che la
serenità interiore sia importante, che hanno questa
spinta interiore a capire il mondo, a capire la vita,
a capire che cosa siamo qui a fare, dovranno
iniziare a cercare informazioni.
Queste persone si avvicinano alla meditazione,
e se trovano le giuste informazioni, la sperimentano,
altrimenti si portano nella mente questa idea di
provare, ma non proveranno mai.
Forse per pigrizia, oppure perché cominciano a
pensare che non sia una cosa Occidentale o che faccia
parte delle proprie tradizioni, ma troveranno sempre
una scusa per non farla.
Allo stesso tempo, ne rimarranno sempre attratti,
e non si sapranno spiegare il motivo.
Ci sono persone invece, che cominceranno anche
senza sapere nulla.
Il punto è di chiarire a se stessi che tipo di vita si
vuole vivere, che tipo di rapporti si voglia avere
con se stessi e con gli altri, e quindi prendere una
decisione, e attuarla.