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mercoledì 5 aprile 2017

Auto pubblicare libri





Chi mi segue su questo blog o nelle altre mie pagine, sa che scrivo libri e che li auto pubblico.
Per farlo mi servo di alcuni siti che offrono questo servizio.
L'auto pubblicazione si sta diffondendo sempre di più, perché per accedere all'editoria ufficiale, alle grandi case editrici, ci sono difficoltà di ogni genere, specialmente per chi non è parte di queste strutture.
Le case editrici, negli ultimi anni, hanno cessato di pubblicare libri interessanti, nel senso che non si basano più sul fatto che un libro sia importante, ma guardano con più attenzione all'autore: non si vende il libro, ma l'autore.
Se l'autore non ha mezzi sufficienti, se non ha un'immagine importante da vendere, se non si dispone al sistema imposto dalla casa editrice, non verrà pubblicato.
A volte, capita che puntano su un autore per poi veder fallire il progetto per diversi motivi. In questo caso, si trovano ad affrontare una perdita di investimenti, ma questo non li preoccupa più di tanto, infatti, si rifanno con sistemi finanziari di indebitamento. Quasi tutte le grandi case editrici, sono indebitate per diversi milioni, ma in qualche modo, c'è lo Stato che provvede a sistemare le cose.
Nell'editoria self, invece, non ci sono garanzie di nessun genere. Si scrive il libro, lo si corregge, lo si impagina, si fa la copertina, si stabilisce il prezzo. Tutto da se.
E' un lavoro molto impegnativo, ma possibile e dà delle buone soddisfazioni.
Chi si auto pubblica però, si trova senza servizi di distribuzione, il libro non andrà nelle librerie.
Sarà disponibile sul web in formato cartaceo o in formato digitale.
La sua fama, dipenderà dal lavoro di auto pubblicità che si farà.
Chi intende fare molti soldi con questo sistema, troverà davvero tanti ostacoli, non è facile farsi un nome o far conoscere una buona storia al grande pubblico, e in genere, si rimane in un ambito quasi di gruppo.
Si vendono alcune copie, ma non cifre importanti.
Naturalmente, qualcuno ci riesce, ma sono certo che dietro ci sia un lavoro immenso.
Se lo scopo di auto pubblicarsi è quello di fare molti soldi, quindi, diventa molto difficile.
Io scrivo, e ho scritto molto, nel tempo. Adesso sto pubblicando i miei libri online, ma ho una visione di questo mondo che non mi porta ad aspettative particolari.
Mi sono trovato con molti libri scritti, e alla fine ho deciso di pubblicarli, soprattutto, ho deciso di averne una copia stampata per me. Avere i miei libri stampati, nella mia libreria, è una personale soddisfazione che può avere soltanto chi ha amato davvero scriverli.
Questo è il motivo principale per cui pubblico i miei libri.
Alcuni, specialmente gli amici che mi conoscono, li comprano, ma state certi che non ho una vendita che mi faccia esultare. Ogni tanto se ne vende uno, ma non aspettatevi la fila davanti alla vostra pagina.
E continuo a scrivere, continuo a farlo con piacere e con soddisfazione, adesso che li vedo stampati, lo faccio con più piacere ancora.
Auto pubblicatevi, cercatevi uno sito di self publishing  e date forma ai vostri scritti, ne avrete una bella soddisfazione personale. Ne sono convinto.








martedì 14 febbraio 2017

Scrivere -



Scrivere. Scrivere è creare. Molti hanno questa esigenza. Non è un obbligo, non è qualcosa che viene imposto, è piuttosto qualcosa che si ha bisogno di fare. Penso che sia la stessa cosa per chiunque ne senta il bisogno, perché di un bisogno si tratta, di dare qualcosa di se stessi. Non ha importanza se quanto si scrive o si dipinge sia ben accolto o trascurato dagli altri. Nel momento in cui si agisce, conta soltanto l’agire. Poi, se piace, se il messaggio passa per uno e per molti, diventa irrilevante.
Non è un caso che la maggior parte degli scrittori e degli artisti in genere, vivono nelle sofferenze economiche.
Eppure, sanno cosa la gente vorrebbe, sanno cosa piace alla gente e, volendo, potrebbero fare ciò che piace ai molti, guadagnandosi così una vita economica decente. Ma molti artisti non lo fanno. Preferiscono fare ciò che sentono, ciò che emerge e non ha importanza se si raggiungerà la fama o se si diventerà ricchi.
Spesso mi chiedo cosa sia che ci spinge a fare queste cose. Mi chiedo a chi può servire, a cosa possa servire, perché quando libero la mente creo queste cose, ma non ho risposta certa. Lo faccio perché è questo che devo fare, è questo che sento dentro, senza alcuna spiegazione.
Quando scrivo, ogni cosa è del mondo, non è qualcosa di mio, è qualcosa che prendo da qualche parte nel mondo, nel  mio mondo, nel  vostro mondo, nell’infinito. Creare non è un atto, non è qualcosa da fare, è qualcosa da raccogliere, qualcosa che c’è già, e io non faccio altro che liberare la mia mente e raccogliere ciò che è maturo.
Quando qualcuno mi dice che non sa fare niente di artistico, rimango stupito, perché sono convinto che tutti hanno questa finestra aperta dentro di se. Sono convinto che ognuno di noi abbia la visione di qualcosa e il sentimento per esprimerla. Queste persone non hanno mai tentato di fare ciò che avrebbero voluto, e se lo hanno fatto, lo hanno fatto male. Quando si fa qualcosa di particolare, specialmente all’inizio, si cerca una risposta in qualcuno tra i nostri amici o parenti, e spesso questi, ci stroncano, non per cattiveria, ma perché non capiscono il messaggio. Tanti anni fa, quando ho cominciato a scrivere, lo facevo su un’agenda. Spesso erano poesie, a volte dissertazioni su qualche argomento, e quando li facevo leggere a qualche amico, ne ricevevo ironiche risatine, come a dire, ‘ma cosa vuoi fare se non hai fatto nemmeno le scuole!’
Questo mi imbarazzava, ma non mi ha mai tolto il desiderio di continuare.
Non ho dedicato la vita alla scrittura, ma sicuramente ho letto per tutta la vita. Ho studiato in proprio, ho scoperto mondi, persone, arti, artisti e ho badato molto alla mia crescita interiore pur non avendone i titoli ufficiali.  Ho viaggiato attraverso mondi meditativi, ho scoperto cose, in me, che non ho modo di esprimere, e ho conosciuto Saggi che mi hanno aiutato ad aprirmi a me stesso.  E non c’è una fine a questo.
Ecco, forse il modo migliore per descrivere un artista, in qualsiasi settore, è proprio questo: la coscienza che non c’è mai una fine, ma solo cambiamenti. L’artista lo sa. Per questo non ha problemi se vende o non vende un suo prodotto, perché non è un prodotto, è il raccolto della propria esistenza.
Chi vuole averla deve dare qualcosa in cambio, e questo è necessario non per il denaro, ma perché se non si da niente, rimane un debito aperto. Un debito che può essere materiale, se chi lo contrae ritiene di averci guadaganto, o un debito spirituale, se chi lo contrae ritiene di potersi migliorare. E i debiti devono essere pagati in qualche modo, perché nella nostra dimensione è imposto dalla legge del karma.

L’importante è avere equilibrio. Non chiedere mai più del dovuto e non offrire mai più del possibile, perché a volte, alcune cose, non sono pronte per essere divulgate. 

giovedì 20 agosto 2015

Un passo indietro - One step beyond



Ho scritto due post, partendo da un istinto. Ma credo di non aver fatto buona cosa.
I pensieri che ho condiviso con voi, sono frutto di riflessioni che hanno avuto precedenti riflessioni ma mi trovo costretto a fare un passo indietro.
Quindi, meglio ripartire, e considerare questi pensieri da un punto di vista più completo. In genere, preferisco scrivere di un argomento per volta, e questo argomento è piuttosto complesso e lungo. Eviterò di punteggiare con i numeri ogni articolo, e scriverò in modo che ognuno di essi sia comprensibile. Spiegare argomenti che riguardano l’interiorità è sempre difficile, ma negli anni ho acquisito molta esperienza, e parte di essa, la voglio condividere con voi.
Non sono sicuramente argomenti semplici, e richiedono una buona attenzione per capire cosa intendo dire, ma sono certo che leggendomi con una buona continuità riuscirete a capire il messaggio che intendo offrirvi.
Visto che ho deciso di scrivere, vorrei darvi il meglio di me. Spero di non annoiarvi con i miei testi, ma di darvi una buona base, piena di curiosità, che metta in movimento una parte di voi che spesso viene trascurata a causa degli impegni che dobbiamo sostenere ogni giorno.



I wrote two posts, starting from an instinct. But I have not done a good thing.The thoughts I have shared with you, are the result of reflections that have had previous reflections but I am compelled to take a step back.So, better distribution, and consider these thoughts from a point of view more fully. Generally, I prefer to write about a topic at a time, and this topic is rather complex and long. I will avoid punctuate numbers with each item, and write in such a way that each of them is understandable. Explain issues that affect the inner life is always difficult, but over the years I have gained a lot of experience, and part of it, I want to share with you.They are certainly not simple matters, and require good attention to understand what I mean, but I am sure that if reading with good continuity will understand the message that I intend to offer.Since I decided to write, let me give you my best. I hope not to bore you with my lyrics, but to give you a good base, full of curiosity, that puts in motion a part of you that is often overlooked because of the commitments that we must support every day.


domenica 14 settembre 2014

Zero zero virgola qualcosa - Zero zero point something



 http://www.bubblews.com/news/7341751-zero-zero-point-something

Riflessioni, niente di più.
Sono solo riflessioni, pensieri che nascono da
osservazioni di come vanno le cose nel mondo.
Non ho idea se è giusto che sia così per tutti
o se sono solo io che mi pongo domande alle
quali spesso non trovo risposte.
So bene che ognuno di noi è diverso, che ognuno
di noi vede il mondo stesso in maniera diversa.
Quello che mi spinge a scrivere di queste cose
è soltanto l'idea che possa servire a migliorare
il nostro mondo di uno zero zero virgola qualcosa.
Ma intanto, penso che stia già migliorando me stesso,
perché mi permette di rivelarmi i miei stessi pensieri.
Scrivere, infatti, è per  me una rivelazione continua,
non so mai cosa devo scrivere. Lascio che le cose
si scrivano da sole, ed io le seguo, apprendendo
da queste parole, il mio stesso stato d'animo.
Apprezzo molto lo scrivere, perché rivela cose
che con il solo pensiero non sarei capace di
rivelarmi.

martedì 19 agosto 2014

Difenderci - Defender




Per adesso non voglio entrare in questi
particolari, preferisco continuare a scrivere
sul tema della propria interiorità, perché se non
si comprende l'importanza di se stessi, è inutile
parlare di come difendersi da questi esseri senza
anima che si sono auto eletti a proprietari del
mondo e di chi ci vive.
Il punto fondamentale per capire come stanno
le cose parte da noi: Se noi non sappiamo chi
o cosa siamo, come possiamo difenderci?
La scoperta della nostra parte interiore è veramente
importante, perché in essa possiamo trovare le
domande e le risposte corrette, senza avere
condizionamenti.
Ma per farlo senza condizionamenti è necessario
liberarsi anche dalla religione.
E' necessario essere davvero liberi, di fronte a se stessi,
senza protezione, senza scuse, senza paura.



martedì 5 agosto 2014

Un altro passo - Another step



Pubblicato su bubbblews  -
http://www.bubblews.com/news/5274563-another-step

A cosa serve scrivere di tutte queste cose se non a
chiarire i propri pensieri?
Quando si affrontano analisi di un certo tipo, si entra
in un mondo che si auto alimenta, fino a portare a qualche
tipo di conclusione, ma non è mai una conclusione
definitiva.
Nei sentieri interiori, non c'è nulla di definitivo.
Io penso che la meta, non sia qualcosa che si
possa raggiungere.
Penso che non vi sia alcuna meta da realizzare.
Ma che c'è un percorso da fare, un percorso che
non ha fine. La meta è questo percorso.
L'Uomo, nel suo viaggio infinito, avrà sempre
un altro passo da fare.

lunedì 21 luglio 2014

Ritorno a scrivere



Dopo qualche giorno di pausa, dovuta a diverse cause,
ritorno a scrivere sul blog e su bubblews.
Per chi non lo avesse capito, bubblews è un sito che paga
per gli articoli che si pubblicano.
Certo, non  è molto, ma se non avete
altro da fare, diventa un modo interessante di mettersi
alla prova.
Si scrive in inglese. Tassativamente.
Ma con l'aiuto di google si può fare, anche se
avete poca dimestichezza con questa lingua.
Continuerò ad esplorare mondi interiro, cercando
di far emergere tutte le esperienze e le conclusioni
alle quali sono arrivato, anche se dire conclusioni
è piuttosto prematuro, visto che sto sempre camminando
su un Sentiero che spesso mi cambia completamente
il mondo, lasciandomi con la netta sensazione che
devo ricominciare di nuovo da quel punto, e lascicando
il passato là dove si trova.
In effetti, la scoperta di questi concetti, che vengono
a galla mentre scrivo, sono per lo più il risultato
di molte cose messe assieme, anche se non ho
mai avuto alcuna intenzione di metterli assieme.
E' come se scrivendo, si presentano in questo modo,
e così ve li passo.
Buona lettura.


venerdì 27 giugno 2014

Scrivere per crescere - Write to grow



Pubbicato su Bubblews -
http://www.bubblews.com/news/4058291-write-to-grow

Sta a noi decidere cosa fare, e se siamo liberi,
sappiamo di poter dare qualcosa di positivo agli
altri. Scrivere su Bubblews può essere un modo
per aprirsi alla propria interiorità, un modo per
cominciare a cambiare il nostro mondo interiore
e avvicinarci a noi stessi.
L'esercizio della scrittura è molto potente,
perché ci permette di trasmettere nuove cose
e di scoprile noi stessi, perché quando la mente
è libera, ogni cosa che scriviamo, diventa un
insegnamento anche per noi, ci permette di
capirci meglio, di scoprire parti di noi che
non abbiamo mai approfondito, ci permette di
crescere trasmettendo agli altri la nostra
capacità di essere cercatori della verità.
Ma per fare questo è necessario decidere di
essere sul Sentiero che porta verso la nostra
crescita spirituale, al di là degli insegnamenti
ricevuti dalle istituzioni religiose o dai condizionamenti
sociali. E' un atto di coraggio nei confronti di
se stessi.

sabato 25 gennaio 2014

Quanto tutto!

Quanto tutto ciò che questa vita mi ha consentito di apprendere e di comprendere. 

Quanto le tante cose che ho fatto e tutte quelle che non ho fatto.
Quanto è grande la capacità di apprendere e di capire
Quanto il bisogno di scrivere e di trasmettere.
Quanto la difficoltà che si supera con la volontà.
Quanto tutto.

Quanto la quantità di amore che trasmettiamo.
Quanto il desiderio di un mondo migliore.
Quanto il sorriso che ci scorre dentro.

Quanto la storia nascosta.
Quanto il desiderio di esprimersi.
Quanto il mondo che urla il suo dolore...

E quanto altro ancora...